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ARTE, Brunelleschi

fabianaghezzi003

Created on May 18, 2021

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Transcript

INDICE

FORMELLA DI BRUNELLESCHI

FORMELLA DI GHIBERTI

CONCORSO DEL 1401

LA PROSPETTIVA

LA CUPOLA DEL DUOMO DI FIRENZE

SPEDALE DEGLI INNOCENTI

BASILICA DI SAN LORENZO

CAPPELLA DE' PAZZI

CONCORSO DEL 1401: FORMELLE DI GHIBERTI E BRUNELLESCHI

Filippo Brunelleschi

Vasari,Vite

«Ei ci fu donato dal cielo per dar nuova forma all’architettura»

biograPHY

information

Il concorso e le fonti

1401

"La sfida abbia inizio"

IL SOGGETTO

LE FONTI

LE DUE FORMELLE

Per fortuna, le prove di Ghiberti e di Brunelleschi si sono conservate: è dunque possibile confrontarle.

Evidenti sono le analogie, perché l’iconografia di questo episodio biblico era da tempo codificata.

Sono presenti gli stessi personaggi, ossia il giovane Isacco nudo sull’altare, il padre Abramo, che si accinge ad ucciderlo, l’angelo inviato da Dio per fermarlo, i due accompagnatori di Abramo con l’asino.

In entrambe compaiono inoltre le rocce che indicano la natura montuosa del luogo e il montone con le corna impigliate in un cespuglio.

Gli artisti usarono tuttavia in modo profondamente diverso gli elementi iconografici a loro disposizione.

La prova di Ghiberti

La sua formella

"Il sacrificio di Isacco"

INFO

INFO

La prova di Brunelleschi

La sua formella

"Il sacrificio di Isacco"

INFO

INFO

La prova di Brunelleschi

La sua formella

"Una scena misteriosa"

INFO

INFO

Inventore prospettiva

Colui che per primo aveva scoperto la prospettiva fu Filippo Brunelleschi agli inizi del Quattrocento. Egli diede prova della sua conoscenza della prospettiva tramite due celebri tavolette prospettiche. In una di esse era rappresentato il Battistero di firenze.

La prospettiva

La prospettiva è una tecnica geometrica che permette di ottenere immagini corrispondenti alla realtà. permette di dare profondità e bidimensionalità al soggetto o oggetto che si vuole rappresentare. Inoltre è anche un insieme di proiezioni di oggetti su un piano, tale che quello che disegnamo sia uguale a ciò che vediamo noi nello spazio.

Condizioni per la prospettiva

Le condizioni per far si che la prospettiva si possa realizzare sono quattro: che ci sia un oggetto da rappresentare,che qualcuno lo stia guardando, che si conosca la posizione esatta dell'osservatore rispetto all'oggetto e che ci sia un supporto su cui disegnare

Caratteristiche prospettiva

Nella prospettiva si possono indivduare varie componenti che la formano:il punto di vista è l'occhio dell'osservatore,il punto di stazione è la posizione dell'osservatore rispetto al soggetto, tutte le linee perpendicolari convergono in un unico punto detto punto di fuga,per questo punto passa la linea d'orizzonte parallela alla linea terra,tutte le linee orrizzon

Battistero di firenze

Il battistero di Firenze venne raffigurato in controparte su una tavola di legno contro uno sfondo a foglia d'argento capace di riflettere il cielo aumentando la verosomiglianza. La tavola era dotata anteriormente di un forellino che determinava un incavo nella parte posteriore. Contro tale incavo il battistero lo si vedeva riflesso

Il dopo Brunelleschi

Ora gli artisti potevano disporre di questa nuova tecnica che avrebbe reso le proprie opere più innovative agli occhi delle persone. grazie alla prospettiva si smentiscono quelle voci che l'artista non doveva solo realizzare una semplice imitazione della natura ma rendenre il tutto verosimile. La prospettiva basandosi su leggi matematiche costituiva lo strumento tecnico per l'artista per poter studiare la natura.Per avere un'opera con prospettiva si doveva ricorre a lunghissime operazioni, ma le tecniche furono velocizzate e migliorate da Leon battista Alberti.

