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Giovanni Verga
beatrice.armiento
Created on May 5, 2021
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Transcript
le leggi, sempre giuste?
Chi è?
Giovanni Carmelo Verga, nato a Catania nel 1840, era il figlio di Giovanni Battista Catalano e Caterina Di Mauro. Viene tutt'ora ricordato come il fondatore del verismo italiano.
Gli studi
Dopo aver finito gli studi elementari, andò nella scuola di Don Antonio Abate. Qui, a soli 16 anni, scrisse il suo primo romanzo che piacque molto al suo insegnante. continuò gli studi nell'università di Catania, che abbandonò tre anni dopo per dedicarsi alla letteratura e al giornalismo politico
Catania
Con l’arrivo di Garibaldi a Catania venne formata la Guarda Nazionale, alla quale, nel 1860, Verga si arruolò per 4 anni, nei quali fondò il settimanale Roma degli italiani. Nel 1862 Verga pubblicò la sua prima novella verista, "casa del tè".
Le prime opere
Tra il 1861 e 1862, il giovane pubblicò il romanzo storico “I carbonari della montagna” utilizzando i soldi datogli dal padre per gli studi. Oltre a questo genere di romanzi, egli preferiva quelli a carattere fortemente romantico, come quelli di Guerrazzi che influenzò il clima del suo terzo romanzo “La nuova Europa”.
Firenze
Nel 1865, dopo aver abbandonato gli studi all'università di Catania, si recò a Firenze, dove conobbe molti intellettuali dell'epoca. Questa fu una tappa fondamentale per la sua carriera. Scrisse qui "una peccatrice" e "i nuovi tartufi". Tornò nella città varie volte, per diversi motivi. Iniziò una vita mondana e la stesura di "storia di una capinera".
Storia di una capinera
Questo romanzo è stato scritto nel 1869 a Firenze da Giovanni Verga. La trama è in parte autobiografica poichè prende spunto da un episodio della vita dell'autore.
Il ventennio a Milano
Dal 1872 al 1893, Verga trascorse la sua vita a Milano, dove conobbe molti scrittori appartenenti a diversi movimenti. Questa nuova vita influenzò la sua scrittura e riuscì a produrre diverse opere, comparendo anche in alcune riviste. In questo periodo nacque il progetto di scrivere un ciclo di cinque romanzi, per rappresentare i vari stati sociali ("I vinti")
I Malavoglia
Questo è il romanzo più conosciuto di Verga, è stato pubblicato nel 1881 e fa parte del ciclo dei Vinti. Tutt’oggi è una delle letture più diffuse, soprattutto nelle scuole italiane.
Matro-don Gesualdo
Mastro don Gesualdo, tra i romanzi dello scrittore Giovanni Verga, è uno dei più conosciuti, e fa parte del ciclo di romanzi “Ciclo dei vinti”.E’ stato pubblicato dall’autore nel 1889 dopo circa 9 anni di lavoro, avendo come risultato una complessa costruzione linguistica.
La crisi creativa
A causa di una crisi creativa, Verga dovette tornare allo stile post-romantico. Nel 1895 iniziò la stesura del terzo romanzo del ciclo dei Vinti che, per diversi motivi, non terminò mai. In questo periodo ha diverse relazioni, ma nessuna di esse veramente importanti. Nel 1896 vennero pubblicati i drammi "La lupa", il suo terzo romanzo.
Gli ultimi anni
Sulla rivista di Catania Le Grazie, il 1º gennaio 1897, venne pubblicata la novella intitolata La caccia al lupo e l'editore Treves pubblicò una nuova versione di Vita dei campi, con le illustrazioni di Arnaldo Ferraguti che presentava notevoli cambiamenti se confrontata all'edizione del 1880.
L' ultima novella
La sua ultima novella, intitolata “Una capanna e il tuo cuore”, risale al 1919 e fu pubblicata anch'essa dopo la sua morte, il 12 febbraio 1922 sull'Illustrazione italiana, mentre nel 1920 verrà pubblicata un'edizione rivista sulla rivista La Voce.
La morte
Dopo essere stato colto da un ictus il 24 gennaio, Giovanni Verga morì tre giorni dopo per un emorragia celebrale, il 27 gennaio 1922, a Catania. Nonstante fosse ateo, gli fu data l'estrama unzione, richiesta dai famigliari. Fu sepolto nel cimitero monumentale di Catania, nel "viale degli uomini illustri”
Grazie
Beatrice Armiento, Beatrice Raffaelli, Nicole Di Renzo e Matilde Santangelo