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REGGIA DI CASERTA
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Created on May 12, 2021
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Transcript
Reggia di Caserta
Riconosciuta dall'Unesco patrimonio dell'Umanità nel 1997, è l'esempio più eclatante di architettura barocca italiana. Venne commissionata dal re Carlo III di Borbone nel 1751, non solo come sua dimora, ma anche come sede per lo svolgimento dei servizi governativi.
L'edificio presenta dimensioni colossali: si estende per un'area di 45000 mq, e per 36 mt di altezza. Il complesso comprende non solo la reggia, ma anche un ampio parco posteriore ad essa della lunghezza di 3 km
L'edificio è distribuito attorno a 4 cortili interni divisi da due bracci ortogonali. Le facciate, di dimensioni smisurate, sono costruite in mattoni, mentre i due piani inferiori sono rivestiti da lastre di travertino. Il piano terra forma un basamento per il primo piano (nobile) e il secondo, i quali appaiono agli occhi dell'osservatore come una sequenza di finestre sormontate da frontoni triangolari e curvilinei alternati.I quattro angoli simmetrici sono marcati da grandi solonnati addossati.
La scala cerimoniale, realizzata per collegare il vestibolo inferiore a quello superiore e quindi all'accesso agli appartamenti reali, non fu solo per l'epoca un grande effetto scenografico, ma lo è ancora oggi in quanto con i suoi 18 mt di larghezza risulta essere la scalinata più grande d'Italia.
Il parco è un classico 'giardino all'italiana' in quanto è composto da prati, piccoli boschi, e giochi d'acqua.L'asse centrale è costituito da un susseguirsi di vasche, fontane e piccole cascate leggermenete in pendenza, che culminano alla fine dei 3 km di salita con una maestosa fontana
la facciata posteriore si affaccia sul giardino principale: il 'giardino all'italiana', il quale si congiunge, per mezzo di boschi, fontane e laghetti, al 'giardino all'inglese'
Le fontane del parco sono alimentate dall'acquedotto Carolino, che fu innaugurato nel 1762 da re Ferdinando IV. Esso è situato a 41 km di distanza ed e collegato alle fontane principalemente da gallerie, che attraversano 6 rilievi, e 3 viadotti
LA GRANDE FONTANA DI DIANA E ATTEONE
Vanvitelli non fece in tempo a completarla, perciò la sua realizzazione fu conclusa da un gruppo di scultori un paio di anni dopo, nel 1789.Osservando l'insieme suggestivo delle sculture si possono ammirare:
sulla sinistra un cacciatore che viene trasformato dalla dea Diana in un cervo mentre i suoi stessi cani sono intenti ad assalirlo e divorarlo
sulla destrala dea Diana appare circondata dalle sue ninfe mentre viene sorpresa a fare il bagno nuda da Atteone