CUPOLA DI BRUNELLESCHI

“Chi mai sì duro o sì invido non lodasse Pippo architetto vedendo qui struttura sì grande, erta sopra e’ cieli, ampla da coprire con sua ombra tutti e’ popoli toscani, fatta senza alcuno aiuto di travamenti o di copia di legname, quale artificio certo, se io ben iudico, come a questi tempi era incredibile potersi, così forse appresso gli antichi non fu non saputo nè conosciuto ?” Leon Battista Alberti.

UNA CATTEDRALE INCOMPIUTA

La Cupola del Brunelleschi a Firenze, è il simbolo del Rinascimento e un monumento all'ingegno dell’uomo.

1349

XVI sec.

1296

Info

Info

Info

1357

1334

Info

Info

Chiesa più grande d'Europa

Nessuna indicazione

I problemi da risolvere

COME SI POTEVA RICOPRIRE IL VANO LASCIATO APERTO?

Una strottura impossibile

Nessun'esempio precedente

UNA COSTRUZIONE ARDIMENTOSA

Il concorso del 1418

La scala che porta in cima

Stuttura autoportante

La costuzione in pietra

Strottura a doppia calotta

La costruzione in mattoni

L'EFFETTO CROMATICO

PROBLEMI DI STATICITà

UNA CUPOLA “MAGNIFICA E GONFIATE”

SCHELETRO DI UN OMBRELLO

LA SUPERFICIE

La lanterna e le tribune della morte

"La parte finale"

INFO

INFO

SPEDALE DEGLI INNOCENTI

start

Spedale degli innocenti

storia

  • Si utilizzava per abbandonare i figli, infatti è presente uno scivolino sotto al portico dove venivano posti i bambini e ritirati dalle suore (elemento conventuale).
  • Iniziato nel 1419 fino al 1423 (concluso da altri).
  • Si divide in: chiostro, chiesa e dormitorio per gli orfani.

Spedale degli innocenti

struttura

impronta classica e struttura

  • Utilizzo della colonna corinzia (unione fusto toscanico e capitello corinzio).
  • Archi a tutto sesto.
  • Studio delle proporzioni classiche.
  • La fabbrica si innalza su un piano (ricorda lo stilobate di un antico tempio) a cui si sale grazie a nove gradini.
  • Finestre di forma classica (nove)(ricordano quelle del battistero fiorentino di San Giovanni).
  • Nove anche le arcate del porticato e le campate coperte da volte a vela
  • presenti delle colonne libere (ispireranno Masaccio nella "Trinità").
  • Nei timpani Brunelleschi aveva progettato dei tondi concavi, tangenti a due archi contigui e al sovrastante architrave.
  • Nel 1487 furono sostituiti da ceramiche invetriate di Andrea Della Robbia.

Spedale degli innocenti

  • L'architrave a tre fasce di uguale altezza gira alle estremità, piegandosi ad angolo retto e volgendo verso il basso, affiancando una parasta (secondo il biografo Manetti si tratterebbe di un errore dei continuatori di Brunelleschi).
  • Il fregio presenta un motivo strigilato (ornato con un motivo a scanalature ondulate verticali ripetute in successione a forma di strigile) derivato da sarcofagi romani.
  • Riprende bicromia, si coglie anche all'interno del portico.

Spedale degli innocenti

modulo

Utilizza una misura modulare, la quale crea perfetta armonia: l'intercolumnio (distanza tra una colonna e l'altra) è pari all'altezza delle colonne e alla profondità del porticato, la campata risulta così cubica.

Spedale degli innocenti

modulo

La distanza fra il pavimento e l'estradosso della cornice della trabeazione equivale al doppio dell'altezza della colonna. All'altezza della colonna equivale anche la distanza fra l'estradosso dell'architrave e l'intradosso della cornice di sottogronda, mentre metà altezza della colonna costituisce la dimensione complessiva delle finestre.

Spedale degli innocenti

modulo

Struttura leggera, il modulo ripetuto non stanca. Vi è questa seguenza anche all'interno degli archi (corridoio). Spazio cubico anche quello giocato in profondità, dà un effetto prospettico (tutte le linee hanno un punto di fuga).

