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l'apparato cardio-circolatorio

Agnese Di Cesare

Created on May 6, 2021

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Transcript

LA CIRCOLAZIONE SANGUIGNA

Agnese Di Cesare, 3°f

L'anatomia del cuore

Il circolo sanguigno

I vasi sanguigni

Il sangue

le analisi de sangue

IL CUORE

e la sua anatomia...

ANATOMIA

Il cuore è contenuto al centro della gabbia toracica, situato anteriormente e lievemente spostato a sinistra. La sua forma assomiglia all'incirca a quella di un cono, la cui base è rivolta verso l'alto (a destra), mentre la punta è rivolta in basso, verso sinistra. Il miocardio, cioè il muscolo cardiaco, permette al cuore di contrarsi, aspirando sangue dalla periferia e pompandolo nuovamente in circolo. Internamente, il cuore è rivestito da una membrana sierosa, detta endocardio. Esternamente, invece, il cuore è contenuto in un sacco membranoso detto pericardio, che costituisce lo spazio entro il quale il cuore è libero di contrarsi, senza dover per forza dare luogo ad attriti con le strutture circostanti. Le cellule del pericardio secernono un liquido che ha il compito di lubrificare le superfici per evitare tali attriti. La cavità del cuore è divisa in quattro aree: due aree atriali (atrio destro e atrio sinistro) e due aree ventricolari (ventricolo destro e ventricolo sinistro).

La valvola tricuspide (formata da tre lembi connettivali) e quello della valvola mitrale (formata da due lembi connettivali) consentono al sangue di scorrere lungo una sola direzione, a partire dagli atri, fino ad arrivare ai ventricoli, e non viceversa.Il ventricolo di destra trae origine dall'arteria polmonare, ed è separato da questa attraverso la valvola polmonare (costituita da tre lembi). Il ventricolo di sinistra è separato dall'aorta attraverso la valvola aortica, la quale presenta una morfologia del tutto sovrapponibile alla valvola polmonare. Queste due valvole consentono al sangue di fluire dal ventricolo al vaso sanguigno (arteria polmonare e aorta), senza che questo possa cambiare direzione.

LA DOPPIA CIRCOLAZIONE

L'atrio destro riceve sangue dalla periferia tramite due vene: la vena cava superiore e la vena cava inferiore. Questo sangue, detto venoso, è povero di ossigeno e raggiunge il muscolo cardiaco proprio per riossigenersi. Al contrario, l'atrio sinistro riceve sangue arterioso (ricco di ossigeno) dalle quattro vene polmonari, cosicché, lo stesso sangue possa essere riversato in circolo e assolvere le proprie funzioni: riossigenare e dare nutrimento ai vari tessuti.

La piccola circolazione

La piccola circolazione inizia laddove termina la grande: il sangue venoso dall'atrio destro scende nel ventricolo destro, e qui, tramite l'arteria polmonare, porta il sangue a ciascuno dei due polmoni. All'interno del polmone i due rami dell'arteria polmonare si dividono in arteriole sempre più piccole, che diventano, alla fine del loro percorso, capillari polmonari. I capillari polmonari scorrono attraverso gli alveoli polmonari, ove il sangue, povero in O2 e ricco in CO2, viene riossigenato. È interessante notare come nel circolo polmonare le vene trasportino sangue arterioso e le arterie sangue venoso, contrariamente a quanto avviene nel circolo sistemico.

la grande circolazione

L'aorta, attraverso successive diramazioni, dà origine a tutte le arterie minori che raggiungono i vari organi e tessuti. Tali diramazioni si fanno progressivamente sempre più piccole, fino a diventare capillari deputati allo scambio di sostanze tra sangue e tessuti. Attraverso questi scambi vengono apportati alle cellule elementi nutritivi ed ossigeno.

la fisiologia cardiovascolare

Il cuore ha quattro proprietà fondamentali:

