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Uguaglianza e diversità

brancaccio.francesco

Created on May 17, 2021

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Transcript

Uguaglianza e diversità

Italiano: Rosso Malpelo-Ciàula scopre la luna

Inglese: Gender equality

Geografia: La disparità dei diritti delle donne in Africa

Scienze: La genetica-Eugenetica

Tecnologia: Convenzione internazionale sui diritti dei minori del 1989

Francese: Le racisme

Storia: La Shoah

Ed civica: Il bullismo

Musica: Le canzoni della Shoah Religione: La beatificazione di Edith Stain

Ed. fisica: Il bullismo nello sport

Arte: L'arte moderna

La diversità descritta da Giovanni Verga e Pirandello

Nell'epoca moderna il discorso legato all'uguaglianza e diversità è una tematica sempre attuale e che porta a molte forme di riflessione multidisciplinari. Per quello che riguarda l'ambito della letteratura, esempio vivo della diversità e del pregiudizio sociale ad esso legato sono l'opera di Verga : Rosso Malpelo e l'opera di Pirandello : Ciàula scopre la luna.

La diversità descritta da Pirandello

Come nell'opera di Verga, anche ''Ciàula scopre la luna'' di Pirandello viene ambientato tra la fine dell'ottocento e l'inizio del novecento. Entrambe raccontano delle dinamiche lavorative interne alle miniere siciliane, nonostante Verga sviluppi il racconto anche esternamente al lavoro della cava. All'interno di quest'ultima vengono esaltati i temi dello sfruttamento lavorativo e del conseguente imbruttimento interiore conseguito nei personaggi. Infatti quest'ultimi sono le tematiche centrali di entrambe le novelle. CIÁULA SCOPRE LA LUNA Ciàula è così chiamato perché quando parlava sembrava imitare il crack crack, il verso della cornacchia, il suo lavoro consisteva nel portare dalla miniera di zolfo dove lavorava, all’esterno sulle spalle lo zolfo scavato dai picconieri. In questa miniera di zolfo siciliana chiamata la buca dell’acacie il sorvegliante caccia gallina una sera minacciò con una pistola i minatori perché voleva che restassero a lavorare tutta la notte per completare il lavoro. Tutti si rifiutarono e se ne andarono, rimasero solo Ziscarda che era il più vecchio dei minatori colui che non si ribellava mai , cieco ad un occhio e rimase quindi assieme al suo Caruso. Ciaula non aveva paura del buio della miniera anche se una volta c’era stato uno scoppio nelle gallerie in seguito al quale Ziscarda aveva perso l’occhio mentre il figlio di Ziscarda era morto a causa dello scoppio di una mina, in quell’occasione Ciaula si andò a rifugiare da solo infondo ad una galleria al buio perché la lanterna era rotta,però, non ebbe paura del buio della miniera perché la conosceva bene , perché si sentiva sicuro e protetto come dal grembo materno. Quando uscì all’esterno era notte buia senza luna ed ebbe paura perché non riusciva a distinguere ciò che lo circondava questa esperienza aveva lasciato in lui una traccia profonda e il pensiero di ritrovarsi nel buio della notte lo terrorizzava quindi quando con il carico pesante che trasportava sulle spalle stava per uscire dalla miniera ebbe paura del buio della notte e successe che avvicinandosi all’uscita vide uno strano chiarore, era la luna che illuminava tutto ed era la prima volta che lui vedeva la luna perché era la prima volta perché lui quando usciva dalla miniera prima del buio andava a casa e si addormentava presto in quanto sfinito dalla stanchezza ora la luna dà conforto a Ciavola lo libera dalle angosce e gli dà la speranza di una vita migliore quindi bisogna dire che in questa novella l’uscita dalla miniera ha un significato simbolico il significato della rinascita del personaggio è il modo per ricominciare una nuova vita.

