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I MUSCOLI

alessiamarigliano2

Created on May 20, 2021

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Transcript

i muscoli

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Il sistema muscolare è l’insieme di tutti i muscoli, ovvero degli organi attivi del movimento; essi sviluppano una forza in grado di permetterci di muoverci. Nel corpo umano i muscoli sono circa 600 e le loro principali funzioni sono: ● consentire il movimento; ● sostenere e proteggere lo scheletro; ● termoregolare il nostro organismo; ● consentire il corretto funzionamento degli organi; ● dare forma al corpo.

I muscoli si classificano in base a:

  • forma;
  • tessuto muscolare;
  • tipo di movimento;
  • funzione;

Forma

  • Fusiformi, caratterizzati da una disposizione parallela delle fibre del ventre rispetto ai tendini. Sono piuttosto affusolati con la parte centrale più sviluppata, mentre le estremità sono più sottili. Ricordiamo il bicipite femorale, quello brachiale, il tricipite ed il sartorio;
  • Pennati, anch'essi caratterizzati da un'inserzione obliqua, ma terminante su entrambi i lati del tendine d'inserzione come nel caso del gastrocnemio;
  • Semipennati, con fibre disposte in modo obliquo che si agganciano solo su lato del tendine d'inserzione (gran dorsale, obliqui addominali, gran gluteo, etc.).
  • A ventaglio (o a triangolo ), appiattiti e che possiedono un piccolo tendine ad una estremità da dove le fibre si aprono a ventaglio per terminare con un'ampia e piatta superficie tendinea detta aponeurosi che serve da collegamento tra muscolo e osso. La loro conformazione aperta li rende molto resistenti, ma anche molto forti, perché possono agire su aree ed ossa diverse. Ad esempio, il gran pettorale e le sue tre diverse intersezioni: clavicolare, sternale e addominale.
  • Nastriformi, con fibre parallele alla lunghezza, interrotte da più inserzioni tendinee, come ad esempio i retto dell'addome.
  • Digastrici, che presentano un tratto tendineo intermedio al ventre muscolare

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Tessuti muscolari:

Striato

Cardiaco

Liscio

Nei muscoli lisci, si trovano negli organi interni e sono involontari.

Si trova nei muscoli scheletrici, sono gestiti dal sistema nervoso e sono volontari.

Si trova nei muscoli cardiaci, si trova solo nel cuore ed è involontario.

FUNZIONI

MUSCOLI AGONISTI:

che svolgono l'azione.

che si oppongono al movimento o si rilassano. Un esempio è il bicipite rispetto al tricipite e viceversa.

MUSCOLI ANTAGONISTI:

MUSCOLI SINERGISTI:

sono quei muscoli che aiutano il muscolo responsabile del movimento nell'esecuzione dello stesso movimento, o che riducono contemporaneamente i movimenti inutili o addirittura controproducenti.

MUSCOLI FISSATORI:

sono quei muscoli sinergisti specializzati. Essi trattengono un osso e stabilizzano l'origine di un motore primari.

il tipo di movimento muscolare

ROTATORI

flessori

adduttori

ABDUTORI

estensori

Determinano la rotazione di un osso lungo il suo asse.

Permettono il piegamento di un osso su un altro.

Permettono l’avvicinamento delle ossa alla mediana del corpo.

Permettono l’allontanamento delle ossa dal corpo.

Permettono l’estensione di un osso.

CANOTTAGGIO

Il canottaggio è uno sport tipicamente aerobico, che può essere praticato da soli o in gruppo (2-4 persone in genere). È molto impegnativo a livello cardiovascolare e respiratorio, ma offre moltissimi benefici: a livello muscolo-scheletrico mette in movimento quasi tutti i muscoli del corpo allo stesso momento. Favorisce una crescita armonica dei diversi gruppi muscolari, nel bambino. Nell’adulto, contrasta la perdita di massa muscolare legata all’invecchiamento.

L'ALLENAMENTO

è importante riscaldarsi bene prima di allenarsi, soprattutto per mobilitare la schiena e le spalle. A questo scopo si può fare una remata di warm-up. Passata questa fase, si può aumentare la velocità e quindi l’intensità del lavoro. Molto utile è l’interval training, in cui si alternano fasi a piena intensità con fasi più blande. Se non si può praticare il canottaggio all’aperto, per esempio quando le condizioni meteorologiche non sono adatte, si può utilizzare un vogatore o un remoergometro, una macchina progettata per imitare lo sforzo che si compie quando si rema, magari abbinandolo all’allenamento con pesi in palestra.

un vogatore:

I MUSCOLICOINVOLTI

I vogatori muovono l’imbarcazione tramite un ciclo che prevede quattro fasi (entrata, passata, finale e ripresa) che devono susseguirsi in modo armonico in modo tale da sfruttare al meglio le proprie energie. I muscoli coinvolti sono: trapezio, dentato anteriore, retto dell’addome, erettore spinale, bicipite femorale, gastrocnemio, tricipite brachiale e deltoide.

