Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Reuse this genially

ricerca per la scuola- Napoleone Bonaparte Rachele licastro

licastrorachele3

Created on May 10, 2021

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Practical Video

Akihabara Video

Essential Video

Space video

Season's Greetings Video Mobile

End of the Year Wrap Up

Christmas Promotion Video

Transcript

Rachele

napoleone bonaparte

Napoleone,Nasce in corsica nel 1769, studia a Parigi e diventa sottotenente di artiglieria. Nel 1796 inizia a farsi notare durante la Rivoluzione Francese, combattendo con il popolo della Corsica che chiedeva l’indipendenza dalla Francia.

1796: gli viene affidata la Campagna d’Italia. Sconfigge Piemontesi ed Austriaci, stabilendo poi la pace con il Trattato di Campoformio (1797).

1798: inizia la Campagna d’Egitto, per contrastare l’espansione coloniale degli inglesi. Dopo alcune vittorie ad Alessandria d’Egitto, viene sconfitto dalla flotta inglese dell’ammiraglio Nelson. Contemporaneamente si forma una seconda coalizione contro la Francia (Inghilterra, Russia, Austria, Impero Turco e Regno di Napoli). I francesi sconfiggono i Borboni, ma vengono sconfitti dagli austro russi. Napoleone dunque rientra in Francia e viene accolto dalla folla come salvatore della patria.

1799: colpo di stato del 18 brumaio. Il direttorio viene abbattuto e, istituito il consolato, Napoleone si nomina Primo Console. Con la promulgazione dell’anno VIII, Napoleone diventa console a vita ed ottiene grandi poteri: riforma la giustizia e l’amministrazione, firma un concordato con Papa Pio VII con il quale la chiesa si mette al servizio del regime e nel 1804 si fa incoronate imperatore dei francesi.

Fallito un attacco all’Inghilterra nella battaglia di Trafalgar (1805), capisce che per debellare l’eterna nemica dovrà estendere il proprio dominio sull’intera Europa (blocco continentale), così da isolare l’Inghilterra. Conquista dunque una seria di vittorie contro gli Austro-Russi (Austerlitz) e contro la Prussia. Invade poi Portogallo e Spagna. Nel 1810 sposa Maria Luisa d’Austria e si assicura la pace con gli austriaci.

1812 Campagna di Russia. Napoleone concepisce il temerario piano di invadere la Russia dello zar Alessandro I: arrivati a Mosca, trovano una città deserta e distrutta da un incendio. La Grande Armata è dunque costretta a ritirarsi prima che inizi il terribile inverno. La ritirata si rivela un disastro e solo pochi uomini riescono a tornare in patria.

1814: dopo la sconfitta a Lipsia, Napoleone è costretto ad abdicare e viene mandato in esilio all’Isola d’Elba.

1815: I cento giorni. Napoleone riesce a fuggire e a rientrare in patria, dove conosce un nuovo breve periodo di potere che dura solo cento giorni. Tra il 16 e il 18 giugno viene nuovamente sconfitto a Waterloo dall’esercito inglese. Confinato nell’Isola di Sant’Elena, si spegne il 5 maggio del 1821.

Stette la spoglia immemore Orba di tanto spiro, Così percossa, attonita5 La terra al nunzio sta, Muta pensando all’ultima Ora dell’uom fatale; Nè sa quando una simile Orma di piè mortale10 La sua cruenta polvere A calpestar verrà. [p. 690 modifica] Lui folgorante in solio Vide il mio genio e tacque; Quando, con vece assidua,15 Cadde, risorse e giacque, Di mille voci al sonito Mista la sua non ha: Vergin di servo encomio E di codardo oltraggio,20 Sorge or commosso al subito Sparir di tanto raggio: E scioglie all’urna un cantico Che forse non morrà. Dall’Alpi alle Piramidi,25 Dal Manzanarre al Reno, Di quel securo il fulmine Tenea dietro al baleno; Scoppiò da Scilla al Tanai, Dall’uno all’altro mar.30 Fu vera gloria? Ai posteri L’ardua sentenza: nui Chiniam la fronte al Massimo Fattor, che volle in lui Del creator suo spirito35 Più vasta orma stampar. La procellosa e trepida Gioia d’un gran disegno, L’ansia d’un cor che indocile Serve, pensando al regno;40 E il giunge, e tiene un premio Ch’era follia sperar; Tutto ei provò: la gloria Maggior dopo il periglio, La fuga e la vittoria,45 [p. 691 modifica] La reggia e il tristo esiglio: Due volte nella polvere, Due volte sull’altar. Ei si nomò: due secoli, L’un contro l’altro armato,50 Sommessi a lui si volsero, Come aspettando il fato;

5 Maggio- Manzoni

poesia "cinque maggio" manzoni

Ei fe’ silenzio, ed arbitro S’assise in mezzo a lor. E sparve, e i dì nell’ozio55 Chiuse in sì breve sponda, Segno d’immensa invidia E di pietà profonda, D’inestinguibil odio E d’indomato amor.60 Come sul capo al naufrago L’onda s’avvolve e pesa, L’onda su cui del misero, Alta pur dianzi e tesa, Scorrea la vista a scernere65 Prode remote invan; Tal su quell’alma il cumulo Delle memorie scese! Oh quante volte ai posteri Narrar se stesso imprese,70 E sull’eterne pagine Cadde la stanca man! Oh quante volte, al tacito Morir d’un giorno inerte, Chinati i rai fulminei,75 Le braccia al sen conserte, Stette, e dei dì che furono L’assalse il sovvenir! [p. 692 modifica] E ripensò le mobili Tende, e i percossi valli,80 E il lampo de’ manipoli, E l’onda dei cavalli, E il concitato imperio, E il celere ubbidir. Ahi! forse a tanto strazio85 Cadde lo spirto anelo, E disperò: ma valida Venne una man dal cielo, E in più spirabil aere Pietosa il trasportò;90 E l’avviò, pei floridi Sentier della speranza, Ai campi eterni, al premio Che i desidéri avanza, Dov’è silenzio e tenebre95 La gloria che passò. Bella Immortal! benefica Fede ai trionfi avvezza! Scrivi ancor questo, allegrati; Chè più superba altezza100 Al disonor del Golgota Giammai non si chinò. Tu dalle stanche ceneri Sperdi ogni ria parola: Il Dio che atterra e suscita,105 Che affanna e che consola, Sulla deserta coltrice Accanto a lui posò.

Thanks!