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La Bulgaria
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Created on May 18, 2021
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La Bulgaria
Indice
8. Sport
1. La Bulgaria
9. Gastronomia
2. Il mare e la natura bulgara
10. Festività
3. La bandiera
4. Pittura e scultura
11. Sofia
5. Teatro
12. Plovdiv
6. Musica
13. Varna
7. Danza
14. Curiosità
La Bulgaria
Il mare e la natura bulgara
La bandiera: l’evoluzione
Dal 1948 al 1990 lo stemma della Bulgaria era un leone tra due fasci di grano e sormontato da una stella rossa a cinque punte, simbolo del socialismo.
Al giorno d’oggi però lo stemma sulla bandiera non c’è più, ma il tricolore bianco, verde, rosso sì.
La bandiera
Ci sono 2 fondamentali teorie sul significato dei colori della bandiera bulgara. Il primo e quello più diffuso, è che ognuno di essi abbia un significato legato alla popolazione e alla terra: Il bianco simboleggia la libertà, lo spirito e la spiritualità bulgara; il verde rappresenta la nostra natura, terra e boschi che hanno protetto gli haiduti; il rosso – il sangue dei nostri soldati caduti per la libertà. Secondo un’altra teoria i tre colori provengono dalla gloria militare del nostro esercito e sono strettamente correlati alla sua struttura. I soldati nell’ala sinistra avevano un nastro bianco legato sulle lance. Rappresentavano la cavalleria leggera conosciuta per la sua velocità ed attacco improvviso. I soldati nell’ala destra, invece, rappresentavano la cavalleria con l’armamento pesante che aveva un nastro rosso legato alle lance. In mezzo furono posizionate le truppe scelte con dei nastri verdi legati alle lance. Esiste una legge sulla bandiera, promulgata il 24 aprile del 1998, che dice:
- la bandiera nazionale della Repubblica di Bulgaria è un simbolo nazionale che esprime l'indipendenza e la sovranità dello stato bulgaro.
- La bandiera nazionale della Repubblica di Bulgaria è tricolore: bianco, verde e rosso, dall'alto al basso, disposti orizzontalmente. Nel fissare verticalmente la bandiera nazionale a un supporto i colori devono essere disposti da sinistra a destra, bianco, verde, rosso, rispetto a chi osserva la bandiera.
- La bandiera nazionale è di forma rettangolare e i campi dei singoli colori devono essere di dimensioni uguali e devono essere disposti orizzontalmente nel rettangolo.
Pittura e scultura
L’arte bulgara, in origine, prima del cristianesimo, era basata su soggetti di tipo orientale. La Bulgaria fu il primo Paese slavo a convertirsi al cristianesimo ortodosso; si diffuse quindi nel Paese la pittura di icone, forma espressiva tradizionale bizantina nella quale gli artisti bulgari e, in seguito all'invasione ottomana (1393) e nel tentativo di opporre una sorta di resistenza culturale all'invasore musulmano, inserirono elementi legati alle tradizioni culturali locali e alle tradizioni iconografiche greche. Durante il periodo del Risorgimento bulgaro successivo all'occupazione turca sorsero ovunque nuove scuole d'arte. La più nota è quella di Samokov, dalla quale uscirono Zaharij Zograf, uno dei pittori bulgari più noti e molti degli artisti autori degli affreschi nella chiesa del Monastero di Rila. Tra i pittori dell'epoca moderna il più celebre è Jules Pascin, nato nel 1885 a Vidin con il nome di Julius Pinkas; visse per molti anni in Francia, dove morì nel 1930. L'artista contemporaneo più noto è probabilmente Hristo Javašev, noto con il nome suo e della moglie, Christo e Jeanne-Claude. Sue sono, tra le altre opere, la ricopertura del Reichstag a Berlino e del Pont Neuf di Parigi. Tra i maggiori pittori bulgari del XX secolo spicca Vladimir Dimitrov.