Rosso Malpelo

Rosso Malpelo è una delle novelle piu note di Giovanni Verga che fu pubblicata nel 1878. Malpelo è un ragazzino con i capelli rossi. All'epoca in cui è ambientata la novella di Verga, per via delle superstizioni popolari, i capelli rossi erano indice di malizia e per questo motivo il ragazzo viene trattato male dai concittadini. Preferisce, quindi, starsene per conto suo. Neanche la madre lo ama molto: non ha mai accettato il fatto che abbia deciso di andare a lavorare nella cava e non si fida di lui, pensa che rubi i soldi dello stipendio che porta a casa. Pure la sorella lo accoglie sempre picchiandolo. L'unico con cui sembra andare d'accordo è il padre, Mastro Misciu, il cui soprannome è Bestia. Anche il padre lavora alla cava ed è l'unico ad avergli dimostrato un po' di affetto. Per questo motivo quando gli altri operai cercano di prendere in giro il padre, Malpelo lo difende sempre. Un giorno Mastro Misciu, su ordine del padrone, accetta di abbattere un vecchio pilastro inutile: il lavoro è pericoloso, gli altri operai si sono rifiutati, ma Mastro Misciu ha bisogno di soldi. Prevedibilmente il pilastro cade addosso all'uomo e Malpelo, disperato, comincia a scavare a mani nude sotto le macerie, si spezza le unghie, chiede aiuto, ma quando gli altri arrivano il padre è ormai morto. Se prima Malpelo era scorbutico e ringhioso, dopo la morte del padre il suo carattere peggiora. Inoltre comincia a lavorare proprio nella galleria dove il padre era morto. Un giorno alla cava arriva a lavorare Ranocchio, un ragazzino che si è lussato il femore e che non può più fare l'operaio a causa della sua zoppia. Malpelo lo prende subito di mira e cerca di farlo reagire a suon di insulti e botte. Ranocchio non si difende e Malpelo lo picchia sempre di più: vuole che Ranocchio impari a reagire e che capisca che la vita non è facile, bensì una sfida continua. In realtà Malpelo si è affezionato a Ranocchio e spesso gli dà parte del suo cibo e lo aiuta nei lavori più pesanti. Finalmente viene recuperato il cadavere di Mastro Misciu e Malpelo tiene come un tesoro i pochi oggetti posseduti dal padre. Purtroppo ben presto anche Ranocchio muore, di tisi, Malpelo è sempre più solo (la madre si è risposata e non vuole avere a che fare con lui e anche la sorella si è trasferita in un altro quartiere) e finisce per scomparire nella cava dopo che gli era stato assegnato il compito di esplorare una galleria sconosciuta. Nessuno avrebbe mai accettato un compito così pericoloso, ma Malpelo ormai non ha più niente da perdere: prende pane, vino, attrezzi e vestiti del padre ed entra nella galleria per non uscirne mai più. La sua unica vendetta da morto è aver instillato il terrore negli altri operai che hanno sempre paura di vederlo spuntare fuori all'improvviso con i suoi capelli rossi e i suoi occhiacci. La diversità legata al personaggio di Rosso Malpelo è dovuta alla sua colorazione pelifera. Infatti Rosso Malpelo rientra tra le rare persone che hanno i capelli di una tonalità rossa e intensa, che va quasi nell'arancio.I colori degli occhi nonchè della carnagione vengono dettati dal codice genetico ereditario, infatti in esso vengono impressi e tramandati i tratti genetici dei rispettivi genitori.

La genetica

La parte della genetica che si occupa della trasmissioni dei caratteri nell'uomo e della modalità di trasmissione di alcune malattie è la genetica umana.Come si fa a capire di che colore avrà gli occhi? Per esempio: se indichiamo il gene ''occhi scuri'' con S cioè dominante e quello ''occhi chiari'' con s quindi recessivo i casi possibili sono: •SS individuo omozigote con occhi scuri; •ss individuo omozigote con occhi chiari; •Ss idividuo eterozigote con occhi scuri; Nel caso di entrambi i genitori omozigoti, uno SS (occhi scuri) e uno ss (occhi chari), i figli saranno tutti eterozigoti Ss (occhi scuri). Oppure nel caso di un genitore omozigote ss e l'altro eterozigote Ss, i figli saranno al 50% eterozigoti Ss e al 50% omozigoti ss. Come capire se il nascituro sarà maschio o femmina? Delle 23 coppie di cromosomi omologhi dell'uomo,22, detti cromosomi somatici, sono coppie uguali nel maschio e nella femmina, la 23ª è invece formata da cromosomi diversi, detti cromosomi sessuali , nella femmina è costituita da cromosomi uguali (XX), nel maschio da cromosomi diversi (XY). Sono proprio i cromosomi sessuali che determinano il sesso del nascituro. LE MALATTIE GENICHE La genetica umana come abbiamo detto prima studia anche la modalità di trasmissione delle malattie ereditarie. Le malattie ereditarie possono essere geniche, se la mutazione riguarda un solo un gene, o cromosomiche se la mutazione riguarda un solo gene.

