La maschera d'oro di Agamennone
E' probabile che molti di voi conoscano la celebre maschera d'oro di Agamennone ma in pochi sono al corrente della vera storia del suo ritrovamento.
Permettetemi di presentarmi, sono il professor David Traill... ma questa non è la mia storia.La protagonista di di ciò che sto per raccontarvi è una maschera, proprio così, più precisamente la maschera d'oro del leggendario Agamennone.
Il ritrovamento
Nel 1876 un archeologo tedesco, Heinrich Schliemann, trovò la maschera in lamina d'oro sul volto di un corpo in una tomba di Micene che attribuì subito ad Agamennone.
Tuttavia studi recenti hanno dimostrato che la maschera funebre sia databile intorno al 1550 e il 1500 a.C., molto prima del periodo in cui si pensa sia vissuto lo storico re acheo.
"La maschera perfetta"
Ma, oltre alla sua datazione, un'altra caratteristica di questo antico reperto ha incuriosito per anni moltissimi ricercatori come me: la raffinatezza dei suoi particolari.Infatti le rifiniture di questa maschera sono molto più accurate e dettagliate di quelle delle altre quattro rinvenute sempre nella stessa epoca.
Maschera funebre di Agamennone
Maschera funebre micenea
+info
L'inganno di Schliemann
Ed ecco perchè il celebre archeologo Heinrich Schlieman, nel lontano 6 dicembre 1876, ha ingannato tutti spacciando per la maschera funebre di Agamennone un falso!
L'ultima prova
Se oggi, però, sono quasi riuscito a smascherare questa truffa lo devo soprattutto al mio collega William Calder, il primo ad intuire che la maschera fosse un falso e ad averla collegata ad una data di fondamentale importanza per l'affermazione della nostra tesi.Il 30 novembre 1876, infatti, risulta un buco nei diari di scavo dell'archeologo; la sua assenza, quindi, potrebbe benissimo essere giustificata dal ritiro di un manufatto commissionato per poi essere spacciato come scoperta sensazionale.
William Calder III
Purtroppo ancora oggi sono parecchi a credere che questa rivelazione non quadri, specialmente dopo che il professore Lorenzo Braccesi ha osservato che nessuno fabbricherebbe mai un falso differente da tutti gli altri reperti trovati da lui stesso. Nonostante ciò io sono convinto di quanto ho affermato e spero che un giorno vengano alla luce ulteriori prove che possano confermarlo.
La maschera d'oro di Agamennone
giovanna.vescio06
Created on May 11, 2021
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La maschera d'oro di Agamennone
E' probabile che molti di voi conoscano la celebre maschera d'oro di Agamennone ma in pochi sono al corrente della vera storia del suo ritrovamento.
Permettetemi di presentarmi, sono il professor David Traill... ma questa non è la mia storia.La protagonista di di ciò che sto per raccontarvi è una maschera, proprio così, più precisamente la maschera d'oro del leggendario Agamennone.
Il ritrovamento
Nel 1876 un archeologo tedesco, Heinrich Schliemann, trovò la maschera in lamina d'oro sul volto di un corpo in una tomba di Micene che attribuì subito ad Agamennone.
Tuttavia studi recenti hanno dimostrato che la maschera funebre sia databile intorno al 1550 e il 1500 a.C., molto prima del periodo in cui si pensa sia vissuto lo storico re acheo.
"La maschera perfetta"
Ma, oltre alla sua datazione, un'altra caratteristica di questo antico reperto ha incuriosito per anni moltissimi ricercatori come me: la raffinatezza dei suoi particolari.Infatti le rifiniture di questa maschera sono molto più accurate e dettagliate di quelle delle altre quattro rinvenute sempre nella stessa epoca.
Maschera funebre di Agamennone
Maschera funebre micenea
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L'inganno di Schliemann
Ed ecco perchè il celebre archeologo Heinrich Schlieman, nel lontano 6 dicembre 1876, ha ingannato tutti spacciando per la maschera funebre di Agamennone un falso!
L'ultima prova
Se oggi, però, sono quasi riuscito a smascherare questa truffa lo devo soprattutto al mio collega William Calder, il primo ad intuire che la maschera fosse un falso e ad averla collegata ad una data di fondamentale importanza per l'affermazione della nostra tesi.Il 30 novembre 1876, infatti, risulta un buco nei diari di scavo dell'archeologo; la sua assenza, quindi, potrebbe benissimo essere giustificata dal ritiro di un manufatto commissionato per poi essere spacciato come scoperta sensazionale.
William Calder III
Purtroppo ancora oggi sono parecchi a credere che questa rivelazione non quadri, specialmente dopo che il professore Lorenzo Braccesi ha osservato che nessuno fabbricherebbe mai un falso differente da tutti gli altri reperti trovati da lui stesso. Nonostante ciò io sono convinto di quanto ho affermato e spero che un giorno vengano alla luce ulteriori prove che possano confermarlo.