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PRESENTAZIONE DI ARTE

Caroline Cascoschi

Created on May 14, 2021

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Transcript

L'ESPRESSIONISMO

Caratteristiche principali

del movimento

  • Wilhelm Worringer fu il primo ad utilizzare il termine "Espressionismo" in un suo saggio del 1911.
  • Gli espressionisti estremizzano le componenti mistiche e religiose del pensiero romantico e le conquiste formali del Simbolismo.
  • Le opere esprimono sentimenti di angoscia e una marcata polemica sociale
  • AUTORI PRINCIPALI: Oskar Kokoscha, Egon Schiele, Henri Matisse, André Derain, Maurice de Vlamnick
  • L'Espressionismo è la prima delle Avanguardie a sorgere in Europa e nasce come arte di opposizione (antipositivista, antinaturalista, anti-impressionista.
  • Gli espressionisti considerano l'impressionismo troppo poco incisivo e polemico.
  • DIE BRÜCKE: in questo movimento tedesco trovano realizzazione i princìpi espressionisti.
  • In Francia il fenomeno espressionista si sviluppa soprattutto tramite il gruppo dei FAUVES.

A differenza degli impressionisti, che considerano l'arte come qualcosa da guardare dall'esterno, per gli espressionisti l'arte è un qualcosa di SOGGETTIVO che va vissuto dall'interno del proprio essere. L'Espressionismo è un movimento prevalentemente pittorico caratterizzato da colori molto violenti e un linguaggio crudo che tende a deformare le immagini.

Marcella di Kirchner

La stanza rossa di Matisse

Autoritratto con vaso nero di Schiele

Espressionismo austriaco

Espressionismo francese

Espressionismo tedesco

Egon Schiele, il più attivo rappresentante dell'Espressionismo austriaco, si ispira a Klimt per elaborare la propria poetica. Infatti, confrontando la sua produzione con quella del maestro troviamo una sorta di continuità iconografica. Tuttavia Schiele non adotta mai l'esuberante linguaggio simbolista di Klimt, rifiutandone l'aspetto decorativo. La morte del padre di Schiele alimenta la sua ossessione per il tema della morte, e ciò porta Schiele a rappresentare nei suoi quadri la cruda realtà umana e il dolore della vita, mediante immagini dolorose e grottesche.

I protagonisti del movimento tedesco DIE BRÜCKE sono Emil Nolde ed Ernst Kirchner. Gli artisti di questo movimento si distinguono per la volontà di raggiungere la più assoluta spontaneità dell'ispirazione e per il rifiuto di ogni canone che possa ostacolare l'ispirazione immediata. Gli impressionisti tedeschi vogliono infatti ubbidire unicamente alle pressioni emotive della propria anima. I SOGGETTI privilegiati della BRÜCKE (ritratti, gruppi di figure, nudi, paesaggi, nature morte) costituiscono in realtà il pretesto dell'artista per parlare del proprio disagio e della propria esasperazione. Non a caso, l'espressionismo tedesco ci propone sempre immagini violente e drammatiche, volti deformi e corpi femminili induriti da linee acute e spezzate.

Il movimento pittorico noto come FAUVISME si afferma in Francia nella prima metà del Novecento. Il termine é coniato da Louis Vauxcelles per indicare la violenza espressiva delle forme e dei colori degli artisti che esposero per la prima volta al Salone d'Automne di Parigi nel 1905. Tale mostra suscita scandalo anche da parte del pubblico. Il FAUVISME vuole produrre un'arte senza confini, tuttavia, rispetto alle opere degli Espressionisti tedeschi quelle dei fauves mostrano una minore carica satirica. I fauves si concentrano sulla possibile espressività dei colori e nei loro dipinti rifiutano le coordinate prospettiche, i volumi e i chiaroscuri.

