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SALTO CON L'ASTA

Eleonora Ferretti

Created on May 5, 2021

Eleonora Ferretti Martina Montanari 3C

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SALTO CON L'ASTA

Lavoro di: Eleonora Ferretti e Marina Montanri

SALTO CON L’ASTA - ORIGINE

Il salto con l’asta è una specialità sia maschile che femminile dell'atletica leggera nella quale l'atleta, dopo aver preso una breve rincorsa, utilizzando l'asta cerca di superare un'asticella, sorretta da due ritti, senza farla cadere. La specialità prende origine da un'antica gara effettuata nei giochi dell'antica Gallia, che prevedeva che il concorrente saltasse il più lontano possibile, facendo leva su un ramo abbastanza robusta. IMPUGNATURA L'asta va impugnata con tutte e due le mani, una sopra (mano alta) - normalmente la mano più forte - e una più sotto (mano bassa). L'impugnatura si differenzia a seconda delle diverse tecniche che si possono riunire in due filoni fondamentali: quello russo e quello francese.

  • la tecnica russa: l'impugnatura si calcola tenendo l'asta verticalmente con la mano destra e ponendo la mano sinistra sotto la spalla.
  • la tecnica francese: la lunghezza dell'impugnatura si ricava dalla distanza fra la mano e la spalla aumentata della lunghezza di una mano.

LE FASI DEL SALTO

Il salto con l'asta può essere scomposto in cinque fasi: rincorsa, presentazione, rovesciamento, valicamento e ricaduta. LA RINCORSA nella quale l'atleta accelera in maniera da raggiungere, al momento della presentazione dell'asta, la massima velocità compatibile con la corretta esecuzione tecnica; la rincorsa degli atleti più forti è lunga 20 o 22 passi, per un totale di 40 metri circa. La PRESENTAZIONE l’atleta cerca di trasferire all'asta l'energia orizzontale, ottenuta dalla rincorsa, sotto forma di flessione e velocità angolare. IL ROVESCIAMENTO l'atleta posiziona il proprio corpo in modo utile per sfruttare al meglio l'energia di restituzione di spinta da parte dell'atleta. IL VALICAMENTO l’atleta sfrutta la restituzione di energia da parte dell'asta, mantenendo allineato il corpo sulla retta di spinta. LA RICADUTA questa fase è la naturale conseguenza delle azioni svolte precedentemente: il saltatore cerca di mantenere il corpo nel giusto equilibrio per arrivare sulla zona di atterrare sul materasso in sicurezza.

IL REGOLAMENTO

Il regolamento prevede che l'atleta possa usare aste di qualsiasi lunghezza, costruite in bambù, in fibra di carbonio o in fibra di vetro, e che le possa impugnare in qualsiasi modo e a qualsiasi altezza; non è possibile, dopo lo stacco da terra, spostare le mani verso l'alto arrampicandosi sull’asta, pena la non validità del salto stesso

  • Ogni atleta ha a disposizione tre salti e ogni volta che supera una misura la quantità dei salti a disposizione viene riportata al numero di tre; l'atleta è eliminato quando gli rimangono zero salti a disposizione.
  • Le misure partono da una quota di apertura e vanno via via crescendo, fino all'eliminazione di tutti gli atleti. Gli atleti possono o saltare oppure passare la misura, aspettando quella successiva: non è possibile più saltare una misura che si è passata
  • Per ogni salto ciascun concorrente ha a disposizione un tempo prestabilito, che varia a seconda del numero di atleti ancora in gara
  • È possibile, sempre nei limiti di tempo previsti, interrompere la rincorsa e ripeterla, in qualunque momento, a patto che non si sia superato (con l'asta o con qualsiasi parte del corpo) il piano verticale vicino al materasso, pena la nullità del salto. In caso di rottura dell'attrezzo, attestata dal giudice di gara, il salto può essere ripetuto senza essere ritenuto nullo e senza penalità alcuna

Nel regolamento della World Athletics, analogamente al salto in alto, alla fine della gara è dichiarato vincitore l'atleta che ha effettuato un salto valido alla misura più alta

TERMINOLOGIA NEL SALTO CON L’ASTA

La cassetta d’imbucata: è un particolare incavo praticato sul terreno di fronte all'ostacolo da superare ed è realizzata in metallo.

Asticella: sottile asta di vetroresina a sezione circolare lunga 4,50 metri, piazzata in posizione orizzontale sui due ritti, che i saltatori con l'asta devono superare senza abbattere. Il suo peso non supera i 2 kg e il suo diametro misura 30 mm. È dotata di terminali d'appoggio in gomma.

La pedana: è lo spazio utile per la rincorsa dell'atleta (in un qualsiasi salto e lancio).

RItti: dei supporti verticali sui quali poggia l'asticella che gli atleti devono superare nei salti in elevazione. Nel salto con l'asta possono essere spostati a seconda delle esigenze dell'atleta.

Materasso: è la zona dove si atterra: è simile a quello del salto in alto, cioè con cascami di gommapiuma e plastica per attutire la caduta. È rettangolare, con dimensioni variabili intorno ai 7m x 6m x 80 cm di altezza e presenta due estensioni ai lati della cassetta di imbucata, chiamati inviti.

GLI ATTREZZI

L'ASTA L'asta è l'attrezzo fondamentale per gareggiare in questa competizione. L'evoluzione dell'asta è stata sorprendente nel secolo scorso:

  • all'inizio del secolo gli atleti usavano un'asta di bambù;
  • dagli anni trenta vennero usate aste in metallo (le ultime Olimpiadi vinte con un'asta in metallo furono quelle di Roma del 1960);
  • dal 1960 l'asta è costruita in fibra di vetro o carbonio, un materiale che ha permesso agli atleti di raggiungere misure ritenute impensabili
L'asta "moderna" è di forma non cilindrica ma leggermente conica: è infatti, per pochi millimetri, più larga alla base e più stretta in cima. Esistono varie lunghezze di aste, quelle utilizzate dagli atleti più forti sono lunghe dai 5,10 ai 5,30 metri. Un altro fattore importante di questo attrezzo è la durezza, ovvero la resistenza opposta alla flessione: più un'asta è dura, più forza è in grado di restituire all'atleta. I TAPPI I tappi sono strutture di gomma o di plastica che proteggono l'estremità dell'asta che sbatte nella buca. Variano di dimensioni a seconda del diametro dell'asta e si catalogano in base alla misura partendo dal più piccolo, V20, fino ad arrivare a V00 per aste molto grandi.