TRAPEZIO

DELTOIDE

DENTATO ANTERIORE

RETTO DELL'ADDOME

TRICIPITE BRACHIALE

BICIPITE FEMORALE

GASTROCNEMIO

LE FIBRE

La composizione delle fibre muscolari si correla molto bene con questo dato. Osservazioni bioptiche hanno rivelato un'accentuata prevalenza di fibre lente (ROSSE). Il muscolo in toto presenta elevata quantità di lattico deidrogenasi, che contrasta i possibili effetti negativi dell'acido lattico durante l'intensa e prolungata attività fisica.

MECCANISMI ENERGETICI

Poiché il canottaggio è uno sport di resistenza, i meccanismi di produzione di energia innescati durante l'esercizio della voga sono di tipo sia aerobico (in presenza di ossigeno) sia anaerobico (in assenza di ossigeno). Un vogatore provvisto di elevate capacità aerobiche riesce infatti a produrre più energia e a sviluppare una maggiore potenza evitando all'organismo il pesante affaticamento dovuto alla produzione di acido lattico.

I MUSCOLI INTERESSATI

In quanto alle fasce muscolari interessate possiamo vedere un forte sfruttamento di tutti i muscoli delle braccia, bicipiti ed avambracci in primis, così come di tutta la fascia dorsale e dei muscoli delle spalle. Seppur in modo meno intenso, tra i muscoli coinvolti nel vogatore possiamo sicuramente considerare anche il gran pettorale, tenuto costantemente in attività dal movimento di apertura e chiusura del corpo. Come dicevamo anche muscoli addominali si trovano ad accompagnare tutto l’allenamento, esattamente come accade anche per i lombari. Parlando poi dell’apparato motorio inferiore abbiamo un coinvolgimento praticamente totale di tutti i muscoli delle gambe, che vengono allenati nel loro complesso dal continuo movimento di vogata, risultando fondamentali per stabilizzare il corpo e tenere il ritmo di esercizio.

tennis

Il tennis è uno sport intenso, impegnativo e completo, perché mette in funzione ogni parte del corpo. Innanzitutto gli arti superiori e inferiori, poiché i colpi eseguiti con la racchetta e lo spostamento all’interno del campo sono la parte fondamentale dell’attività tennistica.

muscoli coinvolti

Negli arti superiori i muscoli interessati durante l'attività sono quelli del braccio e avambraccio. I muscoli quindi si dividono in • muscoli anteriori che sono il bicipite brachiale ; • quelli posteriori composti dai tre capi del tricipite brachiale e i muscoli dell'avambraccio per i movimenti della mano e spalla sollecitati maggiormente nel gesto del servizio. Le muscolature delle braccia e delle gambe non sono però le uniche a essere chiamate in causa, in particolare, durante i colpi del servizio o dello smash, a essere sollecitati sono le componenti muscolari della schiena e degli addominali.

Il braccio dominante, che impugna la racchetta e che lavora a 360° mette in movimento tutti igruppi muscolari che lo compongono. Il braccio complementare, quello libero, nonostante venga meno sollecitato, è comunque anch'esso richiesto.

bicipite e tricipite brachiale

quadricipite femorale

I muscoli più sviluppati sono:• Bicipite brachiale • Tricipite brachiale • Quadricipite femorale • Tibiale anteriore • Bicipite del femore • Tibiale posteriore

tibiale posteriore e anteriore

La regola dei 20 secondi

Per limitare i tempi morti fra un punto e il successivo la Federazione Internazionale ha stabilito la regola dei 20 secondi tra la fine di un punto e l'inizo del successivo. Da un punto di vista energetico-fisiologico? I sistemi energetici deputati a fornire l’energia necessaria per giocare a tennis sono per il 75% il sistema anaerobico alattacido e per il 25 % il sistema aerobico. Il primo è il sistema più potente che permette azioni esplosive ma ha una capacità molto limitata e se utilizzato alla massima potenza si esaurisce in 4-7 secondi. Il secondo, che ha una capacità illimitata, è però di potenza molto inferiore e serve in tutte le fasi di ristoro. Il tempo durante il quale si ricostituiscono metà dei fosfati precedentemente utilizzati (CP–ATP) è chiamato T-MEZZI ; se per esempio il serbatoio del sistema anaerobico alattacido è stato utilizzato per il 60%, quindi il livello è sceso al 40%, T-MEZZI è il tempo necessario a riportarlo al 70% del valore iniziale.In atleti ben allenati il T-MEZZI del sistema anaerobico alattacido è pari a 23-25 secondi. Nei 23-25 secondi successivi l’atleta recupera un'altra metà dell’ ATP-CP. E’ evidente che il recupero ufficiale pari a 20 secondi è insufficiente per ricostituire la meta’ dell’energia spesa dal sistema anaerobico alattacido nello sforzo precedente, ma se invece questo tempo si dilata e si avvicina ai 25-30 secondi, l’obbiettivo è pienamente raggiunto e ampiamente superato.

