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Transcript
La Giberna
SCEMI DI GUERRA
#43
Lettere, soldati ed emozioni
doloroso di quello che proveranno sul campo di battaglia; non sanno dove andranno, cosa li aspetta.
Molti soldati vengono colpiti dallo shock da combattimento, ma sono stati dimenticati, chiamati gli scemi di guerra. Dopo le sfilate parte subito il treno e i soldati descrivono quel momento ancora più
I soldati si affidano alla scrittura per ritrovare se stessi, scrivono milioni di lettere e pagine di diari. La follia è una reazione al senso di oppressione che il soldato vive in trincea.
La partenza
Il simbolo
In Italia è il manifesto realizzato da Achille Mauzan nel 1917 per pubblicizzare il prestito di guerra, già usato in altri paesi. Il fante di Mauzan è ovunque.
L'avvento della psicologia in guerra
Gli psicologi e gli psichiatri militari studiano i comportamenti degli uomini in guerra. Ai soldati non si chiede solamente di combattere: si chiede di essere indifferenti alla morte, accettare di morire, dimenticare il passato. In tutto questo, l'unica reazione che può avere il soldato è la scrittura. Nonostante il 46% della popolazione sia analfabeta, durante la guerra in italia si scambiano 4 miliardi di lettere.
Il fronte italiano
Il fronte italiano si sviluppa per oltre 600km dallo Stelvio all’Adriatico. Ogni assalto era preceduto da un bombardamento che poteva durare anche giorni: i soldati potevano solo nascondersi nelle trincee e nelle caverne. Vincenzo bianchi osserva gli effetti delle esplosioni sul soldato; le esplosioni provocano un aggressione a tutti e 5 i sensi nello stesso momento, l’effetto è intensificato dalle grida e dalla vista di morti e feriti.
Gemelli
Padre Agostino Gemelli, viene nominato consulente di psicologia delle masse presso il ministero della guerra. Nei suoi scritti sostiene che la guerra moderna ha bisogno di automi, soldati passivi e facilmente manipolabili. Dice gemelli: <<"il compito della disciplina è di accellerare il processo di impoverimento della vita mentale del soldato, fino a condurlo a uno stato di indifferenza.">>.
I progressi della scienza
Shell shock, è il termine usato dagli psichiatri inglesi per definire la nevrosi traumatica che si sviluppa in combattimento; le gambe e le braccia sono bloccate da un comando interiore, la mente è come svanita; i soldati colpiti non parlano, non ricordano, non sentono, tremano e hanno incubi sempre uguali. Pezzi del corpo "danneggiati" vengono sostituiti da protesi che li surrogano quasi perfettamente. Davanti ai soldati si presenta un mondo totalmente nuovo, soprattutto mentale, che oltre a sfociare nelle malattie mentali, cambia completamente tutte le loro abitudini, la loro quotidianità. Questo provoca l'affermarsi di un nuovo fenomeno.
Lo sdoppio di personalità
Nella guerra c’è una prima rappresentazione evidente del fenomeno dello sdoppiamento della personalità, della perdita dell’identità; nasce dal fatto che gli uomini si sentono parte di un meccanismo inesorabile nel quale loro non sono più attori ma sono comparse, non sanno più chi sono: l’essere inseriti in sistemi che regolano la tua vita dall’esterno ti da la sensazione di non essere più protagonista e quindi di essere almeno due cose insieme.
La guerra chimica
Dal 1915 si inzia a usare il gas sui campi di battaglia di tutta Europa. E’ nata la guerra chimica. Il gas è un nemico impossibile da combattere. sul fronte austro-italiano le armi chimiche vengono usate per la prima volta il 29 giugno del 1916 sul monte San Michele. All’alba gli austriaci spargono nell’aria il fosgene, ma le maschere dell’esercito italiano sono inefficaci: il gas riempie le vie respiratorie e provoca gravi emoraggie polmonari, gli uomini vengono poi finiti dal nemico a colpi di mazze ferrate e in una mattinata muoiono più di 6 mila fanti.L’uso dei gas si intensifica e si usano anche gas vescicanti e ustionanti e l'iprite, che acceca.
Lo sviluppo dello shock
nelle cliniche neurologiche tedesche, austriache e italiane. Per la fase di riabilitazione i medici devono indossare divise militari e tenere un comportamento marziale, poichè Il soldato non deve uscire dall’atmosfera militare; questo perchè se raggiungerso le retrovie o la famiglia, si rafforzerebbe la volontà di non tornare, o attraverso la simulazione o attraverso la mutilazione volontaria.
I soldati che non rinunciano ai valori umani, sono quelli che non si adattano alla guerra e che o si ribellano o sviluppano una nevrosi di guerra (tremano, piangono, rifiutano l’indifferenza). Per gli alti comandi gli uomini sotto shock sono traditori o codardi che si rifiutano di combattere.
Le fasi di riabilitazione
I medici devono restituire velocemente gli uomini al servizio militare. Per questo gli scienziati trovano un metodo per riabilitare gli arti non funzionanti sottoponendoli a scariche elettriche molto forti. Il terrore di un’altra seduta elettrica è più forte di quella di tornare al fronte. Iperemotività fobia elettiva per le divise rosse. Man mano che la guerra procede le manifestazione di sofferenza psichica, disturbo mentale, sono sempre piu gravi. Oltre che in Francia l’utilizzo di terapie dolorose si diffonde anche
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Come ingannare il tempo in trincea
Dato che possono passare varie settimane tra un assalto e l’altro, i soldati cercano di ingannare il tempo scrivendo, spulciandosi, cacciando topi o ascoltando il grammofono. Il grammofono è un’invenzione recente, e tutti i soldati lo adorano, al punto di trafugarlo nelle retrovie per farlo suonare nel fango delle trincee. Le arie di verdi sono la musica più amata e ascoltata.