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I promessi Sposi

sara.scarpa

Created on May 1, 2021

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Transcript

i promessi sposi

Alessandro Manzoni

.01

La scelta del genere letterario

Obiettivo

Manzoni seglie il romanzo storico perchè...

Penetrare in profondità un epoca, attraverso le vicende dei protagonisti e essere utile al pubblico attraverso la rappresentazione del male condotta senza incertezze.

  • è insoddisfatto delle opere poetiche già composte;
  • cerca una struttura narrativa accessibile a un pubblico vasto e popolare;
  • ritiene che il romanzo storico sia in genere ideale per essere fedeli al "vero" e suscitare l'interesse del lettore

info

.02

La documentazione sul '600

Economia, giustizia, peste...

Per conoscere gli aspetti economici e giuridici dell'epoca, le informazioni sull'epidemia di peste del 1630 e per trarre le vicende dei personaggi storici, Manzoni si documenta studiando sui seguenti tseti:

  • opere di Melchiorre Gioia;
  • Storia patria e Sulla Peste di Giuseppe Ripamonti;
  • Il Raguaglio del medico Alessandro Tadino;
  • La Memoria delle cose notabili del frate cappuccino Pio La Croce;
  • Il De pestilentia del cardinale Federigo Borromeo

.03

Le edizioni

1823 e 1827

1840

Per la definitiva edizione, Manzoni procede a una severa revisione stilistica e linguistica: cerca in ogni modo di eliminare francesismi, termini lombardi e parole toscane ormai in disuso per avvivcinarsi il più possibile all'uso eeffettivo della lingua da parte dei fiorentini colti del suo tempo.

Nel 1823 Manzoni termina la prima stesura dell'opera, intitolata Fermo e Lucia, che contiene l'ossatura fondamentale del libro. L'autore, quindi, inizia subito a sottoporre il lavoro a una radicale revisione nella struttura, nella lingua e nello stile: nel 1827, infatti pubblica a Milano I Promessi Sposi.

.04

L'espediente del manoscritto

Manzoni, presentando il proprio romanzo come la trascrizione di un antico manoscritto di un Anonimo seicentesco, intende:

  • sottolineare la verosimiglianza del racconto;
  • giustificare l'omissione di alcuni particolari, come i nomi reali dei personaggi illustri;
  • attenuare i propri giudizi, attribuendoli all'Anonimo;
  • creare un effetto di distanza tra lo scrittore e la storia.

.05

Il tempo e il contesto

1628-1631

  • Il ritmo della narrazione è inizialmente lento: due terzi del libro, infatti, riguardano solo quaranta giorni, mentre il resto copre quasi ventitrè mesi. Sono presenti numerosi flashback;
  • Il contesto scelto permette con facilità di accedere ad archivi e biblioteche per verificare le informazioni storiche e consente un parallelismo tra la Lombradia del '600 dominata dagli Spagnoli e quella dell' '800 dominata dagli austriaci.

Ducato di Milano al tempo della dominazione spagnola

.06

Il sistema dei personaggi

Equilibrio tra storia e invenzione

Quadro della società

Tra gli otto personeggi principali, quattro sono inventati e quattro sono realmente esistiti:

I personaggi rivestono precisi ruoli narrativi:

  • vittime: Renzo e Lucia;
  • oppressori: don Rodrigo e l'Innominato;
  • protettori delle vittime: fra Cristoforo e il cardinale Borromeo;
  • strumenti degli oppressori: don Abbondio e Gertrude
  • Fra Cristoforo è padre Cristoforo Picenardi da Cremona;
  • Gertrude è suor Virginia Maria de Leyva;
  • L'Innominato è il feudatario Bernardino Visconti;
  • Il cardinale Borromeo è l'arcivescovo di Milano.

.07

Gli umili

La tradizione letteraria relega i contadini o gli umili a essere protagonisti soltanto di testi comici. Manzoni, invece, sceglie come personaggi principali proprio persone di livello sociale più modesto; la scelta è motivata da tre fattori:

  • il riferimento al messaggio evangelico, che mette in primo piano "gli ultimi";
  • l'attenzione per le masse popolari;
  • la volontà di indagare il rapporto tra oppressori e oppressi.

INFO

.08

Le caratteristiche di...

Renzo

Lucia

E' una donna quieta e dolce, grazie alla fede ha la forza di abbandonarsi al volere di Dio con fiducia. Manzoni sembra concederle ogni privilegio, fa in modo che non le accada mai nulla di male, le assegna il ruolo di strumento della grazia divina e le riserva, infine, una vita appagata e serena.

Manzoni lo dipinge con ironia e serietà: sorride per la sua ingenuità, ma ne ammira l'onestà.Pe la sua impulsività si mette nei guai, ma compie un percorso di formazione umana e spirituale che lo porta a perdonare il nemico e a comprendere che la fede è l'unico mezzo per sopportare le sofferenze.

.09

La riflessione sul potere e sull'economia

Mazoni attacca severamente le autorità spagnole

  • Incapaci di gestire il problema della carestia: qui emerge l'interesse di Manzoni per l'economia e il suo tentativo di coniugare le idee liberiste (di un mercato libero di domanda-offerta) con il messaggio evangelico di solidarietà e altruismo;
  • Non hanno saputo affrontare l'emergenza causata dall'epidemia di peste: Manzoni rimprovera di aver negato il problema, intervenendo in ritardo e dando credito alle dicerie degli untori.

.10

L'analisi dell'oppressione sociale

Interpretazioni della folla irrazionale e violenta

  • Franco Suitner; occorre distinguere tra descrizione della violenza e attribuzione della responsabilità. Per Manzoni il popolo è uno strumento inconsapevole. i veri colpevoli sono i governanti incapaci;
  • Antonio Gramsci: l'interesse di Manzoni per gli umili è prova del suo paternalismo aristocratico, ossia un attegiamento indulgente di chi dall'alto concede al popolo la possibilità di migliorare le sue condizioni di vita;
  • Altri studiosi: Manzoni propone un modello opposto a quello seicentesco, a cui dovrebbe aspirare la borghesia risorgimentale (potere centrale e solido, leggi razionali, assenza di favoritismi, organizzazione priva di conflitti tra le classi).

.11

Il tema della giustizia

Riflessione

La Provvidenza

Nessuno può arrogarsi il diritto di farsi giustizia da solo.

Quando parla di Provvidenza, Manzoni intende affermare che Dio è sempre presente accanto a ciascun individuo, anche se agisce in modo misterioso nell Storia: la giustizia, se calpestata sulla Terra, troverà la propria piena realizzazione in cielo.

.12

Il narratore onniscente

  • definisce il tempo e lo spazio della storia;
  • si rivolge ai lettori;
  • seleziona ciò che merita di essere raccontato;
  • sa tutto dei personaggi e ne conosce gli stati d'animo;
  • esprime considerazioni sulla vita e sul comportamento umano

.13

Lo stile e il lessico

Manzoni rifiuta tutte le formule letterarie convenzionali e cerca la concretezza:

  • Il lessico: tutti i personaggi si esprimono in toscano, usando modi di dire popolari;
  • La sintassi: le frasi sono lunghe, per mostrare il procedere del ragionamento;
  • La punteggiatura: ricorre per marcare pause e distinzioni e, a volte, è sovrabbondante.
  • Le figure retoriche: vengono usate per aumentare la concretezza con immagini che si imprimono nella memoria del lettore;
  • Il registro stilistico: si alternano vari livelli stilistici (comico-umoristico, drammatico, tragico).