  • la capacità di contrarsi;
  • la capacità di autostimolarsi a determinate frequenze cardiache;
  • la capacità delle fibre miocardiche di trasmettere a quelle vicine lo stimolo elettrico ricevuto, avvalendosi anche di vie di conduzione preferenziali;
  • l'eccitabilità, cioè la capacità del cuore di rispondere allo stimolo elettrico che gli è stato somministrato.
Il ciclo cardiaco è il tempo che intercorre tra la fine di una contrazione cardiaca e l'inizio della successiva. Nel ciclo cardiaco possiamo distinguere due periodi: la diastole (il periodo di rilasciamento della muscolatura miocardia e di riempimento del cuore) e la sistole (periodo di contrazione, cioè l'espulsione del sangue nel circolo sistemico mediante l'aorta).

la contrazione cardiaca

Il cuore, come i muscoli scheletrici, si contrae in risposta ad uno stimolo elettrico: per i muscoli scheletrici questo stimolo arriva dal cervello attraverso i vari nervi; per il cuore, invece, l'impulso si forma in modo autonomo, in una struttura chiamata nodo seno-atriale, da dove l'impulso elettrico raggiunge il nodo atrio-ventricolare. Dal nodo atrio-ventricolare origina il fascio di His, che conduce l'impulso verso il basso; il fascio di His si divide in due branche, quella di destra e quella di sinistra, che discendono rispettivamente sul versante destro e sinistro del setto interventricolare. Questi fasci vanno progressivamente ramificandosi, raggiungendo, con le loro ramificazioni, tutto il miocardio ventricolare, dove l'impulso elettrico produce la contrazione del muscolo cardiaco.

La pressione

la pressione distolica

la pressione sistolica

generalità

La pressione arteriosa è la forza che il sangue esercita contro le pareti dei vasi sanguigni, a seguito dell'azione di pompa svolta dal cuore. Misurata in millimetri di mercurio (mmHg) e in stato di riposo, la pressione arteriosa è solitamente definita attraverso i valori di pressione sistolica e pressione diastolica. Nell'essere umano, la pressione arteriosa dipende da fattori, quali:

  • Forza di contrazione del cuore;
  • Gittata sistolica (ossia la quantità di sangue in uscita dal cuore a ogni contrazione ventricolare);
  • Frequenza cardiaca (cioè il numero di battiti cardiaci al minuto).

La pressione diastolica - detta anche pressione minima o semplicemente “minima” - è il valore della pressione arteriosa nel momento in cui il cuore di un individuo si rilassa. In altri termini, è il valore che assume la pressione arteriosa quando il cuore si riposa tra un battito e il battito successivo

La pressione sistolica - detta anche pressione massima o semplicemente “massima” - è il valore della pressione arteriosa nel momento in cui il cuore di un individuo si contrae. In altri termini, è il valore che assume la pressione arteriosa a ogni battito del cuore, necessario a mandare il sangue in circolo

valori normali

valori di pressione sistolica compresi tra 90 e 120 mmHg, valori di pressione diastolica compresi tra 60 e 80 mmHg.

LA CIRCOLAZIONE SANGUIGNA.

è chiusa, doppia e completa

le funzioni del sangue

distribuire le molecole nutritive a tutte le cellule del corpo.

rimuovere i materiali di rifiuto dalle cellule.

trasportare le molecole regolatrici agli organi bersaglio.

interviene nella termoregolazione

interviene nella termoregolazione

le caratteristiche dell'apparato circolatorio

  • L'insieme di organi e vasi in cui scorre il sangue di un essere umano costituisce un apparato circolatorio di tipo chiuso.
Un apparato circolatorio chiuso è un sistema in cui il fluido circolante (il sangue) non lascia mai gli organi e i vasi che costituiscono l'apparato in questione.
  • La circolazione è doppia perché costituita da due circuiti posti l’uno in successione con l’altro chiamati rispettivamente piccola circolazione e grande circolazione.
  • La circolazione è anche detta completa in quanto il sangue arterioso e il sangue venoso non si mescolano mai anche perché le quattro valvole cardiache consentono al sangue di procedere in un'unica direzione.

