Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

Max Huber e la comunicazione visiva

sayowika

Created on May 10, 2021

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Smart Presentation

Practical Presentation

Essential Presentation

Akihabara Presentation

Pastel Color Presentation

Visual Presentation

Relaxing Presentation

Transcript

Coderoni Sara 5^L

operatore grafico multimediale

06/10/18

INDICE

LA VITA

LE COLLABORAZIONI

IN ITALIA

PROGETTI MAX HUBER

HUBER COME DESIGNER GRAFICO

LA COMPOSIZIONE DINAMICA

MAC

IL CAMPO EDITORIALE

I MEZZI DI COMUNICAZIONE DI MASSA

LA RADIO

CLOSE UP ON LA RINASCENTE'S LOGO

FINE

MAX HUBER

01

GRAFICO PUBBLICITARIO

Max Huber fu un designer di grande talento ed un personaggio di spicco nel mondo della grafica pubblicitaria; Fu uno dei primi, in Italia, a sperimentare la tecnica del fotomontaggio nei manifesti pubblicitari. Nelle sue opere è riscontrabile una forte tendenza all'astrazione

LA VITA

Max Huber nasce a Baar, in Svizzera, nel 1919. Nel 1935, dopo aver frequentato il Ginnasio, inizia a studiare grafica a Zurigo dove segue con particolare entusiasmo le lezioni di Alfred Willimann. Quest'ultimo infatti lo fa entrare in contatto con le avanguardie contemporanee come ad esempio la tipografia elementare dei progettisti del Bauhaus; Nel 1962 ha sposato Aoi Kono, figlia del famoso maestro tra i grafici giapponesi Takashi Kono. Il mondo dell'arte e del design di Zurigo non mancava di stimoli. In quel periodo, gli artisti grafici provenienti dalla Germania si stabilirono in Svizzera a causa dell’avvento al potere del Nazionalsocialismo. Insieme a molti giovani colleghi svizzeri, hanno gettato le basi della scuola svizzera di graphic design, nota anche come "International Typographic Style". Nei suoi progetti, un sistema a griglia tipografica, le impostazioni degli allineamenti a sinistra di margine in contrasto a destra, l’uso del carattere tipografico sans serif, e un impegno per la luce, determinarono una estetica razionale.

LE COLLABORAZIONI

Collabora all’organizzazione della prima mostra di "Arte astratta e concreta." Nel 1947 realizza la prima immagine coordinata per la società Braendli e fu docente di grafica alla Scuola di Rinascita. Nel 1948-49 collabora con l' azienda Borsalino; Nel 1954 gli viene conferito il premio compasso d’oro e la medaglia d’oro per il lavoro grafico all’VIII Triennale di Milano; Assieme agli architetti Castiglioni cura la grafica di allestimenti della RAI, Eni, Montecatini, mostre della Radio; Numerose sono state le collaborazioni con ditte come Olivetti, Esselunga. Inoltre cura la veste grafica di alcuni film dei registi Ermanno Olmi e Michelangelo Antonioni. Nel 1958 è invitato negli USA come speaker al " First International Seminary of Typographic Design "; dal 1959 al 1962 è docente di grafica all’Umanitaria di Milano e negli anni ’70 alla Scuola Politecnica di Design; Nel 1962 ha sposato Aoi Kono, figlia del famoso maestro tra i grafici giapponesi Takashi Kono; Muore a Mendrisio (Svizzera) il 16 novembre 1992.

IN ITALIA - 1940

Nel dicembre 1940, all'età di ventun'anni arrivò a Milano e scoprì lo studio di progettazione visiva fondato nel 1933 da Antonio Boggeri. Quest'ultimo assunse subito Huber, dopo essere rimasto molto colpito dal suo biglietto da visita, che era talmente preciso, da sembrare stampato. Proprio Max Huber idea il celebre marchioo "IR", ancora oggi utilizzato, per i grandi magazzini la Rinascente e per l'inaugurazione del nuovo magazzino a Milano. Max Huber nello Studio Boggeri fu in grado di scambiare idee con le persone della sua età, così come con gli esponenti del mondo del design, intellettuali e artisti d'avanguardia. Dopo solo un anno, però, è costretto a tornare in Svizzera a causa della Seconda guerra mondiale. In seguito però, si trasferirà definitivamente a Milano quando la guerra sarà terminata.