La morte e la fanciulla, Egon Schiele (1915)

Olio su tela,Österreichische Galerie Belvedere a Vienna

  • In quest'opera l'autore rappresenta l’angoscia per la separazione dalla sua modella-musa, nonché la fine di una passione scandalosa (I personaggi rappresentati sono lo stesso Schiele, all’epoca venticinquenne, e la sua fedele modella-musa-amante Wally Neuzil).
  • sulla scia di un motivo iconografico di origine rinascimentale, la tela mostra un uomo e una donna contorti su un lenzuolo spiegazzato che sembra un sudario, adagiato su un irreale fondo roccioso che sembra isolarli nella loro muta desolazione. L'uomo con l'ossuta mano cadaverica tiene la testa di lei appoggiata sul suo petto, mentre l’altra mano si allunga sulla spalla della ragazza, che lo cinge mollemente, quasi a trattenerne l’abbraccio.
  • L'abbraccio tra i due amanti trattiene e al contempo è la fine di un’unione consumata dall’angoscia. Il dolore interiore si è nutrito dei corpi, nell’evidente scheletricità delle braccia e delle mani. Quelle di Wally , in particolare, non stringono, ma restano distaccate nella consapevolezza dell’imminente separazione.
  • Anche in quest'opera la visione pessimista che Schiele ha della vita si traduce in un linearismo incisivo e in forme aguzze e disarmoniche.

CUBISMO

CARATTERISTICHEdel movimento

Nel 1907 la realizzazione del dipinto Les demoiselles d'Avignon segna la nascita del cubismo, il quale può essere suddivido in tre fasi principali:

  • CUBISMO PRIMITIVO L'artista non rompe ancora i contorni dell'oggetto, tuttavia, la moltiplicazione dei punti di vista accentua l'impressione che l'immagine venga distrutta. I nudi femminili che Picasso realizza in questo periodo sembrano scolpiti nel regno con rudezza artigianale poiché risultano semplificati, appiattiti e rigidi. Questo perché lo scopo dei cubisti è quello di rappresentare la pura espressione del contenuto.
  • CUBISMO ANALITICO In questa seconda fase, che ha inizio attorno al 1909, Picasso e Braque accentuano il processo di analisi e scomposizione degli oggetti. I piani semplici del primo periodo si frantumano in frammenti e scaglie. Le masse solide e volumetriche cedono il posto a un gioco ritmico di sfaccettature e angoli che smembra l'oggetto, e lo ricompone, quasi piatto, sulla tela.
  • CUBISMO SINTETICO In quest'ultima fase i cubisti portano la propria arte a livelli estremi di concettualizzazione, trovando nella natura morta e in tecniche come il papiers collés e i collages l'espressione più decisa della sua poetica. In questa fase gli artisti tendono a sovrapporre parti distinte di una rappresentazione in un'unica sintesi compositiva, che diventa una sorta di progetto mentale (come l'opera di Picasso Violino, bicchiere, pipa e calamaio).
In generale, il Cubismo è considerata la più completa rivoluzione artistica dal Rinascimento. poiché fu il ptimo movimento moderno a porre in termini tecnico-scientifici il principio fondamentale dell'arte contemporanea, ossia la coscienza.

Olio su tela,Museum of Modern Art, New York

I tre musici, Pablo Picasso (1921)

Analisi

L'opera “I tre musici” di Picasso, realizzata nel 1921, fa parte della produzione legata al Cubismo sintetico e i soggetti mascherati sono riconoscibili come: Arlecchino al centro con una chitarra, a sinistra Pulcinella con un clarinetto e a destra Pantalone, che sta cantando . Tutte le figure presenti in questa composizione sono rappresentate in modo frontale e bidimensionale, mentre l’ambiente circostante presenta una forte profondità.Nonostante la stanza sia tridimensionale, in realtà anche l’ambiente si dimostra non essere realistico. Infatti, la parete di sinistra del quadro è molto più alta rispetto a quella di destra. I colori che vengono utilizzati in questo dipinto sono molto brillanti e lucenti.

Legame con la tradizione italiana

Questo dipinto di Picasso mostra il collegamento tra l'artista ed il mondo della cultura italiana, come si può notare dal fatto che i tre protagonisti del quadro fanno senza dubbio parte della tradizione teatrale del nostro paese.

IL FUTURISMO

Caratteristiche del movimento

  • Nel 1910 vengono pubblicati il Manifesto dei pittori futuristi e il Manifesto tecnico della pittura futurista.
  • Tra le iniziative più interessanti dei pittori futuristi troviamo l'abolizione della prospettiva tradizionale e la moltiplicazione dei punti di vista.
  • Il Cubismo è considerato il "mito del progresso" e l'"elogio della velocità" poiché i futuristi ritengono che lo sviluppo teconologico e la modernità siano la vera conquista del loro tempo.
  • L'oggetto privilegiato dell'interesse futurista è la città nuova, simbolo e luogo emblematico della vita moderna.
  • Molti pittori futuristi si sono formati nell'ambito del Divisionismo (Boccioni, Balla), infatti troviamo in molte delle loro opere la tecnica delle pennellate puntiformi o filamentose, tipiche del Divisionismo.
GIACOMO BALLA: Uno dei massimi esponenti del Futrismo, vuole offrire un nuovo tipo di pensiero fondato sul movimento. I temi che affronta sono umanitari e la sua analisi del movimento lo spinge alla sua scomposizione e ripetizione rimtica mediante forme geometriche semplici. Scopre la luce come strumento impertinente che definisce le forme, i limiti, i corpi. Egli, come tutti i futuristi, è ossessionato dalla modernità.