La pigmentazione dei capelli

Proprio come il colore degli occhi, il colore dei capelli di vostro figlio dipenderà dall’eredità genetica ricevuta dai genitori. Tuttavia, è abbastanza difficile prevedere con precisione di quale colore si tratterà. Il colore dei capelli è in rapporto diretto con la pigmentazione dei follicoli piliferi. Questi piccoli sacchi proteggono la radice dei capelli. In base al tipo di melanina, i follicoli produrranno capelli castani, biondi, neri, ecc. Secondo le attuali conoscenze in campo genetico, alcuni geni svolgono un ruolo determinante nella determinazione del colore dei capelli. Per esempio, l’allele marrone è dominante, mentre l’allele biondo è recessivo. In questo senso, i colori scuri provengono dai geni dominanti, mentre quelli chiari dai geni recessivi.Per esempio, se il padre ha i capelli castani e non ha antenati con i capelli biondi, mentre quelli della madre sono chiari, è probabile che il bebè avrà i capelli scuri. Ciò è dovuto al fatto che il colore dei capelli del padre, essendo dominante, prevale su quello della madre. In definitiva, l’alterazione di due DNA può offrire un numero infinito di combinazioni. Tuttavia, grazie ai progressi della scienza, oggi è possibile prevedere alcune caratteristiche genetiche dei vostri figli, a seconda che si tratti di geni dominanti o recessivi.

Le racisme

Le racisme est une idéologie qui, partant du postulat de l'existence de races au sein de l'espèce humaine, estime que certaines catégories de personnes sont intrinsèquement supérieures à d'autres. Cette hostilité envers une autre appartenance sociale (que la différence soit culturelle, ethnique - ou simplement due à la couleur de la peau). Certaines formes d'expression du racisme, telles que les insultes racistes, la diffamation raciale, la discrimination, sont considérées comme des crimes dans plusieurs pays.

Dalla genetica all'Eugenetica

Dalla Genetica all’ Eugenetica: Con l’arrivo del XX secolo in Svizzera, Stati Uniti e Gran Bretagna si diffuse la filosofia eugenetica, ossia una scienza fondata sul miglioramento genetico della razza umana attuata tramite la soppressione degli individui portatori di disabilità, malformazioni mentali e fisiche; oltre al diramarsi della pratica della sterilizzazione. Il Reich decise di applicare la pratica eugenetica con lo scopo di purificare e perfezionare la grande razza ariana. A tal fine venne dato il via “all’Operazione T4” che puntava all’ uccisione degli individui “indesiderati” quali bambini e neonati deformi o affetti da patologie genetiche. Una volta sottratti brutalmente alle famiglie venivano soppressi tramite un’iniezione letale. Mentre gli adulti disabili e patologici venivano reclusi nei lager e lasciati morire di fame.