Teatro
Il teatro bulgaro ebbe molte influenze romane, infatti, ancora oggi, ci sono tracce di questo popolo, come può testimoniare la foto del teatro di sfondo. Uno degli autori teatrali bulgari più famosi è Ivan Vazov, autore di drammi storici che hanno come sfondo le lotte d’indipendenza del popolo bulgaro. La produzione teatrale della seconda metà del XIX secolo è incentrata sui temi risorgimentali, ripresi anche nelle opere di Konstantin Velikov (1855-1907).
Musica
Gli strumenti tipici della musica popolare bulgara sono un tipo di flauto chiamato kaval e una cornamusa chiamata gaida. Per accompagnare le danze popolari viene solitamente suonata la variante tracia della gaida, che ha una tonalità più alta ed è chiamata Djura Gaida, mentre viene preferita la variante più bassa chiamata Kaba Gaida, per accompagnare canti e ballate. Lo strumento tradizionale a corde è la gadulka. La Bulgaria vanta tradizioni antiche nel canto corale emerse già verso la fine dell'Ottocento grazie al compositore Dobri Hristov. In anni recenti sono divenute note a livello internazionale le interpretazioni del Coro Femminile di Stato della Radio e Televisione Bulgara, più noto come Le mystére des Voix Bulgares, vincitore di un Grammy Award nel 1990. In Italia, per esempio, è molto noto il loro brano Wonderful.
Danza
I balli tradizionali sono la Kopanica, il Nestinari e lo Horo. Le Kopanica e le gankino sono linee di ballo fatte con i ballerini in una linea curva che si guardano in faccia, in altre tenendo le mani con le braccia giù o (in kopanica) tenendo le cinture dei ballerini vicini.
Lo sport
Uno degli sport più diffusi in Bulgaria sé il calcio, con le due squadre più famose: CSKA Sofia e Levski Sofia. Il calciatore più famoso è stato Hristo Stoikov, vincitore della scarpa d'oro nel 1990 e del pallone d'oro nel 1994, entrato nella classifica FIFA dei 100 migliori calciatori di ogni tempo. Altri sport diffusi sono la ginnastica artistica e ritmica, con due ginnaste bulgare che hanno vinto tre titoli mondiali nella ginnastica ritmica: Marja Gigova nel 1969, 1971 e 1973 e Marija Petrova nel 1993, 1994, 1995 e 1996. Molti atleti bulgari parteciparono alle gare olimpiche, ma la prima medaglia d'oro olimpica per la Bulgaria fu vinta da Nikola Stancev nella lotta libera, ai Giochi olimpici di Melbourne 1956.
Gastronomia
La cucina bulgara è simile a quella degli altri popoli della penisola balcanica e in passato ha avuto una forte influenza turca e greca, ancora presente oggi. Tra i cibi più rinomati si possono trovare lo yogurt, la lukanka, la banitsa, la šopska salata, la ljutenica e il kozunak, ma sono presenti altri piatti di origine tipicamente balcanica o medio-orientale come la musakà, il gjuveč e la baklava. La carne non è molto consumata, in questo paese c'è una prevalenza per una gran quantità di piatti di insalata e verdure.La rakija è un superalcolico tradizionale a base di frutta, che veniva consumato in Bulgaria già nel XIV secolo. Tra i vini bulgari più noti è possibile trovare tipi di traminer, moscati e di mavrud. Fino al 1989 la Bulgaria era il secondo esportatore di vino al mondo.
Lakunka
Banitsa
šopska salata
Festività: indipendenza bulgara
La liberazione della Bulgaria portò alla creazione del Principato di Bulgaria, che era sotto la sovranità del sultano ottomano. L'indipendenza fu dichiarata solennemente e simbolicamente a Veliko Tărnovo il 22 settembre 1908 nella Chiesa dei Quaranta Martiri, costruita da Ivan Asen II in onore della vittoria a battaglia di Klokotnica e in memoria di tutti i costruttori di Primo Impero bulgaro. Una caratteristica interessante è che il titolo "Zar" con cui Ferdinando I di Bulgaria era chiamato, era allora indossato solo dallo Zar della Russia,.
