IL SOCIALISMO
Il socialismo è un complesso di ideologie, dottrine movimenti, orientamenti politici di sinistra che tendono a una trasformazione della società in direzione dell'uguaglianza di tutti i cittadini sul piano economico, sociale e giuridico. Si può considerare come un sistema economico che pensa a tutta la popolazione. Originariamente i movimenti socialisti miravano a realizzare degli obiettivi attraverso l'abolizione delle classi sociali e della proprietà privata.
LA NASCITA DEI MOVIMENTI SOCIALISTI
IL SOCIALISMO UTOPICO, SCIENTIFICO E LIBERTARIO
IL SOCIALISMO UTOPICO
Nacque in Europa nel corso dell'800 ed ebbe come portavoce gli intellettuali Proudhon, Saint-Simon e Fourier. I tre socialisti utopici teorizzarono l'esistenza di una società in cui lo spirito di fratellanza e di solidarietà avrebbero potuto far nascere una comunità nella quale gli individui fossero sottratti alla condizione di bisogno e dove potessero cooperare fra loro.
IL SOCIALISMO UTOPICO
Proudhon rifiutava la presenza di uno Stato perché lo considerava un'istituzione finalizzata allo sfruttamento del lavoro altrui da parte di alcuni individui. Egli si oppose al possesso da parte dello Stato dei beni, in favore di una proprietà da parte di associazioni di lavoratori.
IL SOCIALISMO UTOPICO
Saint-Simon considerava la politica una scienza della produzione che avrebbe dovuto indirizzare la società attraverso le forze che erano capaci di promuovere lo sviluppo.
IL SOCIALISMO UTOPICO
Fourier pensava che la società si sarebbe dovuta strutturare in singole attività produttive (le falangi), costituite da 1800 persone che avrebbero dovuto continuamente cambiare occupazione per evitare l'alienazione. Nelle falangi sarebbero comunque esistite delle differenze sociali tra le classi (povera, media, ricca).
IL SOCIALISMO SCIENTIFICO
Il movimento socialista scientifico fu introdotto da Karl Marx nel XIX secolo ed era una forma di socialismo differente sia dal socialismo utopistico sia dal socialismo liberale. Karl Marx si oppose al socialismo utopico poiché lo considerava teorico ed invece egli utilizzò il socialismo scientifico proponendo la filosofia dell'azione concreta.
IL SOCIALISMO SCIENTIFICO
Il socialismo scientifico era basato su uno studio analitico delle leggi della società e sul materialismo storico, ovvero un'analisi che mirava a far prendere consapevolezza della propria condizione al proletariato per abbattere lo stato che favoriva borghesia.
IL SOCIALISMO LIBERTARIO
La nascita di una società di uomini liberi e uguali dal punto di vista dei diritti è il concetto chiave attorno al quale si articolano tutti i progetti libertari. Le componenti princiali del socialismo libertario erano la giustizia sociale e il libertarismo, ovvero il valore politico e sociale fondamentale da perseguire.
IL SOCIALISMO LIBERTARIO
Gli anarchici Bakunin e Kropotkin, che presero spunto dalle idee di Proudhon, vengono considerati i principali rappresentanti del socialismo libertario. Le idee anarchiche erano in conflitto sia con il socialismo utopico che con quello scientifico, in particolare per quanto riguarda l'uso dello Stato come mezzo rivoluzionario.
Prima Internazionale
L'Associazione internazionale dei lavoratori (AIL), conosciuta anche come Prima Internazionale: fondata nel -----> il 28 settembre 1864
fondatori dell’Associazione -----> gruppi operai inglesi, anarchici, socialisti francesi e repubblicani italiani tra cui personaggi noti del tempo come Karl Marx, Michail Bakunin. scopo -----> creare un legame internazionale tra i diversi gruppi politici di sinistra e tra le varie organizzazioni di lavoratori.
di cosa c’è bisogno ------> un organismo che coordinasse la lotta a livello internazionale.
obbiettivo da raggiungere -----> migliorare la condizione dei lavoratori (es. limitazione della giornata lavorativa a otto ore).
