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ELABORATO AURORA CESARINI
aurora.cesarini
Created on May 11, 2021
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Transcript
LA MODA
LA MODA NEL CORSO DELLA STORIA
ISTITuto comprensivo di ArceviascuolA secondaria di I GRADOANNO SCOLASTICO 2020/2021 CLASSE 3C AURORA CESARINI
01
Matematica:matematica e la moda
07
Arte e immagine: la pubblicità di moda
02
08
Francese: Coco Chanel
Tecnologia: Alimentazione
03
09
Storia: belle epoque
Scienze: Problemi alimentari
INDICE DEGLI ARGOMENTI
10
04
Inglese: Oscar Wilde
Ed. fisica: pattinaggio sul ghiaccio
11
05
Italiano: Gabriele D'Annunzio
Geografia: Egitto
06
12
Religione: Islam
Musica: abiti di ieri e di oggi nella musica
buona visione
LA MODA E LA MATEMATICA
07
La parola “moda” è un termine che deriva dal linguaggio matematico per la precisione da una statistica che detta in parole semplici sarebbe il valore che compare più frequentemente. ESEMPIO: quest'anno va di moda la gonna corta, ciò vuol dire che tutte persone la indossano, quindi questa sarà la forma che troveremo più spesso indossata alle persone. Inoltre la moda non può prescindere dalla sartoria, primaria attività artigianale legata alle curve, alle linee dritte, alle diagonali, nonché alla geometria. Le misure e le equivalenze tra le unità di misura, il calcolo delle superfici di stoffa e le simmetrie, il calcolo dei costi dei materiali ecc. Quindi anche la sarta applica la matematica nelle sue creazioni.
COCO CHANEL
13
Coco Chanel est une grande couturière française, elle est devenue célèbre parce qu’elle a révolutionné la mode des femmes. En 1883 naît Gabrielle Chanel, elle perd ses parents à l'âge de 12 ans. À l’âge de 20 ans, elle est engagée dans un magasin de tissus. Elle ouvre en 1910 son premier magasin de modes à Paris, est à l’origine de la Maison Chanel, symbole de l'élégance française. Coco a été l’une des premières à lancer la mode des cheveux courts pour femmes et de la jupe courte. Après une longue pause due à la guerre, à 71 ans, elle est revenue présenter sa collection à Paris. Coco Chanel est morte en 1971 à l’âge de 88 ans. Deux de ses créations les plus célèbres sont le parfum N ho. 5, et les robes Tweed avec des couleurs pastel, qui, aujourd’hui encore, connaissent un succès mondial.
Gabrielle "Coco" Chanel a révolutionné la mode féminine et donné son nom à une célèbre maison de couture.
07
ébauches de dessins de Coco Chanel
belle époque
abito da sera di velluto appartenente alla moglie dello zar Nicola II
Con il termine “belle époque” definiamo il periodo storico, culturale, artistico che va dalla fine dell’Ottocento fino alla prima guerra mondiale. Sono degli anni di pace e progresso date le numerose scoperte scientifiche/tecnologiche. Iniziando dall'esposizione universale a Parigi ci fu una successione di scoperte che aumentarono la fiducia “ingenua” dell’uomo; come l’automobile, il cinema, il telegrafo, e così via. Ci fu, inoltre, una grande svolta anche nel mondo della moda. I più importanti centri di produzione furono in gran parte situati in Francia come nella città di Parigi o di Lione, ma anche in Italia come nei centri di Milano o Bologna.
Nella moda della bella époque vennero introdotte numerose tipologie di abiti per diverse occasioni come l’abito da sera o per il giorno. Da questo periodo la donna non fu più obbligata ad indossare il busto. Gli accessori tipici della bella époque furono di certo le calze nere ma anche i cappelli usati sia dalle donne sia dagli uomini. Il ruolo di Parigi nel primo Novecento fu fondamentale soprattutto per gli accessori e i tessuti della moda femminile.
abiti stile belle époque
A DANDY: OSCAR WILDE
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BIOGRAPHY:
Oscar Wilde was born in Dublin in 1854. He settled in London where he became a fashionable figure of Dandy. After his first and only novel (The picture of Dorian Gray) he became interested in the play and wrote a series of comedies. However, both the novel and the tragedy have ruined the writer’s reputation. Wilde had a homosexual relationship, which is why he was sent to prison. He died in Paris in 1900
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DANDY
Dandy is a name for a man who pays great attention to dress and fashion. At first, "dandy" referred to a group of young aristocrats in England. Dandyism had its roots in the Macaroni Club founded in London in 1760 by a group of young Englishmen. The Maccheroni loved elaborate styles of clothing and even some of them had wigs and hats. It spread to Europe during the decadent years, thanks to Oscar Wilde. A dandy is a person who enjoys surprising and being the center of attention using different attitudes, strange ways of dressing, and living. He likes to shock the audience, but he gets people’s attention. A dandy is the kind of man who thought that appearing in fashion was the most important thing in life. He liked nice things and wanted to have good friends to have fun.
