Ch
La nascita dell'islam
L'Arabia è un mondo primitivo destinato allo splendore grazie al profeta Maometto
Ch
La religione pre-islamica
Subtitle
Ch
Nell'anno 622 Maometto fugge a Medina: è l' ègira
Lu
Alla morte di Maometto chi avrebbe guidato l' Umma?
Morto Maometto, si cercò un nuovo capo, un sostituto. Dopo molte controversie si scelse Abu Bakr come nuovo califfo. Egli esercitava potere politico e religioso, detto teocratico. Egli fu il primo di 4 califfi, ovvero Omar, Othman e Alì. Questa è l'epoca del califfato elettivo.
Omar successe ad Abu Bakr nel 634, egli si rivelò un grande capo militare poichè guidò gli Arabi in molte conquiste infatti bastarono pochi anni per conquistare un territorio vastissimo. In passato un successo così immenso lo si spiegava con l'entusiasmo religioso degli Arabi, pronti a morire per diffondere l'islam, infatti il Corano ordina ai fedeli di fare guerra ai popoli pur di convertirli, fenomeno detto "guerra santa"(in arabo gihad). La rapidità dell'espansione islamica si spiega anche con altre cause.
Nel 644 fu scelto come successore di Omar, Othman. Proveniva dal clan degli Omayyadi. durante il suo governo venne contestato da Alì che gli rimproverava di trascurare il Corano. La sua opposizione si fece così forte, finchè i suoi seguaci uccisero Othman. Di conseguenza Alì divenne califfo ma fu ostacolato dagli Omayyadi. Ne nacque una guerra civile che vide Alì sconfitto. Egli si rifugiò altrove dove fondò la fazione degli sciiti, per poi venire assassinato da un sicario nel 660.
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Lu
Con la fine della guerra civile si passa dal califfato elettivo a quello ereditario
Gi
Il vincitore della guerra civile, Muawiya divenne califfo e fondò il califfato ereditario, trasmesso cioè sempre all'interno di una famiglia. Egli spostò la capitale a Damasco e con lui il potere politico cominciò a rendersi autonomo da quello religioso. Gli Omayyadi si resero protagonisti di molte altre conquiste sia a Oriente che a Occidente. Fu così che nacque una nuova nobiltà di proprietari terrieri affiancata da piccoli contadini. Era presente un agricoltura specializzata, con opere di irrigazione. Sorsero agrumeti e frutteti, si praticava la tessitura di abiti e dalla Cina si importava il riso.
Gli Omayyadi si specializzarono nei commerci e per sostenerli coniarono la prima moneta araba, ovvero il dinaro d'oro, poi seguito dal dirham d'argento. Gli Omayyadi regolarono i rapporti tra vincitori e vinti stabilendo che i pagani dovevano convertirsi all'islam con la forza. Invece i cristiani e gli ebrei venivano detti "protetti" poichè erano seguaci della Bibbia, considerata dai musulmani come un primo stadio del Corano. Dunque questi due popli non erano obbligati a convertirsi ma dovevano versare un tassa speciale.
Gi
La nuova dinastia degli Abbasidi
Inoltre i matrimoni misti erano consentiti solo se era un musulmano a sposare una donna cristiana o ebrea; invece una donna musulmana non poteva andare in sposa a un infedele, cioe a un pagano, quindi ad un politeista.
Questa nuova dinastia era capitanata da Abul-Abbas. La capitale venne posta a Baghdad e tutti i califfi abbasidi diedero impulso alla cultura. Incentivarono i commerci e riorganizzarono la struttura dello Stato infatti fu diviso in province. Per gestire meglio il governo centrale nacquero nuove cariche come il visir, il qadi, il berid e si arruolarono molti merecenari nell'esercito. Queste trasformazioni indebolirono il potere del califfo e di conseguenza si ebbe una disgregazione politica e la dinastia abbaside finì nel 1258.
