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Animali in via d'estinzione in Africa

Francesca Masera

Created on May 3, 2021

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AFRICA:

ANIMALI IN VIA D'ESTINZIONE

LAVORO DI GIULIA, FRANCESCA e NICOLETTA

In Africa coesistono diversi tipi di ecosistemi, e per questa ragione possiamo trovare molteplici specie di animali e vegetali. Sfortunatamente, questo vasto continente si vede colpito da una diminuzione della fauna.L'inquinamento e la distruzione dell'habitat sono le principali cause di molte specie che sono attualmente in pericolo di estinzione in tutto il mondo. Nel caso del continente africano, a queste cause dobbiamo aggiungere anche un'altra come la caccia, sia legale che furtiva, che sta dietro il declino delle popolazioni di alcune delle specie animali più importanti in tutto il continente e il pianeta.

IL RINOCERONTE BIANCO

Il rinoceronte bianco può arrivare a pesare 4 tonnellate ed è conosciuto per il colore grigio chiaro dal quale prende il suo nome.Dal 1944 ha iniziato a considerarsi una specie vulnerabile, a rischio di estinzione.Il rinoceronte è una specie simbolo dei drammatici effetti del bracconaggio nel mondo e rischia di scomparire nei prossimi decenni da tutto il pianeta.

Questi animali sono stati ridotti praticamente al collasso da una caccia barbara e spietata che mira unicamente al commercio del corno, di fatto costituito semplicemente da cheratina (esattamente come le nostre unghie). La medicina tradizionale cinese utilizza il corno di rinoceronte polverizzato per guarire febbre, epilessia, malaria, avvelenamenti e ascessi trasformandolo in un materiale pregiato che vale somme altissime sul mercato nero.

Solo in Africa nell’ultimo decennio più di 6.680 rinoceronti sono stati uccisi dai bracconieri. Nel 2015 gli esperti hanno calcolato che nel solo parco nazionale del Kruger (in Sud Africa) siano entrati 7.500 bracconieri con un incremento del bracconaggio all’interno del parco del 43% rispetto l’anno precedente. Sempre in Sud Africa dal 2007 al 2016 il bracconaggio al rinoceronte è aumentato del 9000%.

L'impegno DEL WWF

Per contrastare la piaga del bracconaggio il WWF sta mettendo in campo ogni strumento disponibile, anche grazie alla generosità dei donatori. -Realizzazione di vere e proprie indagini internazionali, in collaborazione con INTERPOL, per definire le mappe del crimine internazionale che commercia il corno di rinoceronte. -Lavoro con le comunità locali per aiutarle a rafforzare i controlli e la prevenzione del bracconaggio. -Traslocazione di animali dai luoghi più insicuri e più esposti al bracconaggio a quelli che forniscono maggiori garanzie di protezione.

Sudafrica: il calvario di Hope, massacrata dai bracconieri

IL LEONE

Il leone è uno dei più grandi predatori terrestri in assoluto e il più grande in Africa. Se prima se ne contavano però 100.000 esemplari, ad oggi, il numero varia tra i 16.500 e i 30.000. Il re della savana si sta estinguendo per tre ragioni: 1. L'espansione dei territori coltivati ha provocato una riduzione drastica degli habitat, relegando i leoni in aree non sufficientemente estese per la loro sopravvivenza. Infatti il leone ha bisogno di grandissimi spazi naturali, nei quali cacciare e muoversi liberamente. Le sue abitudini e i suoi istinti non sono compatibili con il modello di sviluppo economico e sociale dell'umanità contemporanea.

2. Altre minacce per la vita dei felini sono la caccia delle popolazioni locali, il bracconaggio ed il commercio illegale, di coloro che ancora vedono il leone come un trofeo.3. Inoltre, la riduzione drastica del numero di esemplari in vita può portare all'accoppiamento tra consanguinei, provocando un indebolimento genetico e quindi maggiore vulnerabilità al diffondersi di epidemie.

Cartina sulla distribuzione storica ed attuale del leone in Africa ed Asia

LE CONSEGUENZE DELLA SUA ESTINZIONE

Non si sa con certezza quali saranno le conseguenze dell'estinzione del leone, ma si possono formulare delle ipotesi. In ogni ambiente infatti deve esserci un equilibrio tra le varie specie, ognuna delle quali fa parte di una catena alimentare. Il leone è un grande predatore che mangia grandi erbivori. Senza di lui ci sarebbero troppi erbivori in circolazione, quindi verrebbe consumata più erba e sarebbero necessarie praterie più estese. Un numero maggiore di erbivori inoltre provocherebbe una maggiore erosione del suolo e aumenterebbe la probabilità di diffusione di epidemie a causa del sovraffollamento.

IL PINGUINO DEL CAPO

I pinguini africani sono stati catalogati come animali a rischio d'estinzione: se negli anni Trenta ce n’erano ancora oltre un milione di esemplari, oggi questo numero si è drasticamente ridotto, infatti se ne contano circa 2mila.

Per chè si stanno estinguendo?

  • Le principali minacce per questi animali sono:
  • L'inquinamento petrolifero, infatti il petrolio che viene buttato in mare provoca la morte di molti di questi esemplari;
  • L'invasione delle plastiche nel mare; anche la plastica provoca infatti la morte dei pinguini, che possono ingerirla o soffocarsi con i sacchetti;
  • Il prelievo illegale delle uova;
  • La riduzione delle prede causata dall'attività dell'uomo.

IL GHEPARDO

Il ghepardo, l'animale più veloce del mondo, è a rischio estinzione. Negli ultimi 18 anni il numero di esemplari di questa specie si è ridotto del 30%. Sono rimasti solo 7.100 ghepardi allo stato brado e tutti si trovano in sei stati dell'Africa meridioale. A lanciare l'allarme è la Zoological Society di Londra.

