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Le Costituzioni di Sparta e Atene a confronto con quella Italiana

Andrea Beneduce

Created on May 5, 2021

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Transcript

Le Costituzioni di Sparta e Atene a confronto con la Costituzione Italiana

Principi fondamentali della Costituzione italiana

La parte iniziale della Costituzione riporta gli articoli che riguardano i principi fondamentali su cui si fonda la Repubblica Italiana. Gli articoli 1-12 costituiscono un nucleo di valori intangibili posti a fondamento della nostra democrazia e dell’azione dei poteri dello Stato. Il loro valore si dice essere “precettivo” poiché sono norme suscettibili di applicazione diretta anche quando manchi, nel caso concreto, una esauriente disciplina ordinaria di dettaglio.

Video Costituzione Italiana

Prima di passare alla presentazione voglio proporvi un video per comprendere al meglio come è nata, e come funziona la Costituzione Italiana.

Nella mia presentazione, dato che Sparta ed Atene non avevano una costituzione come la nostra, andrò a confrontare i primi 12 articoli, I principi fondamentali, con le società di Sparta ed Atene.

Articolo 1

Articolo 7

Articolo 2

Indice

Articolo 8

Articoli della costituzione italiana messi a confronto con le società di Sparta e Atene

Articolo 3

Articolo 9

Articolo 4

Articolo 10

Articolo 5

Articolo 11

Articolo 6

Articolo 12

Le forme di governo

Costituzione Italiana

Costituzione degli Spartani

Costituzione degli Ateniesi

Articolo 1

Secondo una leggenda, il legislatore Licurgo, introdusse una costituzione che fu detta licurgica che prevedeva il governo aristocratico basato su un'oligarchia retta da pochi ricchi.

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

La democrazia ateniese è la prima forma di governo democratico attestata nella storia. La sovranità apparteneva però ad un limitato numero di cittadini, adulti e di sesso maschile.

Che cosa afferma l'articolo 1?

Com'è diventata una democrazia?

introductiOn

Come era organizzata?

Awesome title

Perché è fondata sul lavoro?

Riforma di Solone

Riforma di Clistene

You can write a subtitle here

Licurgo celebre legislatore Spartano.

I diritti inviolabili

Costituzione Italiana

Costituzione degli Ateniesi

Costituzione degli Spartani

Articolo 2

A Sparta come ad Atene gli Spartiati (cittadini di Sparta) godevano tutti di pari diritti di parola e pari diritti politici. Non tutti gli abitanti però avevano la cittadinanza, e non tutti erano liberi.

Il cardine del sistema democratico ateniese è: i cittadini hanno pari diritti di parola e di espresione. Non tutti gli abitanti però avevano la cittadinanza, e non tutti erano liberi.

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Quali abitanti non godevano dei diritti inviolabili a Sparta?

La condizione degli schiavi.

Che cosa afferma l'articolo 2?

Quali altri diritti non venivano rispettati?

La condizione degli stranieri residenti

Le donne a Sparta

Le donne ad Atene

Uguaglianza dei cittadini davanti alla legge

Costituzione Italiana

Costituzione degli Ateniesi

Costituzione degli Spartani

Articolo 3

L'ordinamento giuridico di Sparta è basato sul sistema della diarchia. Ogni dibattito e discussione politica è sottoposto al giudizio del consiglio degli anziani (detto 'gherusia') che a sua volta decide se estendere o meno la questione all'assemblea generale degli spartiati (detta 'apella'). Tutti i cittadini erano uguali davanti alla legge, ma chi non godeva di diritti politici non poteva proporre una causa.

Tutti i cittadini hanno pari dignità e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona

Ad Atene ciascun cittadino aveva il diritto di parlare in assemblea, proporre una legge ed infine promuovere una causa pubblica. Solo i cittadini potevano proporre una causa, essi erano uguali davanti alla legge, ma solo loro potevano proporre una causa quindi il sistema Ateniese non è uguale per tutti gli abitanti.

Che cosa afferma l'articolo 3?

Il diritto al lavoro

Costituzione Italiana

Costituzione degli Ateniesi

Costituzione degli Spartani

Agli Spartiati (gli aristocratici) era rigorosamente proibito compiere qualsiasi tipo di lavoro che non fosse l'addestramento militare, la guerra, il governo. Tutte le altre attività, erano riservate al sudditi che dovevano lavorare, ubbidire, tacere: erano gli Iloti e i Perieci.La donna a Sparta era libera. Le donne anche se sposate non dovevano dedicarsi ai lavori domestici e potevano praticare attività sportive. Aveva però il compito di partorire i futuri guerrieri spartani ed educarli fino ai sette anni. Il bambino poi veniva sottratto alla madre e affidato alle cure della polis che provvedeva a farne un soldato.

Articolo 4

Gli uomini godevano della massima libertà, affrancati dalle incombenze del lavoro fisico, a cui provvedevano gli schiavi, potevano trascorrere l’intera giornata all'agorà e prendere parte all’animata vita sociale di Atene. Ricoprire cariche pubbliche era considerato un dovere, così come tornare ad essere semplici cittadini una volta terminato il mandato.