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Co
Le capitali dell'islam
Nel mondo islamico si svilupparono grandi città accresciute dalle attività economiche. Le città maggiori erano Baghdad in Iraq, Cordoba in Spagna, La Mecca in Arabia, Kairouan in Tunisia, Palermo in Sicilia, Il Cairo in Egitto, Fes in Marocco.
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Ch
L'islam e la civiltà islamica
Un'altra importante fonte per gli islamici è la Sunna, cioè l'insieme dei detti e delle azioni di Maometto. Dqunue la Sunna completa la rivelazione di Allah e viene tenuta in grande considerazione, soprattutto per i queisiti giuridici. A essa si rifanno i sunniti, mentre gli sciiti ritengono che la Sunna sia incompleta.
L'islam si definisce religione rivelata cioè offerta direttamente da Dio(Allah) al Profeta Maometto e questa rivelazione è contenuta nel Corano. Il Corano non fu scritto da Maometto ma dai suoi seguaci, che erano scribi e trascrissero le sue parole. Il testo è diviso in 114 sure e il termine Corano vuol dire "recitazione".
Oltre a esporre la rivelazione di Allah, il Corano enuncia un insieme di regole per la vita di fede e prescrive precetti ingienici e di vita quotidiana, assieme a leggi. Per esempio, un musulmano può sposare fino a 4 mogli, puchè possa provvedere a tutte in modo equo. Dunque, il Corano è anche la base della legge islamica, la Sharia: religione e diritto, ieri e oggi, sono unitissimi nel mondo islamico. Il diritto penale del Corano prevede anche punizioni corporali: la lapidazione in caso di adulterio se è la donna a compierlo: cento colpi di frusta se è il marito a compierlo; il furto è punito con l'amputazione della mano destra ed è ammessa la legge del taglione, ovvero "occhio per occhio, dente per dente".
La Sunna
Co
I 5 pilastri della religione islamica
I fedeli sono tenuti a osservare 5 obblighi fondamentali. Chi non li segue, non può far parte dell'Umma.
- Il primo pilastro è la testimonianza di fede. Ogni fedele deve professare la verità di fondo, ovvero che solo Allah va riconsciuto come unico Dio, poichè l'islam è una religiona monoteistica.
- Il secondo pilastro è la preghiera, che va recitata cinque volte al giorno con il capo rivolto verso verso la citta de La Mecca. Il venerdì, giorno santo per l'islam, la preghiera va svolta nella Moschea.
- Il terzo pilastro riguarda l'elemosina che è un pagamento obbligatorio con cui ogni musulmano contribuisce alle spese della collettività.
- Il quarto pilastro è il Ramadan, periodo di digiuno e astinenza da cibo, bevande, fumo e rapporti sessuali. Questo periodo corrisponde al nono mese dell'anno, quello in cui il Corano "scese" sul Profeta.
- Il quinto pilastro è il pellegrinaggio alla Mecca, almeno una volta nella vita. Metà del pellegrinaggio è dedicato alla Ka'ba, la pietra nera. Chi non può recarsi alla Mecca, deve sopperire con particolari elemosine.
Secondo molti esiste un sesto pilastro, la gihad, ovvero una guerra santa, lotta interiore, per il perfezionamento di se stessi e per diffondere l'islam con o senza l'uso delle armi.
Gi
Le innovazioni del mondo Arabo
Con i califfi abbasidi l'islam creò una ricca e avanzata città. I conquistatori musulmani avevano rispetto per le altre culture infatti strinsero proficui rapporti. Leggere direttamente il Corano sviluppò un alfabetizzazione che si diffuse in ogni ceto sociale. Ad esempio gli Arabi importarono la carta in fibra tessile dai Cinesi. In campo letterario l'islam riprese dall'India la tradizione delle novelle indiane e creò un capolavoro, "Le mille e una notte". Un'altra invenzione araba è l'algebra e inoltre furono gli stessi arabi a creare la numerazione decimale che usiamo tutt'oggi. Vennero recuperati i libri greci dell'antichità, studiati e tradotti in arabo.