IL CICLISMO

Andare in bicicletta mette in moto tutti i muscoli del corpo, non solo le gambe. Certamente con la bicicletta, ad essere messi sotto sforzo sono principalmente i muscoli degli arti inferiori, ma anche quelli degli arti superiori non possono dirsi ignorati. Ma partiamo dalle gambe. Pedalando, oltre ai muscoli delle anche, lavorano i muscoli presenti sulla parte anteriore della coscia, quindi i quadricipiti, fondamentali per il movimento e determinanti per attività come la corsa e la camminata. Ogni volta che pedalando la gamba passa dalla posizione piegata a quella diritta, i quadricipiti vengono attivati.

Anche i muscoli posteriori della coscia lavorano ogni volta che la gamba da dritta torna alla posizione piegata verso l’alto. In modo simile ai quadricipiti lavorano anche i glutei, tutte le volte che si tira su il pedale e si va verso il punto morto superiore. Infine, vengono sollecitati anche i muscoli del polpaccio che si trovano dietro, nella parte inferiore delle gambe.

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Non si creda tuttavia che la parte superiore del corpo non sia contemplata dallo sforzo fatto andando in bicicletta. Se le mani sono vincolate al manubrio per mantenere in equilibrio la bici, braccia e spalle lavorano con contrazioni isometriche. Di cosa si tratta? La contrazione isometrica è una contrazione che non prevede né l’accorciamento né l’allungamento delle fibre muscolari, ma sviluppa tono e forza del muscolo. Ecco perché, anche se apparentemente gli arti superiori non sembrano compiere chissà quale sforzo, in verità, mente i piedi spingono sui pedali, qualcosa sta accadendo anche "sopra".

Nel frattempo, infatti, lavorano anche i muscoli dorsali, e con loro sono coinvolti anche i pettorali e gli addominali (retto addominale, muscolo obliquo interno, muscolo obliquo esterno, muscolo traverso e ileo psoas). In particolare i muscoli addominali hanno il compito di stabilizzare il corpo mentre stai pedalando, di sgravare i muscoli della schiena impegnati nel mantenimento della stabilità e infine di sopportare la potenza sprigionata dai muscoli delle gambe.

Oltretutto, la bicicletta è anche consigliata nella riabilitazione; viene indicata soprattutto a chi ha problemi agli arti inferiori (spesso in riabilitazioni post intervento chirurgico), perché durante l'attività fisica il peso del corpo viene sostenuto dalla sella e non grava sugli arti inferiori.

E' un’attività aerobica che comporta uno sforzo prolungato a intensità costante

TAEKWONDO

l Taekwondo è uno sport completo, nonostante si utilizzino principalmente tecniche di calcio. I movimenti infatti spesso richiedono l’utilizzo contemporaneo di una serie di muscoli diversi. Praticando questo sport si noterà un miglioramento notevolmente nell’elasticità muscolare e mobilità articolare, aumento dell’efficienza cardio-respiratoria e irrobustimento delle gambe e del tronco, quindi dei muscoli del core.

miglioramento abilità articolare

muscolatura tonica

benefici

Miglioramento condizione posturale

incremento elasticità muscolare

muscolatura tonica

Miglioramento della qualità muscolare: -più tonica -più atletica

<--Roberto Botta Carlo Molfetta-->

incremaento elasticità muscolare

La base di una buona elasticità è sicuramente lo stretching sia dinamico che statico.

Ogni volta che si lavora sul perfezionamento di una tecnica di calcio si migliorano le qualità elastiche dei muscoli.

MIGLIORAMENTO CONDIZIONE POSTURALE

Durante la pratica del taekwondo vengono costantemente allenati i muscoli stabilizzatori del core (muscoli posturali). Oltre agli esercizi specifici è proprio il particolare modo di calciare e muoversi che sviluppa questi gruppi muscolari.

MUSCOLI DEL CORE

Quello che gli esperti chiamano “core” è composto da diversi muscoli che rendono stabile la colonna vertebrale e il bacino e si estendono lungo il tronco per tutta la sua lunghezza. Quando i muscoli si contraggono, stabilizzano la colonna vertebrale,

• RETTO ADDOMINALE • ERETTORI SPINALI • MULTIFIDO • OBLIQUI ESTERNI • OBLIQUI INTERNI • ADDOMINALE TRASVERSO • FLESSORI • GLUTEO PICCOLO MEDIO e GRANDE • GRUPPO MUSCOLI ADDUTTORI

MIGLIORAMENTO ABILITà ARTICOLATE

Nel calciare aumenta l’elasticità e la potenza dei legamenti articolari, che non soltanto aiutano il muscolo a svolgere il proprio lavoro, ma stabilizzano il movimento e il comparto articolare prevenendo lesioni e possibili infortuni. In questa direzione, l’adattamento è in funzione alla migliore mobilità articolare ed elasticità muscolare.

Meccanismi energetici

ANAEROBICO LATTACIDO -potenza: buona -durata: fino a 2 minuti -nel TKD: un round di combattimento

ANAEROBICO ALATTACIDO -potenza: massima -durata: fino a 30 secondi -nel TKD: serie di calci

AEROBICO-potenza: moderata -durata: superiore a 2 minuti -nel TKD: combattimento completo, forme, freestyle

contrazioni muscolari nel taekwondo

  • Aspetto isometrico
  • Aspetto isotonico

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