Spedale degli innocenti

modulO

Può estendersi all'infinito, l'armonia e la leggerezza resterebbero ugualmente.

Basilica di San Lorenzo

UNA BREVE GUIDA

Cppella dei Principi

Brunelleschi

Portento

Michelangelo

I Medici

RESTAURAZIONE

DONATELLO

PIETRA SERENA

DOPO

LA PUREZZA DELL’ARCHITETTURA DEL PRIMO RINASCIMENTO

LA CUPOLA

RINASCIMENTO

LA FACCIATA

LO SAPZIO INTERNO

LA SAGRESTIA

CAPPELLA DE' PAZZI

CAPPELLA DE' PAZZI

storia

  • Si trova all'interno del chiostro della Basilica di Santa Croce, commissionata da Andrea de' Pazzi (esponente di una delle famigie più potenti di mercanti e banchieri fiorentine).
  • Ricerca spaziale e planimetrica.
  • Attribuita a Brunelleschi tradizionalmente, non vi sono delle vere e proprie prove però.
  • Iniziata attorno al 1430.
  • Costruita in gran parte dopo la morte di Brunelleschi.

CAPPELLA DE' PAZZI

composizione

composizione

  • La cappella (realizzata in minima parte nel 1443) ebbe la copertura maggiore conclusa nel 1459/60 e la copertura del portico chiusa nel 1461; costruita dopo la morte di Brunelleschi, ma su un suo probabile progetto del 1420 circa.
  • L'ambiente principale è basato su una forma quadrata, si dilata poi su un rettangolo la cui copertura comprende una cupoletta emisferica centrale affiancata da due volte a botte.
  • E' decorata inoltre da tondi di terracotta invetriata di Luca Della Robbia.

CAPPELLA DE' PAZZI

  • La facciata, non conclusa e difficile da inquadrare all'interno del linguaggio architettonico e strutturale di Brunelleschi, è divisa in due parti.
  • parte inferiore: comprende un portico con colonne corinzie trabeate.
  • parte superiore: costituita da una parete piena, ornata da riquadri, scandita da coppie di parastine che sostengono una trabeazione con un fregio strigilato.

CAPPELLA DE' PAZZI

facciata

La facciata si esprime secondo i modi dell'architettura fiorentina del secondo Quattrocento. La scarsa accuratezza dei particolari, le soluzioni distributive e il linguaggio architettonico degli interni, a volte ingegnosi, a volte ripetitivi, hanno portato a dubitare della paternità brunelleschiana della cappella e a proporre un diverso progettista, Michelozzo di Bartolomeo (architetto).

CAPPELLA DE' PAZZI

composizione

Utilizzo della bicromia (pietra serena, grigia, e bianca). Interno maestoso. Cupola umbrelliforme (raggiata). Altezza e dimensioni delle colonne diverse tra loro, tozze e troppo ravvicinate, totalmente l'opposto delle colonne dello Spedale degli Innocenti.

CAPPELLA DE' PAZZI

interno

  • L'interno è molto essenziale.
  • Una panca in pietra serena corre sul perimetro e venne costruita per permettere l'uso della cappella anche come sala capitolare dei monaci.
  • Dalla panca si dipartono le paraste corinzie, sempre in pietra serena, che scandiscono l'ambiente e si collegano alle membrature superiori della trabeazione; grazie all'espediente della panca che fa da zoccolo, l'imposta delle lesene è la medesima anche nella scarsella, che è rialzata di alcuni gradini.

CAPPELLA DE' PAZZI

interno

L'apertura ad arco sopra il vano dell'altare è riprodotta anche sulle altre pareti, così come il profilo della finestra tonda sulla parete di accesso, creando un puro ritmo geometrico. La cupola è alleggerita dai sottili costoloni a rilievo e la luce inonda la cappella dalla lanterna e dalle finestrelle disposte sul tamburo. Il grigio omogeneo e profondo della pietra si staglia sul fondo a intonaco bianco, nello stile più tipico del grande architetto fiorentino.