Lu
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La figura femminile nell'islam
Gi
Nella civiltà islamica le donne, ieri come oggi, non godono degli stessi privilegi degli uomini, anche se non è il Corano a volere queste discirminazioni, ma bensì le interpretazioni distorte che hanno dato nei secoli i giuristi musulmani, ispirati da un pensiero "patriarcale", fondato sul più sul potere che sulla giustizia.
- Le donne non possono apparire in pubblico se non coperte da veli, che possono essere di vario tipo;
- Le donne non possono votare, istruirsi, o possedere la patente di guida;
- Le donne pregano in Moschea come gli uomini ma in una stanza separata e più piccola;
- Le donne non possono scegliere il loro futuro marito ma devono accettare lo sposo scelto per loro dal padre;
- Le donne non possono lavorare: a loro è riservata la cura della casa e dei figli;
- Le donne devono sottostare alle volontà del padre, del marito e dei fratelli.
- Le donne non possono farsi visitare da medici maschi.
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La nascita dell'islam
L'Arabia è un mondo primitivo destinato allo splendore grazie al profeta Maometto
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La religione pre-islamica
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Ch
Nell'anno 622 Maometto fugge a Medina: è l' ègira
Lu
Alla morte di Maometto chi avrebbe guidato l' Umma?
Morto Maometto, si cercò un nuovo capo, un sostituto. Dopo molte controversie si scelse Abu Bakr come nuovo califfo. Egli esercitava potere politico e religioso, detto teocratico. Egli fu il primo di 4 califfi, ovvero Omar, Othman e Alì. Questa è l'epoca del califfato elettivo.
Omar successe ad Abu Bakr nel 634, egli si rivelò un grande capo militare poichè guidò gli Arabi in molte conquiste infatti bastarono pochi anni per conquistare un territorio vastissimo. In passato un successo così immenso lo si spiegava con l'entusiasmo religioso degli Arabi, pronti a morire per diffondere l'islam, infatti il Corano ordina ai fedeli di fare guerra ai popoli pur di convertirli, fenomeno detto "guerra santa"(in arabo gihad). La rapidità dell'espansione islamica si spiega anche con altre cause.
Nel 644 fu scelto come successore di Omar, Othman. Proveniva dal clan degli Omayyadi. durante il suo governo venne contestato da Alì che gli rimproverava di trascurare il Corano. La sua opposizione si fece così forte, finchè i suoi seguaci uccisero Othman. Di conseguenza Alì divenne califfo ma fu ostacolato dagli Omayyadi. Ne nacque una guerra civile che vide Alì sconfitto. Egli si rifugiò altrove dove fondò la fazione degli sciiti, per poi venire assassinato da un sicario nel 660.
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Con la fine della guerra civile si passa dal califfato elettivo a quello ereditario
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Il vincitore della guerra civile, Muawiya divenne califfo e fondò il califfato ereditario, trasmesso cioè sempre all'interno di una famiglia. Egli spostò la capitale a Damasco e con lui il potere politico cominciò a rendersi autonomo da quello religioso. Gli Omayyadi si resero protagonisti di molte altre conquiste sia a Oriente che a Occidente. Fu così che nacque una nuova nobiltà di proprietari terrieri affiancata da piccoli contadini. Era presente un agricoltura specializzata, con opere di irrigazione. Sorsero agrumeti e frutteti, si praticava la tessitura di abiti e dalla Cina si importava il riso.
Gli Omayyadi si specializzarono nei commerci e per sostenerli coniarono la prima moneta araba, ovvero il dinaro d'oro, poi seguito dal dirham d'argento. Gli Omayyadi regolarono i rapporti tra vincitori e vinti stabilendo che i pagani dovevano convertirsi all'islam con la forza. Invece i cristiani e gli ebrei venivano detti "protetti" poichè erano seguaci della Bibbia, considerata dai musulmani come un primo stadio del Corano. Dunque questi due popli non erano obbligati a convertirsi ma dovevano versare un tassa speciale.
