Chi vuole guardare Netflix?
ASIA CAROLE BISOGNO
LUNA TARDOZZI
GAIA BASSO
FRANCESCA LA ROCCA
II E
II E
II E
II E
LA CRISI DEL III SECOLO
avvincente -storico-istruttivo
80% consigliato
199-284
22 stagioni
Tra successioni di imperatori, lotte per il potere, conquiste e riforme, Diamo uno sguardo all'evoluzione dell'Impero, sempre più vicino al declino.
Stagione 1
Stagione 2
1. L'ascesa di Settimio Severo 22m
2. Cittadinanza ai liberi: una grande svolta 22m
3. Scandalo nell'opinione tradizionalista 22m
4. L'anarchia militare: perdita del controllo 22m
clicca qui!
S1:E1"L'ascesa di Settimio Severo"
Sui diversi concorrenti a imporsi fu Settimio Severo. Marciò con i suoi soldati alla volta di Roma prendendo il potere e dando inizio alla dinastia dei Severi
Commodo, figlio di Marco Aurelio, effettuò per dieci anni un tipo di politica di malgoverno che mirava nuovamente all’esaltazione e alla divinizzazione del monarca, che assunse il nome di Ercole Romano.
Morì liquidato da una congiura
Questa resse l’Impero fino al 235, periodo di governo che viene definito “monarchia militare”, poiché viene favorita la condizione dei soldati.
Seguì un periodo di lotta tra legioni le quali acclamavano imperatori i loro generali.
S2: E2 "Cittadinanza ai liberi, una grande svolta"
La politica di Settimio venne proseguita da Caracalla, o meglio, Marco Aurelio Antonino.
POLITICA ESTERA
POLITICA INTERNA
Editto Constitutio Antoniniana: estendeva la cittadinanza romana a tutti gli abitanti liberi dell’Impero eccetto alcune categorie numericamente poco significative
Durante una spedizione contro i Parti egli venne abbandonato dai soldati e ucciso a Carre dal suo prefetto del pretorio Macrino, che dopo essersi proclamato imperatore venne rapidamente eliminato: gli eserciti nonostante le sconfitte erano legati alla dinastia severiana
S1: E3 "Scandalo nell'opinione tradizionalista"
In seguito alla sua morte, salì al potere Alessandro Severo, che riporta un clima di collaborazione fra principe e senato. La politica estera fu fallimentare. Avvertiamo giù un forse senso di perdita dell’equilibrio all’interno dell’Impero…
In seguito alla morte di Caracalla e l’assasinio di Macrino, salì al potere un individuo con idee e principi pacifisti, sacerdote del dio siriano Elagabal, da cui il nome Eliogabalo.
Egli tentò di imporre a Roma il culto della divinità orientale, un grande scandalo nell’opinione pubblica più tradizionalista.
Il confine del Reno era esposto agli attacchi delle popolazioni germaniche.
S1:E4 "L'anarchia militare, perdita del controllo"
Con la fine della dinastia dei Severi si inaugurò un periodo di anarchia militare durante la quale si avvicendarono 21 imperatori.
Il primo fu Massimino il trace, nel 235 d.C, di origine barbarica Venne proclamato nemico pubblico dal senato, il quale non riconobbe la sua autorità --> egli marciò contro Roma, ma la sua avanzata venne bloccata dalla resistenza di Aquileia, città che costituiva la porta d’accesso orientale all’Italia.
Massimino venne ucciso nel 238 dagli stessi soldati che gli avevano affidato il compito imperiale.
1- I Barbari alle porte 22m
2- Il ritorno dei Persiani22m
3- Gallieno e l'Impero spaccato22m
4- Gli imperatori illirici
22m
5- Aureliano e le mura di Roma
22m
S2: E1 " I Barbari alle porte"
Nel cinquantennio dell’anarchia militare l’estrema importanza dell’esercito derivava anche dalla necessita di una difesa dei confini più avanzata: dal III secolo le incursioni delle popolazioni germaniche diventavano sempre più frequenti e pericolose, portando a crisi continue sulla frontiera nord dell’impero e il confine orientale.
