IL RINASCIMENTO MATURO
DI CHIARA LAGANà
iL RINASCIMENTO MATURO
Nel 1500 inizia il secondo rinascimento, dove lo stile raggiunge la massima perfezione. La situazione politica è instabile e l'Italia è ormai conquistata dalla Francia e dalla Spagna. La Riforma protestante di Martin Lutero e la Controriforma della Chiesa di Roma condizioneranno la separazione di molti Stati Europei.
La prospettiva raggiunge la massima espressione con l'aggiunta di nuove tecniche che danno profordità ai passaggi naturali. Si introducono nuovi accostamenti di colori per dare alle scene un'atmosfera delicata e sfumata.
Giorgione
CastleFranco Veneto 1477- Venezia 1510
Introduce la pittura tonale, tecnica di luce calda con colori della stessa tonalità, i contorni si ammorbidiscono e le figure umane si fondono con il paesaggio naturale. "La Tempesta" e "Venere dormiente" sono le sue opere più famose. La natura è viva e minacciosa, il colore tonale unisce il paesaggio con la pelle. Inaugura il nudo sdraito. La pittura tonale costituita da colori che sono gradazioni dello stesso tono si contrappone con la pittura timbrica dove i colori sono contrastanti tra loro e sono usati nella massima purezza (Tondo Doni e Cappella Sistina di Michelangelo).
tIZIANO vECELLIo
Pieve di Cadore 1488/ 90 -Venezia 1576
Allievo di Giorgione, Tiziano attraversa il '500 con una pittura serena ed equilibrata per poi divenire inquiete e drammatica. La Pala Pesaro è l'opera del suo cambiamento. La scena è maestosta, la visione è d'angolo e la vitalità si sprigiona dai personaggi. La scena è vera e piena di vita. "La Venere di Urbino" si ispira alla Venere dormiente del maestro Giorgione ma presenta toni più cupi. La donna guarda l'osservatore e vuole dimostrare disponibilità al matrimonio. É una donna reale e la sua bellezza è simbolo di amore e fedeltà. Il cane che dorme ai suoi piedi è simbolo di fedeltà. Il Rosso di Tiziano è tipico delle sue opere nei tessuti e nei capelli femminili e oggi la tinta Rosso Tiziano è il biondo rame.
aNDREA PALLADIO
Padova 1508- Maser Veneto 1580
Architetto Veneto, studiò a Roma gli edifici classici. Realizza decine di ville nella campagna veneta e nella città di Vicenza si trova la "Basilica" che non è una chiesa ma un Palazzo della Ragione per assemblee cittadine. La Basilica ha un portico esterno in marmo su due livelli con aperture a serliana, cioè con arco e due architravi e oculi circolare. Spicca il ritmo di pieni e vuoti. Il "Teatro Olimpico" a Vicenza è luogo per spettacoli simile agli antici teatri romani. L'ambiente è chiuso da un soffitto e la gradinata è semiellittica (non semicircolare). La novità è la scenografia con tre porte e cinque strade che creano profondità e l'illusione ottica attraverso la Prospettiva accellerata. La Rotonda di Palladio o Villa Almerico Capra è la più famosa tra le trenta ville di Vicenza. Ha una pianta centrale senza facciata principale ma con quattro lati di ingresso, ognuno con un portico di sei colonne ioniche che sorreggono un timpanno triangolare. Ogni ingresso ha una alta gradinata. Palladio si è ispirato al Pantheon di Roma, La Rotonda ha una geometria perfetta e cura le proporzioni. Si ripete più volte il quadrato nella pianta. Lo stile di Palladio ispirò gli architetti statunitensi tra '700- '800: La Casa Bianca e la Villa di Monticello.
Grazie per l'attenzione
IL RINASCIMENTO MATURO
Chiara Laganà
Created on May 7, 2021
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IL RINASCIMENTO MATURO
DI CHIARA LAGANà
iL RINASCIMENTO MATURO
Nel 1500 inizia il secondo rinascimento, dove lo stile raggiunge la massima perfezione. La situazione politica è instabile e l'Italia è ormai conquistata dalla Francia e dalla Spagna. La Riforma protestante di Martin Lutero e la Controriforma della Chiesa di Roma condizioneranno la separazione di molti Stati Europei.
La prospettiva raggiunge la massima espressione con l'aggiunta di nuove tecniche che danno profordità ai passaggi naturali. Si introducono nuovi accostamenti di colori per dare alle scene un'atmosfera delicata e sfumata.
Giorgione
CastleFranco Veneto 1477- Venezia 1510
Introduce la pittura tonale, tecnica di luce calda con colori della stessa tonalità, i contorni si ammorbidiscono e le figure umane si fondono con il paesaggio naturale. "La Tempesta" e "Venere dormiente" sono le sue opere più famose. La natura è viva e minacciosa, il colore tonale unisce il paesaggio con la pelle. Inaugura il nudo sdraito. La pittura tonale costituita da colori che sono gradazioni dello stesso tono si contrappone con la pittura timbrica dove i colori sono contrastanti tra loro e sono usati nella massima purezza (Tondo Doni e Cappella Sistina di Michelangelo).
tIZIANO vECELLIo
Pieve di Cadore 1488/ 90 -Venezia 1576
Allievo di Giorgione, Tiziano attraversa il '500 con una pittura serena ed equilibrata per poi divenire inquiete e drammatica. La Pala Pesaro è l'opera del suo cambiamento. La scena è maestosta, la visione è d'angolo e la vitalità si sprigiona dai personaggi. La scena è vera e piena di vita. "La Venere di Urbino" si ispira alla Venere dormiente del maestro Giorgione ma presenta toni più cupi. La donna guarda l'osservatore e vuole dimostrare disponibilità al matrimonio. É una donna reale e la sua bellezza è simbolo di amore e fedeltà. Il cane che dorme ai suoi piedi è simbolo di fedeltà. Il Rosso di Tiziano è tipico delle sue opere nei tessuti e nei capelli femminili e oggi la tinta Rosso Tiziano è il biondo rame.
aNDREA PALLADIO
Padova 1508- Maser Veneto 1580
Architetto Veneto, studiò a Roma gli edifici classici. Realizza decine di ville nella campagna veneta e nella città di Vicenza si trova la "Basilica" che non è una chiesa ma un Palazzo della Ragione per assemblee cittadine. La Basilica ha un portico esterno in marmo su due livelli con aperture a serliana, cioè con arco e due architravi e oculi circolare. Spicca il ritmo di pieni e vuoti. Il "Teatro Olimpico" a Vicenza è luogo per spettacoli simile agli antici teatri romani. L'ambiente è chiuso da un soffitto e la gradinata è semiellittica (non semicircolare). La novità è la scenografia con tre porte e cinque strade che creano profondità e l'illusione ottica attraverso la Prospettiva accellerata. La Rotonda di Palladio o Villa Almerico Capra è la più famosa tra le trenta ville di Vicenza. Ha una pianta centrale senza facciata principale ma con quattro lati di ingresso, ognuno con un portico di sei colonne ioniche che sorreggono un timpanno triangolare. Ogni ingresso ha una alta gradinata. Palladio si è ispirato al Pantheon di Roma, La Rotonda ha una geometria perfetta e cura le proporzioni. Si ripete più volte il quadrato nella pianta. Lo stile di Palladio ispirò gli architetti statunitensi tra '700- '800: La Casa Bianca e la Villa di Monticello.
Grazie per l'attenzione