IL GENERE FOTOGRAFICO
- RITRATTO DI SARAH BERNHARD
- IL RITRATTO BIANCO E NERO
LA FOTOGRAFIA
La parola fotografia deriva dal greco PHOTÒS (luce) e GRAPHIA (scrittura). Vuol quindi dire scrittura con la luce. Una fotografia è un'immagine statica ottenuta tramite un processo di registrazione permanente delle interazioni tra luce e materia, selezionate e proiettate attraverso un sistema ottico su una superficie fotosensibile. La fotografia nasce nel 1839 (precisamente il 7 gennaio) quando lo studioso François Jean Dominique Arago, spiegò nei dettagli all’Accademia di Francia l'invenzione di Louis Mandé Daguerre, la dagherrotipia. Oltre a Joseph Nicéphore Niépce, con cui Daguerre collaborò strettamente, la fotografia ha un altro padre: il fisico inglese William Henry Fox Talbot, inventore della fotografia come noi oggi la intendiamo, ovvero una matrice riproducibile potenzialmente all’infinito.
GENERI FOTOGRAFICI
RITRATTO
PAESAGGIO
STREET
STILL LIFE
NEWBORN
REPORTAGE
IL RITRATTO
Il ritratto fotografico nasce come un sostituto del ritratto pittorico, una versione più democratica e più accessibile, poichè prima il ritratto pittorico era accessibile solo ad un ceto privilegiato, che si sottoponeva a svariate ore di posa per poter tramandare ai posteri un'immagine del proprio status sociale. Generalmente il ritratto è una fotografia in posa; questa per lo più isola la persona dallo sfondo ma ci sono anche ritratti ambientati, in cui viene posta attenzione sul contesto in cui il soggetto è inserito. E' caratterizzato dalla centralità della figura umana (e spesso del volto, elemento primario del riconoscimento) in quanto protagonista dell’immagine. Possiamo definire il ritratto come il luogo della rappresentazione di sé in quanto messa in scena del corpo fotografato, attraverso l’esplicarsi di una relazione complessa tra più soggetti. .
IL RITRATTO BIANCO E NERO
Il ritratto in bianco e nero è consigliabile nei ritratti narrati o ambientati dove lo scopo ultimo del fotografo sia quello della espressione della personalità più intima del soggetto. Il bianco e nero ha la capacità di concentrare l'attenzione del fruitore sui tratti più carichi di emotività di un volto o di una persona. L'inclinazione del volto, l'atteggiamento del soggetto, la posizione delle mani e del corpo, trasmettono più di quanto si vede: un atteggiamento, un'emozione, un desiderio. Il colore porterebbe il fruitore dell'opera a distrarsi sugli aspetti cromatici degli elementi della foto (un abito dai colori vistosi, i particolari del trucco, i colori dell'ambiente circostante, mentre il bianco e nero (o il monocromatico) concentra l'attenzione solo su pochi elementi della foto. Un ruolo importante nel determinare le connotazioni del ritratto è svolto dalle
LUCI.
IL RITRATTO A COLORI
La storia della fotografia a colori può essere ricondotta al 1839, di Louis-Jacques-Mandé Daguerre, del suo processo dagherrotipo, che produceva un'immagine fotografica unica nel suo genere, attraverso l'azione della luce su una lastra di rame rivestita d'argento.
I dagherrotipi, piacquero ma ciò nonostante la gente si lamentava perchè le immagini erano prive di colore. Infatti le prime fotografie colorate fecero la loro apparizione in quello stesso anno. Il colore veniva applicato a mano, direttamente sulla superficie del dagherrotipo. Da allora sono state brevettati decine e decine di miglioramenti e nuovi processi per uso commerciale.Nel 1840 Sir John Herschel, noto astronomo britannico e creatore di molte idee seminali nella fotografia, segnalò di essere in grado di registrare, rosso, verde e blu su carta rivestita di cloruro d'argento. Questi tre colori corrispondevano ai raggi di luce proiettati sulla carta da uno spettro solare prismato.
