L'ANTICA ROMA
Peschiera del Garda
Valeria Zin
Ic Chiarle
Età
Arte greca
Età regia (753-509 a.C.)
Inizialmente l’arte a Roma era ritenuta un’attività poco nobile, da riservare addirittura agli schiavi o ai cittadini più umili. Questo atteggiamento era dovuto al fatto che i Romani (popolo concreto, duro, abituato a combattere e a costruire opere di pubblica utillità) non vedevano di buon occhio coloro che “perdevano tempo” a discutere di arte, filosofia e letteratura. Le cose cominciarono a cambiare tra il III e il II secolo a.C. Roma, conquistata la Grecia, entrò in contatto con la grande tradizione artistica greca.
In città giunsero come bottino di guerra un gran numero di quadri, statue e altri oggetti ornamentali.
la città è governata da 7 re.
Età repubblicana (509-27 a.C.)
Roma è governata da due consoli, affiancati da alti magistrati e da un’assemblea , il Senato. Roma avvia un processo di espansione territoriale nel suolo italico.
Età imperiale (27 a.C. - 476 d.C.)
Dalla presa del potere da parte di Ottaviano (27 a.C.) chiamato Augusto, alla deposizione di Romolo Augustolo, l’ultimo imperatore romano d’Occidente (476 d.C.).
Architettura civile
La concezione dell’arte, per i Romani, è quella di un’arte utile, che offra un servizio al popolo. L’arte non è per i Romani come per i Greci, bella per il gusto della bellezza. Per questo i Romani sono stati dei grandi costruttori.
Volta a crociera
Volta a botte
Cupola
Arco a tutto sesto
un arco a sezione semicircolare
La volta a crociera è un tipo di copertura architettonica formata dall'intersezione longitudinale di due volte a botte.
l’unione di più archi nel senso dello spessore (definito “generatrice”) dà luogo alla volta.
I Romani furono i primi nella storia dell'architettura a realizzare cupole.La cupola è una volta a calotta con perfetta simmetria centrale.
La città
Il COLOSSEO
La costruzione del Colosseo o Anfiteatro Flavio fu iniziata dall’imperatore Vespasiano nel 75 d.C.; venne inaugurato da Tito nell’80 e completato da Domiziano nel 90.
Il Colosseo presenta all’esterno una facciata curvilinea, scandita da una triplice serie di 80 arcate inquadrate da pilastri a cui si addossano semicolonne, nelle quali trovavano posto altrettante statue. Per alleggerire l’aspetto dell’insieme, furono usati l’ordine tuscanico per le colonne del piano più basso; lo ionico per quello mediano; il corinzio per quello più alto. Al di sopra dei tre ordini corre un attico in muratura continua.
All’interno vi erano le gradinate, su cui si sedevano gli spettatori. I vari settori erano suddivisi in base al rango sociale. Sotto l’arena, passaggi sotterranei portavano alle botole e alle scale attraverso cui facevano la loro comparsa i gladiatori e le belve.
Differenze
Il teatro greco sorgeva fuori città, in aree sacre vicino templi, ed era costruito su pendii, il teatro romano invece era costruito nel centro delle città. Ma c’è un’importante differenza tra i teatri greci e quelli romani: mentre nei primi le gradinate per gli spettatori erano in legno e appoggiate a un pendio naturale, oppure scavate nella roccia, i teatri romani avevano le proprie fondamenta, quindi anche la cavea era in muratura ed era un vero e proprio edificio, questo era possibile grazie alla conoscenza da parte dei romani dell'arco e della volta, conoscenza estranea per i greci.
Teatro greco
Teatro romano
Pantheon
La grandezza di questo monumento è data soprattutto dallo spazio interno, un unico vano a pianta circolare coperto da un’immensa cupola emisferica. La cupola è realizzata in calcestruzzo, (un impasto che in età romana era costituito da calce, pozzolana, acqua e pietrisco) nella cui composizione, via via che ci si avvicina alla sommità, sono presenti materiali sempre più leggeri (dal travertino iniziale fino alla leggerissima pomice nella parte più alta). Un oculo zenitale, del diametro di quasi 9 metri, costituisce l’unica fonte di luce per il grande vano circolare. Alcuni aspetti legati all’iconologia, cioè ai significati dell’opera. Un elemento simbolico è la forma dello spazio interno e la sua riconducibilità alla sfera. Si tratta di un’allusione all’eccellenza in quanto la filosofia greca considerava la sfera il solido geometrico perfetto, simbolo della volta celeste e del creato.
Colonna Traiana
La Colonna traiana fu eretta nel 113 d. C nel foro di Traiano.