Sulla frontiera nord nel corso del III secolo si affacciarono le popolazioni dei Franchi, gli Alamanni e i Vandali: penetrarono
a fondo in Gallia e in Spagna, giungendo in Italia e conquistando anche la Dacia.
Intanto i goti si affacciavano sulla penisola balcanica: nella battaglia contro di essi ad Atene perse la vita l’imperatore Decio.
S2: E2 "Il ritorno dei Persiani"
Mentre l’Impero Romano era in piena crisi, sul confine orientale si stabilì al comando la dinastia dei Sasànidi: essi salirono al potere proclamandosi discendenti degli antichi re di Persia e dunque eredi delle loro ambizioni espansionistiche.
Dopo questo cambiamento, i Persiani attaccarono le province orientali romane, in Asia minore. Nel 253 a Roma ascese al trono l’anziano senatore Valeriano: affidò al figlio Gallieno il controllo delle province occidentali, introducendo per la prima volta una divisione territoriale dell’Impero, e concentrò il proprio impegno sulla campagna contro i Sasànidi.
L'impresa si rivelò un disastro con la sconfitta ad Edessa, nel 260: durante lo scontro lo stesso Valeriano venne fatto prigioniero. Solo un accordo con i Sasànidi nel 298 ripristinò il controllo romano sulla regione.
S2: E3 "Gallieno e l'Impero spaccato"
Di fronte all’impossibilità dell’esercito imperiale di intervenire in tutte le zone in difficoltà, le regioni cominciarono a fare da sé: Sotto il regno di Gallieno intere aree dell’impero si organizzarono come entità autonome, fondando l’ ”Impero delle Gallie”
Nell’area siriana nacque invece il Regno di Palmira, che riuscì effettivamente a respingere i persiani.
S2: E4 "Gli imperatori illirici"
In seguito alla congiura di Gallieno, salì al potere Claudio II (268-270).
Ebbe così inizio la successione degli imperatori illirici, chiamati così perché provenienti dai Balcani.
Per via dell’elevata esposizione della regione agli assalti delle popolazioni germaniche le forze militari erano estremamente sviluppate: tali circostanze permetterono l’ascesa al governo di abili ufficiali come Claudio II, soprannominato “il Gotico” perché sconfisse ripetutamente il popolo dei goti.
S2: E5 "Aureliano e le mura di Roma"
Aureliano, successore di Claudio II, condusse una spedizione verso il Regno di Palmira, esteso su Siria, Egitto ed una parte dell’Asia Minore. La sovrana del regno era la regina Zenobia. Aureliano riuscì a vincere distruggendo la capitale del regno, inoltre conquistò il territorio della Gallia indipendente.
Nonostante le grandi conquiste, viene maggiormente ricordato per aver costruito una nuova cinta di mura intorno alla città di Roma. Era dall’epoca dei re, circa ottocento anni prima, che non venivano costruite delle mura per proteggere Roma, poiché la capitale era così potente che ogni eventuale attacco era impensabile.
CITTADINANZA E COSTITUZIONE: CONSTITUTIO ANTONINIANA E IUS SOLI
Lo ius soli è un'espressione giuridica che indica l'acquisizione della cittadinanza di un Paese come conseguenza del fatto giuridico di essere nati sul suo territorio, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. Il concetto dello Ius Soli si contrappone a quello dello Ius sanguinis, che è incardinato invece sull’elemento della discendenza o della filiazione e, secondo il quale, la cittadinanza viene attribuita tenendo conto di quella dei genitori.
Nel nostro Paese lo Ius Soli si applica solo in due casi eccezionali: per nascita sul territorio italiano da genitori impossibilitati a trasmettere al soggetto la propria cittadinanza secondo la legge dello Stato di provenienza, oppure se il soggetto è figlio di ignoti ed è trovato nel territorio italiano.
DIBATTITO
Con il fine di rendere la nostra presentazione un lavoro interattivo, abbiamo avuto l’idea di lanciare un dibattito: Secondo voi, perché Caracalla ha stabilito la Constitutio Antoniniana? Al giorno d’oggi, quali sono i pro e i contro dello ius soli e dello ius sanguinis?
