2 0 21
T R A V E L
CAPIROLAVIAGGI
" To travel
is to live"
SCOPRI UNO DEI BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA
GIORNO 1
- ORE 8.00 VOLO AEREO DA LONDRA
- ARRIVO IN LAZIO ALL'AEROPORTO DI FIUMICINO
- DOVE VERRETE ACCOLTI DAL NOSTRO PULLMAN CHE VI TRASFERIRA' A BAGNOREGIO
- IN SEGUITO RAGGIUNGERETE CIVITA DI BOGNOREGIO ATTRAVERSANDO IL SUGGESTIVO PONTE DI 300M
- Soggionro presso Domus Civita Santa, Via S. Maria del Cassero, 3, Bagnoregio VT
- Pranzo presso l'Arco del Gustaio che offre tipici panini e focacce farciti con salumi e formaggi di alta qualità della zona e si possono gustare delle ottime birre artigianali
CIVITA DI BAGNOREGIO Il “paese che muore”, “la città che muore”: sono soprannomi che sono stati dati a Civita, una piccola frazione del Comune di Bagnoregio, nell’alto Lazio, al confine con l’Umbria, all’interno della meravigliosa Valle dei Calanchi, in provincia di Viterbo. Ad oggi Civita di Bagnoregio è considerato uno dei Borghi più belli d’Italia, la storia di questa piccola realtà affonda le sue radici in epoca etrusca. L’aspetto attuale del borgo risale alla fine del Medioevo e da allora è rimasto quasi intatto.
Nel pomeriggio visita a:
Chiesa di San Donato, costruita sul sito di un antichissimo tempio etrusco. La chiesa è un magnifico esempio di architettura cinquecentesca viterbese e al suo interno si può ammirare uno splendido crocifisso in legno realizzato in area fiamminga alla fine del XVI secolo
Porta Santa Maria è a oggi l’unico accesso al borgo e, passando sotto di essa, si possono ammirare le splendide decorazioni di leoni che schiacciano alcune figure umane: sono il simbolo degli abitanti di Bagnoregio che schiacciano i tiranni.
Palazzo Alemanni , di epoca rinascimentale, in piazza San Donato, ospita il “MUSEO GEOLOGICO E DELLE FRANE", il quale illustra l'evoluzione e la geologia del territorio di Civita di Bagnoregio e della Valle dei Calanchi, i processi di instabilità in atto sui versanti, le opere di monitoraggio e di stabilizzazione, le frane storiche, la storia e la lotta di Civita per la sua sopravvivenza.
Gli appuntamenti principali sono:
- il Palio della Tonna (prima domenica di giugno e seconda domenica di settembre),
- Civit’Arte (agosto),
- Festa della Castagna (ottobre),
- il Presepe Vivente (tra il 26 dicembre e 6 gennaio).
GIORNO 2
Partenza con pulman da Bagnoregio verso la frazione Castel Cellesi il viaggio durerà circa 14 min la distanza è di 12,1 km.
CELLENO
È Celleno, un borgo arroccato su uno sperone di tufo nella provincia di Viterbo. Celleno fu prima colpito da epidemie, poi da frane, eventi terribili avvenuti in anni non precisati, e infine distrutto da un terremoto nel 1931. Fatto sta che dalla fine del 1800 fu abbandonato. Oggi è considerato un borgo fantasma. Il nuovo borgo di Celleno fu ricostruito non molto lontano negli Anni ’30, oggi si contano poco meno di 1500 abitanti.
Castello Orsini
Pranzo presso risorante e B&B San Rocco.Qui, ai piani diversi di un palazzetto di fine ‘800, troverete un bar, un’osteria e un b&b, che sapranno offrirvi un’atmosfera avvolgente e familiare, per godere delle delizie enogastronomiche locali
Il catello conobbe le alterne vicende della rivalità tra famiglie di Guelfi e Ghibellini; nel XV secolo divenne possedimento della famiglia Gatti e poi fu un feudo degli Orsini, famiglia dalla quale prende ancora il nome.
Chiesa di San Carlo
La chiesa fu costruita grazie alla generosità della popolazione cellenese: la prima pietra fu posta, con solenne cerimonia, nell'anno 1615.