GABRIELE D'ANNUNZIO
Gabriele D’Annunzio oltre ad essere un grande poeta, politico e drammaturgo fu un grande modello di ispirazione per la moda dell’epoca, creò uno stile nuovo, di pregiata sartoria italiana che pose le basi del made in Italy. Lo scrittore aveva già capito l’importanza di promuovere la moda attraverso i media e la fotografia, e aveva visto nella moda uno tra i linguaggi più innovativi del mondo moderno. L'attrazione di D’Annunzio per il lusso e per la moda è testimoniata nei suoi scritti giornalistici come “La Tribuna” nel quale emerge una precisa e dettagliata descrizione di ogni outfit sfoggiato dalle nobildonne romane durante feste, cerimonie ed eventi pubblici.
“L’educazione estetica del mio spirito mi trascina irresistibilmente al desiderio e all’acquisto di cose belle”
Le donne seguivano spesso i suoi consigli di stile, facendolo diventare un modello di raffinatezza, un uomo dal buon gusto. Il rapporto tra D’Annunzio, le donne e la moda non si fermava al giornalismo. Anche nel privato, il poeta si trasformava in una sorta di personal stylist, scegliendo le vesti più appropriate per le sue donne, da indossare per l’incontro. Oltre che scrivere di abiti, e suggerirli ad amiche e amanti, D’Annunzio era anche collezionista d’abiti. Voleva apparire perfetto in ogni situazione fino ad autodefinirsi, in una lettera all’editore milanese Emilio Trèves, un “animale di lusso”. Il suo prezioso guardaroba è ancora oggi custodito nella casa Museo del Vittoriale a Gardone di Riviera. Si tratta di capi pregiati, giacche e completi di varie stoffe; gli accessori, scarpe, papillon, cravattini, potrebbero esser inseriti tranquillamente in una collezione di alta moda contemporanea. ‘
guardaroba di D'Annunzio situato al Vittoriale
oggi
abiti e musica
Damiano David, cantante Maneskin
ieri
ABITI DI OGGI
Ai giorni d’oggi soprattutto i cantanti più giovani si vestono in modo “rivoluzionario”. Ci sono molti cantautori che attraverso i loro modi di fare, la loro musica e soprattutto con i loro abiti riescono a lanciare dei messaggi molto significativi ai loro fan e alle persone che li ascoltano e li seguono. Purtorppo in questo periodo ci sono ancora persone che credono che tra abiti maschili e femminili ci sono delle grandi differenze e ognuno deve vestirsi in base al suo sesso, e per questo motivo ora ce una nuova tendenza il “gender fluid” ovvero quella di non dividere rigidamente la moda tra capi maschili e femminili. I cantanti sono i primi a portare avanti questa tendenza perchè dato che loro sono conosciuti da molte persone magari lanciando questo messaggio si riuscirà a combattere questa grande differenza fra i generi.
ABITI DI IERI
Il significato del costume teatrale di oggi è molto diverso da quello del passato. Mentre oggi si cerca per il teatro tradizionale un effetto realistico, e laboratori di costumistica eseguono accurate ricerche per ricostruire la moda dei secoli passati, i costumi teatrali fino al 1700 circa non rispondevano a criteri di realismo o di ricerca storica; venivano spesso usati abiti del tempo anche per raffigurare personaggi del passato. I cantanti lirici indossavano in scena vesti ingombranti, complicate da indossare e pesantissime. Nell'Ottocento iniziò il lavoro di ricerca per rendere il costume più aderente all'epoca in cui si svolgeva l'opera teatrale, ma gli abiti di scena venivano fatti realizzare dagli attori stessi. il naturalismo portò sui palchi gli abiti della vita contemporanea. All'incirca dopo la seconda guerra mondiale i costumi vennero affidati a laboratori specializzati che li realizzavano per tutti gli attori seguendo le indicazioni della regia.
