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Sallustio :tra politica e poetica

biografia

Gaio Sallustio nacque nell’86 ad Amiterno,in Sabina , da una famiglia agiata. Durante l'età della giovinezza si trasferisce a Roma ,qui riesce a diventare uno tra i principali esponenti del partito dei popolares.I suoi ideali non erano astratti era infatti una persona che sapeva unire la politica alla cura dei propri interessi.

la carriera politica

Sallustio era un devoto seguace di Cesare che si scontrò con l’aristocrazia senatoria in particolare con Cicerone. Nel 52 divenne tribuno della plebe, e proprio in quell’anno il famigerato Clodio mentre stava conquistando la Galia fu ucciso durante un tumulto in cui le squadre si erano scontrate con quelle di Milone . Nella confusione Sallustio colse l’occasione per accusare pubblicamente Milone di aver ucciso Clodio di propria mano.In quel periodo fu poi celebrato il processo contro Milone in cui Sallustio fu l’accusatore, mentre Cicerone difendeva l’imputato.Alla fine del processo Milone venne esiliato, ma i senatori volevano vendicarsi con Sallustio. Proprio quest’ultimo fu inviato dagli stessi in Siria e successivamente qui fu accusato di corruzione, per cui venne espulso dal Senato. Tuttavia non terminò qui la carriera di Sallustio, egli era infatti strettamente legato a Cesare per cui non veniva messo da parte. Nel 49 a.C. fu mandato a comandare una legione in Illiria, nel 47 in Campania per sedare una ribellione e nel 46 riuscì a procurare i rifornimenti per le truppe di Cesare che si trovavano in Africa. Quando nel 44 a.C. Cesare fu assassinato, questa fu davvero la fine della carriera politica di Sallustio.

perche' la storiografia

La scelta di abbandonare la politica attiva e dedicare il proprio otium alla storiografia è giustificata da Sallustio nei proemi delle due monografie:a causa della crisi morale che affligge la società e le istituzioni rende impossibile impegnarsi in politica conservando la propria onestà; appare preferibile ritirarsi a vita privata e coltivare la storiografia per:

analizzare le cause e i sintomi della crisi; esortare i concittadini a imitare le virtù dei grandi uomini del passato (la storiografia sallustiana ha carattere pedagogico e moralistico).

CONFRONTO Cesare-SALLUSTIO

Storici dell’età repubblicana Cesare e Sallustio ➢ Sono entrambi uomini ambiziosi, che appoggiano i populares, e che si dedicano innanzitutto all’attività politica (negotium), e poi all’attività letteraria (otium). ➢ Entrambi inaugurano una nuova forma di storiografia distaccandosi dalla tradizione annalistica, che prevedeva la trattazione anno per anno dalle origini di Roma in poi. ➢ Entrambi trattano di periodi limitati e non molto lontani nel tempo (o addirittura contemporanei) per offrire un’analisi più attenta degli eventi

"...ciò che manca all'uomo non è nè il valore nè il tempo,ma la costanza di agire ."

Questa citazione aiuta a comprendere a pieno quanto sallustio fosse determinato nelle scelte che intraprendeva con costanza e impegno e proprio questo gli ha permesso di eccellere in ciò che faceva .

l'insegnamento

Sallustio aiuta a comprendere quanti diversi modi di pensare vi erano all’interno di Roma durante lo stesso periodo, ma anche modi differenti di interpretare e rappresentare il medesimo evento. Sicuramente quello di Sallustio è un grande insegnamento, infatti lui era uno tra i più giovani che presero parte alla vita politica di quel tempo e che ,con determinazione , riuscì a farsi strada e ad ottenere delle cariche importanti. Un altro insegnamento, è che riuscì a cambiare strada, infatti quando si accorse che la carriera politica non poteva più dargli nulla, si è dedicato alla sua attività di letterato. Le sue caratteristiche principali da storico che gli permettono di essere considerato il più grande dell’età repubblicana ,erano sicuramente : la grande esperienza politica, la sua astuzia, e soprattutto la sua ambizione.