Chiesa San Donato La costruzione risale circa all'anno 1000, di stile romanico, conserva ancora due bei portali in basalto lavorato. Internamente era a tre navate con la Chiesa Superiore, dedicata a S.Donato, e quella Inferiore, dedicata a S. Michele Arcangelo. Ancora oggi sono visibili la sede dell'altare maggiore e quella degli altari laterali, tutti con dediche.
La Chiesa di S. Donato subì numerosi rifacimenti per terremoti o cedimenti, l'ultimo dei quali il 14 ottobre 1941.
Il borgo di Celleno è stato selezionato dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) tra i suoi beni e nelle giornate dedicate alle aperture straordinarie vengono organizzate visite guidate a cura del Gruppo FAI Giovani di Viterbo e dagli Apprendisti Ciceroni del Liceo “Buratti” Unitus.
SAGRA DELLA CILIEGIA
Celleno è conosciuta anche per la sua ricca produzione di olio, vino e ciliegie. Proprio in riferimento al frutto tipico di Celleno, imperdibile è la consueta Sagra della Ciliegia che, ogni anno, riempie di colori, musica e folklore il borgo del viterbese.
GIORNO 3
In mattina ci si dirige verso Lubriano un comune confinante con Bagnoregio, il tragitto durerà circa 5 minuti
LUBRIANO Lubriano è un comune italiano di 898 abitanti della provincia di Viterbo, situato sulle colline che fanno da confine con l'Umbria. Lubriano si estende in una zona collinare, compresa tra la valle del Tevere, a est, e il Lago di Bolsena a ovest. Il paese è arroccato su un'alta rupe tufacea a un'altitudine di 441 metri. Tutto il lato sud del territorio comunale è affacciato con alte rupi sulla valle dei Calanchi, dove lo scorrere del Fosso di Lubriano segna il confine naturale con il comune di Bagnoregio
MUSEO NATURALISTICO
Il Museo naturalistico di Lubriano e il Monumento naturale Balza di Seppie, nascono per tutelare il paesaggio della Valle dei Calanchi, anche attraverso la riscoperta delle tradizioni rurali, legate alla biodiversità e al territorio. Tra le attività principali: escursioni, laboratori didattici, corsi di formazione sulle api e sul miele, ricerca scientifica ed eventi culturali.
- Pranzo presso Il Vecchio Mulino, il locale è situato lungo la strada principale che porta al borgo di Lubriano. Qui verranno serviti piatti che incontrerranno la cucina e i sapori locali.
- Dopo pranzo avrete il pomeriggio libero per attuare gli ultimi acquisti e per godersi il borgo.
- Alle ore 17 il pullman vi porterà all'aeroporto di Fumicino per il ritorno a Londra
A SOLI 350 EURO A PAXLA QUOTA COMPRENDE:
- VOLO AEREO-ANDATA E RITORNO LONDRA-FIUMICINO
- SPOSTAMENTI CON PULLMAN PRIVATO
- ALLOGGIO E MEZZA PENSIONE(CENA) PRESSO L'HOTEL DOMUS CIVITA
- VISITE E ENTRATE
- ASSICURAZIONE
LA QUOTA NON COMPRENDE TUTTO CIO' CHE NON E' MENZIONATO SOPRA
100%
SCOPRI AL 100% L'ESSENZA ITALIANA
DURATA 3 GIORNI - UTENZA GRUPPO DI 10/15PAX
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Itinerario turismo diffuso
Monica Ghizzi
Created on May 1, 2021
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GIORNO 1
CIVITA DI BAGNOREGIO Il “paese che muore”, “la città che muore”: sono soprannomi che sono stati dati a Civita, una piccola frazione del Comune di Bagnoregio, nell’alto Lazio, al confine con l’Umbria, all’interno della meravigliosa Valle dei Calanchi, in provincia di Viterbo. Ad oggi Civita di Bagnoregio è considerato uno dei Borghi più belli d’Italia, la storia di questa piccola realtà affonda le sue radici in epoca etrusca. L’aspetto attuale del borgo risale alla fine del Medioevo e da allora è rimasto quasi intatto.
