Want to create interactive content? It’s easy in Genially!
educazione civica
ileniacampese7
Created on May 17, 2021
ilenia campese
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Smart Presentation
View
Practical Presentation
View
Essential Presentation
View
Akihabara Presentation
View
Pastel Color Presentation
View
Visual Presentation
View
Relaxing Presentation
Transcript
Deforestazione
Con il termine deforestazione o disboscamento, si indica la netta riduzione dei boschi e foreste, principalmente a causa di attività umane, come lo sfruttamento commerciale o economico in generale.
Questo fenomeno è avvertito in tutto il pianeta e ultimamente anche in modo preoccupante, non solo per i più interessati all’ambiente e alla sua salvaguardia, ma anche per coloro interessati alla conservazione delle zone naturali dal punto di vista turistico e paesaggistico.
É stato calcolato che ogni anno si perdono 13 milioni di ettari di foresta. Continuando di questo passo, entro il 2050 scompariranno oltre 230 milioni di ettari di foresta (fonte: rapporto del WWF nel 2011).
É stata proposta un’alleanza tra politici e imprese per un Obiettivo Zero di deforestazione e di degrado forestale entro il 2020, che deve diventare per la comunità un punto di riferimento per evitare cambiamenti climatici e ridurre la perdita di biodiversità. La deforestazione è infatti la terza fonte di emissione di gas serra dopo carbone e petrolio.
Per raggiungere l'obiettivo "deforestazione 0" sarà necessario ridurre quasi a zero la perdita di foreste naturali o seminaturali. Anche se piantare nuove foreste non rappresenterà mai una compensazione per la perdita delle foreste originarie.
Ma vediamo ora quali sono le principali cause di questo fenomeno.
Innanzitutto l’agricoltura e gli allevamenti intensivi.
ALLEVAMENTO
AGRICOLTURA
Altri motivi sono dovuti alla costruzione di edifici, oppure alla necessità di ricavare petrolio, un processo che già di per sé inquina, portando alla contaminazione delle falde acquifere, dell’aria e del terreno stesso.
Al terribile fenomeno della deforestazione segue:
1. L'estinzione delle specie
3. Il peggioramento della qualità dell'acqua
2. L'aumento dell'anidride carbonica
che abitano nelle foreste e quindi la distruzione della biodiversità. A causa del disboscamento vengono distrutti molti habitat di questi animali.
e dei gas serra. I suoli forestali sono da considerarsi come dei serbatoi e fonti di gas serra, quindi l’impatto che l’uomo causa può portare ad una alterazione dei normali tassi di scambio di alcune sostanze gassose con l’atmosfera. Esistono dei gas serra dannosi anche se rilasciati in piccole quantità, come il protossido di azoto o metano.
a causa dell’inquinamento delle falde acquifere.
4. La riduzione delle piogge
sempre a causa dell’inquinamento delle falde acquifere e quindi all’interruzione del ciclo dell’acqua. Inoltre, a causa della mancanza di vegetazione, il suolo è meno protetto dal contatto con gli agenti atmosferici, quindi questo è più facilmente danneggiabile.
5. L’impoverimento del suolo
e il continuo utilizzo di macchinari pesanti. Quest’ultimi creano dei profondi solchi nel terreno e compattano il suolo, riducendone la porosità e quindi la quantità di ossigeno presente. A questo consegue il danneggiamento dei microrganismi presenti nel suolo, come funghi e batteri, riducendone la numerosità e portando allo sviluppo di comunità batteriche anaerobiche, cioè che vivono in assenza di ossigeno.
L’unica soluzione a questo susseguirsi di problemi è la prevenzione, quindi se è necessario praticare attività di taglio e trasporto del legname, bisognerebbe lasciare dei residui legnosi nel suolo, permettendo agli alberi di ricrescere; è preferibile effettuare le operazioni di taglio del bosco quando il suolo è carente di acqua e quindi meno sensibile e malleabile ed infine evitare di entrare in contatto con le aree sensibili, proteggendole.