OBIETTIVI PER RITRATTO
- GRANDANGOLI: Se si opta per un grandangolo, tra i 12mm e i 35mm, bisogna ricordarsi che questi obiettivi, più è ridotta la loro focale e più introducono distorsioni prospettiche, che aumentano se si inclina la macchina scattando dall’alto o dal basso.
- STANDARD: Per obiettivi “standard” si intende focali attorno ai 50mm. I 50mm non offrono una profondità di campo abbastanza ridotta, ma nemmeno un angolo di ripresa tale da includere abbastanza ambiente.
- TELEOBIETTIVI: Un teleobiettivo medio con lunghezza focale da 50mm a 100mm offre una compressione naturale. Le focali tra i 120mm e i 200mm hanno una profondità di campo molto ridotta, perfetta per scattare ritratti dove il soggetto si stacca bene dal fondo.
LUCI PER RITRATTO
L’illuminazione ha un ruolo fondamentale nella fotografia di ritratto. Nel ritratto fotografico, la luce diventa fondamentale per comunicare a chi legge la fotografia un messaggio, una sensazione particolare. L’illuminazione è importante perché può aiutarti a modificare alcuni tratti della persona che intendi ritrarre. Possiamo distinguere due tipi di illuminazione:
- NATURALE: Per luce naturale si intende la luce che proviene da sorgenti “naturali” come per esempio il sole, la luna e le stelle. Fotografare con luce naturale riesce a dare alla fotografia spontaneità e semplicità.
- ARTIFICIALE: Per luce artificiale isi intende quella del flash incorporato della macchina fotografica, oppure quella di lampade esterne a luce continua e non.
La luce e il modo in cui sfruttarla sono dei fattori chiave nella creazione di una fotografia di successo. L‘illuminazione determina non solo la luminosità e l’oscurità di una immagine, ma anche il tono e l’atmosfera della stessa. Ci sono due tipi di illuminazione:
- Luce naturale: Quella che definiamo “luce naturale”, per differenziarla dalle fonti luminose artificiali, è sostanzialmente la luce che proviene da sorgenti “naturali”.
- Luce artificiale: Quando parliamo diluci artificiali ci troviamo di fronte a un numero maggiore di tipi come la luce incandescente, fluorescente, LED e fash. L’utilizzo delle luci artificiali ha il vantaggio di offrire un controllo totale sull’effetto dell’illuminazione finale.
NADAR
1823-1910
E' stato un grande fotografo del XVIII secolo. Inziò a studiare medicina al College Bourbon, successivamente si dedico' al giornalismo ed in fine alla fotografia. Iniziò a fotografare i suoi amici e da qui inizia il suo successo, Nadar ha l’innata capacità di mettersi in relazione con i suoi soggetti e di far riaffiorare le loro personalità, questo lo porta a realizzare una lunghissima serie di ritratti che contribuiscono ad elevare la fotografia al rango di arte vera e propria. Fu infatti il primo fotografo della storia in grado di creare ritratti psicologicamente complessi, scattando gli scrittori, gli artisti e le attrici più conosciute. Morì il 20 marzo 1910 a Parigi, stroncato da una grave forma di broncopolmonite, e venne sepolto nel cimitero del Père-Lachaise.
RITRATTO DI SARAH BERNHARD
1864
Nella foto viene ritratta una ragazza dai particolari lineamenti, che indossa un lungo abito appoggiata ad un finto rocchio di colonna classica. La particolarita di questo scatto è l'utilizzo della tecnica dei chiaroscuri, l’armoniosità tutt’altro che casuale del panneggio e la posa dolce e pensierosa danno al personaggio un’espressività straordinariamente intensa e malinconica. Qui c'è il primo utilizzo di luci artificiali, poste lateralmente rispetto al soggetto. l'obiettivo di questo scatto era quello di costruire un immagine di se capace di affascinare, stupire ed incantare il pubblico.