Prima Internazionale (2)
strumento di protesta -----> sciopero (primo sciopero generale nazionale avvenuto in Italia nel 1904).
problemi sorti all’interno dell’Associazione -----> marxisti favorevoli alla conquista della società comunista attraverso le fasi della dittatura del proletariato. Anarchici diretti all’estinzione di ogni tipo di istituzione.
conseguenze delle ideologie differenti ------> rottura tra gli anarchici e i marxisti a seguito dell’espulsione di Bakunin e James Guillaume al Congresso dell’Aia del 1872.
Internazionalismo suddiviso in -----> Internazionale antiautoritaria sostenuta dai bakuninisti (con consiglio generale a Saint-Imier) e Internazionale marxista (con sede a New York).
Prima Internazionale (3)
scontri avvenuti durante la I Internazionale -----> mazziniani sostenuti successivamente da Giuseppe Garibaldi (contrari alle teorie basate sulle lotte di classe) VS marxisti.
ideali di Giuseppe Mazzini dopo aver abbandonato l’Internazionale nel 1871 -----> condanna dell’Internazionale come la tendenza a separare le questioni politiche da quelle sociali.
scioglimento della Prima Internazionale -----> decretato nel Congresso di Philadelphia nel 1876.
Prima Internazionale in Italia -----> nel 1872 viene costituita la Federazione italiana dell'Associazione internazionale dei lavoratori di ispirazione bakuninista.
Seconda Internazionale
Seconda Internazionale: fondata nel -----> 1889 a Parigi avente un ufficio a Bruxelles.
partecipanti -----> socialisti riformisti e rivoluzionari, marxisti e anarchici.
scopo -----> coordinare l’attività di tutti i partiti nazionali collegati con il movimento operaio.
istituzione di -----> partiti politici operai che si muovessero all’interno della cornice parlamentare dello Stato al fine di migliorare le condizioni dei lavoratori.
Seconda Internazionale (2)
divisione dei socialisti in due tendenze ------> Lenin, Luxemburg e Martov sostenevano che, in caso di scoppio della guerra, i socialisti avrebbero dovuto mobilitarsi per far cessare immediatamente le ostilità... ...opposizione: gli esponenti della SPD, che proclamava il sostegno alla causa nazionale del proprio paese in caso di guerra.
conseguenza delle ideologie differenti -----> Internazionale socialista entrò in crisi e di fatto smise di esistere il 4 agosto 1914.
Riconoscimento ottenuto dalla “fase” della II Internazionale ---> Festa nazionale dei lavoratori del 1 Maggio.
PARTITI NAZIONALI SOCIALISTI
Gli scopi principali dei partiti nazionali socialisti sono l'abolizione delle classi sociali e l'unione degli utili tramite la costituzione di cooperative.
Nel 1875 in Germania nasce il Partito Socialdemocratico, fondato sul principio di uguaglianza e parità fra gli uomini, da cui emergono due correnti: una riformista revisionista basata sulla constatazione che la società capitalista anziché aggravare le condizioni degli operai porta ad un relativo benessere; una intransigente con lo scopo di abbattere completamente il capitalismo.
PARTITI NAZIONALI SOCIALISTI
- Nel 1880 nasce in Francia la Sezione Francese dell’Internazionale Operaia, guidata da Jean Jaurès.
- In Italia sorge il movimento rivoluzionario in Emilia-Romagna (1874) e in Campania (1876).
- Nel 1882 nasce il Partito operaio italiano a Milano.
- Nel 1893 nasce il Partito laburista inglese.
- Nel 1895 nasce il Partito socialista italiano.
- Nel 1898 nasce in Russia il Partito socialdemocratico pro operai e nel 1901 il Partito socialista rivoluzionario pro contadini.
