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Altri orizzonti: Paesi lontani in un mondo sempre più piccolo

asia pindinello

Created on May 14, 2021

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Altri orizzonti:

Paesi lontani in un mondo sempre più piccolo

Asia Pindinello, classe 3D

Perche' ho scelto questo argomento?

Il mio interesse per gli USA ha iniziato a mettere radici dentro di me fin da quando ero piccola. Tutto è iniziato con mia zia, perché grazie a lei, che è una grande appassionata del Regno Unito, ho conosciuto l’Inghilterra in generale e soprattutto la famiglia reale già quando avevo 4-5 anni. Col passare del tempo poi mi hanno attratto sempre di più gli Stati Uniti che hanno suscitato in me un grande interesse, non saprei dire con certezza perché... forse per le grandi città come New York, Los Angeles, Miami, per il sistema scolastico, o per le tante culture e abitudini così tanto diverse dalle nostre. Da circa un anno, oltretutto, ho conosciuto sui social una ragazza americana con cui mi sento in videochiamata una volta alla settimana. Mi piace parlare con lei, dirle cosa faccio e sapere cosa fa lei e molto spesso ci è capitato di scoprire cose, una sul Paese dell’altra, che non ci aspettavamo o che non conoscevamo affatto. Da grande mi piacerebbe andare a vivere negli Stati Uniti e magari lavorare come traduttrice di libri o di articoli di giornale.

GLI STATI UNITI

Gli Stati Uniti (in inglese: United States of America in sigla USA) sono una repubblica federale e presidenziale formata da 50 stati, più il Distretto federale di Columbia dove si trova la capitale Washington. Una delle tante caratteristiche degli USA è la presenza di vasti e vari ambienti naturali: montagne rocciose, canyon scavati dai fiumi, praterie, paludi, foreste tropicali, distesi parchi nazionali, tra cui il più antico del mondo, quello di Yellowstone, costruito nel 1872 e il Great Salt Lake Desert (deserto del Gran Lago Salato).

AMBIENTI NATURALI:

Grand Salt Lake(deserto del Gran Lago Salato)

Parco nazionale dello Yellowstone

Grand Canyon

La popolazione degli Stati Uniti, ammonta a circa 320 milioni, ed è il risultato della fusione di molte culture ed etnie: è il cosiddetto melting pot. I bianchi di origine europea costituiscono la maggioranza (80%), mentre i neri afroamericani sono una minoranza (13%).

Mais ce mélange conduit malheureusement à des phénomènes de racisme: le racisme est le fait de croire qu’un groupe humain est supérieur à un autre. Les causes sont l’éducation et la peur. Les conséquences sont la haine et l'exclusion. Il y a souvent des passages à tabac et des meurtres, tout comme celui de George Floyd, tué le 25 mai 2020 à Minneapolis par un policier, une personne liée à la loi, qu’elle aurait dû lui respecter et ne pas le tuer pour la couleur de sa peau. Combattre le racisme c'est une nécessité: l'éducation et la tolérance sont des outils pour lutter contre le racisme​. L'Assemblée Générale des Nations Unies a déclaré le 21 mars Journée internationale pour l'élimination de la discrimination raciale.

Nonostante l’impegno universalmente noto del pastore Martin Luther King, passato alla storia con il discorso “I have a dream” del 28 agosto 1963 davanti al Lincoln Memorial di Washington, ancora oggi, purtroppo continuano a verificarsi violenti ed evidenti fenomeni di razzismo per cui si sono rese necessarie alcune manifestazioni, anche recenti, come quella del BLM (Black Lives Matter) che ha avuto risonanza mondiale e, tra gli obiettivi perseguiti in tutto il mondo, è ancora ribadita la riduzione delle disuguaglianze, come recita infatti il Goal numero 10 dell’AGENDA 2030, e l'enciclica “Fratelli Tutti” di papa Francesco, che spinge gli uomini a reagire per un nuovo sogno di fraternità, di amicizia e giustizia sociale. L’enciclica ci ammonisce che non ci si salva da soli e, di conseguenza, bisogna assolutamente trovare la via della fraternità, altrimenti non c’è futuro per nessuno. Le ultime righe del documento sono poi affidate a due preghiere: una rivolta direttamente "al Creatore" e l'altra "cristiana ecumenica", affinché nel cuore degli uomini alberghi, appunto, "uno spirito fraterno".