L'apparato circolatorio è l'insieme di organi e vasi che permettono al sangue di circolare e trasportare nutrienti, ossigeno, anidride carbonica, ormoni e cellule sanguigne in direzione di e in arrivo dalle varie cellule del corpo umano.

i vasi sanguigni

Si definiscono vasi sanguigni o sanguiferi i condotti sanguigni del sistema circolatorio adibiti al trasporto del sangue attraverso il corpo.I vasi che trasportano il sangue dal cuore alla periferia sono detti arterie, mentre il ritorno al muscolo cardiaco è affidato alle vene; i capillari, infine, fanno da ponte tra i due tipi di vasi, e sono deputati allo scambio di sostanze tra sangue e tessuti irrorati. Grazie alle loro sottilissime pareti costituite da un unico strato di cellule, l'endotelio, e alla bassa velocità con cui il sangue circola al loro interno, i capillari possono facilmente scambiare gas respiratori, nutrienti, enzimi, ormoni e sostanze di rifiuto.

i vasi sanguigni

fattori che influenzano la pressione sanguigna

La pressione arteriosa è influenzata da 3 fattori:

  • viscosità del sangue;
  • forza di contrazione del cuore;
  • resistenza delle pareti dei vasi sanguigni al passaggio del sangue.
Subentra inoltre un altro fattore: la pressione arteriosa viene anche “determinata” da una parte del cervello nota come centro della circolazione ed è regolata dagli impulsi inviati dal sistema nervoso centrale. Il nostro cervello è in grado di regolare la pressione sulla base delle esigenze dei vari organi durante la giornata o una particolare attività. Se stiamo facendo uno sforzo o un’attività fisica intensa la pressione aumenta perché i muscoli hanno bisogno di più ossigeno. Quando dormiamo invece la pressione scende perché i vari organi richiedono meno ossigeno e nutrienti in fase di riposo.

IL SANGUE

e la sua composizione...

da cosa è composto...

Il sangue è formato da una sospensione di cellule in un liquido chiamato plasma. Il 55 % del sangue è costituito da plasma, il 45 % da cellule chiamate anche emociti. Il plasma è formato da acqua, sali minerali e proteine colloidali. Gli elementi cellulari del sangue si dividono in globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Il numero dei globuli rossi è maggiore di quello dei globuli bianchi.

i globuli rossi

Gli eritrociti sono le cellule più numerose del sangue: circa 4-6 milioni /mm 3 . Essi sono chiamati anche globuli rossi o emazie.Sono cellule particolari (prive di nucleo) specializzate nel trasporto di ossigeno, reso possibile dall'emoglobina, una proteina deputata al trasporto dell'ossigeno.La formazione dei globuli rossi (eritropoiesi) segue un circolo della durata di circa 7 giorni. Gli eritrociti hanno una vita media di 120 giorni e non hanno capacità riproduttive.

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la degradazione dell'emoglobina.

A livello della milza i globuli rossi invecchiati vengono riconosciuti e fagocitati dai macrofagi del reticolo endoplasmatico.La degradazione dell’emoglobina rilascia delle sostanze, alcune delle quali saranno riutilizzate nell formazione di nuovi eritrociti.

  • globina
  • ioni ferro
  • porzione non ferrosa del gruppo eme, che sarà convertita in bilirubina.

l'emopoiesi

Il sistema emopoietico è formato dagli organi responsabili dell’emopoiesi, cioè della produzione degli elementi cellulari del sangue: i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine. Durante lo sviluppo embrionale questa funzione è svolta principalmente dalla milza, dal fegato e dal midollo osseo, mentre dopo la nascita a occuparsene sono soprattutto il midollo osseo e i linfonodi.Il midollo osseo rosso produce le cellule staminali multipotenti(con capacità autorigenerative), che andranno a generare gli elementi figurati del sangue.