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La nuova dinastia degli Abbasidi
Inoltre i matrimoni misti erano consentiti solo se era un musulmano a sposare una donna cristiana o ebrea; invece una donna musulmana non poteva andare in sposa a un infedele, cioe a un pagano, quindi ad un politeista.
Questa nuova dinastia era capitanata da Abul-Abbas. La capitale venne posta a Baghdad e tutti i califfi abbasidi diedero impulso alla cultura. Incentivarono i commerci e riorganizzarono la struttura dello Stato infatti fu diviso in province. Per gestire meglio il governo centrale nacquero nuove cariche come il visir, il qadi, il berid e si arruolarono molti merecenari nell'esercito. Queste trasformazioni indebolirono il potere del califfo e di conseguenza si ebbe una disgregazione politica e la dinastia abbaside finì nel 1258.
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Le capitali dell'islam
Nel mondo islamico si svilupparono grandi città accresciute dalle attività economiche. Le città maggiori erano Baghdad in Iraq, Cordoba in Spagna, La Mecca in Arabia, Kairouan in Tunisia, Palermo in Sicilia, Il Cairo in Egitto, Fes in Marocco.
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L'islam e la civiltà islamica
Un'altra importante fonte per gli islamici è la Sunna, cioè l'insieme dei detti e delle azioni di Maometto. Dqunue la Sunna completa la rivelazione di Allah e viene tenuta in grande considerazione, soprattutto per i queisiti giuridici. A essa si rifanno i sunniti, mentre gli sciiti ritengono che la Sunna sia incompleta.
L'islam si definisce religione rivelata cioè offerta direttamente da Dio(Allah) al Profeta Maometto e questa rivelazione è contenuta nel Corano. Il Corano non fu scritto da Maometto ma dai suoi seguaci, che erano scribi e trascrissero le sue parole. Il testo è diviso in 114 sure e il termine Corano vuol dire "recitazione".
Oltre a esporre la rivelazione di Allah, il Corano enuncia un insieme di regole per la vita di fede e prescrive precetti ingienici e di vita quotidiana, assieme a leggi. Per esempio, un musulmano può sposare fino a 4 mogli, puchè possa provvedere a tutte in modo equo. Dunque, il Corano è anche la base della legge islamica, la Sharia: religione e diritto, ieri e oggi, sono unitissimi nel mondo islamico. Il diritto penale del Corano prevede anche punizioni corporali: la lapidazione in caso di adulterio se è la donna a compierlo: cento colpi di frusta se è il marito a compierlo; il furto è punito con l'amputazione della mano destra ed è ammessa la legge del taglione, ovvero "occhio per occhio, dente per dente".
La Sunna
Co
I 5 pilastri della religione islamica
I fedeli sono tenuti a osservare 5 obblighi fondamentali. Chi non li segue, non può far parte dell'Umma.
Secondo molti esiste un sesto pilastro, la gihad, ovvero una guerra santa, lotta interiore, per il perfezionamento di se stessi e per diffondere l'islam con o senza l'uso delle armi.
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Le innovazioni del mondo Arabo
Con i califfi abbasidi l'islam creò una ricca e avanzata città. I conquistatori musulmani avevano rispetto per le altre culture infatti strinsero proficui rapporti. Leggere direttamente il Corano sviluppò un alfabetizzazione che si diffuse in ogni ceto sociale. Ad esempio gli Arabi importarono la carta in fibra tessile dai Cinesi. In campo letterario l'islam riprese dall'India la tradizione delle novelle indiane e creò un capolavoro, "Le mille e una notte". Un'altra invenzione araba è l'algebra e inoltre furono gli stessi arabi a creare la numerazione decimale che usiamo tutt'oggi. Vennero recuperati i libri greci dell'antichità, studiati e tradotti in arabo.
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Nella civiltà islamica le donne, ieri come oggi, non godono degli stessi privilegi degli uomini, anche se non è il Corano a volere queste discirminazioni, ma bensì le interpretazioni distorte che hanno dato nei secoli i giuristi musulmani, ispirati da un pensiero "patriarcale", fondato sul più sul potere che sulla giustizia.
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