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Le Costituzione di Sparta e Atene a confronto con quella Italiana

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Created on May 6, 2021

In questa presentazione vengono confrontati alcuni dei 12 diritti fondamentali della Costituzione italiana, con la Costituzione delle polis di Sparta e di Atene.

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Transcript

Augusto Zazzaro - 7/05/2021

Le Costituzioni di Sparta e Atene a confronto con la Costituzione Italiana

Introduzione

In questa presentazione vengono confrontati alcuni dei 12 diritti fondamentali della Costituzione italiana, con la Costituzione delle polis di Sparta e di Atene. Presentando il contenuto degli articolo della Costituzione italiana, vengono poi descritte le modalità con cui uno stesso tema era affrontato nell'antica Grecia.

Indice

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 1

Articolo 7

Articolo 5

Articolo 4

Articolo 11

Articolo 1

Italia

Sparta e Atene

Il primo articolo della Costituzione definisce innanzitutto la forma dello Stato: l’Italia è una repubblica e non una monarchia. Il secondo passaggio dice: “fondata sul lavoro", e per comprenderne il senso, basta pensare al fatto che il lavoro è il mezzo con cui la gran parte delle persone si guadagna da vivere e quindi ha una funzione strumentale.

La forma di governo di Sparta veniva chiamata oligarchia, che in greco significa “governo dei pochi”. Questa organizzazione politica restò immutata per tutta la storia di Sparta. Sparta era una polis fondata quasi principalmente sulla guerra. La forma di governo presente nella città di Atene si trasformò progressivamente in una democrazia, che in greco significa “governo del popolo". Atene era una polis fondata su più aspetti.

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Articolo 2

Italia

Sparta e Atene

Sia Sparta che Atene escludevano dalla vita politica numerosi gruppi di persone, tra cui donne e schiavi. Nonostante ciò, diritti fondamentale come quello alla vita, quello di parlare o di procreare, spettavano anche a quei gruppi di persone che non erano considerate cittadini. Anche se avevano il diritto di parlare, l'opinione di queste persone, non era quasi mai presa in considerazione.

Con questo articolo la Costituzione stabilisce l’esistenza di diritti che in nessun caso possono essere negati da persone o istituzioni. Quali diritti sono? Il diritto di vivere, di parlare, di procreare, ecc, indipendentemente da dove vive, dalla classe sociale, dal sesso ecc.Questo articolo associa il rispetto dei diritti al rispetto dei doveri, come chiave per il mantenimento della società. In questo caso i doveri comprendono il rispetto della vita dell’altro, delle libertà altrui, ecc, che, come i diritti, prescindono da luogo, censo, età, sesso ecc.

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Articolo 3

Italia

Sparta e Atene

Spesso, nelle polis di Sparta e Atene, non era riconosciuta l'uguaglianza tra tutti gli individui, ma come è stato detto prima, donne, schiavi, prigionieri di guerra, in alcuni casi anche stranieri, erano consiiderati inferiori rispetto ai cittadini. I cittadini invece, tra di loro, erano considerati tutti allo stesso livello.

L’uguaglianza è innanzitutto un’uguaglianza formale, cioè l’uguaglianza di fronte alla legge: per esempio che un cittadino sia cattolico, ebreo, musulmano o ateo, per la legge non cambia nulla e i suoi diritti restano i medesimi. La seconda parte dell’articolo, però, assegna alla Repubblica il compito di favorire l’uguaglianza effettiva: la povertà, la provenienza da un ambiente degradato, la scarsa istruzione ecc. sono fattori che possono determinare tra i cittadini una disuguaglianza tale da impedire l’esercizio dei diritti fondamentali.

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Articolo 4

Italia

Sparta e Atene

Nella polis di Sparta, l'attività considerata più importante, era la guerra. In questo caso, la polis garantiva la partecipazione alla vita militare a tutti ed esclusivamente i cittadini. Per la polis di Atene valeva la stessa cosa, in questo caso però, era garantito (sempre e solo ai cittadini) anche un pezzo di terra.

L’articolo 4 sottolinea l’importanza del lavoro. Il diritto al lavoro è qui inteso come principio e non come norma giuridica. Lo Stato ha il dovere di sviluppare le condizioni idonee a che ciascuno possa lavorare, non il dovere di trovare un lavoro a chi ne è privo. Il diritto morale del singolo ad avere un lavoro va di pari passo con il dovere a contribuire al progresso dell’intera società.

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Articolo 5

Italia

Sparta e Atene

Questo articolo era applicato, in maniera piuttosto simile, anche nella polis di Atene, in cui tutte le colonie facevano e dovevano fare riferimento alla polis principale, ma avevano comunque una certa autonomia.

Dire che l’Italia è una e indivisibile significa affermare l’indivisibilità dello Stato italiano in più Stati e quindi l’illegalità di ogni tentativo di rendere indipendente una parte dello Stato. Nello stesso tempo, però, questo articolo sottolinea l’importanza del decentramento amministrativo e dell’autonomia. Ciò equivale a dire che l’Italia è uno Stato unitario, ma non accentrato dal punto di vista amministrativo, e nel quale i cosiddetti enti locali, cioè le Regioni, le Province e i Comuni, svolgono un ruolo fondamentale.

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Articolo 7

Italia

Sparta e Atene

In Grecia la religione era legata al culto degli dei olimpici. In Grecia infatti,si credava in più dei, ed era un popolo politeista.

Lo Stato italiano è laico, ossia non professa una particolare religione né privilegia una religione rispetto alle altre. L’articolo 7 stabilisce la piena indipendenza e sovranità dello Stato dalla Chiesa e viceversa.

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Articolo 11

Italia

Sparta e Atene

Con questo articolo l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa, non di difesa: se attaccata, l’Italia può rispondere con le armi. Al rifiuto della guerra si associa la disponibilità a limitare la propria sovranità, cioè il proprio autogoverno, a favore di organizzazioni che promuovano la pace, come l’Organizzazione delle Nazioni Unite. La pace è quindi posta come un bene supremo, che motiva l’adesione a organizzazioni internazionali e le conseguenti limitazioni di sovranità dell’Italia.

Come è stato detto prima, Sparta in particolare era una polis che dedicava molto alla vita militare, i bambini, sin da 7 anni, venivano addestrati militarmente. La stessa cosa, anche se meno estremizzata rispetto a Sparta, valeva per Atene. Anche li, i ragazzi, venivano addestrati sin dai 18 anni alla vita militare. In ogni caso, nessuna delle due ha mai cercato il conflitto, eccetto in alcuni casi. Possiamo dire quindi, che a parte per le modalità e per la libertà di scelta, l'Italia e le polis greche non erano estremamente differenti

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