Fu lo stesso imperatore Traiano a farla erigere a Roma. L’altezza della fascia scolpita aumenta man mano che si procede verso l’alto (da 90 a 125 cm.) affinché, osservando dal basso, tutte le figure della colonna traiana appaiono proporzionate. Esse narrano le due vittoriose campagne di Traiano (101-102 d.C. e 105-107 d.C.) in Dacia, l’attuale Romania. La narrazione si svolge dal basso verso l’alto e da sinistra a destra. Traiano è sempre raffigurato in classica compostezza e serietà e in proporzioni maggiori rispetto alle altre figure, secondo il simbolismo tipico del rilievo storico.
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Scultura romana
la caratteristica fondamentale della scultura romana è la somiglianza: le statue, i busti, sono molto fedeli all’originale, e in ciò si discostano dall’arte greca classica che puntava a idealizzare la figura umana.Troviamo vari tipi di scultura:
RILIEVO STORICO:Il rilievo storico è un racconto in forma di bassorilievo che viene effettuato su un monumento particolare per ricordare una vittoria di un personaggio importante, di solito l’imperatore. Possiamo trovare due tipi di “rilievo storico”: la colonna onoraria e l’arco di trionfo.
RITRATTO:Presso i Romani, fin dal periodo repubblicano, è diffusa l’usanza di onorare i cittadini importanti con ritratti, che mostrano realisticamente le caratteristiche del loro volto per tramandarlo e quindi ricordarlo. Molto in uso è anche la ritrattistica funeraria già assai diffusa presso gli Etruschi, ed entrata a far parte della tradizione romana; la figura del defunto, generalmente a mezzo busto, avvolta nella toga ed in posizione frontale, appare spesso accompagnata da uno o più parenti.
STATUA ONORARIA:Dal I secolo a.C. vengono realizzate, naturalmente, anche moltissime statue dell’imperatore. Con l’espandersi dell’impero ed il rafforzarsi della potenza romana, il ritratto dell’imperatore, venerato come un dio, perderà via via le sue caratteristiche umane, fino ad acquistare, sotto Costantino, dimensioni ingigantite, frontalità e totale mancanza di espressione.
AUGUSTO DI PRIMA PORTA
Augusto di Prima Porta o Augusto “loricato”, cioè con la corazza. Si tratta di una scultura in marmo del 19 a.C. circa rinvenuta nella villa di Livia, moglie di Augusto, a Prima Porta, presso Roma. Attualmente è conservata nei Musei Vaticani.
Il modello di quest’opera è il celebre Doriforo di Policleto. Augusto è in piedi, a capo scoperto. Si presenta come capo militare mentre sta per pronunciare un discorso alle sue truppe
Augusto è vestito di una corazza sulla quale è rappresentato uno storico avvenimento. Si tratta della pace stipulata con i Parti, per lungo tempo acerrimi nemici di Roma.
La vittoria militare è celebrata al centro della corazza: il re dei Parti rende a un condottiero romano le insegne sottratte a Crasso. Sotto le raffigurazioni del Sole e della Luna,
vi sono figure femminili, che rappresentano i popoli vinti e (in basso) una donna con una cornucopia indica la ricchezza e la fertilità della terra sotto il dominio romano.
Accanto ai piedi nudi di Augusto, si trova Cupido, a cavallo di un delfino. Il dio testimonia l’origine divina di Augusto. La gens Iulia, infatti, discendeva da Enea, mitico fondatore di Roma e figlio, come Cupido, di Venere.
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Marco Aurelio a cavallo
Marco Aurelio nacque il 26 aprile del 121 d.C. da nobile famiglia.Marco Aurelio era un uomo colto, profondo, seguace della filosofia stoica. Il ritratto più celebre dell’imperatore è rappresentato dalla bellissima statua equestre in bronzo dorato del Museo del Palazzo dei Conservatori. L’imperatore è rappresentato a cavallo, con una folta barba, che realmente portava, ma che nella tradizione greca indicava il filosofo. La statua equestre è imponente (oltre 5 metri di altezza) e solenne; ci mostra l’imperatore non marziale e bellicoso, ma pacifico e pacificatore. Tende la mano non a reggere un’arma, ma in un gesto rassicurante.
Arte Romana
lucyvanpelt1518
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L'ANTICA ROMA
Peschiera del Garda
Valeria Zin
Ic Chiarle
Età
Arte greca
Età regia (753-509 a.C.)