FONTI
Lontani vicini - Pearson Mondadori
Grazie per l'attenzione! <3
GEOSTORIA
Asia Carole Bisogno
Created on May 15, 2021
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II E
II E
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LA CRISI DEL III SECOLO
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22 stagioni
Tra successioni di imperatori, lotte per il potere, conquiste e riforme, Diamo uno sguardo all'evoluzione dell'Impero, sempre più vicino al declino.
Stagione 1
Stagione 2
1. L'ascesa di Settimio Severo 22m
2. Cittadinanza ai liberi: una grande svolta 22m
3. Scandalo nell'opinione tradizionalista 22m
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Sui diversi concorrenti a imporsi fu Settimio Severo. Marciò con i suoi soldati alla volta di Roma prendendo il potere e dando inizio alla dinastia dei Severi
Commodo, figlio di Marco Aurelio, effettuò per dieci anni un tipo di politica di malgoverno che mirava nuovamente all’esaltazione e alla divinizzazione del monarca, che assunse il nome di Ercole Romano.
Morì liquidato da una congiura
Questa resse l’Impero fino al 235, periodo di governo che viene definito “monarchia militare”, poiché viene favorita la condizione dei soldati.
Seguì un periodo di lotta tra legioni le quali acclamavano imperatori i loro generali.
S2: E2 "Cittadinanza ai liberi, una grande svolta"
La politica di Settimio venne proseguita da Caracalla, o meglio, Marco Aurelio Antonino.
POLITICA ESTERA
POLITICA INTERNA
Editto Constitutio Antoniniana: estendeva la cittadinanza romana a tutti gli abitanti liberi dell’Impero eccetto alcune categorie numericamente poco significative
Durante una spedizione contro i Parti egli venne abbandonato dai soldati e ucciso a Carre dal suo prefetto del pretorio Macrino, che dopo essersi proclamato imperatore venne rapidamente eliminato: gli eserciti nonostante le sconfitte erano legati alla dinastia severiana
S1: E3 "Scandalo nell'opinione tradizionalista"
In seguito alla sua morte, salì al potere Alessandro Severo, che riporta un clima di collaborazione fra principe e senato. La politica estera fu fallimentare. Avvertiamo giù un forse senso di perdita dell’equilibrio all’interno dell’Impero…
In seguito alla morte di Caracalla e l’assasinio di Macrino, salì al potere un individuo con idee e principi pacifisti, sacerdote del dio siriano Elagabal, da cui il nome Eliogabalo.
Egli tentò di imporre a Roma il culto della divinità orientale, un grande scandalo nell’opinione pubblica più tradizionalista.
Il confine del Reno era esposto agli attacchi delle popolazioni germaniche.
S1:E4 "L'anarchia militare, perdita del controllo"
Con la fine della dinastia dei Severi si inaugurò un periodo di anarchia militare durante la quale si avvicendarono 21 imperatori.
Il primo fu Massimino il trace, nel 235 d.C, di origine barbarica Venne proclamato nemico pubblico dal senato, il quale non riconobbe la sua autorità --> egli marciò contro Roma, ma la sua avanzata venne bloccata dalla resistenza di Aquileia, città che costituiva la porta d’accesso orientale all’Italia.
Massimino venne ucciso nel 238 dagli stessi soldati che gli avevano affidato il compito imperiale.
1- I Barbari alle porte 22m
2- Il ritorno dei Persiani22m
3- Gallieno e l'Impero spaccato22m
4- Gli imperatori illirici
22m
5- Aureliano e le mura di Roma
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S2: E1 " I Barbari alle porte"
Nel cinquantennio dell’anarchia militare l’estrema importanza dell’esercito derivava anche dalla necessita di una difesa dei confini più avanzata: dal III secolo le incursioni delle popolazioni germaniche diventavano sempre più frequenti e pericolose, portando a crisi continue sulla frontiera nord dell’impero e il confine orientale.
Sulla frontiera nord nel corso del III secolo si affacciarono le popolazioni dei Franchi, gli Alamanni e i Vandali: penetrarono a fondo in Gallia e in Spagna, giungendo in Italia e conquistando anche la Dacia.
