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Lisabetta da Messina

ileniaimberti04

Created on May 9, 2021

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Transcript

Lisabetta da Messina

Lisabetta da Messina è la quinta novella della quarta giornata narrata da Filomena.

pag. 577

I personaggi :

Lorenzo

Lisabetta

I suoi tre fratelli

Una ragazza onesta, gentile e bella, in età da marito e non ancora promessa sposa a nessuno.

Un giovane di Pisa, che lavora per i fratelli di Lisabetta.

La trama:

Lisabetta comincia a chiedere spesso di Lorenzo ai fratelli e un giorno viene anche rimproverata. La ragazza senza l'amato è disperata, e Lorenzo una notte le appare in sogno, pallido e con i vestiti tutti strappati e fradici. Il ragazzo, le racconta che i fratelli lo hanno ucciso e le indica anche il luogo in cui è stato sepolto. Lei, credendo al sogno, con la scusa di una passeggiata, si reca in quel luogo e, comincia a scavare: dopo poco tempo trova il corpo dell’amato. Il sogno era vero. Avrebbe voluto prendere il corpo per seppellirlo degnamente, ma era impossibile: così, preso un coltello, gli tagliò la testa e seppellì il resto. Affida alla domestica la reliquia e torna a casa. Dove comincia a piangere con la testa di Lorenzo nella propria camera. Dopo averla lavata con lacrime e baci, la seppellisce in un grande vaso di terracotta. Ricoperta la testa con la terra, vi pianta il basilico. Così comincia a passare le sue giornate a piangere su quel vaso di terracotta pieno di basilico, che cresce verde e rigoglioso. La ragazza invece diventa sempre più magra e pallida. I fratelli si insospettiscono e le portano via il vaso. Questo furto, la fa ammalare definitivamente e lei continua a chiedere del vaso. I fratelli si stupiscono di tanta insistenza e vanno a vedere che cosa contenga. Tolta la terra, scoprono la testa non ancora decomposta: è quella di Lorenzo, non hanno dubbi. Temono che la cosa si possa sapere in giro. La sotterrano senza dire nulla e, partono da Messina, per trasferirsi a Napoli, dopo aver sistemato ogni loro affare. Lisabetta muore di dolore.

Lorenzo è un bel ragazzo e Lisabetta, vedendolo ogni giorno, se ne innamora. Lui se ne accorge, ricambia l’interesse e i due iniziano a frequentarsi di nascosto. La storia però viene scoperta da uno dei fratelli mentre una sera Lisabetta va ad incontrare l’amante. Il giorno dopo il fratello, racconta agli altri due ciò che ha visto la notte prima. Insieme decidono di non denunciare l’accaduto ma di aspettare la giusta occasione per risolvere. L'occasione si presenta quando i tre fratelli dicono di dover andare in città, portando con sé Lorenzo, ignaro di ciò che i tre gli avrebbero fatto. In un bosco uccidono e seppelliscono il povero ragazzo, in modo che non potesse essere ritrovato. Tornati a casa, dicono a tutti che lo hanno inviato lontano per affari.

Il triangolo amoroso

Lisabetta risponde alle imposizioni familiari tramite un'accettazione silenziosa e le lacrime, grazie alle quali dimostra fedeltà all'amato, perciò alla tragicità dell'accaduto si aggiunge il dolore.

La novella ha una struttura costruita sulla base del triangolo Donna - amante antagonista, ovvero l'amore irregolare e segreto è contrastato dalle imposizioni familiari.

La struttura di questa novella è simile a quella di Ghismunda, entrambe le donne sono accumunate dal culto delle reliquie dell'amato, ma si contraddistinguono per il modo di reagire all'oppressione familiare.

La novella è stata letta da vari specialisti

Opporsi all'amore però è impossibile.

Lisabetta infatti, per quanto vittima alla fine risulta vincitrice disgregando il nucleo familiare e d obbligando i fratelli a fuggire.La segretezza non viene comunque conservata, infatti il caso viene diffuso dalla novella. Perciò alla fine l'amore risulta più forte della logica mercantile, anche se inizialmente sembra essere quella vincente.

Mario Baratto

Trova nella novella lo scontro tra due forze potenti che portano alla rovina: l'amore e la <<ragion di mercatura>>.La prima si incarna con Lisabetta he si innamora di Lorenzo; la seconda nei fratelli, che vanno contro questo amore solo perchè potrebbe danneggiare il loro nome e contromettere i loro interessi mercantili.

Sono due logiche che non possono incontrarsi, ed ecco spiegata l'impossibilità di comunicazione tra Lisabetta ed i fratelli.

Perciò la Natura è più forte delle convenzioni sociali. È una manifestazione del naturalismo di Boccaccio.

La novella è stata letta da vari specialisti

Alessandro Serpieri

Ma il crescere della pianta nel quadro in cui è sepolta la testa richiama i riti di fertilità: la testa di Lorenzo ricorda la testa del dio della vegetazione sepolta nella terra ad inizio inverno come segno di rifecondazione per delle piante in primavera. Perciò nel racconto sono presenti richiami ai miti. Sulla fanciulla si riflettono i lineamenti di Iside che riscatta la mutilazione del dio Osiride smembrato; ed il suo painto è la pioggia fecondatrice.

Per quanto riguarda Lisabetta, il sogno in cui le appare Lorenzo è una proiezione dell'immaginario,che da questo momento è presente in ogni sua azione.La testa di Lorenzo è l'oggetto parziale, sulla quale si sposta il suo desiderio represso; si carica, nel suo immaginario, di un valore simbolico: è il figlio, ed il vaso in cui è sepolta il grembo sostitutivo, che costituisce una rinascita. E il figlio metaforico è rappresentato dalla pianta di basilico che cresce rigogliosa.

Sottolinea una reticenza nel narratore.I tre fratelli appaiono ceome incapaci, passivi e repressi; l'infrazione di Lisabetta li sconvolge perchè vedono questo rapporto come una vergogna personale, come se fosse un rapporto segretamente incestuoso.

Struttura Narrativa

Cesare Segre

Lisabetta non prende mai la parola. Questo silenzio è usato da Boccaccio per indicare la sua segregazione, la sua condizione di vittima. Il suo silenzio si scontra con quello dei fratelli, che, detentori del potere hanno diritto alla parola, ma non hanno necessità di usarla. Non vogliono conoscere ma reprimere. Il loro parlare è agire. (uccidere Lorenzo, sottrarre il vaso alla sorella.)