Il Secondo Reich
Il Secondo Reich
- Tappe della nascita del II Reich
- Problemi dell'unificazione della Germania
Tappe della nascita del II Reich
- Bismarck fu nominato cancelliere dall’imperatore Guglielmo I nel 1862. Il suo obiettivo era quello di unificare la Germania con gli Stati subordinati all'Austria non attraverso le rivoluzioni, ma attraverso la guerra.
- Bismarck senza il consenso del Parlamento aumentò le spese militari.
- Nel 1864 si alleò con l’Austria e mosse guerra alla Danimarca con l’esito della conquista dello Schlewing e Holstein.
Tappe della nascita del II Reich
- Nel 1866, alleatosi con l'Italia, sconfisse l'Austria nella guerra austro-prussiana, nella battaglia di battaglia di Sadowa.
- Nel 1866 con la Pace di Praga tra Austriaci e Prussiani nasce la Confederazione della Germania del Nord, presieduta dal re Guglielmo I. L'Italia ottenne il Veneto e la Germania venne divisa in Confederazione del Nord e del Sud.
- Sconfisse la Francia nella Guerra franco-prussiana (1870-71) e trasformò la Confederazione in Impero attraverso l'incoronazione come Imperatore di Germania (Kaiser) di Guglielmo I a Versailles come certificazione della sconfitta della Francia (18 gennaio 1871).
- Nel 1870 con la stipulazione del Trattato di Francoforte che stabiliva una pesante indennità di guerra alla Francia e la cessione alla Prussia di Alsazia e Lorena.
Problemi dell'unificazione della Germania
- Il problema politico del centro, cioè l’esistenza di un “centro debole” nel cuore dell’Europa, la Germania poneva invece al centro di essa una grande potenza che alterava i rapporti internazionali.
- Il rapporto tra il liberalismo e l’indipendenza nazionale, l’unità d’Italia, la rivoluzione francese, la rivoluzione nazionale greca, l’indipendenza del Belgio e i moti del 1848 mostrano come il rapporto tra nazione e libertà fosse consolidato, la soluzione tedesca all’unità nazionale spezzò quel rapporto, con gravi conseguenze nell’Europa.
Problemi dell'unificazione della Germania
- Il problema della rivoluzione borghese, Negli stessi anni dell’unità nazionale, la Germania si trasformò in un grande stato industriale, ma questo non fu assecondato dalla modernizzazione del sistema politico, in senso liberale e parlamentare, così la borghesia tedesca rimase in uno stato di inferiorità politica.
- Il problema della “continuità”, questo tema è ancora dibattuto dagli storici in quanto il governo di Bismarck possa aver portato alla prima guerra mondiale, successivamente al nazional socialismo e poi alla seconda guerra mondiale.
Otto von Bismarck
Otto von Bismarck fu il protagonista indiscusso dell'unificazione tedesca, detto "il cancelliere di ferro" era autoritario deciso e spregiudicato talvolta nelle sue azioni. Nato a Schönhausen, a est del fiume Elba, nella marca di Brandeburgo da una famiglia benestante. Era uno Junker ovvero un aristocratico proprietario terriero. Si diede fin da giovane alla politica e grazie al titolo di Junker riuscì a partecipare a una dieta riunita convocata da Federico Guglielmo IV, re di Prussia, dove spiccò per le sue capacità. Proprio a Otto fu affidato il delicato compito di rappresentare la Prussia alla Dieta di Francoforte. Il successore di Federico Guglielmo IV, Guglielmo I lo nominò cancelliere e quindi capo del governo.
Il secondo Reich e il Socialismo
Nicolas Cecchinato
Created on May 9, 2021
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IL SOCIALISMO
Il socialismo è un complesso di ideologie, dottrine movimenti, orientamenti politici di sinistra che tendono a una trasformazione della società in direzione dell'uguaglianza di tutti i cittadini sul piano economico, sociale e giuridico. Si può considerare come un sistema economico che pensa a tutta la popolazione. Originariamente i movimenti socialisti miravano a realizzare degli obiettivi attraverso l'abolizione delle classi sociali e della proprietà privata.