CELLULE MIELOIDI

CELLULE LINFOIDI

generano i globuli rossi, le piastrine, i globuli bianchi granulari e non granulari

generano altri globuli bianchi non granulari(lingociti B e T)

i globuli bianchi

I globuli bianchi o leucociti sono le cellule di difesa del nostro organismo. I leucociti maturi circolanti nel sangue comprendono popolazioni cellulari molto diverse tra loro (neutrofili, eosinofili, basofili, linfociti, monociti), ognuna delle quali svolge funzioni specifiche nei processi immunitari. I globuli bianchi sono nucleati e posseggono tutti gli organuli citoplasmatici rappresentando così le sole cellule completamente funzionali del sangue. Al contrario dei globuli rossi, i leucociti non si trovano solo nel torrente circolatorio, ma anche in altri tessuti: la presenza di leucociti al di fuori dei vasi sanguigni dipende dalla loro mobilità, che consente loro di passare attraverso i capillari e di migrare nei tessuti (diapedesi). La capacità migratoria è importante affinché i leucociti possano raggiungere aree infette ed assolvere alla loro funzione di difesa, al cui termine vengono distrutti ed espulsi attraverso il pus. I leucociti e le cellule tissutali ad essi correlate sono responsabili della risposta immunitaria sia innata, che acquisita.

la suddivisione dei leucociti.

In base alle caratteristiche morfologiche e alla diversa affinità verso alcuni coloranti istologici, i 5 tipi di globuli bianchi possono essere raggruppati in due famiglie - quella dei granulociti e quella degli agranulociti (a seconda della presenza o meno di granuli nel citoplasma). I granulociti sono a loro volta divisi in basofili, neutrofili ed eosinofili, mentre gli agranulociti includono i monociti ed i linfociti (questi ultimi a loro volta distinti in più sottotipi, di cui i più importanti sono i linfociti T, B e Natural Killer o NK). Circa il 95% dei granulociti è neutrofilo, il 4% eosinofilo e l'1% basofilo.

le piastrine

Le piastrine o trombociti sono i più piccoli elementi figurati del sangue, con forma discoidale e diametro compreso tra i 2 ed i 3 µm. Al contrario dei globuli bianchi, le piastrine non sono vere e proprie cellule, ma frammenti di citoplasma dei megacariociti localizzati nel midollo rosso. I trombociti sono privi di nucleo e di strutture quali il reticolo endoplasmatico e l'apparato di Golgi; sono tuttavia delimitati da una membrana, che rende ogni piastrina indipendente dalle altre, e possiedono granuli, vari organelli citoplasmatici ed RNA. Come anticipato, le dimensioni delle piastrine sono particolarmente contenute; nonostante ciò la loro struttura interna è estremamente complessa, dal momento che intervengono in un processo biologico di primaria importanza chiamato emostasi. In sinergia con gli enzimi della coagulazione, le piastrine permettono il passaggio del sangue dallo stato fluido a quello solido, formando una specie di tappo (o trombo) che ostruisce i punti lesi dei vasi.

LA COAGULAZIONE

le analisi del sangue

L'emocromo è un esame che può fornire al medico importanti indicazioni relative alla parte corpuscolata del sangue, ossia quella occupata da globuli bianchi, globuli rossi e piastrine. Queste cellule sono prodotte nel midollo osseo e, quando sono mature, vengono rilasciate nel circolo sanguigno. Di solito, l'emocromo viene eseguito utilizzando strumenti automatizzati che misurano vari parametri, inclusa la conta dei vari tipi di cellule presenti nel campione di sangue analizzato. L'esame fornisce, inoltre, un'indicazione delle caratteristiche fisiche di alcuni di questi elementi. Un emocromo standard include quindi:

  • Valutazione dei globuli rossi
  • Valutazione dei globuli pianchi
  • Conta delle piastrine.
  • Valutazione dell'emoglobina

valori normali

I valori variano in relazione a determinati fattori(sesso, età...), ma in generale si prevedono i seguenti valori:

