IL VENETO
INDICE
territorio
settore primario
settore secondario
popolazione
città principali
settore terziario
dialetti e religioni
il carnevale di venezia
VENETO: TERRITORIO
Il Veneto è una regione dell’ Italia del nord. Il territorio della regione è prevalentemente pianeggiante, con un 29,1% di parte montuosa e una minor parte collinare.Il territorio pianeggiante è costituito dalla pianura veneto-friulana attraversata da i fiumi più lunghi d’ Italia quali: il Po, che costituisce per la maggior parte il confine con il Friuli e abbiamo l’ Adige. Ai confini della pianura veneta si innalzano i dodici rilievi dei Colli Euganei e dei Colli Berici per quanto riguarda le altre colline esse appartengono principalmente alla fascia che si allunga ai piedi delle prealpi. Il territorio montuoso è formato dalle: Alpi Carniche, Dolomiti orientali e le Prealpi Veneziane. Infine nella regione è presente l’ Altopiano d’Asiago e parte del Lago di Garda. Avvicinandosi al mare, la regione è bagnata dal Golfo di Venezia su cui appunto si erge la città, le coste sono basse e sabbiose, troviamo delle lagune quali: Il Delta del Po e La Laguna Veneta. Il clima Veneto varia dal territorio infatti si tratta di un clima molto rigido in prossimità delle Alpi con inverni molto freddi e estati fresche mentre in prossimità del Lago di Garda il clima è mediterraneo e favorisce le coltivazioni per quanto riguarda l’ interno della regione il clima è continentale.
VENETO: POPOLAZIONE
La popolazione del Veneto non è omogeneamente distribuita. la media pianura vanta le densità maggiori ( fascia da Verona a Venezia), meno popolata è la Bassa Veronese e il Poleisine.
A partire dagli anni ottanta si è verificato il fenomeno, molto diffuso in tutto il Norditalia, dello spopolamento delle grandi città a favore dei piccoli e medi comuni delle "cinture" periurbane. Questo ha portato a un notevole sviluppo urbano e alcuni studiosi hanno constatato la formazione di una vasta megalopoli che si estende in particolare tra Padova, Mestre e Treviso (la cosiddetta PaTreVe o Triangolo Veneto). Il tasso di incremento naturale annuo è stato uno dei più elevati d'Italia, ma dal 1983 è divenuto per la prima volta negativo. il Veneto resta una delle regioni del Nord Italia con il più alto indice di natalità. Il fenomeno, tuttavia, varia notevolmente da provincia a provincia, anche se la popolazione residente continua comunque a crescere per effetto dell'immigrazione dall'estero, divenuta notevole a partire dal 1990. Il Veneto è diventata una società multietnica con una presenza significativa di cittadini provenienti dall'estero (10,7% della popolazione). Le etnie maggiori sono quelle rumene, marocchine, cinese, albanese, moldava, bengalese, ucraina, nigeriana.
Lorem ipsum dolor
LE CITTà PRINCIPALI
PADOVA
VICENZA
VENEZIA
VERONA
TREVISO
ROVIGO
LINGUA E RELIGIONE
La religione maggiormente praticata è il cristianesimo, con minoranze ebraiche e musulmane, il resto della poplazione è atea.
Nella Regione sono parlate, oltre all'italiano e al veneto, almeno altre cinque lingue: il cimbro, il ladino, il friulano e il tedesco. Oltre a queste, esistono alcune zone della provincia di Rovigo in cui si parla anche il dialetto ferrarese. Secondo le statistiche, è compreso da quasi il 70% della popolazione, con un sostanziale bilinguismo Italiano-veneto.
- La lingua ladina è parlata in diversi comuni della Provincia di Belluno.
- Il cimbro è un dialetto bavaro tirolese un tempo assai diffuso nell'Altopiano dei Sette Comuni, in Lessinia e nelle località limitrofe. Entrato in crisi già secoli fa, attualmente è parlato solo da poche decine di persone, perlopiù anziane, residenti a Giazza (VR) e a Roana (VI).