Max Huber credeva che all'indomani della guerra, il design avrebbe avuto la capacità di ripristinare i valori umani: questa concezione umanistica del design prese piede in tutta l'europa del 1950.

HUBER COME DESIGNER GRAFICO

Max Huber ha sempre lavorato come designer freelance, collaborando direttamente con ogni cliente. Era un amante della ricerca innovativa, quindi cercò di trovare un equilibrio tra le esigenze dei suoi clienti e il proprio bisogno di sperimentare. Nei suoi progetti era solito mescolare elementi fotografici e tipografici senza cornice, inserendo strisce di colore per trasmettere una sensazione di dinamismo e velocità. Inoltre utilizzava elementi riconoscibili, che non necessitavano di essere spiegati. Il suo lavoro si concentrò sulle sperimentazioni fotografiche combinate con l'uso di forme audaci e di colori primari.

Huber nei sui progetti grafici ha sempre favorito la chiarezza, il ritmo e la sintesi: utilizzava testi succinti, composti da diversi gruppi gerarchici; ad esempio, ad un grande titolo univa delle informazioni secondarie in un carattere tipografico più piccolo. Con il passare degli anni, non si fece influenzare dalle mode, ma piuttosto continuò a realizzare le sue composizioni facendo riferimento alle sue idee di base.

LA COMPOSIZIONE DINAMICA

alle avanguardie storiche della grafica internazionale, Huber svolge un’importante lavoro di sperimentazione nel campo tipografico. Significative sono alcune sue elaborazioni con caratteri innovativi come l’Elvetica. Un esempio emblematico, della sua particolare sensibilità tipografica nell’accostamento originale dei caratteri, è il logo la Rinascente risolto con grande maestria ed elegante spregiudicatezza con l’avvicinamento della lettera "L" in carattere Bodoni corsivo alla lettera "R" maiuscola.

Secondo Huber, le invenzioni grafiche adatte a trasmettere dinamismo sono: - L'accentuata enfasi prospettica di alcuni titoli; - le sequenze costruttive a spirale; - la rotazione di lettere e loghi; -la sovraimpressione di immagini fotografiche atta a generare un orginale effetto di scomposizione del quadro grafco, che riprende alcune ricerche delle avanguardie nel campo fotografico, ambito nel quale anche Huber spesso si è cimentato sperimentando diverse tecniche. Nella migliore tradizione della scuola tipografica svizzera e in particolare di quel gruppo più affine

LA PARTECIPAZIONE AL MOVIMENTO ARTISTICO DI ARTE ASTRATTA E CONCRETA

La ricerca artistica di Huber si sviluppa intorno all’interesse per la composizione astratta ispirata dalle esperienze di alcune avanguardie europee. Grazie ai buoni consigli del professore Alfred Willimann e all’incontro con gli artisti del gruppo Allianz in particolare con Max Bill, Huber si inserisce nella corrente del concretismo zurighese, un nuovo percorso dell’astrazione artistica legata alla metodologia matematica, alla psicologia della visione, che era ben diversa dall'astrattismo di tipo idealistico che si forma in quegli anni nel Nord Italia.Sarà proprio Huber a portare nel primissimo dopoguerra questa nuova ricerca estetica nel dibattito artistico milanese, che la recepisce, per una parte, con grande entusiasmo come dimostra la nascita nel 1948 del gruppo MAC (Movimento Arte Concreta) formato da Munari, Dorfles, Monnet e Soldati. I principi di questa tendenza artistica apriranno per molti la strada verso il disegno industriale e per Huber costituiranno sempre un luogo di verifica della sua progettualittà radicata nella ricerca, mai banalmente applicativa.

IL CAMPO EDITORIALE

il progetto grafico di Huber trova nella carta stampata il suo naturale spazio applicativo sia nel senso della sperimentazione creativa, sia nella pratica del suo "mestiere" professionale. In particolare si ricordano le fondamentali esperienze, per lo più nel campo pubblicitario, con lo Studio Boggeri negli anni 1940, i progetti di coordinato immagine per la VIII Triennale del 1947, per la Rinascente negli anni Cinqua, Imballaggio, 1961-63, Sci, 1962-63, Design, 1973.