LA NASCITA DEI MOVIMENTI SOCIALISTI
IL SOCIALISMO UTOPICO, SCIENTIFICO E LIBERTARIO
IL SOCIALISMO UTOPICO
Nacque in Europa nel corso dell'800 ed ebbe come portavoce gli intellettuali Proudhon, Saint-Simon e Fourier. I tre socialisti utopici teorizzarono l'esistenza di una società in cui lo spirito di fratellanza e di solidarietà avrebbero potuto far nascere una comunità nella quale gli individui fossero sottratti alla condizione di bisogno e dove potessero cooperare fra loro.
IL SOCIALISMO UTOPICO
Proudhon rifiutava la presenza di uno Stato perché lo considerava un'istituzione finalizzata allo sfruttamento del lavoro altrui da parte di alcuni individui. Egli si oppose al possesso da parte dello Stato dei beni, in favore di una proprietà da parte di associazioni di lavoratori.
IL SOCIALISMO UTOPICO
Saint-Simon considerava la politica una scienza della produzione che avrebbe dovuto indirizzare la società attraverso le forze che erano capaci di promuovere lo sviluppo.
IL SOCIALISMO UTOPICO
Fourier pensava che la società si sarebbe dovuta strutturare in singole attività produttive (le falangi), costituite da 1800 persone che avrebbero dovuto continuamente cambiare occupazione per evitare l'alienazione. Nelle falangi sarebbero comunque esistite delle differenze sociali tra le classi (povera, media, ricca).
IL SOCIALISMO SCIENTIFICO
Il movimento socialista scientifico fu introdotto da Karl Marx nel XIX secolo ed era una forma di socialismo differente sia dal socialismo utopistico sia dal socialismo liberale. Karl Marx si oppose al socialismo utopico poiché lo considerava teorico ed invece egli utilizzò il socialismo scientifico proponendo la filosofia dell'azione concreta.
IL SOCIALISMO SCIENTIFICO
Il socialismo scientifico era basato su uno studio analitico delle leggi della società e sul materialismo storico, ovvero un'analisi che mirava a far prendere consapevolezza della propria condizione al proletariato per abbattere lo stato che favoriva borghesia.
IL SOCIALISMO LIBERTARIO
La nascita di una società di uomini liberi e uguali dal punto di vista dei diritti è il concetto chiave attorno al quale si articolano tutti i progetti libertari. Le componenti princiali del socialismo libertario erano la giustizia sociale e il libertarismo, ovvero il valore politico e sociale fondamentale da perseguire.
IL SOCIALISMO LIBERTARIO
Gli anarchici Bakunin e Kropotkin, che presero spunto dalle idee di Proudhon, vengono considerati i principali rappresentanti del socialismo libertario. Le idee anarchiche erano in conflitto sia con il socialismo utopico che con quello scientifico, in particolare per quanto riguarda l'uso dello Stato come mezzo rivoluzionario.
Prima Internazionale
L'Associazione internazionale dei lavoratori (AIL), conosciuta anche come Prima Internazionale: fondata nel -----> il 28 settembre 1864 fondatori dell’Associazione -----> gruppi operai inglesi, anarchici, socialisti francesi e repubblicani italiani tra cui personaggi noti del tempo come Karl Marx, Michail Bakunin. scopo -----> creare un legame internazionale tra i diversi gruppi politici di sinistra e tra le varie organizzazioni di lavoratori. di cosa c’è bisogno ------> un organismo che coordinasse la lotta a livello internazionale. obbiettivo da raggiungere -----> migliorare la condizione dei lavoratori (es. limitazione della giornata lavorativa a otto ore).
