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Mos Maiorum

bruschinibenedetta

Created on May 13, 2021

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MOS MAIORUM

Roma (2021)

Età Repubblicana (509a.C-27a.C)

Età imperiale (27a.c-476d.C)

Età Regia (753-509a.C)

Mos Maiorum

L’espressione mos maiorum significa letteralmente “costume (o usanza) degli antenati”. Si basava sull’idea, tipica di una società rurale e tradizionalista, che gli antenati rappresentassero un modello di comportamento. I mores soprattutto nell'età imperiale, rappresentavano non singoli costumi da seguire, ma un esempio di virtù che si devono avere per far del bene alla comunità romana. A questo proposito il fondamento dei mores maiorum era basato su cinque virtù fondamentali: fides, pietas, majestas, vistus e gravitas.

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Età Regia

Nessuna fonte tramanda nulla di preciso sui mores nell'età regia. Soltanto con i primi re di Roma fu necessario definire delle norme scritte, tanto da produrre le prime "Leges regiae". Gli storici ritengono che le leggi non siano altro che i costumi tradotti in legge.

I primi mores furono raccolti nel volume "Liber Numae", che tuttavia non ci è pervenuto. Liber Numae raccoglieva le usanze da Romolo in poi. Le tradizioni tradotte in legge riguardavano soprattutto i riti religiosi.

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Età Repubblicana

  • Il sostantivo "Mos Maiorum" nasce durante l'età repubblicana quando diversi filosofi ed intellettuali greci fanno il loro ingresso nella città.
  • Uno dei tanti oppositori alla fusione tra le culture, era Marco Porcio Catone "Il Censore", divenuto famoso per la celeberrima frase "Carthago delenda est". Quest'ultimo riteneva che l'influenza delle altre potenze su Roma, potesse corrompere tutti i costumi romani.
  • Intorno al II secolo, si diffusero i RITI DIONISICI, caratterizzati da danze e riti in onore di Bacco. Venivano celebrati di notte e il Senato li proibì nel 186a.C. con il "Senatus Consultus de Bacchanalibus, in quanto durante gli stessi avvenivano delle orgie
  • Di molta importanta è anche il Circolo degli Scipioni, un gruppo di aristocratici, i quali intendevano diffondere sia la cultura latina, sia la culture greca.

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Età Imperiale

Alla fine della Res publica, Ottaviano sconfisse definitivamente Cleopatra ed Antonio, ritrovandosi però una Città diversa, quasi sconosciuta a lui. I cittadini avevano perso il significato "dell'essere romano" ed inoltre non seguivano più le regole del famoso "Mos Maiorum"

Ottaviano, in seguito, si fece attribuire il titolo di "Augustus", ossia degno di venerazione. Augusto cercò di riportare a Roma, quel desiderio di "Pax" , che i cittadini sognavano da tempo.

Le riforme di Augusto interessarono anche la sfera sociale e familiare.Fece votare le "Leges Iuliae", che miravano alla tutela della famiglia e del mos maiorum: -alcune prevedevano l'obbligo di matrimonio tra i 25 e i 65 anni. -l'adulterio diventò un crimine

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Le tradizioni romani ad oggi

Con il passare del tempo, il concetto di mos maiorum è stato completamente stravolto. Esponendo un mio pensiero personale, è opputuno evidenziare delle differenze tra l'antico concetto e quello odierno. Partendo dell'antica Roma, è noto ormai che chiunque non rispettasse il "mos maiorum", inevitabilmente avrebbe infranto anche il codice degli insegnamenti morali romani. Oggi invece, questo argomento non è più un obbligo da rispettare, ma si ha l'opportunità di scegliere se aderire alle tradizioni o meno.

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