PERCHè IL GHEPARDO SI STA ESTINGUENDO?

  • Una grande minaccia per il ghepardo è l'espansione degli insediamenti umani e delle terre coltivate, che provocano una diminuazione del numero di prede per il felino. L'insufficiente numero di prede spinge molto spesso il ghepardo a cacciare gli animali da allevamento delle popolazioni locali, entrando, di conseguenza in conflitto con le stesse.

A peggiorare ulteriormente le cose è lo stato del traffico clandestino dei cuccioli. Un cucciolo di ghepardo vale 10.000 dollari nel mercato nero, e almeno 1.200 cuccioli sono stati catturati e trafficati fuori dall’Africa, con un 85% di essi che non sono sopravvissuti al viaggio. Oltre 300 piccoli ghepardi vengono portati via ogni anno, dalla loro terra per essere venduti a bracconieri e trafficanti. La destinazione è la penisola arabica dove i cosiddetti super ricchi, hanno adottato la moda di averne uno in casa. Questo "moda" rischia di far scomparire tutti i ghepardi da Paesi come Somalia, Etiopia e Kenya del nord nel giro di pochi anni.

Così, come illustrato dalle numerose immagini e filmati pubblicati dagli stessi proprietari, capita di vedere un cucciolo che, in auto, tiene compagnia al padrone alla guida oppure l'esemplare adulto al guinzaglio insieme ai bambini.Durante il viaggio che li porterà nelle loro nuove case, tre esemplari su quattro muoiono. D'altronde, la vita media che li attende, si aggira intorno ai due anni a causa della scorretta alimentazione, dato che i proprietari non sanno nutrirli correttamente. Nella recente conferenza organizzata dalla CITES in Sudafrica, i governi hanno preso l’impegno di adottare nuove misure sul posto, incluso il blocco degli annunci sui social network della vendita dei ghepardi.

LA GIRAFFA

La giraffa è il più grande animale ruminante e il mammifero più alto di tutti. Vive nella Savana arida africana, a sud del Sahara. Purtroppo anche questo animale è stato catalogato come una specie in via d'estinzione.Le ultime stime sullo stato delle giraffe infatti ci dicono che negli ultimi 30 anni le popolazioni di giraffa in Africa siano diminuite fino al 40% e questo trend negativo non sembra fermarsi: attualmente sono solo circa 68.000 le giraffe rimaste libere in natura.

PERCHè SI STA ETINGUENDO?

In natura la grande minaccia per questa specie sono i predatori come i leoni e le iene: tra il 50 e il 75% dei giovani esemplari muoiono nel primo mese di vita. Purtroppo però le minacce per le giraffe sono anche altre. Una delle principali è la perdita dell’habitat, provocata in parte dall'aumento della popolazione umana che ha trasformato l’ambiente naturale delle giraffe a favore dell'agricoltura. Un'altra minaccia sono gli effetti dei cambiamenti climatici e la deforestazione. Ulteriori pressioni sulle popolazioni di questi animali vengono dalle numerose guerre civili e dal bracconaggio sempre più praticato per la carne della giraffa, molto apprezzata e richiesta.

L'elefante africano

Questo animale ha il privilegio di essere il più grande animale terrestre vivente. Si differenzia dall'elefante asiatico in quanto è più grande e ha orecchie e zanne più grandi.Nel corso dei decenni la popolazione degli elefanti africani si è però ridotta considerevolmente. Oggigiorno infatti se ne contano qualche migliaio, anziché qualche milione come in passato. La popolazione di elefanti della savana è diminuita di oltre il 60% negli ultimi 50 anni.

QUALI SONO LE CAUSE DELLA LORO ESTINZIONE?

  • La caccia di frodo è la più grande delle minacce per gli elefanti, che vengono uccisi per prenderne in primo luogo le zanne e anche la carne.
  • A questa orribile pratica va aggiunta la frammentazione del loro habitat, dovuta a disboscamento indiscriminato e sfruttamento del territorio. La conseguenza di ciò è che i branchi devono muoversi per chilometri, fino a luoghi remoti, per poter trovare il cibo che gli serve a sopravvivere.
  • Un'altra minaccia per gli elefanti è l'abitudine di usarli nello sviluppo turistico e ricreativo di alcune zone. A questo scopo gli elefanti vengono catturati per essere usati come mezzo di trasporto o intrattenimento, come nei circhi o nei festival, dove praticamente vengono obbligati a lavorare e a svolgere esercizi.

COME SI PUò PROTEGGERE L'ELEFANTE?

SRADICARE LA CACCIA DI FRODO Con l'intenzione di stroncare la pratica della caccia di frodo i governi di vari paesi africani ed asiatici hanno preso misure. Per questo vengono applicate sanzioni alle persone che praticano la caccia, che vanno da multe a vari anni di prigione. APPOGGIARE LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE Infatti nell'attualità diverse associazioni prestano aiuto alla salvaguardia degli elefanti: si incaricano curare e salvare quelli che sono stati vittime di maltrattamenti e abusi.

EVITARE DI COMPRARE OGGETTI FABBRICATI CON L'AVORIONon bisgona comprare oggetti di avorio, in nessun caso. Sono oggetti sporchi del sangue di elefanti innocenti, e fomentano guerre e devastazioni in vari paesi africani. CONTRIBUIRE ALLA CONSERVAZIONE DELL'AMBIENTE Infatti una delle grandi minacce per questa specie è la distruzione dell'habitat, dovuto a guerre, inquinamento e speculazioni di multinazionali senza scrupoli.