- il friulano è parlato lungo nei dintorni di Portogruaro ed è riconosciuto ufficialmente come lingua minoritaria e storica nei comuni di Cinto Caomaggiore, Teglio Veneto e San Michele al Tagliamento. In realtà, come per il ladino, anche l'area friulanofona è difficilmente definibile poiché è fortemente influenzata dal veneto.
- Il dialetto ferrarese è parlato nella Transpadana Ferrarese in provincia di Rovigo
IL SETTORE PRIMARIO
L'AGRICOLUTRA
L'ALLEVAMENTO
Le aziende agricole hanno generalmente dimensioni medio-piccole, e si avvalgono dei moderni mezzi di meccanizzazione per una maggiore resa dei terreni.
La parte montuosa della Regione offre colture scarsamente redditizie, pascoli per il bestiame e un limitato sfruttamento dei boschi. Ma in pianura, specialmente nella bassa, che è bene irrigata e coltivata con l'impiego di macchine, la produzione agricola è tra le più abbondanti d'Italia.
Il Veneto fornisce in quantità rilevanti, rispetto alla produzione nazionale, granoturco, orzo, piselli e fagioli, mele e pere, carote, barbabietole, tabacco, vino, riso. Specialmente la produzione di vino è notevole: in questo settore il Veneto è al terzo posto; alcuni vini tipici (Valpolicella, Bardolino, Soave) sono molto pregiati anche all'estero. Vi è pure una buona produzione di foraggi, necessari all'allevamento.
Si ricordano ancora, per la fama che godono, alcune specialità: il radicchio rosso di Treviso, gli asparagi di Bassano, le ciliegie di Marostica.
Vi è, nel Veneto, ancora del buon terreno non sfruttato che potrà essere reso fertile con l'irrigazione.
Si allevano bovini, il Veneto è ai primi posti nella produzione di carne macellata, latte e formaggio.
È largamente sviluppato anche l'allevamento dei suini, in particolare nelle province di Treviso e Padova. Inoltre, il Veneto ha il primato assoluto nell'allevamento del pollame.
Si alleva ancora il baco da seta, attività altrove quasi del tutto abbandonata; il Veneto è in testa nella produzione italiana di bozzoli e di seta naturale.
LA PESCA
Si pratica la pesca d'alto mare ma anche la vallicoltura, che si effettua nelle valli, ossia in bracci di laguna morta recintati, dove alcune specie di pesci (come anguille, orate, cefali) vivono fino all'età adulta e vengono catturati quando vogliono uscire, attratti dal mare.
Chioggia è un attivo porto peschereccio, uno dei primi mercati ittici d'Italia.
IL SETTORE SECONDARIO
Mestre e Porto Marghera formano una delle maggiori concentrazioni industriali d'Italia. A Porto Marghera arrivano via mare le materie prime destinate alle raffinerie di petrolio, ai complessi chimici e agli stabilimenti metallurgici che producono acciai, ghisa, zinco, alluminio.
Imprese di o gni tipo, ma soprattutto di medie e piccole dimensioni, sono diffuse in tutta la Regione, che ha vissuto nell'ultimo decennio un notevole sviluppo industriale: stabilimenti grafici a Verona, fabbriche di elettrodomestici a Treviso e Conegliano, di tessuti e filati a Schio e Valdagno, di biciclette a Padova e a Vittorio Veneto, di macchine agricole a Padova e Verona, calzaturifici a Treviso, Verona, Vicenza, stabilimenti ottici a Belluno, oreficerie e concerie a Vicenza. Le industrie alimentari (zuccherifici, industria dolciaria) sono diffuse in tutta la Regione.
Il Veneto occupa il secondo posto tra le regioni italiane per la produzione di energia elettrica, fornita dalle centrali create lungo i corsi d'acqua. Lungo il Piave e il Brenta vi sono numerosi bacini artificiali. Nella Regione è sviluppato un attivo settore terziario. Il settore industriale ha vissuto un boom enorme negli ultimi anni e ha reso il Veneto una delle regioni economiche più importanti d´Italia. Molte aziende si sono stabilite nel Veneto e producono delle grandi varietà di prodotti. A parte la tradizionale industria tessile, che creò marche come “Diesel”, “Replay” e “Benetton”, i maggiori luoghi industriali si concentrano innanzitutto nei dintorni di Verona e Vicenza.