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur

I MEZZI DI COMUNICAZIONE DI MASSA

i Mass Media costituiscono l'insieme dei mezzi d'informazione e di divulgazione che si servono di linguaggi facilmente comprensibili a qualsiasi livello culturale; costituiscono, quindi, un sistema di comunicazione.La loro storia risale all'invenzione della stampa a caratteri mobili ad opera di Gutemberg a metà del 1400, e continua ancora oggi con lo sviluppo dei new media all'interno di un sistema che vede intrecciarsi old economy e new economy.Ai media classici corrispondono: stampa, affissione, radio, cinema e televisione;con lo svilippo tecnologico sono poi andati a sommarsi i nuovi media: internet e telefonia mobile.

  • L'invenzione della stampa risale al 1400 (Gutemberg) e grazie a questa nuova tecnologia iniziarono ad essere stampati giornali ed affissioni (la cultura inizia a diffondersi sempre di più grazie a questi mezzi);
  • La diffusione delle affissioni risale al XIX secolo; esse possono essere considerate un mezzo di comunicazione pubblicitaria indipendente poichè non si trova inserita in un contesto redazionale;
  • Il cinema nacque il 28 dicembre 1895 nel seminterrato del "Gran Caffè" a Parigi dove venivano proiettati brevi filmati a pagamento;
  • Per quanto riguarda la televisione, la prima trasmissione (sperimentale) risale al 1929 in Gran Bretagna.
  • La radio venne utilizzata le prime volte dalla Marina, poi nel 1900 grazie alla trasmissione di contenuti sonori tramite onde radio, si iniziò a parlare di radiofonia.

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur

LA RADIO

L'invenzione della radio è frutto di una serie di esperimenti tenuti alla fine dell'Ottocento che dimostravano la possibilità di trasmettere informazioni tramite le onde elettromagnetiche. In precedenza, nel 1860, James Maxwell studiò il carattere ondulatorio della luce, dell'elettricità e del magnetismo. In seguito Heinrich Hertz riuscì a studiare e produrre le onde elettromagnetiche. Fu proprio grazie a queste onde hertziane che Guglielmo Marconi e Nikola Tesla riuscirono ad elaborare il sistema di trasmissione senza fili, garantento la trasmissione di informazioni a grandi distanze. Nel 1920 iniziarono le prime trasmissioni radio negli Stati Uniti dove nasce la prima emittente radiofonica. Negli anni seguenti la radio ebbe un grande successo diffondendosi in tutto il mondo. Durante i due conflitti mondiali venne utilizzata come mezzo di diffusione di informazioni e di controllo dell'opinione pubblica per la sua capacità di inviare messaggi in tempo reale a milioni di persone contemporaneamente. Dopo la nascita della televisione molti pensarono che potesse esserci un declino della radio, che però mantenne un ruolo importante nei sistemi di comunicazione.

A CLOSE UP ON LA RINASCENTE'S LOGO

GRAPHIC DESIGN IN ITALY- POST WAR

Italian graphic design in the immediate postwar period was based on artisan skill and exquisitely artistic techniques acquired in art school, as many of the graphic designers who worked with Rinascente were trained in Brera. And alongside these, there re-emerged the avant-garde experimental forms of the pre-war era (from Futurism onward), strongly fitted to the representational skill of Italian artists. There was a strong fusion of the graphic and illustrative world with figures from artistic backgrounds; to name but a few examples, the hinging role played by the experimental work of Bruno Munari who assisted at the Rinascente with some display sets, or well-rounded graphic designers such as Albe Steiner who experimented with photograms, as well as Franco Grignani and Luigi Veronesi.A precise artistic concept provided the backdrop: concrete art, which featured strongly in some important collective exhibitions around 1950.

Max Huber created la Rinascente's logo in 1950 for the re-opening of the la Rinascente department store. The logotype is characterized by a lowercase "l" in Italics and a capital "R", which together form a pictogram of two typographic characters. In the full version of the logotype, the complete word "la Rinascente" follows the initial R, but in lowercase and Futura font. The inital "R" however, is slightly larger with a subtle curving of the descending diagonal stroke, a touch that does not appear in Futura and which creates a slight, deliberate imbalance. Max Huber also designed the packaging paper for la Rinascente in 1950.

GRAZIE!

Esame di Stato 2020-2021

lavoro realizzato da Sara Coderoni 5^L. - I.I.S. Luigi Einaudi, Roma.