Prima Internazionale (2)
strumento di protesta -----> sciopero (primo sciopero generale nazionale avvenuto in Italia nel 1904). problemi sorti all’interno dell’Associazione -----> marxisti favorevoli alla conquista della società comunista attraverso le fasi della dittatura del proletariato. Anarchici diretti all’estinzione di ogni tipo di istituzione. conseguenze delle ideologie differenti ------> rottura tra gli anarchici e i marxisti a seguito dell’espulsione di Bakunin e James Guillaume al Congresso dell’Aia del 1872. Internazionalismo suddiviso in -----> Internazionale antiautoritaria sostenuta dai bakuninisti (con consiglio generale a Saint-Imier) e Internazionale marxista (con sede a New York).
Prima Internazionale (3)
scontri avvenuti durante la I Internazionale -----> mazziniani sostenuti successivamente da Giuseppe Garibaldi (contrari alle teorie basate sulle lotte di classe) VS marxisti. ideali di Giuseppe Mazzini dopo aver abbandonato l’Internazionale nel 1871 -----> condanna dell’Internazionale come la tendenza a separare le questioni politiche da quelle sociali. scioglimento della Prima Internazionale -----> decretato nel Congresso di Philadelphia nel 1876. Prima Internazionale in Italia -----> nel 1872 viene costituita la Federazione italiana dell'Associazione internazionale dei lavoratori di ispirazione bakuninista.
Seconda Internazionale
Seconda Internazionale: fondata nel -----> 1889 a Parigi avente un ufficio a Bruxelles. partecipanti -----> socialisti riformisti e rivoluzionari, marxisti e anarchici. scopo -----> coordinare l’attività di tutti i partiti nazionali collegati con il movimento operaio. istituzione di -----> partiti politici operai che si muovessero all’interno della cornice parlamentare dello Stato al fine di migliorare le condizioni dei lavoratori.
Seconda Internazionale (2)
divisione dei socialisti in due tendenze ------> Lenin, Luxemburg e Martov sostenevano che, in caso di scoppio della guerra, i socialisti avrebbero dovuto mobilitarsi per far cessare immediatamente le ostilità... ...opposizione: gli esponenti della SPD, che proclamava il sostegno alla causa nazionale del proprio paese in caso di guerra. conseguenza delle ideologie differenti -----> Internazionale socialista entrò in crisi e di fatto smise di esistere il 4 agosto 1914. Riconoscimento ottenuto dalla “fase” della II Internazionale ---> Festa nazionale dei lavoratori del 1 Maggio.
PARTITI NAZIONALI SOCIALISTI
Gli scopi principali dei partiti nazionali socialisti sono l'abolizione delle classi sociali e l'unione degli utili tramite la costituzione di cooperative. Nel 1875 in Germania nasce il Partito Socialdemocratico, fondato sul principio di uguaglianza e parità fra gli uomini, da cui emergono due correnti: una riformista revisionista basata sulla constatazione che la società capitalista anziché aggravare le condizioni degli operai porta ad un relativo benessere; una intransigente con lo scopo di abbattere completamente il capitalismo.
PARTITI NAZIONALI SOCIALISTI
Il Secondo Reich
Il Secondo Reich
Tappe della nascita del II Reich
Tappe della nascita del II Reich
Problemi dell'unificazione della Germania
Problemi dell'unificazione della Germania
Otto von Bismarck
Otto von Bismarck fu il protagonista indiscusso dell'unificazione tedesca, detto "il cancelliere di ferro" era autoritario deciso e spregiudicato talvolta nelle sue azioni. Nato a Schönhausen, a est del fiume Elba, nella marca di Brandeburgo da una famiglia benestante. Era uno Junker ovvero un aristocratico proprietario terriero. Si diede fin da giovane alla politica e grazie al titolo di Junker riuscì a partecipare a una dieta riunita convocata da Federico Guglielmo IV, re di Prussia, dove spiccò per le sue capacità. Proprio a Otto fu affidato il delicato compito di rappresentare la Prussia alla Dieta di Francoforte. Il successore di Federico Guglielmo IV, Guglielmo I lo nominò cancelliere e quindi capo del governo.