la pubblicità
07
Il giornalismo di moda ha origini antiche perché la prima rivista di moda risale al 1700 con il CORRIERE DELLE DAME, le immagini che si trovavano al suo interno erano per lo più disegni di modelle con scritte di descrizioni del tessuto di dove, come trovarli e a quanto prezzo. Negli anni dell’Unità d’Italia l’attenzione dei contenuti delle riviste di moda iniziano ad incuriosire una gran parte di popolazione. Col passare del tempo, poi, i colori degli abiti vengono mescolati ed evidenziati come disegni allegati alle pagine dei giornali, in modo da dare descrizioni più accurate: siamo nei primi anni della pubblicità. Nel 1965 nasce allora la prima vera rivista di moda italiana: Vougue Italia. Ci sono molte meno parole, termini inglesi e francesi e molte più immagini. Con l’arrivo della fotografia, poi, le immagini degli abiti diventano reali, vengono indossati da modelle bellissime e l’effetto visivo è quanto di più attraente ci possa essere.
In Italia, nascono tutta una serie di riviste attive fino ad oggi, tra cui Donna, Moda, Cosmopolitan, Vanity Fair ecc, che si affacciano a una cultura popolare e cambiano completamente il modo di intendere e di fare la moda, aprendosi al grande pubblico. Oggi la moda si è velocizzata perchè con l’arrivo dei Blog e dei social network, si può dire che l’industria del giornalismo di moda è cambiata completamente. Accanto alle riviste tradizionali, completamente digitalizzate, spuntano le fashion blogger che attraverso le pagine dei loro siti internet o i canali social (tra cui soprattutto Instagram) sono riuscite a cambiare i modelli di rifermento e hanno dato vita a un nuovo tipo di giornalismo di moda: digitale, veloce e fruibile da tutti.
IL POSTAL MARKET È UNA DELLE RIVISTE PIù FAMOSE DEGLI ANNI '80
Educazione allimentare
Spesso, a causa delle pubblicità che vediamo nelle riviste finiamo per invidiare dei fisici poco salutari sfoggiati dalle modelle sulle passerelle, nella maggior parte dei casi sono frutto di alimentazioni molto sbagliate e spesso anche pericolose. Si nutrono soprattutto di proteine (pesce, uova, carne, proteine in polvere), di grassi buoni (avocado, semi di chia e noci) e infine una piccola quantità di glucidi (quinoa, frutta, patate dolci). Dopo un allenamento che dura tutto l’anno e una dieta perenne, a due mesi dalle sfilate le ragazze arrivano ad avere fino al 18% in meno di massa magra nel corpo. La loro alimentazione consiste unicamente in verdure e proteine magre.
COSA MANGIANO LE MODELLE? (questo è un esempio da non seguire assolutamente) -Fanno tre pasti al giorno; -Mangiano pochi carboidrati; -Bevono molti smoithie proteici e molta acqua; -Digiunano almeno 14 ore prima di una sfilata.
PROBLEMI ALIMENTARI DELLE MODELLE
Sono davvero molti i disturbi causati dalla “fobia da passerella” ma i più noti sono l’anoressia e bulimia nervosa.
-LA BULIMIA NERVOSA: La bulimia,è un disturbo del comportamento alimentare che nella persona portatrice è motivo di grandi abbuffate di cibo, seguite da un forte senso di colpa e da comportamenti anomali. Tra i comportamenti anomali del soggetto bulimico (cioè dell'individuo con bulimia), i più frequenti sono: il vomito autoindotto, l'assunzione impropria di lassativi e diuretici, l'adozione di un dieta restrittiva per diversi giorni e l'esercizio fisico strenuo. Il trattamento per curarsi dalla bulimia è molto complesso e ha come obiettivo principale quello di ristabilire, nel paziente, un atteggiamento sano nei confronti del cibo. Per riuscire in questo obiettivo è fondamentale il ricorso alla psicoterapia, talvolta associata all'assunzione di specifici farmaci antidepressivi.
-L’ANORESSIA NERVOSA: L'anoressia è un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato dal continuo rifiuto del cibo fino a situazioni gravi. Nasconde, inoltre, un profondo disagio psichico che la persona prova a mettere a tacere attraverso il controllo ossessivo delle calorie e del peso. Il corpo viene danneggiato nelle sue funzioni vitali con gravi conseguenze fisiche e in alcuni casi si rischia anche la morte. Le ragazze/i che soffrono di questo disagio difficilmente riescono a capire la gravità dell’eccessivo dimagrimento.