"I HAVE A DREAM" DI MARTIN LUTHER KING

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Oltre alla grande varietà di ambienti naturali e di etnie, un’altra caratteristica degli Stati Uniti è rappresentata dalle metropoli, come New York, Chicago, Los Angeles, con i loro altissimi e tipici grattacieli, i cui ambienti fungono da casa o da sede di lavoro per tantissime persone. Questi edifici sono strutturati con un sistema a telaio (schemi nel bottone qui in basso).

One of the oldest metropolitan cities in the USA is Boston. Boston was founded in 1630 by English Puritans who left England where they were persecuted for their religion. The new town developed quickly. In 1635, Boston Latin school , the first American public school opened, Harvard University was founded in 1636 and here the Massachusetts Institute of Technology was also founded. At Boston occurred some of the most famous and hilarious historical facts like the Boston Tea Party and the breaking of a molasses tank in 1919.

1630 Boston foundation

1635 Boston Latin School

1636 Harvard Univeristy

1861 Massachusetts Institute of Technology

Breaking of a mollasses tank in Boston

Boston Tea Party

Proprio a Boston, il 19 gennaio 1809, da una coppia di attori girovaghi, nasce Edgar Allan Poe. Morta la madre nel 1811 e abbandonato dal padre, passa l’infanzia con la famiglia Allan (da cui il secondo nome), agiati commercianti della Virginia. Nel 1815, assieme alla famiglia, si trasferisce in Gran Bretagna dove riceve un’educazione che accresce il suo interesse per la poesia e la letteratura. Tornato in Virginia nel 1820, comincia a scrivere i suoi primi componimenti poetici. Si iscrive poi all’Università della Virginia dove viene presto espulso a causa delle sue intemperanze e dei suoi eccessi nel gioco e nell’alcol. Sempre più in rotta col padre adottivo, che si rifiuta di mantenerlo e di pagare i suoi debiti di gioco, Edgar Allan Poe si trasferisce a Boston. Prova a entrare nell’esercito, prima nel South Carolina e poi, riconciliatosi con il patrigno, di nuovo in Virginia. A Baltimora inizia anche a collaborare con varie riviste. Nel 1834 il patrigno muore, escludendolo dall’eredità. Dopo due anni, Edgar sposa Virginia Clemm, una cugina di 14 anni, malata di tubercolosi, ispiratrice di molti suoi racconti. Intanto, la sua situazione finanziaria è sull'orlo del fallimento. Dopo la morte della moglie (1847), lo scrittore sprofonda nella più cupa depressione, alimentata da un processo di autodistruzione causato dall’abuso dell’alcol. Cerca così consolazione fra le braccia di altre donne e decide infine di sposare una vecchia vicina di casa degli Allan.

Alcuni giorni prima del matrimonio fu però trovato per strada a Baltimora in preda a delirium tremens, uno stato confusionale di rapida insorgenza che di solito è causato dall'astinenza in soggetti affetti da alcolismo cronico; Chi ne è vittima, soffre di allucinazioni, tremore, brividi, battito cardiaco irregolare e sudorazione; in casi più rari, si può verificare una ipertermia o un attacco epilettico, che possono portare alla morte. Oggi la cura a questo problema è la somministrazione di benzodiazepine (spesso indicate dall’ abbreviate BZD o BDZ), una classe di psicofarmaci con proprietà sedative, ipnotiche, ansiolitiche, anestetiche, anticonvulsivanti e miorilassanti. Nella maggior parte dei casi vengono somministrate per via orale; tuttavia possono essere somministrate anche per via endovenosa e intramuscolare. Ricoverato in ospedale, Edgar Allan Poe morì nel 1849, a soli 40 anni.

formula chimica delle benzodiazepine

Scrittore, poeta e saggista, Edgar Allan Poe con i suoi libri è stato capace di scavare nelle profondità dell’animo umano, dando nuovo vigore al romanzo gotico, e inventando per primo il genere poliziesco e il giallo psicologico. Nella sua vita scrive molte opere, diventate dopo la sua morte famosissime, come “Tamerlano e altre poesie” (1827, la sua primissima opera), “Il manoscritto trovato in una bottiglia”, “Le avventure di Gordon Pym”, “I delitti della Rue Morgue”, “La caduta della Casa degli Usher”, “La Maschera della Morte Rossa”, “Racconti del grottesco e dell’arabesco” e “Lo scarabeo d’oro”; ma la più famosa di tutte è la poesia “Il corvo”, pubblicata nel 1845, con la quale ottiene un grande successo. Lirica dalla musicalità e dall'atmosfera sovrannaturale, “Il corvo”, narra la cupa vicenda di un amante ancora in pena per la sua amata morta, che, mentre medita su un grande volume, a mezzanotte riceve la visita di un corvo che non farà altro che ripetere monotonamente "Nevermore" (Mai più), tracciando, verso le ultime strofe, l'apice del dolore dell'amante.