Festività: la festa delle rose
Tra la fine di maggio e gli inizi di giugno, la Valle delle rose viene invasa dalla fioritura e dal raccolto di splendide rose, le regine dei fiori, che in questa parte di mondo sono di una straordinaria bellezza. La festa inaugara la crescita e la sbocciatura di questi fiori.
Le rose bulgare: la Valle delle rose
La Valle delle rose è una regione della Bulgaria situata in un'area stretta e lunga collocata fra le catene montuose dei Balcani ed Antibalcani. Nella valle delle rose, i tipi di rosa coltivata sono tre e la più usata è sicuramente la Rosa x damascena estiva con un’unica fioritura, che nella coltivazione viene preferita alla damascena autunnale (Rosa x damascena ‘Bifera’, sin. ‘Quaitre Saisons’) per il maggior vigore.Altrettanto famoso è il profumo, Fleur de The Rose Bulgare, uno dei profumi alle rose più buoni al mondo.
Città principali
Varna
Plovdiv
Sofia
Sofia
Sofia: il nome
Sofia, città che venne dominata da molti diversi imperi, cambiò nome molte volte, fino ad arrivare a quello attuale. Ecco la storia del suo nome.
1) Serdica, il nome originario
2) Ulpia Serdica, il nome romano
3) Triaditsa, il nome bizantino
4) Sredets, il nome slavo
5) Sofia, il nome attuale
Sofia: Cattedrale di Aleksander Nevskij
La cattedrale di Aleksandr Nevskij è una cattedrale ortodossa simbolo della Bulgaria, nonchè della capitale Sofia, città in cui è situata. Costruita in stile neo-bizantino, la cattedrale è la più grande di Sofia e la seconda più grande dell'intera penisola balcanica, preceduta soltanto dal Tempio di San Sava di Belgrado. Oltre alla sua bellezza colpisce anche per il suo significato. La chiesa fu, infatti, costruita in onore dei soldati bulgari che persero la vita durante la guerra russo-turca per l'indipendenza del paese. La città di Sofia, oltre la Cattedrale, offre tante cose da vedere, come resti antichi e scavi archeologici, il Museo di Arte Antica con icone, frammenti murari e altre opere ma anche parchi verdi.
Sofia: La Chiesa di Santa Sofia
Nella stessa piazza della Cattedrale di Aleksander Nevskij, giusto di fronte, c’è la Chiesa di Santa Sofia, la più antica di Sofia dopo la Rotonda di San Giorgio ed è il luogo che da il nome alla città. Gli scavi archeologici hanno accertato che la Chiesa di Santa Sofia è stata costruita nel IV secolo sui resti di numerose chiese precedenti e della necropoli della città di Serdica.
Sofia: La Rotonda di San Giorgio
La Rotonda di San Giorgio è una piccola chiesa rotonda di soli 10 metri di diametro. Questa struttura è stata costruita nel III secolo come tempio pagano e trasformata quasi subito in chiesa oggi è una meraviglia accerchiata dall’Hotel Balkan, dalla Presidenza della Repubblica e dal Ministero dell’Interno.
Sofia: La Galleria d'Arte 500 (Kvadrat 500)
A Sofia si possono ammirare le innumerevoli opere (sono circa 2000) dei più rappresentativi artisti bulgari e stranieri di tutti i continenti, in particolare da India, Giappone e Africa. La Square 500 National Gallery è quindi un museo del 2015 che unisce insieme i migliori pezzi della Galleria Nazionale (non di grande interesse) e quelli della vecchia Galleria Nazionale d’Arte Straniera.
Sofia: La Chiesa russa
La Chiesa Russa di San Nicola (Tsurkva Sveta Nikolai) è l’edificio di culto ufficiale della comunità russa a Sofia ed è Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Fu costruita nel 1878 dopo la cacciata degli ottomani su quella che era una moschea. La posizione e tutto quello che c’è intorno fanno sembrare questo pezzo di Sofia una provincia russa: c’è la chiesa, il viale Alexander II, un monumento dedicato allo stesso Re e l’Ambasciata russa, simboli e nomi che ricordano l’amicizia secolare tra i due popoli.