UMBERTO BOCCIONI: Egli sente l'esigenza di un'arte come messaggio e verità interiore . Inoltre pensa che il fine dell'arte futurista sia l'ambientazione dinamica, la quale tende a coinvolgere lo spettatore. Tale dinamismo si risolve in linee-forza, cioè una meditata scomposizione della struttura, che diventano il sogetto stesso dell'opera d'arte.

Stati d'animo, Umberto Boccioni (1911)

Si tratta di una triade che si compone di tre dipinti in cui l’artista vuole raccontare, attraverso le immagini, le linee e i colori, le sensazioni che si provano quando una persona cara parte per un viaggio.

Olio su tela, MOMA di New York

Quelli che vanno

Quelli che restano

Gli addii

Olio su tela, Museo del Novecento (Milano)

Olio su tela, Museo del Novecento (Milano)

In "Quelli che vanno" l’artista esplora le emozioni provate da coloro che salgono sulla locomotiva raffigurata ne Gli addii. Il quadro presenta linee orizzontali incrinate verso destra che danno la sensazione del movimento. Oltre a ciò, troviamo la predominanza del colore blu, associato alla mestizia. Qui ciò che viene messo in risalto è il sentimento di coloro che partono e che, seppur eccitati per la nuova vita che li aspetta, sono comunque tristi di non poter condividere la propria futura quotidianità con le persone che ama e che lo hanno sempre accompagnato.

Questo primo quadro fa da preludio agli altri due, introducendo il contesto in cui vanno interpretati. Il dipinto rappresenta inatti una stazione ferroviaria dove delle persone si stanno dicendo addio. In quest'opera possiamo percepire la pesantezza di questi saluti e la tristezza che circonda gli abbracci protagonisti dell'opera.

Questo è il dipinto che chiude il trittico de Gli addii. In esso Boccioni cerca d’immedesimarsi con coloro che sono rimasti sulla banchina e che hanno appena visto gli affetti più cari allontanarsi. Questa tela esprime l’abbattimento e l’abbandono, poiché quelli che restano si sentono ancora più demotivati perché se per chi è appena salito sul treno c’è la speranza del nuovo, a loro non resta niente se non vivere la pesantezza della routine, aggravata dalla mancanza degli assenti.

ASTRATTISMO

Caratteristiche

del movimento

  • L'arte astratta è quell'arte che, con diverse motivazioni ideologiche, rifiuta la rappresentazione della realtà e orienta la sua ricerca in una direzione non-figurativa, con lo scopo di ottenere una forma pura.
  • L'Astrattismo si afferma quasi contemporaneamente in varie parti d'Europa, attorno al 1910.
  • L'arte astratta si è sviluppata in due linee distinte di ricerca, entrambe in chiave antinaturalistica: la prima ispirata alla poetica di Gaguin, la seconda a quella di Cézanne. Tali filoni hanno portato allo sviluppo di due diverse concezioni dell'arte astratta: l'Astrattismo lirico e spiritualistico di Kandinskij e Klee da una parte, e l'Astrattismo più razionalistico-matematico di Mondrian dall'altra.
  • Nel 1911 Kandinskij e Marc fondano a Monaco il movimento Der Blaue Reiter, il cui nome è legato alla passione di Kandinskij per l'immagine fiabesca dei cavalieri.

Olio su tela, Städtische Galerie im Lenbachhaus di Monaco

Improvvisazione 26, Kandinskij (1912)

  • “Improvvisazione 26” fa parte di una serie di opere chiamate proprio “Improvvisazioni”, parola presa in prestito dalle composizioni musicali.
  • Kandinskij utilizza qui i colori e le forme per esprimere emozioni e sensazioni. Anche se alcune forme si avvicinano a forme reali come, ad esempio, la macchia rossa che allude alla figura di un uomo, probabilmente un rematore, che si ripete anche in altre opere di Kandinsky, mentre le sei linee nere a sinistra rimandano all’idea di una barca a remi, che per l’artista rappresenta il simbolo dell’avanzare e del movimento.