Pattinaggio sul ghiaccio
Il pattinaggio sul ghiaccio è una disciplina sportiva ovvero non ha una palla e l’avversario non interagisce. è uno sport per lo più invernale nel quale gli atleti usando dei pattini eseguono sul ghiaccio dei esercizi come trottole, passi, salti su una base musicale. Fu il primo sport invernale introdotto nelle Olimpiadi. Esistono quattro tipi di specialità olimpiche: 1. individuale femminile 2. individuale maschile 3. coppie 4. danza sul ghiaccio ( usato solo per le coppie) Ci sarebbe una quinta specialità ossia il pattinaggio sincronizzato che però ancora non è riconosciuto come una disciplina olimpica. Nelle gare, la giuria esamina la performance in base due aspetti: tecnico e artistico, in entrambi parametri il punteggio massimo è 6.00.
FASHION DESIGN
Ho scelto il pattinaggio sul ghiaccio perché credo sia uno sport veramente elegante e inoltre la moda ha influenzato molto sulle piste. Il regolamento consiglia di usare vestiti sobri e non eccessivamente teatrali ma che allo stesso momento facciano brillare le capacità dei pattinatori, è vietato l’uso di gioielli, accessori e oggetti ingombranti durante la gare perché la si può rendere pericolosa. Questo non vuol dire che l’abito non influenza il giudizio, anzi la scelta dell’abito perfetto renderà la vista dei giudici più piacevole.
L'EGITTO
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I rapporti fra Italia e Egitto sono più stretti di quanto si possa pensare, e le nostre esportazioni verso Il Cairo sono molto ampie. In particolare i prodotti industriali Italiani sono destinati essenzialmente alle industrie. L’Egitto ha da sempre costituito uno straordinario polo di attrazione grazie all’immensa concentrazione di cultura, di storia, di archeologia, di stili di vita. Tuttavia, gli accadimenti cominciati nel 2011 ( primavera araba) hanno determinato una severa diminuzione dei turisti. L’Italia è un partner commerciale privilegiato ed affidabile dell’Egitto, per molti anni ne è stato il primo partner europeo. L’economia dell’Egitto dipende anche dall’agricoltura, dai media, dalle importazioni di petrolio, dal gas naturale e dal turismo. Più di tre milioni di egiziani lavorano all’estero, soprattutto in Libia, Arabia Saudita e in Europa. La popolazione è in rapida crescita, anche grazie al Nilo che continua ad influenzare l’economia. Il settore secondario dell'economia egiziana è basato sulla lavorazione dei metalli (argento, oro, stagno, rame) e sulla produzione di gioielli, tessuti (cotone, lana, lino), ceramiche e profumi.
ISLAM E GLI ABITI ADATTI
I musulmani si vestono con abiti che nascondono il corpo. L'abbigliamento è modesto e la maggior parte si veste nei toni della terra per evitare di attirare l'attenzione su di sé. Si vestono in questo modo perché nel "Corano" Allah guida il suo popolo al fine di proteggere la sua umiltà. Gli insegnamenti islamici riguardanti la modestia sono indirizzati ugualmente a uomini e donne. L'abbigliamento è ampio e lungo e copre il corpo. Per quanto riguarda la popolazione maschile, i turbanti non sono richiesti a tutti gli uomini musulmani. Coloro che li indossano lo fanno principalmente per emulare il profeta Maometto, che si ritiene abbia indossato un turbante bianco o nero. Le donne invece indossano un abaya che è un mantello che copre tutto il corpo e un jilbab ovvero una veste o un mantello che copre ogni parte del corpo tranne le mani e la testa. Molte donne musulmane scelgono di indossare un velo per accompagnare le loro vestiti.
SITOGRAFIA
https://www.lenius.it/dannunzio-moda/
https://www.docsity.com/it/tesina-sulla-moda-estetismo-d-annunzio-oscar-wilde-e-la-figura-del-dandy-sigmund-freud/2693449/
http://www.deagostinigeografia.it/wing/schedapaese.jsp?idpaese=055
file:///C:/Users/Paolo/Downloads/docsity-oscar-wilde-e-d-annunzio.pdf
https://www.marieclaire.com/it/moda/
https://www.skuola.net/maturita/tesine/moda-attraverso-novecento.html
https://ilpattinaggioartistico.wordpress.com/2013/06/24/l-abbigliamento-da-usare-in-gara/
https://www.newmuslimguide.com/it/your-dress-code/565
https://www.geometriefluide.com/pagina.asp?cat=belle-epoque
http://95.110.164.221/oltrelamoda/index.php/2018/07/01/cosa-centra-la-matematica-con-la-moda/
https://www.treccani.it/export/sites/default/scuola/lezioni/lingua_e_letteratura/D_ANNUNZIO_MODA_lezione.pdf
BIBLIOGRAFIA
francese: edizioni scolastiche case editrici: - il CAPITELLO -LONG -PEARSON
GRAZIE PER L'attenzione