Sofia: La statua di Santa Sofia
Dopo la caduta del Comunismo presi dalla voglia di riportare in voga i simboli cristiani, buttarono giù la statua di Lenin e alzarono sul piedistallo questa statua appunto dedicata alla santa martire della Chiesa cattolica, Santa Sofia.
Plovdiv
Plovdiv: Teatro romano
Il teatro romano di Plovdiv fu eretto a tra il 114 e il 117 nell'allora Filippopoli, sotto Traiano. La cavea allo stato originale era in grado di accogliere dai 5.000 sino a 7.000 spettatori. Settori diversi del teatro erano riservati ai distretti in cui era divisa la città. Attualmente della cavea si sono conservate quattordici gradinate, che insieme ai resti della scena e del proscenio testimoniano ancora la ricchezza decorativa dell'edificio.
Plovdiv: La città vecchia
E' considerata la più antica città europea visto che è stata fondata nel 5000 a.C. Come molte città bulgare ha cambiato diversi nomi. Si è chiamata prima Filippopoli in onore di Filippo II di Macedonia. E' stato anche un importante incrocio sulla strada di Costantinopoli. Gli edifici appartenenti allo stile architettonico del periodo del rinascimento bulgaro, i monumenti e i resti dell’antica architettura romana sparsi nella città vecchia formando un ricco arazzo di diversi periodi storici, formando un luogo che offre una preziosa visione di più culture e del loro stile di vita, preservandoli per le generazioni future.
Varna
Varna: la storia
Varna, nel Medioevo aveva il compito di difendere l’intera parte settentrionale del mondo bulgaro e per questo molto importante fu la costruzione nell’XI e XII secolo di una fortezza per proteggerla dagli invasori turchi. Dopo l’ultima ristrutturazione il porto è diventato in assoluto il più grande di tutta la riva bulgara. Rappresenta un centro economico importante della Bulgaria. Le maggiori attività sono legate al commercio, al trasporto e all’industria navale e manifatturiera e insieme alla città di Devnya forma il distretto industriale conosciuto come Complesso industriale Varna-Devnya. Nel corso del tempo si è andato sempre più sviluppando anche il settore del turismo, grazie alla presenza di numerose strutture alberghiere di alto livello e Resort importanti. Nel 2004 è stata dichiarata la “città dell’Europa sud-orientale del futuro” per la sua posizione strategica e indipendente.
Curiosità
10 – I Bulgari scuotono la testa sul piano orizzontale per dire di si e su quello verticale per dire di no.
6 – Il computer è stato inventato da un bulgaro
4 - Il calendario bulgaro era il più accurato del mondo
2 – L’alfabeto cirillico è nato in Bulgaria
8 – Anche in Bulgaria si suona la cornamusa
1 - La Bulgaria è la più antica nazione d’Europa
3 – La moneta della Bulgaria è il Lev
5 – Lo yogurt più buono potete trovarlo qui
7 - La rosa è il simbolo del paese
9 - Il primo orologio digitale al mondo è stato inventato qui
https://travel.fanpage.it/cosa-vedere-in-bulgaria-grandi-citta-mare-e-natura/https://www.forexchange.it/mondo/blog/10-curiosita-sulla-bulgaria/ https://www.gulliverlab.travel/it/destinazione/curiosita/22/bulgaria.html https://www.paesionline.it/guida-bulgaria https://ritaglidiviaggio.it/2016/11/22/bulgaria-fascino-selvaggio-della-costa-sud-del-mar-nero/
Sitografia
https://www.enjoy-plovdiv.com/it/experiences/cultural-tour-of-plovdiv-s-old-townhttps://it.wikipedia.org/wiki/Bulgaria#Cultura http://bulgaria.it/altre-citta-bulgare-da-vedere/ https://inbulgaria.it/citta/varna/