SETTORE TERZIARIO
Il turismo è indubbiamente il settore economico più prospero del Veneto. La sola città di Venezia attira molti milioni di turisti ogni anno ed è una delle attrazioni principali di tutta l´Italia. Il Veneto occupa il primo posto tra tutte le regioni italiane ogni anno con oltre 14 milioni di turisti. Il Veneto, però, è molto di più di una semplice entroterra della città di Venezia. Numerose località balneari intorno a Caorle, Bibione e Jesolo così come il Lago di Garda attirano molti turisti d´estate; d´inverno invece le tante località sciistiche intorno a Cortina d´Ampezzo così come Venezia stessa con il suo carnevale diventano punto di attrazione per infinite masse turistiche. Da non dimenticare le città culturali ed universitarie Verona e Padova che sono una meta per numerosi turisti provenienti da tutto il mondo.
IL CARNEVALE DI VENEZIA
Il Carnevale di Venezia è uno dei carnevali più famosi e più apprezzati del mondo. Per un´intera settimana Venezia si trasforma in un ballo mascherato. Tutte le vie della città sono piene di buffoni e persone mascherate con sontuosi abiti.A differenza di quanto accade oggi il Carnevale di Venezia iniziava la prima domenica di ottobre, per poi intensificarsi dopo l’Epifania ed ‘esplodere’ nei giorni precedenti la Quaresima.
Nel Settecento, il suo secolo d’oro, il Carnevale di Venezia si concentrava in sei settimane, dal 26 dicembre al Martedì Grasso. Durante il Carnevale le attività e gli affari dei veneziani passavano in secondo piano. Essi concedevano molto del loro tempo a festeggiamenti, divertimenti e spettacoli che venivano allestiti in tutta la città. In particolare a Piazza San Marco, lungo la Riva degli Schiavoni e in tutti i principali campi di Venezia. In questi anni il Carnevale di Venezia divenne una vera istituzione in tutta Europa. Il massimo splendore, il riconoscimento internazionale, la commedia dell’arte e le maschere, l’atmosfera trasgressiva e bizzarra, la Casa da Gioco Pubblica rendono Venezia “La calamita d’Europa. Era la Venezia affascinante di Casanova e Goldoni.
FINE
PRESENTAZIONE VENETO
micoldedonatis
Created on May 13, 2021
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
Explore all templates
Transcript
IL VENETO
INDICE
territorio
settore primario
settore secondario
popolazione
città principali
settore terziario
dialetti e religioni
il carnevale di venezia
VENETO: TERRITORIO
Il Veneto è una regione dell’ Italia del nord. Il territorio della regione è prevalentemente pianeggiante, con un 29,1% di parte montuosa e una minor parte collinare.Il territorio pianeggiante è costituito dalla pianura veneto-friulana attraversata da i fiumi più lunghi d’ Italia quali: il Po, che costituisce per la maggior parte il confine con il Friuli e abbiamo l’ Adige. Ai confini della pianura veneta si innalzano i dodici rilievi dei Colli Euganei e dei Colli Berici per quanto riguarda le altre colline esse appartengono principalmente alla fascia che si allunga ai piedi delle prealpi. Il territorio montuoso è formato dalle: Alpi Carniche, Dolomiti orientali e le Prealpi Veneziane. Infine nella regione è presente l’ Altopiano d’Asiago e parte del Lago di Garda. Avvicinandosi al mare, la regione è bagnata dal Golfo di Venezia su cui appunto si erge la città, le coste sono basse e sabbiose, troviamo delle lagune quali: Il Delta del Po e La Laguna Veneta. Il clima Veneto varia dal territorio infatti si tratta di un clima molto rigido in prossimità delle Alpi con inverni molto freddi e estati fresche mentre in prossimità del Lago di Garda il clima è mediterraneo e favorisce le coltivazioni per quanto riguarda l’ interno della regione il clima è continentale.