I MIEI SCATTI
SITOGRAFIA
- https://www.thewalkman.it/storia-della-fotografia-nadar/
- https://www.rivistastudio.com/nadar-fotografo-parigi-mostra/
- https://www.giulianofroio.com/storia-del-ritratto-fotografico/
- https://it.wikipedia.org/wiki/Nadar
- https://www.reflex-mania.com/ritratti-fotografici/#ritratti-fotografici-quali-obiettivi-usare
- https://www.canon.it/pro/stories/best-lenses-for-portrait-photography/
- https://fotografiafacile.net/2020/08/26/ritratto-fotografico/
- https://www.fulviovilla.com/tutorial/principali-schemi-di-luce-per-il-fotografo-ritrattista/
- https://www.giovannilattanzi.it/luce-naturale-in-fotografia/
- https://fotocomefare.com/tutorial-fotografia-caratteristiche-luce/
- https://tecnicafotografica.dndcom.com/ritratto-bianco-e-nero.html
- https://artevitae.it/storie-di-fotografie-rosa-parks/
- https://www.wired.it/play/cultura/2018/04/24/gallery-ritratti-fotografici-a-colori/?refresh_ce=
- http://www.cultor.org/color/s.html
- https://backfocus.eu/i-mille-colori-del-ritratto-parte-2-occhi-lo-specchio-dellanima-fotografica/
- https://www.fotografareindigitale.com/i-generi-fotografici-la-fotografia-di-paesaggio/10008
- https://www.riccardoperini.it/street-photography-definizione/
- https://it.wikipedia.org/wiki/Still_life_(fotografia)#:~:text=In%20fotografia%2C%20l'espressione%20inglese,attraverso%20una%20specifica%20tecnica%20fotografica.
PRESENTAZIONE A CURA DI
Delia Sebasta 5C Indirizzo Grafica e Comunicazione I.T.G. "B. TALLINI" a.s. 2020/2021
Presentazione genere fotografico
sebasta.delia
Created on May 21, 2021
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IL GENERE FOTOGRAFICO
LA FOTOGRAFIA
La parola fotografia deriva dal greco PHOTÒS (luce) e GRAPHIA (scrittura). Vuol quindi dire scrittura con la luce. Una fotografia è un'immagine statica ottenuta tramite un processo di registrazione permanente delle interazioni tra luce e materia, selezionate e proiettate attraverso un sistema ottico su una superficie fotosensibile. La fotografia nasce nel 1839 (precisamente il 7 gennaio) quando lo studioso François Jean Dominique Arago, spiegò nei dettagli all’Accademia di Francia l'invenzione di Louis Mandé Daguerre, la dagherrotipia. Oltre a Joseph Nicéphore Niépce, con cui Daguerre collaborò strettamente, la fotografia ha un altro padre: il fisico inglese William Henry Fox Talbot, inventore della fotografia come noi oggi la intendiamo, ovvero una matrice riproducibile potenzialmente all’infinito.
GENERI FOTOGRAFICI
RITRATTO
PAESAGGIO
STREET
STILL LIFE
NEWBORN
REPORTAGE
IL RITRATTO
Il ritratto fotografico nasce come un sostituto del ritratto pittorico, una versione più democratica e più accessibile, poichè prima il ritratto pittorico era accessibile solo ad un ceto privilegiato, che si sottoponeva a svariate ore di posa per poter tramandare ai posteri un'immagine del proprio status sociale. Generalmente il ritratto è una fotografia in posa; questa per lo più isola la persona dallo sfondo ma ci sono anche ritratti ambientati, in cui viene posta attenzione sul contesto in cui il soggetto è inserito. E' caratterizzato dalla centralità della figura umana (e spesso del volto, elemento primario del riconoscimento) in quanto protagonista dell’immagine. Possiamo definire il ritratto come il luogo della rappresentazione di sé in quanto messa in scena del corpo fotografato, attraverso l’esplicarsi di una relazione complessa tra più soggetti. .