A questo famoso testo si ispira il brano musicale "Nevermore" di una famosissima band inglese, i Queen, Il brano è stato pubblicato nel 1974 e fa parte dell'album "Queen II". La canzone dei Queen e la poesia hanno diverse caratteristiche comuni: l’inquietudine, l’abbandono dalla persona amata e la parola “Nevermore” che si ripete molto spesso.

(ING) TESTO (ITA)

There's no living in my life anymore The seas have gone dry and the rain stopped falling Please, don't you cry anymore, can't you see? Listen to the breeze, whisper to me, please Don't send me to the path of nevermore Even the valleys below Where the rays of the sun were so warm and tender Now haven't anything to grow, can't you see? Why did you have to leave me, why did you deceive me? You send me to the path of nevermore When you say you didn't love me anymore Nevermore, Nevermore

Non c’è più vita nella mia vita I mari sono diventati aridi E la pioggia ha smesso di cadere Si prega di non piangere più Non riesci a vedere? Ascolta il vento, sussurra a me per favore Non mandarmi sulla strada del non ritorno Anche le valli sottostanti, Quando i raggi del sole erano così caldi e teneri, Ora non hanno nulla a crescere Non lo vedi? Perché hai dovuto lasciarmi? Perché mi hai ingannato? Tu mi mandi sulla strada del non ritorno Quando dici che non mi ami più Mai più, Mai più

Rimanendo in campo artistico, tra i pittori statunitensi più famosi del secondo novecento, vorrei ricordare Andy Warhol. Nato in Pennsylvania nel 1928, lavorò inizialmente come grafico pubblicitario e illustratore per poi fondare, a New York, la “Factory”, un laboratorio artistico dove realizzò, accanto alle sue opere d’arte, film sperimentali e una rivista innovativa per il mondo della grafica, Interview. E’ considerato tra i maggiori protagonisti della Pop Art americana: immagini colorate, meccaniche, personalizzate e talvolta ripetitive, allo scopo di sottolineare gli aspetti più banali della realtà, rendono le sue opere immediatamente riconoscibili. Andy Warhol osservava il mondo che lo circondava con attenzione e ne riproduceva oggetti e figure semplicemente così come le vedeva, con freddezza: materiali quotidiani di consumo, bottiglie di Coca Cola, sono ripetuti in serie, come fossero esposti negli scaffali dei supermercati. Talvolta componeva in serie volti di personaggi noti, ad esempio quello di Marilyn Monroe; ha anche realizzato manifesti pubblicitari per Chanel n.5, per una marca di vodka, per l’acqua Perrier e per la zuppa Campbell, tutti prodotti che andarono letteralmente a ruba.

OPERE DI ANDY WARHOL

Come negli anni ‘50, anche oggi la pubblicità ha un impatto sulla popolazione. Ad attrarre i potenziali clienti spingendoli ad acquistare, sono soprattutto i colori utilizzati: i colori freddi esprimono tranquillità e verità, mentre quelli caldi esercitano una funzione stimolante ed immediata; è per questo che alcune catene di Fast Food utilizzano il colore giallo o un colore caldo nel loro logo e nelle loro campagne pubblicitarie, appunto per attirare clientela.

Come i suoni e gli odori, anche i colori hanno il potere di creare stati d'animo.

Angelo Vassallo

Purtroppo però l’esagerazione nel frequentare i Fast Food, ha portato un po’ in tutti i paesi del mondo e soprattutto negli USA all’obesità, cioè un accumulo patologico di grasso corporeo che può essere dovuto all’alimentazione,ma anche a squilibri ormonali, a uso di farmaci o a malattie. Un regolare esercizio fisico, una sana alimentazione, una vita attiva sono fondamentali per un peso corporeo corretto. L'obesità oggi può anche essere trattata attraverso procedure chirurgiche nel caso in cui un regime alimentare corretto e adeguato e una costante attività fisica non si rivelassero sufficienti.