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La Shoah

La genetica definisce il dna dell'individuo ma anche i tratti somatici di un popolo. Infatti sono quest'ultimi ad aver scaturito lo sterminio ebreo da parte dei nazisti. In questo contesto storico l'ideologia nazista fonda le sue basi sul mito negativo dell'ebraismo, che diviene infatti malattia sociale. Gli ebrei diventano corpo estraneo e opposto alla razza pura ariana promossa da Hitler. Coloro che sporcano la purezza dei tedeschi. Il che avviene secondo Hitler non solo attraverso la diversita' fisica ma anche a causa delle immense ricchezze finanziarie internazionali a discapito del popolo tedesco. Gli ebrei diventano ufficialmente il male da estirpare per garantire la salvezza alla Germania hitleriana. Senza ebrei i tedeschi possono ricostruire un nuovo ordine fondato su purezza razziale, espansione internazionale e potenza totalitaria. Pertanto il popolo ebreo viene condannato alla soppressione. Il regime nazista iniziò a perseguitare con violenza gli ebrei considerati appartenenti a una razza inferiore e accusati da Hitler di essere la causa della crisi economica del paese in quanto ben inseriti nella società tedesca. Nel 1933 Hitler , che era appena stato nominato cancelliere, attuò una politica discriminatoria che limitò sempre di più la libertà dei cittadini ebrei tedeschi. Nel 1935 furono varate le leggi di Norimberga, che peggiorarono maggiormente le condizioni degli ebrei. Queste prevedevano la privazione del diritto al voto e di cittadinanza; il divieto di rapporti sessuali ed unioni matrimoniali tra ebrei e non; e estromissione degli ebrei dalla libera professione e dai lavori pubblici. Nel 1938 si afferma tramite le leggi razziali l'attuazione dell'antisemitismo, quest'ultimo, si inserisce nella Shoah alla quale il nazismo conferisce un proprio fondamento di natura biologico-nazista. Con le leggi di Norimberga venivano definiti dal sangue misto tutte le persone che avevano anche un solo avo di provenienza ebrea, indipendentepente se fossero realmente ebrei o abbracciassero religioni differenti. Su questa base i nazisti si posero quale obbiettivo la distruzione indiscriminata di qualsiasi cittadino classificato quale ebreo. Infatti la razza ebraica venne definita quale minaccia per la sicurezza nazionale e pericolosa per la purezza del popolo ariano. Oltre lo sterminio degli ebrei venne attuata anche la soppressione di Sinti, testimoni di Geova, di Rom e di omosessuali. Questi gruppi vennero deportati e reclusi nei campi di concentramento dove furono sottoposti al macabro sterminio. L'organizzazione sociale promossa da Hitler è di tipo gerarchico e anti egualitario. Gli ebrei in particolar modo rappresentavano il male maggiore da dover estirpare. La Shoah rappresenta l'apice della marginalizzazione e persecuzione nell'ambito dell'antisemitismo culminato nei campi di sterminio. La Shoah viene usata per definire storicamente il progetto di sterminio portato avanti dai nazisti. La Shoah definisce la "soluzione definitiva" ossia la strategia di soppresione sistematica degli ebrei che abitavano il suolo stesso.

Le canzoni della Shoah

Il 27 gennaio si tiene la giornata della Memoria per ricordare le vittime del genocidio attuato dai nazisti. Questa giornata commemorativa è stata istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2005. Questa data coincide con il giorno in cui vennero liberati gli ultimi detenuti da Auschwitz. Molti artisti dell'epoca contemporanea hanno scelto di onorare le vittime di questa atrocità attraverso la musica. Fra quelle proposte negli ultimi anni vi è '' Il carmelo di Echt '' di Franco Battiato che ha scosso la sensibilità di molti attraverso le sue sonorità. In questa canzone viene narrata la storia di una donna ebrea di nome Edith Stein. Quest'ultima si era convertita alla religine cattolica divenendo una suora carmelitana presso il convento di Echt. Nonostante la scelta religiosa differente da quella abbracciata dal popolo ebreo venne ugualmente deportata ad Auschwitz dove fu sottoposta a torture feroci ed infine assasinata. Fra i molti artisti che hanno deciso di affrontare quale tematica nei loro testi della Shoah vi sono anche: Bob Dylan, gli Slayer e tanti altri.

