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CADUTA LIBERA DEI CORPI
Emma Fanghetti
Created on May 5, 2021
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Transcript
MOTO DEI CORPI IN CADUTA LIBERA
Studiare il moto di un corpo che cade non è facile perché i tempi di percorrenza sono in genere troppo brevi. Galileo Galilei, nel 1604, provò a rallentare il moto facendo correre, in un famoso esperimento, delle sfere su un piano inclinato. Con questo esperimento Galileo dimostrò che un corpo si muove di moto rettilineo uniformemente accellerato. Nel Seicento per spiegare la caduta dei gravi si faceva riferimento alla teoria di Aristotele, secondo la quale la velocità di caduta è direttamente proporzionale al peso del corpo: una pietra di 10kg sarebbe stata 10 volte più veloce di un sasso da 1kg. Galileo ebbe il coraggio di mettere in dubbio ciò che diceva Aristotele, la cui autorità all'epoca era indiscutibile. Con l'esperimento del piano inclinato Galileo modificò radicalmente l'idea aristotelica del moto, concentrando l'attenzione sull'accelerazione, un livello del moto ignorato da Aristotele e dalla maggior parte dei suoi successori. Invece di usare un mezzo più denso per rallentare la caduta, Galileo cercò, per così dire, di diluire l'influenza della gravità sul loro moto facendo rotolare delle sfere lungo piani inclinati. In questo modo si poteva creare un'approssimazione alla caduta libera dei gravi. Su un piano inclinato, con una pendenza minore, una palla sarebbe scesa più lentamente, mentre sarebbe scesa più velocemente lungo un piano più ripido. Quanto maggiore è l'inclinazione, tanto più la palla si avvicina alla caduta libera. Galileo misurò il tempo di caduta della sfera per diverse lunghezze del percorso. Poi, confrontando tempi di discesa e lunghezze, verificò che esiste una proporzionalità diretta fra le distanze percorse Δs e i quadrati dei corrispondenti intervalli di tempo (Δt)^2. Da ciò arrivò alla formulazione di una legge generale sul moto di caduta libera. La legge afferma che, se non ci fosse l'attrito con l'aria, tutti i corpi cadrebbero con un moto uniformemente accelerato.
Galileo Galilei