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Duomo di Modena
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Created on May 21, 2021
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Transcript
Il Duomo di Modena
A cura di Masnari G. e Onori T. del 2° DSM
Generalità
La cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta in Cielo e San Geminiano è edificata nel XII secolo dal 26 Maggio 1099 al 1184. Essa si trova al centro della città di Modena nella piazza Grande. E’ costruita a partire da due chiese precedentemente esistenti sul sepolcro di San Geminiano, di cui tutt'oggi è esposta la salma. La chiesa è composta da materiali ricavati dai ruderi di edifici di epoca romana, pietre e marmi riutilizzati per la realizzazione di questa magnifica opera che costituisce il principale luogo di culto di Modena. La cattedrale nel corso del tempo subì vari cambiamenti anche se l’architetto originale è Lanfranco, assistito da Wiligelmo, sculture delle opere interne ed esterne all'edificio. Lo stile architettonico della struttura ha origine romanica, ma poi seguirono influenze successive gotiche come, ad esempio, con interventi di modifiche, quale il rosone in facciata.
piazza
Lanfranco
Struttura
La basilica è suddivisa in tre navate, separate dalle altre da supporti forti, sui quali poggiano gli arconi trasversali, e pilastri polistili che, assieme a supporti deboli, sorreggono degli archi longitudinali. Viene data l’illusione di un matroneo tramite delle triplici arcate del triforo poggiate sugli archi. La navata centrale è la più grande e in origine era coperta da capriate che poi sono state sostituite da volte a crociera. Essa è suddivisa in 4 campate che con le altre due delle navate laterali ammontano a 8 campate. Contiene anche il presbiterio rialzato che va a formare un transetto visibile solo dall’esterno. La navata settentrionale ospita la statua di San Geminiano e l’Altare delle statuine, opera che rappresenta scene della vita di Gesù. Mentre la navata meridionale ha all’ingresso un affresco raffigurante la Madonna che spicca fra vari Santi. L’alzato si divide in tre livelli: il primo composto da pilastri e colonne, il secondo trifore, mentre il terzo da monofore. Di fianco alla cattedrale sorge la Ghirlandina, torre campanaria del Duomo che custodisce la “sacrestia” del comune.
Navata centrale
Mhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
Altare delle statuine
ghirlandina
Presbierio
Interno
Ora che gli affreschi che ricoprivano le superfici sono spariti, la bellezza delle navate è dovuta al contrasto tra il laterizio delle pareti e dei pilastri con i sostegni delle trifore, le colonne e i capitelli, rivestiti in marmo. Quest’ultimi sono molto pregiati e realizzati secondo lo stile corinzio. Il presbiterio è rialzato e custodisce la cripta che risulta quasi un’altra piccola chiesa sotterranea divisa in 9 navate. Lo stile è diverso da quello della cattedrale sovrastante.
capitelli
presbiterio
La cripta conserva il sepolcro di San Geminiano la cui salma è esposta al pubblico che affluiscedurante il giorno del suo onomastico. Vi sono moltissime altre opere ma una delle più famose è la “Madonna della pappa”: un gruppo di statuine in terracotta che rappresentano la Vergine con in braccio il Bambino, una donna che soffia la minestra prima di imboccare il neonato e, che assistono alla scena, altre due figure, una maschile e una famminile, rappresentanti rispettivamente San giuseppe e Sant’Anna.
San Geminiano
Madona della pappa
Esterno
La facciata è divisa in tre campiture da contrafforti corrispondenti alle navate. La navata centrale ha il portale più grande, unico in progetto da Lanfranco, infatti i due laterali sono stati aggiunti dopo da Anselmo da Campione. Il portale principale è quindi realizzato in marmo rosa al contrario del resto della struttura in marmo bianco. Questo elemento, contraddistinto dalla mancanza di strombatura e lunetta, dai piedritti, dall’architrave e dall'archivolto scolpiti, è tipico dello stile romanico del Nord Italia. Altro tratto caratteristico è il grande rosone realizzato successivamente dai maestri Campionesi attorno al XIII secolo, con al di sopra raffigurati i quattro evangelisti, e dove sotto corre una profonda loggetta che corre per tutto l’edificio. Questa scandita da trifore ad arcate cieche, sorrette da delle semicolonne poggianti a loro volta su conci di marcapiano.