La beatificazione di Edith Stain

La scelta di Stain di intraprendere la strada cattolica non è stato sinonimo di rottura con il popolo ebraico. Infatti ella affermò che nonostante a quattordici anni avesse smesso di praticare la religione ebraica , durante il suo riavvicinamento a Dio , si era sentita realmente ebrea. Il Papa descrisse così l'insegnamento offerto dalla martire. Il primo maggio del 1987 presso il Duomo di Colonia, Papa Giovanni Paolo II descrisse così l'operato di Edith. Il Pontefice undici anni dopo conferì a Edith Stein la santificazione. Stain divenne in quell'occasione Santa Teresa Benedetta della Croce. Il primo maggio 1998 Stain venne santificata mentre nel 1999 venne dichiarata da Papa Giovanni II protettrice dell'Europa, necessitante di evangelizzazione. Il Papa scelse Stain quale tematica in diverse occasioni evidenziandone il fatto che Edit nel viaggio verso il campo di concentramento di Auschwitz vedesse una forma di difesa del popolo ebraico, del quale era parte e al quale si sentiva fortemente legata sino alla morte. Giovanni Paolo II definisce pertanto la beata martire quale eroico esempio della parola di Cristo. Una donna che attraverso la scienza della croce ha culminato la saggezza di spirito. Il Pontefice la definì infatti una grande cristiana fra milioni di martiri ed una grande figlia del popolo ebraico in quantov vedeva la croce avvicinarsi sempre di più ed inesorabilmente senza tentare la fuga. Papa Giovanni II aggiunse queste parole :''Oggi la Chiesa venera una figlia di Israele, che è rimasta unita come cattolica a Gesù Cristo crocifisso, nostro Signore, e come ebrea al suo popolo con fedeltà e amore, durante le persecuzioni del nazionalsocialismo'' .E conclude con una riflessione ancora rivolta al rischio di secolarizzazione da affrontare insieme ebrei e cristiani: '' Questo giorno della sua beatificazione sia per noi tutti un giorno di lode e di ringraziamento comune a Dio, che è meraviglioso nei suoi santi, così come si è dimostrato magnifico e grandioso nelle figure del popolo di Israele. Nello stesso tempo vogliamo rimanere in rispettoso silenzio e meditare nelle nostre coscienze sulle terribili conseguenza che possono sempre provocare la negazione di Dio e l'odio razziale collettivo. E qui ricordiamo in fraterna solidarietà anche il martirio di molti popoli dell'Europa contemporanea e ci impegniamo insieme a tutti gli uomini di buona volontà per una rinnovata ''civiltà dell'amore'' qui in Europa, animata dai migliori ideali ebraici e cristiani. Per questo è neccesario avere un occhio attento, una parola coraggiosa e un forte ideale contro tutte le nuove forme ti antisemitismo, di razzismo e di persecuzione neopagana alla fede. Parole purtroppo sempre attuali

Gender equality

The scope of diversity is much broader than that related to race. Racism is often also linked to the gender of the individual.All societies have gender-related prescribed social behaviors. Activities also have gender-appropriate behaviors or not. For example, men shouldn't cry and women should do housework. These are gender stereotypes. Stereotypes create discrimination and inequality. In fact, if male or female roles are favored in a society, gender inequality is created. This thing affects the rights and opportunities given to one gender to the detriment of the other. In most societies, by tradition, the male role prevails. Millions of women around the world have no right to study. At work, women are often discriminated against over men. In Europe there are always fewer women in managerial or political roles. Equal rights are important for both male and female individuals.

La disparità dei diritti applicata alle donne nel continente africano

Mar Mediterraneo

Con l’arrivo del nuovo Millennio uno degli obiettivi principali promossi a livello mondiale è la parità di genere. Nonostante i molti progressi raggiunti purtroppo sono ancora tante le ingiustizie attuate nei confronti delle donne. Molte di queste sono legate a radicate tradizioni e comportamenti sociali che nei secoli continuano a persistere relegando la donna a un ruolo di sottomissione e accondiscendenza. Queste dinamiche sono diffuse principalmente nei Paesi poveri del pianeta. L’Africa ne è un palese esempio. Nella maggior parte degli stati di questo continente alle donne vengono negati i diritti fondamentali. In mancanza di parità di genere non può esistere la dignità di individuo. Nelle zone più povere dell’Africa vengono quotidianamente attuati violenze ed abusi sessuali. Esempio vivo sono gli stati del Ghana, Kenya, Costa D’Avorio e Ciad, dove le donne subiscono continui maltrattamenti domestici e in società. Addirittura in alcuni di questi Paesi le normative vigenti non prevedono il reato di stupro. Questi comportamenti sono ancora più diffusi nelle zone dove sono in atto guerre civili o conflitti di tipo religioso. Per quello che riguarda l’ambito dell’istruzione vi sono nette disuguaglianze di genere. A livello mondiale il 60 per cento degli individui analfabeti sono di sesso femminile, sia adulte su un totale di 757 milioni sia giovani su un totale di 115 milioni. Questa discriminazione in termini di diritto all’istruzione si avvia sin da quando si è bambine. Viene letteralmente negato il diritto al saper leggere e scrivere. Alle donne viene concesso soltanto il ruolo casalingo per le faccende domestiche. In più alle donne viene imposto di procurarsi l’acqua per tutti i membri della famiglia, affrontando lunghi e distruttivi viaggi a piedi. Nella maggior parte dei casi le donne non hanno alcun diritto al lavoro. Nei casi nei quali gli viene concesso la situazione prospettata è quella di sfruttamento e lavoro sotto retribuito. Svolgimenti di lavori degradanti e indignitosi, a volte che richiedono una forza maggiore a quella che può avere un corpo mingherlino e femminile. Lavori di secondo grado che danno alle donne solo la possibilità fortuita di effettuare faccende domestiche. Il primato di mortalità materna a livello mondiale lo detiene l’Africa Subsahariana, dove su centomila nascite si riportano in media 510 decessi. Dati davvero denigranti in un epoca moderna come la nostra.

