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Viroterapia

anna burschtein

Created on May 12, 2021

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Transcript

LA VIROTERAPIA

I virus oncolitici

Cosa è la viroterapia

I virus e i virus oncolitici

I tumori

Attuazione e rischi

Sperimentazioni

COS'E'?

La viroterapia è un metodo sperimentale che utilizza la capacità di alcuni virus di infettarele cellule tumorali per tentare di distruggere i tumori. Finora gli esperimenti di viroterapia hanno ottenuto limitati risultati.

I virus

Un virus è una particella infettiva formata da acido nucleico (materiale genetico) e da un rivestimento proteico (capside).

I virus sono costituiti da: - Proteine: è la componente maggiore (fino ad oltre il 90%). Le proteine virali svolgono ruoli funzionali (ad esempio, permettono la replicazione dell'acido nucleico) e strutturali; alcune alterano alcune funzioni delle cellule ospite, altre sono strettamente associate agli acidi nucleici. -Acido nucleico: DNA o RNA (1-15%). I virus dotati di pericapside (o envelope) hanno anche lipidi (10-30%) e carboidrati (glicoproteine).

I virus oncolitici

I virus obcoliti sono un tipo di virus che infetta e uccide le cellule tumorali. Le cellule tumorali infettate vengono distrutte tramite oncolisi e rilasciano nuove particelle virali infettive, o virioni che contribuiscono loro stessi a distruggere le cellule residue del tumore. I virus oncolitici sono pensati solo per provocare la distruzione delle cellule tumorali, ma anche di stimolare la risposta immunitaria al tumore da parte dell’ospite.

I tumori

  • Il cancro è una malattia genetica, causata da cambiamenti nei geni che controllano il funzionamento delle cellule e il modo in cui si riproducono.
  • Nel cancro le cellule danneggiate sopravvivono, si dividono (così facendo si modificano anche) a tal punto da creare un accumulo di cellule che chiamiamo tumore che può essere sia una massa di tessuto che liquido.
  • I tumori si dividono in due grandi famiglie: maligni e benigni.

Diversi trattamenti sono stati sviluppati al fine di poter aumentare il tempo di sopravvivenza e preservare la qualità di vita del paziente malato di cancro: chemioterapia, radioterapia e chirurgia, negli ultimi anni è emerso un nuovo possibile trattamento di cancro, la viroterapia.

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La storia

L’utilizzo dei virus come agenti antitumorali fu ideato all’inizio del XX secolo con la virologa lettone Aina Muceniece che aveva osservato che alcuni echovirus erano in grado di infettare e distruggere le cellule del melanoma.Il virus non era risultato pericoloso per il paziente e in alcuni casi era stata notata una riduzione del tumore. L'effetto era comunque molto limitato, perciò era stato proposto di usare il virus dopo la rimozione chirurgica della massa tumorale.

Dopo anni di oblio, l'interesse per le ricerche di Ania Muceniece si è risvegliato negli anni '90. Nel 2004 in Lettonia, senza che ci fossero stati sostanziali progressi nella ricerca, è stato rilasciato un brevetto nazionale per l'uso di ECHO-7 con il nome commerciale, appunto, di Rigvir (in omaggio alla citta di Riga, capitale della Lettonia).

Le ricerche e le pubblicazioni su cui si basa l'autorizzazione per la commercializzazione sono di scarsa qualità . Si tratta di studi retrospettivi con pochi casi: qualche paziente che aveva anche assunto il preparato viroterapico insieme a molti altri farmaci ha segnalato un miglioramento.

Attuazione virus oncologici

  • Bisogna selezionare un virus che, per sua natura o dopo essere stato modificato, risulti "attenuato", ossia incapace di provocare i danni tipici di un'infezione virale.
  • Si apportano delle modifiche per fare sì che il virus riconosca le cellule tumorali bersaglio, le raggiunga e riesca a moltiplicarsi nelle cellule una volta entrato. Mentre per curare un melanoma è possibile iniettare il virus direttamente nella massa, per curare un tumore che cresce all'interno del corpo e ha formato metastasi è necessario somministrarlo all'intero organismo.

Il virus del raffreddore potrebbe essere usata come arma contro il tumore della vescica, i pazienti, a cui il virus è stato inoculato direttamente in vescica, hanno ben tollerato il trattamento. In tutti loro è stata inoltre osservata una risposta infiammatoria locale, segno di attivazione del sistema immunitario contro il virus, e in un caso il tumore è regredito.

Attuazione

Rischi legati all'uso dei virus oncologici

Riduzione dei rischi

Essendo organismi aventi la capacità di mutare non è possibile escludere che il virus iniettato in un paziente acquisti di nuovo la capacità di provocare i danni tipici dell'infezione virale. -La somministrazione di farmaci assieme ai virus per potenziare la sua diffusione potrebbe favorire l'infezione delle cellule sane. -Le concentrazioni di virus necessarie per distruggere il tumore sono probabilmente molto alte e queste dosi potrebbero risultare tossiche per l'organismo. -La manipolazione genetica dei virus potrebbe portare a tossicità inattese.

Diversi virus oncolitici, invece, sono stati combinati con altre terapie esistenti dimostrando, generalmente, di aumentare la resa e l’efficacia del trattamento. Infatti solo in pochi casi sono state registrate reazioni avverse ma probabilmente non imputabili in maniera esclusiva al virus.

La maggioranza dei clinical trials, comunque, rassicurano in quanto hanno mostrato essere ben tollerati e gli unici effetti collaterali sono risultati essere febbre, fatica ed altri sintomi simil-influenzali.

Sperimentazioni

Virus CF33

Oncolytic - herpes

Farmaco cinese

Lo studio, in collaborazione con l’università di Xiamen, prevede la messa appunto di questa viroterapia efficace in particolar modo per i tumori di testa e collo, dei polmoni e per il carcinoma del colon retto. Nello specifico, il virus alla base di questa terapia sarebbe in grado di stimolare la produzione di particolari anticorpi antitumorali: gli anticorpi PD-1.

I ricercatori hanno usato il virus oncolitico CF33, perché colpirebbe anche i tumori più difficili che riescono a superare anche la “sorveglianza” del sistema immunitario. Per ora gli esperimenti sono stati svolti sui topi.

I ricercatori si prefiggevano lo scopo di ingegnerizzare geneticamente gli herpes virus per ridurre l'HER2: recettore nella mammella, nelle ovaie e in altri tumori

Farmaco cinese per i tumori solidi

BIBLIOGRAFIA

fmicrobiologiaitalia.it/virologia/viroterapia/Wikipedia Healthdesk.it/ricerca/addomesticare-virus-combattere-cancro stm.sciencemag.org/content/12/571/eabc6659 it.salute.tumori.narkive.com/jSG0MTk7/virus-oncolitici