  • eritrociti: tra 4,5 e 5,5 milioni/mm3
  • leucociti: tra 4000 e 10 000/mm3
  • piastrine: tra 150 000 e
  • emoglobina: tra il 13% e il 17%

l'ematocrito

L'ematocrito è il rapporto che intercorre tra il plasma e gli elementi figurati del sangue (piastrine, globuli rossi e bianchi). Dal momento che la parte corpuscolata del sangue è costituita in massima parte dagli eritrociti o emazie, l'ematocrito può essere definito anche come il rapporto percentuale tra i globuli rossi e la parte liquida del sangue, detta appunto plasma. Quando si esegue un prelievo venoso, è sufficiente aggiungere al campione una sostanza anticoagulante per assistere alla progressiva sedimentazione delle particelle corpuscolate. Andando poi a valutare il rapporto, in termini di altezza percentuale, tra gli elementi figurati e il volume totale del sangue, si ottiene il valore dell'ematocrito. Per accelerare il processo di sedimentazione si può centrifugare la provetta, ottenendo, grazie all'azione sedimentante della forza centrifuga, una netta separazione tra gli elementi figurati, che si depositano sul fondo della provetta, e il liquido giallo paglierino che li sovrasta (plasma). Il numero che esprime la percentuale di cellule ammassate sul fondo viene detto ematocrito.

i valori normali sono 38-52% per gli uomini e 36-46% nella donna.

i gruppi sanguigni

La pratica delle trasfusioni di sangue era già in voga nella vecchia Europa del XVII secolo. I primi risultati furono però deludenti, dato che la trasfusione si rivelava molto spesso un vero e proprio veleno letale per il paziente. Nel 1901 gli studi dell'austriaco Karl Landsteiner lo portarono a scoprire i gruppi sanguigni. In particolare Landsteiner individuò la presenza di quattro diversi gruppi sanguigni, che denominò A, B, AB e 0. Il motivo di questa differenziazione fu scoperto in seguito quando si notò l'esistenza dei cosiddetti antigeni eritrocitari. Che cos'è un gruppo sanguigno? Quando l'organismo viene aggredito da un agente patogeno (virus, batteri ecc.), innesca un meccanismo di difesa che aggredisce e neutralizza tali antigeni grazie alla presenza di proteine plasmatiche chiamate anticorpi. Sulla superficie dei globuli rossi si possono distinguere due diversi antigeni: l'antigene A e l'antigene B. Allo stesso modo nel plasma possono esistere anticorpi anti-A ed anticorpi anti-B. Entrambi neutralizzano ed uccidono i globuli rossi portatori dell'antigene corrispondente. Ogni gruppo sanguigno si caratterizza quindi per la presenza di specifici antigeni e dei corrispondenti anticorpi.

I gruppi sanguigni.

Nel caso non si rispettino tali combinazioni gli anticorpi presenti nel plasma (agglutinine) aggrediscono i globuli rossi del sangue trasfuso, neutralizzandoli (reazione di agglutinazione) e formando piccoli grumi che occludono i vasi sanguigni causando danni molto seri all'organismo.

il fattore Rh

Ricerche successive agli studi di Landsteiner misero in luce l'esistenza di altri antigeni di cui è importante tener conto nella pratica delle trasfusioni, tra questi il più importante è il cosiddetto fattore Rh.Nel torrente circolatorio, indipendentemente dal gruppo sanguigno, l'antigene Rh può esserci o essere del tutto assente. Nel primo caso si parla di Rh positivo (Rh+), nel secondo di sangue Rh negativo (Rh-). A differenza di quanto accadeva per i gruppi sanguigni A, B e 0 un individuo Rh- non ha nel suo sangue gli anticorpi per il fattore Rh positivo. Questi anticorpi si formano non appena il paziente riceve una trasfusione di sangue Rh positivo. Il processo è all'inizio molto lento e non causa problemi nell'immediato.

Agneese Di Cesare

CLASSE 3°F

Biologia: l'apparato cardiocircolatorio.