Intanto i goti si affacciavano sulla penisola balcanica: nella battaglia contro di essi ad Atene perse la vita l’imperatore Decio.
S2: E2 "Il ritorno dei Persiani"
Mentre l’Impero Romano era in piena crisi, sul confine orientale si stabilì al comando la dinastia dei Sasànidi: essi salirono al potere proclamandosi discendenti degli antichi re di Persia e dunque eredi delle loro ambizioni espansionistiche.
Dopo questo cambiamento, i Persiani attaccarono le province orientali romane, in Asia minore. Nel 253 a Roma ascese al trono l’anziano senatore Valeriano: affidò al figlio Gallieno il controllo delle province occidentali, introducendo per la prima volta una divisione territoriale dell’Impero, e concentrò il proprio impegno sulla campagna contro i Sasànidi.
L'impresa si rivelò un disastro con la sconfitta ad Edessa, nel 260: durante lo scontro lo stesso Valeriano venne fatto prigioniero. Solo un accordo con i Sasànidi nel 298 ripristinò il controllo romano sulla regione.
S2: E3 "Gallieno e l'Impero spaccato"
Di fronte all’impossibilità dell’esercito imperiale di intervenire in tutte le zone in difficoltà, le regioni cominciarono a fare da sé: Sotto il regno di Gallieno intere aree dell’impero si organizzarono come entità autonome, fondando l’ ”Impero delle Gallie”
Nell’area siriana nacque invece il Regno di Palmira, che riuscì effettivamente a respingere i persiani.
S2: E4 "Gli imperatori illirici"
In seguito alla congiura di Gallieno, salì al potere Claudio II (268-270). Ebbe così inizio la successione degli imperatori illirici, chiamati così perché provenienti dai Balcani.
Per via dell’elevata esposizione della regione agli assalti delle popolazioni germaniche le forze militari erano estremamente sviluppate: tali circostanze permetterono l’ascesa al governo di abili ufficiali come Claudio II, soprannominato “il Gotico” perché sconfisse ripetutamente il popolo dei goti.
S2: E5 "Aureliano e le mura di Roma"
Aureliano, successore di Claudio II, condusse una spedizione verso il Regno di Palmira, esteso su Siria, Egitto ed una parte dell’Asia Minore. La sovrana del regno era la regina Zenobia. Aureliano riuscì a vincere distruggendo la capitale del regno, inoltre conquistò il territorio della Gallia indipendente.
Nonostante le grandi conquiste, viene maggiormente ricordato per aver costruito una nuova cinta di mura intorno alla città di Roma. Era dall’epoca dei re, circa ottocento anni prima, che non venivano costruite delle mura per proteggere Roma, poiché la capitale era così potente che ogni eventuale attacco era impensabile.
CITTADINANZA E COSTITUZIONE: CONSTITUTIO ANTONINIANA E IUS SOLI
Lo ius soli è un'espressione giuridica che indica l'acquisizione della cittadinanza di un Paese come conseguenza del fatto giuridico di essere nati sul suo territorio, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. Il concetto dello Ius Soli si contrappone a quello dello Ius sanguinis, che è incardinato invece sull’elemento della discendenza o della filiazione e, secondo il quale, la cittadinanza viene attribuita tenendo conto di quella dei genitori.
Nel nostro Paese lo Ius Soli si applica solo in due casi eccezionali: per nascita sul territorio italiano da genitori impossibilitati a trasmettere al soggetto la propria cittadinanza secondo la legge dello Stato di provenienza, oppure se il soggetto è figlio di ignoti ed è trovato nel territorio italiano.
DIBATTITO
Con il fine di rendere la nostra presentazione un lavoro interattivo, abbiamo avuto l’idea di lanciare un dibattito: Secondo voi, perché Caracalla ha stabilito la Constitutio Antoniniana? Al giorno d’oggi, quali sono i pro e i contro dello ius soli e dello ius sanguinis?
FONTI
Lontani vicini - Pearson Mondadori
Grazie per l'attenzione! <3