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Che cosa afferma l'articolo 4?

Incarichi lavorativi ad Atene

Indivisibilità dello Stato

Costituzione Italiana

Costituzione degli Ateniesi

e degli Spartani

Articolo 5

I Greci a differenza dello Stato italiano unico e indivisibile, continuarono a vivere per migliaia di anni divisi in una miriade di città, gelose della loro reciproca indipendenza. L'idea di creare uno Stato che unificasse tutte le loro poleis era semplicemente inconcepibile. In altre parole, i Greci erano un unico popolo ma non un unico Stato. L'Ellade, come essi la chiamavano, era un insieme di genti accomunate da questi elementi: ■ la stirpe, ovvero la consapevolezza di avere una comune origine o discendenza. Le città e le genti greche erano innumerevoli ma rientravano in un unico ceppo; in quanto tali i Greci erano nettamente distinti dagli altri popoli, che erano chiamati in modo spregiativo, barbari, ■ la lingua. I Greci si esprimevano in dialetti diversi ma le differenze tra no e l'altro non erano tali da impedire un'immediata comprensione reciproca. I dialetti greci. al contrario di quelli odierni, non erano un ostacolo alla comunicazione all'interno del vasto mondo ellenico; ■ la religione. Essendo quella greca una religione politeistica, i medesimi dèi erano venerati un po' dovunque e non c'era alcuna difficoltà, per un forestiero di passaggio, nel venerare il dio protettore di un'altra città; le caratteristiche basilari dei riti sacri erano inoltre identiche ovunque. ■ le usanze. Questo concetto si riferisce a un modo di vivere 'alla greca', che poteva riguardare gli aspetti più vari: la polis, la famiglia, Parte, la poesia, il teatro, le feste, le competizioni atletiche.

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.

Che cosa afferma l'articolo 5?

Tutela delle minoranze linguistiche

Costituzione Italiana

Costituzione degli Ateniesi

Costituzione degli Spartani

Articolo 6

A Sparta gli stranieri erano ammessi durante le festività religiose e per missioni statali ma a loro non era permesso vivere entro il territorio dello stato. Sparta era situata nel distretto della Laconia e vicino alla pianura della Messenia, Sparta sottomise queste due popolazioni, e i sopravvissuti diventarono iloti, cioè schiavi degli Spartiati. La tutelanza delle minoranze non veniva per niente effettuata a Sparta.

Le diverse tipologie di linguaggi greci che venivano parlati in Grecia, avevano una comune radice linguistica ed erano tutti simili tra loro. I Greci infatti si esprimevano in dialetti diversi ma le differenze tra uno e l'altro non erano tali da impedire un'immediata comprensione reciproca. Atene essendo una polis molto ospitale, ospitava chiunque venisse nella sua città, però lo straniero non godeva degli stessi diritti dei cittadini Ateniesi indipendentemente dal tempo in cui si fermava. La tutelanza veniva effettuata parzialmente poiché lo straniero non godeva comunque degli stessi diritti dei cittadini Ateniesi.

La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

Che cosa afferma l'articolo 6?

Indipendenza di Stato e Chiesa e confessioni religiose

e degli Spartani

Costituzione degli Ateniesi

Costituzione Italiana

Essendo quella greca una religione politeistica, i medesimi dèi erano venerati un po' dovunque e non c'era alcuna difficoltà, per un forestiero di passaggio, nel venerare il dio protettore di un'altra città; le caratteristiche basilari dei riti sacri erano inoltre identiche ovunque. Senza la religione probabilmente Sparta non sarebbe esistita, almeno come noi la conosciamo, le poleis del suo territorio sono cresciute attraverso diverse fasi legate ai vari culti che si esercitavano e che in sostanza pianificavano la vita quotidiana. Anche la religione a Sparta era vissuta come senso del dovere e i cittadini si rivolgevano agli dei per chiedere protezione continua e particolari attenzioni alle rivendicazioni istituzionali, territoriali e militari. Ai re spettavano le competenze religiose: la mediazione tra umano e divino, rappresentando la comunità presso gli dei e interpretando la loro volontà a beneficio della città. Ad Atene erano gli arconti, cioè i detentori del potere politico, a svolgere anche mansioni sacerdotali. La risposta divina, sollecitata tramite gli oracoli, regolava la vita pubblica e privata. Gli dei erano patroni di specifiche città, i luoghi sacri erano semplicemente degli altari posti in una particolare area, ma col tempo furono edificati imponenti templi in onore di un dio specifico, tra cui le più famose furono quella di Atena nel Partenone, ad Atene,

Articolo 7

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

Che cosa afferma l'articolo 7?

Articolo 8

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Che cosa afferma l'articolo 8?