Mar Rosso

Oceano Atlantico

Oceano Indiano

Convenzione internazionale sui diritti dei minori del 1989

La convenzione ONU per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza viene approvata dall'assemblea generale delle nazioni unite il 20 novembre 1989 e ratificata dall'Italia il 27 maggio 1991. Ad oggi vi sono 196 stati che si sono vincolati da un punto di vista legale al rispetto e tutela dei diritti riconosciuta in essa. Tale convenzione è stata pensata in base alle differenze culturali giuridiche dei vari paesi vincolati da essa difatti ci sono voluti più di dieci anni per prepararla. La convenzione per la tutela dei bambini è stata fatta in riferimento alle statistiche promosse dall’unicef e all’orientamento da esso indicato. Essa è formata di 54 articoli e intero testo è diviso in tre parti: la prima nella prima via enunciazione dei diritti, nella seconda vengono individuati gli organismi preposti e i metodi per il miglioramento e monitoraggio della suddetta convenzione, nella terza parte viene descritta la procedura di ratifica queste documentazioni vengono ridotte con lo scopo di approfondire i temi dei bambini in guerra dello sfruttamento sessuale e della procedura di reclamo che permette al singolo minore o a un gruppo di minori di poter portare all’attenzione dei reclami legati a delle determinate violazioni dei propri diritti.

I principi fondamentali sui diritti dell'infanzia

I quattro principi fondamentali della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: 1)Non discriminazione i diritti sanciti dalla Convenzione devono essere garantiti a tutti i minorenni, senza distinzione di razza, sesso, lingua, religione, opinione del bambino/adolescente o dei genitori. 2)Superiore interesse: in ogni legge, provvedimento, iniziativa pubblica o privata e in ogni situazione problematica, l'interesse del bambino/adolescente deve avere la priorità. 3) Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo del bambino e dell'adolescente: gli Stati devono impegnare il massimo delle risorse disponibili per tutelare la vita e il sano sviluppo dei bambini, anche tramite la cooperazione internazionale. 4) Ascolto delle opinioni del minore: prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i processi decisionali che li riguardano, e il corrispondente dovere, per gli adulti, di tenerne in adeguata considerazione le opinioni.

La discriminazione fra minori : la pratica del bullismo

L’ambito della discriminazione è molto ampio, per quello che riguarda la tutela dei diritti infantili abbiamo parlato della convenzione dei minori ma va posto l’accento anche sul fatto che la discriminazione è purtroppo una pratica applicata anche fra gli stessi minori, una di queste che tra l’altro sta preoccupando anche a livello mondiale è il bullismo. Il bullismo è caratterizzato da azioni violente e intimidatorie esercitate da un bullo, o un gruppo di bulli, su una vittima incapace di difendersi, ripetute nel tempo. Sicuramente il luogo in cui si manifestano di più queste azioni è la scuola, proprio perché è il ritrovo di tutti i bambini\adolescenti. Ci sono diversi tipi di bullismo tra cui: Bullismo fisico: c’è proprio violenza fisica, ad esempio calci, pugni e spinte o danneggiamento degli oggetti della vittima. Bullismo verbale: il bullo offende la vittima dicendo cose brutte, prendendolo in giro o minacciandolo creando problemi psicologici alla vittima. Cyberbullismo: come dice il nome, vengono utilizzate le tecnologie per danneggiare la vittima

Il bullo

Solitamente il bullo è un bambino che riflette episodi di violenza della famiglia, sui suoi compagni. Molti bambini nascondono la loro insicurezza o frustrazione dietro la violenza, altri invece sono dotati di sicurezza, hanno elevate abilità sociali e sono capaci di istigare gli altri. Hanno buone doti psicologiche utilizzate però per manipolare la situazione a proprio vantaggio; cercano sempre di dominare gli altri. Manifestano grosse difficoltà nel rispettare le regole e nel riconoscere le emozioni.