VENETO: POPOLAZIONE
La popolazione del Veneto non è omogeneamente distribuita. la media pianura vanta le densità maggiori ( fascia da Verona a Venezia), meno popolata è la Bassa Veronese e il Poleisine. A partire dagli anni ottanta si è verificato il fenomeno, molto diffuso in tutto il Norditalia, dello spopolamento delle grandi città a favore dei piccoli e medi comuni delle "cinture" periurbane. Questo ha portato a un notevole sviluppo urbano e alcuni studiosi hanno constatato la formazione di una vasta megalopoli che si estende in particolare tra Padova, Mestre e Treviso (la cosiddetta PaTreVe o Triangolo Veneto). Il tasso di incremento naturale annuo è stato uno dei più elevati d'Italia, ma dal 1983 è divenuto per la prima volta negativo. il Veneto resta una delle regioni del Nord Italia con il più alto indice di natalità. Il fenomeno, tuttavia, varia notevolmente da provincia a provincia, anche se la popolazione residente continua comunque a crescere per effetto dell'immigrazione dall'estero, divenuta notevole a partire dal 1990. Il Veneto è diventata una società multietnica con una presenza significativa di cittadini provenienti dall'estero (10,7% della popolazione). Le etnie maggiori sono quelle rumene, marocchine, cinese, albanese, moldava, bengalese, ucraina, nigeriana.
Lorem ipsum dolor
LE CITTà PRINCIPALI
PADOVA
VICENZA
VENEZIA
VERONA
TREVISO
ROVIGO
LINGUA E RELIGIONE
La religione maggiormente praticata è il cristianesimo, con minoranze ebraiche e musulmane, il resto della poplazione è atea.
Nella Regione sono parlate, oltre all'italiano e al veneto, almeno altre cinque lingue: il cimbro, il ladino, il friulano e il tedesco. Oltre a queste, esistono alcune zone della provincia di Rovigo in cui si parla anche il dialetto ferrarese. Secondo le statistiche, è compreso da quasi il 70% della popolazione, con un sostanziale bilinguismo Italiano-veneto.
IL SETTORE PRIMARIO
L'AGRICOLUTRA
L'ALLEVAMENTO
Le aziende agricole hanno generalmente dimensioni medio-piccole, e si avvalgono dei moderni mezzi di meccanizzazione per una maggiore resa dei terreni. La parte montuosa della Regione offre colture scarsamente redditizie, pascoli per il bestiame e un limitato sfruttamento dei boschi. Ma in pianura, specialmente nella bassa, che è bene irrigata e coltivata con l'impiego di macchine, la produzione agricola è tra le più abbondanti d'Italia. Il Veneto fornisce in quantità rilevanti, rispetto alla produzione nazionale, granoturco, orzo, piselli e fagioli, mele e pere, carote, barbabietole, tabacco, vino, riso. Specialmente la produzione di vino è notevole: in questo settore il Veneto è al terzo posto; alcuni vini tipici (Valpolicella, Bardolino, Soave) sono molto pregiati anche all'estero. Vi è pure una buona produzione di foraggi, necessari all'allevamento. Si ricordano ancora, per la fama che godono, alcune specialità: il radicchio rosso di Treviso, gli asparagi di Bassano, le ciliegie di Marostica. Vi è, nel Veneto, ancora del buon terreno non sfruttato che potrà essere reso fertile con l'irrigazione.
Si allevano bovini, il Veneto è ai primi posti nella produzione di carne macellata, latte e formaggio. È largamente sviluppato anche l'allevamento dei suini, in particolare nelle province di Treviso e Padova. Inoltre, il Veneto ha il primato assoluto nell'allevamento del pollame. Si alleva ancora il baco da seta, attività altrove quasi del tutto abbandonata; il Veneto è in testa nella produzione italiana di bozzoli e di seta naturale.
LA PESCA
Si pratica la pesca d'alto mare ma anche la vallicoltura, che si effettua nelle valli, ossia in bracci di laguna morta recintati, dove alcune specie di pesci (come anguille, orate, cefali) vivono fino all'età adulta e vengono catturati quando vogliono uscire, attratti dal mare. Chioggia è un attivo porto peschereccio, uno dei primi mercati ittici d'Italia.