L'importanza del progresso scientifico

Costituzione Italiana

Costituzione degli Ateniesi

Costituzione degli Spartani

Articolo 9

A Sparta, contrariamente ad Atene, all'istruzione e alla cultura non si dava alcuna importanza: ai giovani venivano fatte imparare poche poesie a memoria, esaltanti il coraggio in guerra, e qualche canzone militare, per incitare al combattimento. Sparta infatti fu una città aperta a molti influssi culturali ma essendo quasi sempre in guerra limitò l'immigrazione di stranieri e non modificò l'ordinamento politico. Restò sempre una città di povero aspetto, rozza e disadorna: l'industria e il commercio non decollarono mai e l'unica attività economica fu l'agricoltura nella sua forma primitiva e servile.

Nel V secolo a.C Atene era nota per il teatro e per i bellissimi vasi di ceramica. Dalla metà del secolo si svilupparono però anche altri settori. Le risorse spese da Atene li investirono nell'arte e in altri campi della cultura e attirarono molti artisti e intellettuali come Policleto, Fidia, Ippodamo di Mileto e Ippocrate( fondatore della medicina) e i filosofi che erano cultori della retorica.

La Repubblica promuove lo sviluppo e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Che cosa afferma l'articolo 9?

Importanza della cultura ad Atene

La condizione giuridica dello straniero

Costituzione Italiana

Costituzione degli Ateniesi

Costituzione degli Spartani

Articolo 10

Le leggi di xenelasia più famose sono quelle spartane. Lo stato era infatti inteso come una emanazione della famiglia e i magistrati spartani avevano il compito e l'autorità di cacciare chiunque rappresentasse una minaccia all'ordine pubblico o alla morale. Gli stranieri erano ammessi durante le festività religiose e per missioni statali ma a loro non era permesso vivere entro il territorio dello stato. Eccezioni furono concesse ad amici ed alleati. D'altro canto alla popolazione comune fu proibito viaggiare all'estero. Lo scopo di queste leggi era preservare il carattere originario delle tribù doriche ed evitare qualsiasi contaminazione straniera. Mantenere le tradizioni degli antenati era considerato tra i Greci un grande onore. Il carattere dorico di nobiltà e severità si protrasse a Sparta solo perché essa riuscì a mantenersi nel suo stato di isolamento.

Ad Atene potevano giungere da fuori anche gli stranieri, i quali potevano fermarsi per breve tempo o fermarsi definitivamente.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo Paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.

Condizione degli stranieri ad Atene

Che cosa afferma l'articolo 10?

La concezione della guerra

Costituzione Italiana

Costituzione degli Ateniesi

Costituzione degli Spartani

Articolo 11

Sappiamo infatti che Sparta era famosa per il suo potente esercito, in grado di vincere ogni guerra e ogni battaglia, perlomeno fino all’invasione Macedone. I bambini venivano tolti dalle loro madri all’età di sette anni per iniziare l’avviamento alla loro futura campagna militare. In questa fase ai ragazzi veniva loro insegnato l’arte della guerra e della caccia. Successivamente, all’età di vent’anni, diventavano ireni, ovvero soldati. Sparta al contrario dell’Italia non ripudia la guerra anzi questa era considerata per loro lo strumento più importante alla quale una popolazione doveva dedicarsi.

Atene e Sparta erano molto diverse anche dal punto di vista culturale. Nel V secolo, Atene era la città della filosofia, del teatro e dell’arte, della splendida architettura e dei grandi templi. Questo non vuol dire che ad atene non ci si dedicava all'addestramento militare, esso riguardava i giovani di 18 anni durava 2 anni eveniva eseguito nel ginnasio. Era molto duro mai però come quello Spartano.

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Che cosa afferma l'articolo 11?

Guerre celebri combattute da Spartani ed Ateniesi:

Guerre Persiane

Guerre del Peloponneso

La bandiera

Costituzione Italiana

e degli Spartani

Costituzione degli Ateniesi

Articolo 12

Nella cultura greca non erano presenti bandiere come simboli della polis, un simbolo della polis, quasi come una bandiera era però la moneta. Eliminato l'uso dei lingotti di metallo, che erano fabbricati da individui ricchi che applicavano il loro marchio, questo privilegio fu eliminato: solo la polis intesa come comunità di cittadini aveva il potere di emettere moneta e di garantirla con il proprio simbolo. La moneta divenne quindi un emblema della polis, una specie di bandiera: coniare moneta con lo stemma della città significava infatti proclamarne l'indipendenza politica.

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

Che cosa afferma l'articolo 12?

Perché la bandiera è importante?

Ritrovamento monete ad Atene

Ritrovamento monete ad Sparta

Grazie per la visione !

In questa presentazione ho esposto le differenze tra i primi 12 articoli della costituzione e le società di Sparta ed Atene. Ho deciso di raggruppare qualche articolo dato che aveva solo qualche piccola sfumatura a differenza del precedente. In un paio di casi anche Sparta e Atene sono messe insieme dato che su alcuni aspetti la cultura Greca era uguale per tutti.

Andrea Beneduce 1D