Il bullismo nello sport

Si parla sempre di bullismo a scuola o di cyber bullismo, ma poco di bullismo nello sport. Eppure forme di esclusione, discriminazione o aggressività fisica e verbale, ci sono anche in ambito sportivo.Insulti, violenza fisica o verbale, ma anche forme più subdole di discriminazione verso un compagno più bravo, meno bravo o comunque "diverso". Sono situazioni che possono far soffrire, minare l'autostima, fino a indurre il giovane atleta preso di mira ad abbandonare la pratica sportiva. Che cosa possono fare allenatori, genitori e i ragazzi stessi per contrastare il bullismo nello sport. È un fenomeno che può verificarsi tanto negli sport individuali che in quelli di squadra, tanto negli spogliatoi quanto durante gli allenamenti, le gare o le partite: si prende di mira un compagno e lo si aggredisce con insulti pesanti, in genere riferiti alla sfera sessuale, fino a forme di violenza fisica. Accanto al bullismo vero e proprio, possono esserci forme meno marcate e più subdole, in cui il ragazzo o la ragazza vengono presi in giro ad esempio per l’altezza, il peso, la provenienza geografica, l’abbigliamento o altri aspetti che vengono fatti percepire come difetti da ridicolizzare. I “bersagli” preferiti Ad essere presi di mira da bulli e prepotenti sono in genere i ragazzi visti come ‘diversi’, vuoi perché hanno determinate caratteristiche fisiche, vuoi perché sono più sensibili, timorosi, di indole più docile. Ma sono soprattutto gli atleti che raggiungono i risultati migliori i bersagli preferiti dei bulli: proprio perché quello sportivo è un ambiente molto competitivo, il più bravo viene percepito come un ostacolo dai suoi diretti competitors, che vedono in lui una minaccia per il raggiungimento di certi obiettivi.

+ Le varie forme di bullismo nello sport

Arte moderna

Arte moderna, una definizione riferita a una corrente artistica che ha completamente cambiato il nostro modo di vedere le cose. Pur non riuscendo a collocare con puntualità l’inizio e la fine dell’arte moderna, possiamo affermare che in questo movimento culturale rientrano le opere prodotte tra il 1860 e il 1970. Come si può immaginare, le produzioni comprese in questi anni sono molto diverse tra loro. La prima rottura con il passato ha inizio a partire dal Romanticismo, fino ad arrivare al Cubismo e al Surrealismo dell’ultimo periodo. Nonostante queste differenze, è possibile trovare una base che ha caratterizzato l’arte moderna fin dal principio. La tendenza dei secoli precedenti era quella di idealizzare i soggetti e le scene ritratte, nella pittura ma anche nella scultura, dando una rappresentazione della realtà abbellita e modificata. DEFINIZIONE E PERIODO Arte moderna, un corrente artistica di importanza fondamentale per gli anni successivi, proprio perché ha modificato una mentalità particolarmente radicata. Con il desiderio di lasciarsi alle spalle l’idealizzazione e la ricerca della perfezione, tipica dell’arte classica, qui l’obiettivo diventa una rappresentazione realistica di ciò che l’artista vede. Il soggetto e il panorama vengono ritratti per come esistono nel mondo, seguendo la prospettiva del tutto unica del pittore o dello scultore. La sperimentazione di nuove forme di composizioni, di temi e di colori diventa di centrale importanza. Detto questo, come abbiamo già accennato, la periodizzazione dell’arte moderna copre più di 100 anni quindi lo sviluppo non è totalmente omogeneo. Ritroviamo infatti una alternanza, tra periodi più realisti e correnti più simboliche e astratte, meno attente alla realtà per come appare. Il fattore comune tra le diverse fasi dell’arte moderna è il desiderio di distaccarsi dall’arte classica, troppo rigida e divinizzata. Anche nell’architettura gotica ritroviamo l’attenzione al mondo religioso

Ringraziamenti

Con questa tesina si conclude uno dei primi circuiti scolastici della mia vita. Devo a voi questo raggiungimento di traguardo fondamentale e la passione che mi porterà a continuare. Pertanto ringrazio tutti i docenti.