Nel pomeriggio visita a:
Chiesa di San Donato, costruita sul sito di un antichissimo tempio etrusco. La chiesa è un magnifico esempio di architettura cinquecentesca viterbese e al suo interno si può ammirare uno splendido crocifisso in legno realizzato in area fiamminga alla fine del XVI secolo
Porta Santa Maria è a oggi l’unico accesso al borgo e, passando sotto di essa, si possono ammirare le splendide decorazioni di leoni che schiacciano alcune figure umane: sono il simbolo degli abitanti di Bagnoregio che schiacciano i tiranni.
Palazzo Alemanni , di epoca rinascimentale, in piazza San Donato, ospita il “MUSEO GEOLOGICO E DELLE FRANE", il quale illustra l'evoluzione e la geologia del territorio di Civita di Bagnoregio e della Valle dei Calanchi, i processi di instabilità in atto sui versanti, le opere di monitoraggio e di stabilizzazione, le frane storiche, la storia e la lotta di Civita per la sua sopravvivenza.
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CELLENO
È Celleno, un borgo arroccato su uno sperone di tufo nella provincia di Viterbo. Celleno fu prima colpito da epidemie, poi da frane, eventi terribili avvenuti in anni non precisati, e infine distrutto da un terremoto nel 1931. Fatto sta che dalla fine del 1800 fu abbandonato. Oggi è considerato un borgo fantasma. Il nuovo borgo di Celleno fu ricostruito non molto lontano negli Anni ’30, oggi si contano poco meno di 1500 abitanti.
Castello Orsini
Pranzo presso risorante e B&B San Rocco.Qui, ai piani diversi di un palazzetto di fine ‘800, troverete un bar, un’osteria e un b&b, che sapranno offrirvi un’atmosfera avvolgente e familiare, per godere delle delizie enogastronomiche locali
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Chiesa di San Carlo
La chiesa fu costruita grazie alla generosità della popolazione cellenese: la prima pietra fu posta, con solenne cerimonia, nell'anno 1615.
Chiesa San Donato La costruzione risale circa all'anno 1000, di stile romanico, conserva ancora due bei portali in basalto lavorato. Internamente era a tre navate con la Chiesa Superiore, dedicata a S.Donato, e quella Inferiore, dedicata a S. Michele Arcangelo. Ancora oggi sono visibili la sede dell'altare maggiore e quella degli altari laterali, tutti con dediche. La Chiesa di S. Donato subì numerosi rifacimenti per terremoti o cedimenti, l'ultimo dei quali il 14 ottobre 1941.
Il borgo di Celleno è stato selezionato dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) tra i suoi beni e nelle giornate dedicate alle aperture straordinarie vengono organizzate visite guidate a cura del Gruppo FAI Giovani di Viterbo e dagli Apprendisti Ciceroni del Liceo “Buratti” Unitus.
SAGRA DELLA CILIEGIA
Celleno è conosciuta anche per la sua ricca produzione di olio, vino e ciliegie. Proprio in riferimento al frutto tipico di Celleno, imperdibile è la consueta Sagra della Ciliegia che, ogni anno, riempie di colori, musica e folklore il borgo del viterbese.
GIORNO 3
In mattina ci si dirige verso Lubriano un comune confinante con Bagnoregio, il tragitto durerà circa 5 minuti
LUBRIANO Lubriano è un comune italiano di 898 abitanti della provincia di Viterbo, situato sulle colline che fanno da confine con l'Umbria. Lubriano si estende in una zona collinare, compresa tra la valle del Tevere, a est, e il Lago di Bolsena a ovest. Il paese è arroccato su un'alta rupe tufacea a un'altitudine di 441 metri. Tutto il lato sud del territorio comunale è affacciato con alte rupi sulla valle dei Calanchi, dove lo scorrere del Fosso di Lubriano segna il confine naturale con il comune di Bagnoregio
MUSEO NATURALISTICO
Il Museo naturalistico di Lubriano e il Monumento naturale Balza di Seppie, nascono per tutelare il paesaggio della Valle dei Calanchi, anche attraverso la riscoperta delle tradizioni rurali, legate alla biodiversità e al territorio. Tra le attività principali: escursioni, laboratori didattici, corsi di formazione sulle api e sul miele, ricerca scientifica ed eventi culturali.
A SOLI 350 EURO A PAXLA QUOTA COMPRENDE:
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