Il linguaggio adoperato da Kandinsky è quello fatto di linee e spazi, che non vogliono raffigurare la realtà, bensì esprimono emozioni visive attraverso l’uso della composizione.

Il Dadaismo

Caratteristiche del movimento

Il Dadaismo sorge come movimento artistico-letterario nel 1916, contemporaneamente in Svizzera e negli Stati Uniti, con l'intento di criticare radicalmente i valori costituiti della cultura mediante l'uso di ironia e provocazione.La parola d'ordine dei dadaisti è "nihil" (niente), che indica la negazione totale di ogni sistema di valori e la rottura di tutte le regole. Inoltre il Dadaismo nega all'opera d'arte il suo valore culturale, poiché l'arte diviene, prima di tutto, gesto e processo.

  • FONDATORI DEL GRUPPO DADAISTA: il poeta Tristan Tzara e il pittore Marcel Janco.
  • Nel 1916 nasce a New York un movimento che condivide gli scopi del Dadaismo, fondato da Marcel Duchamp e Man Ray.
  • Quando, nel 1919, per il Dadaismo l'arte diviene un'attività impegnativa e non solo uno strumento di lotta, esso viene interrotto burscamente.
  • La tecnica più adatta ai dadaisti è il collage, anche se il più delle volte nelle loro opere l'uso di materiale di rifiuto e di scarto, quindi "non artistico", è inteso come un segno di anti-arte.

I dadaisti scelsero in modo totalmente casuale dal dizionario la parola "dada" (cavalluccio) come nome del loro movimento, al fine di sottolineare l'inutilità della scrittura nella creazione poetica.

New York, Museum of Modern Art, The Sidney and Harriet Janis Collection

Ruota di bicicletta di Marcel Duchamp (1951)

DESCRIZIONE: Una ruota di bicicletta è installata al contrario al centro di uno piccolo sgabello di legno con quattro gambe. Una forcella sostiene la ruota che è libera di compiere il suo movimento rotatorio.INTERPRETAZIONE: il movimento rotatorio della ruota costituisce per lui un elemento di rasserenamento e di apertura mentale oltre la materialità della vita quotidiana TECNICA: ready-made, ossia mettere insieme oggetti industriali comuni privi di connotazione estetica per creare un nuovo oggetto. La sua esposizione in un contesto artistico lo trasformerà poi in opera d’arte.

Confronto tra le Avanguardie del '900

DIFFERENZE

ANALOGIE

A differenza delle altre Avanguardie il Dadaismo non viene considerato un vero e proprio movimento, bensì una tendenza, poiché dura soltanto per un breve periodo di 3 anni, .

Gli artisti del Der Blaue Reiter (Astrattismo) condividono con l'Espressionismo la polemica contro l'Impressionismo e il Positivismo.

Mentre il Cubismo scompone l’oggetto in varie immagini e poi le ricompone in una nuova rappresentazione, il Futurismo non interseca diverse immagini della stessa cosa ma interseca direttamente diverse cose tra loro.

Il Futurismo e il Dadaismo presentano vari punti in comune, come l'intento dissacratorio e la ricerca di meccanismi nuovi del fare arte.

Nell'Espressionismo il pittore riproduce la propria visione della realtà. Gli autori cubisti, invece, si sforzano di costruire una realtà totalmente nuova e diversa, parallela a quella che conosciamo.

Sia il Cubismo che il Futurismo trovano fondamento nella simultaneità della visione: il Cubismo nella visione delle diverse angolazioni di un oggetto, il Futurismo nel suo movimento ed eterno divenire.

Le Avanguardie del '900 hanno in comune l'opposizione al Naturalismo e al Decadentismo, la lotta alla museificazione e mercificazione dell'arte, l'esaltazione e l'intreccio tra le arti.

A differenza degli altri movimenti avanguardistici, il Cubismo non nasce in un momento preciso né con un intento preventivamente dichiarato. Il Cubismo fu infatti semplicemente trovato da Picasso, grazie al suo particolare atteggiamento di sperimentare e di non darsi alcun limite.

L'Astrattismo crea opere pittoriche e plastiche che esulano dalla rappresentazione oggettiva della vita reale. Il Cubismo, invece, coglie l'aspetto astratto e metafisico del reale, che trascende la realtà sensibile del mondo che ci circonda.