IL SETTORE SECONDARIO
Mestre e Porto Marghera formano una delle maggiori concentrazioni industriali d'Italia. A Porto Marghera arrivano via mare le materie prime destinate alle raffinerie di petrolio, ai complessi chimici e agli stabilimenti metallurgici che producono acciai, ghisa, zinco, alluminio. Imprese di o gni tipo, ma soprattutto di medie e piccole dimensioni, sono diffuse in tutta la Regione, che ha vissuto nell'ultimo decennio un notevole sviluppo industriale: stabilimenti grafici a Verona, fabbriche di elettrodomestici a Treviso e Conegliano, di tessuti e filati a Schio e Valdagno, di biciclette a Padova e a Vittorio Veneto, di macchine agricole a Padova e Verona, calzaturifici a Treviso, Verona, Vicenza, stabilimenti ottici a Belluno, oreficerie e concerie a Vicenza. Le industrie alimentari (zuccherifici, industria dolciaria) sono diffuse in tutta la Regione. Il Veneto occupa il secondo posto tra le regioni italiane per la produzione di energia elettrica, fornita dalle centrali create lungo i corsi d'acqua. Lungo il Piave e il Brenta vi sono numerosi bacini artificiali. Nella Regione è sviluppato un attivo settore terziario. Il settore industriale ha vissuto un boom enorme negli ultimi anni e ha reso il Veneto una delle regioni economiche più importanti d´Italia. Molte aziende si sono stabilite nel Veneto e producono delle grandi varietà di prodotti. A parte la tradizionale industria tessile, che creò marche come “Diesel”, “Replay” e “Benetton”, i maggiori luoghi industriali si concentrano innanzitutto nei dintorni di Verona e Vicenza.
SETTORE TERZIARIO
Il turismo è indubbiamente il settore economico più prospero del Veneto. La sola città di Venezia attira molti milioni di turisti ogni anno ed è una delle attrazioni principali di tutta l´Italia. Il Veneto occupa il primo posto tra tutte le regioni italiane ogni anno con oltre 14 milioni di turisti. Il Veneto, però, è molto di più di una semplice entroterra della città di Venezia. Numerose località balneari intorno a Caorle, Bibione e Jesolo così come il Lago di Garda attirano molti turisti d´estate; d´inverno invece le tante località sciistiche intorno a Cortina d´Ampezzo così come Venezia stessa con il suo carnevale diventano punto di attrazione per infinite masse turistiche. Da non dimenticare le città culturali ed universitarie Verona e Padova che sono una meta per numerosi turisti provenienti da tutto il mondo.
IL CARNEVALE DI VENEZIA
Il Carnevale di Venezia è uno dei carnevali più famosi e più apprezzati del mondo. Per un´intera settimana Venezia si trasforma in un ballo mascherato. Tutte le vie della città sono piene di buffoni e persone mascherate con sontuosi abiti.A differenza di quanto accade oggi il Carnevale di Venezia iniziava la prima domenica di ottobre, per poi intensificarsi dopo l’Epifania ed ‘esplodere’ nei giorni precedenti la Quaresima. Nel Settecento, il suo secolo d’oro, il Carnevale di Venezia si concentrava in sei settimane, dal 26 dicembre al Martedì Grasso. Durante il Carnevale le attività e gli affari dei veneziani passavano in secondo piano. Essi concedevano molto del loro tempo a festeggiamenti, divertimenti e spettacoli che venivano allestiti in tutta la città. In particolare a Piazza San Marco, lungo la Riva degli Schiavoni e in tutti i principali campi di Venezia. In questi anni il Carnevale di Venezia divenne una vera istituzione in tutta Europa. Il massimo splendore, il riconoscimento internazionale, la commedia dell’arte e le maschere, l’atmosfera trasgressiva e bizzarra, la Casa da Gioco Pubblica rendono Venezia “La calamita d’Europa. Era la Venezia affascinante di Casanova e Goldoni.
FINE