IL RITRATTO BIANCO E NERO
Il ritratto in bianco e nero è consigliabile nei ritratti narrati o ambientati dove lo scopo ultimo del fotografo sia quello della espressione della personalità più intima del soggetto. Il bianco e nero ha la capacità di concentrare l'attenzione del fruitore sui tratti più carichi di emotività di un volto o di una persona. L'inclinazione del volto, l'atteggiamento del soggetto, la posizione delle mani e del corpo, trasmettono più di quanto si vede: un atteggiamento, un'emozione, un desiderio. Il colore porterebbe il fruitore dell'opera a distrarsi sugli aspetti cromatici degli elementi della foto (un abito dai colori vistosi, i particolari del trucco, i colori dell'ambiente circostante, mentre il bianco e nero (o il monocromatico) concentra l'attenzione solo su pochi elementi della foto. Un ruolo importante nel determinare le connotazioni del ritratto è svolto dalle
LUCI.
IL RITRATTO A COLORI
La storia della fotografia a colori può essere ricondotta al 1839, di Louis-Jacques-Mandé Daguerre, del suo processo dagherrotipo, che produceva un'immagine fotografica unica nel suo genere, attraverso l'azione della luce su una lastra di rame rivestita d'argento. I dagherrotipi, piacquero ma ciò nonostante la gente si lamentava perchè le immagini erano prive di colore. Infatti le prime fotografie colorate fecero la loro apparizione in quello stesso anno. Il colore veniva applicato a mano, direttamente sulla superficie del dagherrotipo. Da allora sono state brevettati decine e decine di miglioramenti e nuovi processi per uso commerciale.Nel 1840 Sir John Herschel, noto astronomo britannico e creatore di molte idee seminali nella fotografia, segnalò di essere in grado di registrare, rosso, verde e blu su carta rivestita di cloruro d'argento. Questi tre colori corrispondevano ai raggi di luce proiettati sulla carta da uno spettro solare prismato.
OBIETTIVI PER RITRATTO
LUCI PER RITRATTO
L’illuminazione ha un ruolo fondamentale nella fotografia di ritratto. Nel ritratto fotografico, la luce diventa fondamentale per comunicare a chi legge la fotografia un messaggio, una sensazione particolare. L’illuminazione è importante perché può aiutarti a modificare alcuni tratti della persona che intendi ritrarre. Possiamo distinguere due tipi di illuminazione:
La luce e il modo in cui sfruttarla sono dei fattori chiave nella creazione di una fotografia di successo. L‘illuminazione determina non solo la luminosità e l’oscurità di una immagine, ma anche il tono e l’atmosfera della stessa. Ci sono due tipi di illuminazione:
NADAR
1823-1910
E' stato un grande fotografo del XVIII secolo. Inziò a studiare medicina al College Bourbon, successivamente si dedico' al giornalismo ed in fine alla fotografia. Iniziò a fotografare i suoi amici e da qui inizia il suo successo, Nadar ha l’innata capacità di mettersi in relazione con i suoi soggetti e di far riaffiorare le loro personalità, questo lo porta a realizzare una lunghissima serie di ritratti che contribuiscono ad elevare la fotografia al rango di arte vera e propria. Fu infatti il primo fotografo della storia in grado di creare ritratti psicologicamente complessi, scattando gli scrittori, gli artisti e le attrici più conosciute. Morì il 20 marzo 1910 a Parigi, stroncato da una grave forma di broncopolmonite, e venne sepolto nel cimitero del Père-Lachaise.
RITRATTO DI SARAH BERNHARD
1864
Nella foto viene ritratta una ragazza dai particolari lineamenti, che indossa un lungo abito appoggiata ad un finto rocchio di colonna classica. La particolarita di questo scatto è l'utilizzo della tecnica dei chiaroscuri, l’armoniosità tutt’altro che casuale del panneggio e la posa dolce e pensierosa danno al personaggio un’espressività straordinariamente intensa e malinconica. Qui c'è il primo utilizzo di luci artificiali, poste lateralmente rispetto al soggetto. l'obiettivo di questo scatto era quello di costruire un immagine di se capace di affascinare, stupire ed incantare il pubblico.
I MIEI SCATTI
SITOGRAFIA
PRESENTAZIONE A CURA DI
Delia Sebasta 5C Indirizzo Grafica e Comunicazione I.T.G. "B. TALLINI" a.s. 2020/2021