Certo noi Italiani, si può senz’altro dire che abbiamo indicato una soluzione importantissima a questo grave problema: la dieta mediterranea, anche se è stato proprio un americano, Ancel Keys, a capirne l’importanza e ad informarne tutto il mondo. Ma come avvenne che Keys, medico nutrizionista, indagò e scoprì i benefici della dieta mediterranea?

Sappiamo che gli Stati Uniti durante la seconda Guerra Mondiale, dopo aver reagito prontamente all’attacco giapponese a Pearl Harbor, conseguendo le importanti vittorie alle isole Midway, Salomone e a Guadalcanal, insieme agli alleati inglesi concentrarono le operazioni belliche del 1943 in Africa dove, guidati dal generale Montgomery, ebbero facilmente ragione dei nazifascisti sconfiggendoli ad El Alamein. Dall’Africa, gli Alleati si rivolsero quindi verso l’Italia e sbarcarono in Sicilia dove vennero accolti come liberatori perché gli italiani erano stanchi del fascismo e della guerra. Il resto è storia: la firma dell’armistizio dell’8 settembre, la fuga del re e del generale Badoglio a Brindisi, il nostro esercito allo sbando e la guerra di liberazione, la Resistenza. Ed è proprio in questo periodo che Keys, sbarcato come medico militare con i soldati americani a Salerno, venne colpito dalla magrezza e dalla solidità degli abitanti del Cilento, del “triangolo di lunga vita” come definì il territorio di Pollica. Studierà così per molto tempo l’alimentazione dei cilentani, arrivando ad organizzare una raccolta di informazioni porta a porta da cui concluse che “il cibo del Cilento è quanto di meglio si possa escogitare contro i mali più micidiali”. Keys diventò così il padre della Dieta Mediterranea costituita prevalentemente dai prodotti di stagione (legumi, ortaggi, frutta, cereali, olio d’oliva), una dieta povera ma che ha il potere di evitare arteriopatie, ipertensione, diabete, ictus e infarto. Innamorato di quei posti, Keys si fermò a Pioppi per 20 lunghi anni e tornò in America solo poco prima che morisse centenario.

Angelo Vassallo, a cui è stato intitolato il nostro Istituto, ha continuato con convinzione a diffondere le idee del suo amico medico sulla bontà della dieta mediterranea, intervenendo per esempio anche sulla mensa della Scuola dell’Infanzia, vietando l’utilizzo di olio di semi e di cibi precotti per i bambini. Nel 1997, il Sindaco Pescatore fece acquistare dal Comune il Castello dei Principi CAPANO, lo fece ristrutturare e ci collocò il CENTRO STUDI PER LA DIETA MEDITERRANEA, ma purtroppo non ha mai saputo che la dieta mediterranea sarebbe diventata patrimonio immateriale dell’umanità appena due mesi dopo la sua morte.

Angelo Vassallo

Parlando di Keys, ma anche di Angelo Vassallo, non si può non fare riferimento allo scrittore americano Ernest Hemingway, anche lui alleatosi volontariamente con gli italiani, che pare abbia preso spunto per il suo libro “Il vecchio e il mare”, proprio dai racconti dei pescatori di Pollica, dove soggiornò e che descrisse come “un paesino accogliente, di pescatori, con facce abbronzate da un sole a scorza di limone, con una bella chiesetta secolare, i tetti rossi delle case, il mare azzurro spumeggiante e un buon vino che non ubriaca”.

Ernest Hemingway

Quindi, Ernest Hemingway soggiornò per un lungo periodo qui in Italia, mentre io vorrei un giorno poter vivere negli Stati Uniti. Il mio desiderio può sembrare strano perchè l’Italia è un Paese amato da tutti e particolarmente dai turisti per i suoi paesaggi mozzafiato, per i monumenti e per la magnifica storia, ma sento che per realizzare me stessa devo andare lontano, fare nuove conoscenze e non dipendere dalla mia famiglia, voglio mettermi in gioco. Ovviamente anche se sarò distante non dimenticherò né la mia fantastica Terra, né i miei cari che mi sostengono da sempre e continueranno a farlo. Del resto, come disse Henry Miller: “La propria destinazione non è mai un luogo, ma un nuovo modo di vedere le cose”

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Asia Pindinello 3D