Inizialmente l’arte a Roma era ritenuta un’attività poco nobile, da riservare addirittura agli schiavi o ai cittadini più umili. Questo atteggiamento era dovuto al fatto che i Romani (popolo concreto, duro, abituato a combattere e a costruire opere di pubblica utillità) non vedevano di buon occhio coloro che “perdevano tempo” a discutere di arte, filosofia e letteratura. Le cose cominciarono a cambiare tra il III e il II secolo a.C. Roma, conquistata la Grecia, entrò in contatto con la grande tradizione artistica greca. In città giunsero come bottino di guerra un gran numero di quadri, statue e altri oggetti ornamentali.
la città è governata da 7 re.
Età repubblicana (509-27 a.C.)
Roma è governata da due consoli, affiancati da alti magistrati e da un’assemblea , il Senato. Roma avvia un processo di espansione territoriale nel suolo italico.
Età imperiale (27 a.C. - 476 d.C.)
Dalla presa del potere da parte di Ottaviano (27 a.C.) chiamato Augusto, alla deposizione di Romolo Augustolo, l’ultimo imperatore romano d’Occidente (476 d.C.).
Architettura civile
La concezione dell’arte, per i Romani, è quella di un’arte utile, che offra un servizio al popolo. L’arte non è per i Romani come per i Greci, bella per il gusto della bellezza. Per questo i Romani sono stati dei grandi costruttori.
Volta a crociera
Volta a botte
Cupola
Arco a tutto sesto
un arco a sezione semicircolare
La volta a crociera è un tipo di copertura architettonica formata dall'intersezione longitudinale di due volte a botte.
l’unione di più archi nel senso dello spessore (definito “generatrice”) dà luogo alla volta.
I Romani furono i primi nella storia dell'architettura a realizzare cupole.La cupola è una volta a calotta con perfetta simmetria centrale.
La città
Il COLOSSEO
La costruzione del Colosseo o Anfiteatro Flavio fu iniziata dall’imperatore Vespasiano nel 75 d.C.; venne inaugurato da Tito nell’80 e completato da Domiziano nel 90.
Il Colosseo presenta all’esterno una facciata curvilinea, scandita da una triplice serie di 80 arcate inquadrate da pilastri a cui si addossano semicolonne, nelle quali trovavano posto altrettante statue. Per alleggerire l’aspetto dell’insieme, furono usati l’ordine tuscanico per le colonne del piano più basso; lo ionico per quello mediano; il corinzio per quello più alto. Al di sopra dei tre ordini corre un attico in muratura continua.
All’interno vi erano le gradinate, su cui si sedevano gli spettatori. I vari settori erano suddivisi in base al rango sociale. Sotto l’arena, passaggi sotterranei portavano alle botole e alle scale attraverso cui facevano la loro comparsa i gladiatori e le belve.
Differenze
Il teatro greco sorgeva fuori città, in aree sacre vicino templi, ed era costruito su pendii, il teatro romano invece era costruito nel centro delle città. Ma c’è un’importante differenza tra i teatri greci e quelli romani: mentre nei primi le gradinate per gli spettatori erano in legno e appoggiate a un pendio naturale, oppure scavate nella roccia, i teatri romani avevano le proprie fondamenta, quindi anche la cavea era in muratura ed era un vero e proprio edificio, questo era possibile grazie alla conoscenza da parte dei romani dell'arco e della volta, conoscenza estranea per i greci.
Teatro greco
Teatro romano
Pantheon
La grandezza di questo monumento è data soprattutto dallo spazio interno, un unico vano a pianta circolare coperto da un’immensa cupola emisferica. La cupola è realizzata in calcestruzzo, (un impasto che in età romana era costituito da calce, pozzolana, acqua e pietrisco) nella cui composizione, via via che ci si avvicina alla sommità, sono presenti materiali sempre più leggeri (dal travertino iniziale fino alla leggerissima pomice nella parte più alta). Un oculo zenitale, del diametro di quasi 9 metri, costituisce l’unica fonte di luce per il grande vano circolare. Alcuni aspetti legati all’iconologia, cioè ai significati dell’opera. Un elemento simbolico è la forma dello spazio interno e la sua riconducibilità alla sfera. Si tratta di un’allusione all’eccellenza in quanto la filosofia greca considerava la sfera il solido geometrico perfetto, simbolo della volta celeste e del creato.
Colonna Traiana
La Colonna traiana fu eretta nel 113 d. C nel foro di Traiano. Fu lo stesso imperatore Traiano a farla erigere a Roma. L’altezza della fascia scolpita aumenta man mano che si procede verso l’alto (da 90 a 125 cm.) affinché, osservando dal basso, tutte le figure della colonna traiana appaiono proporzionate. Esse narrano le due vittoriose campagne di Traiano (101-102 d.C. e 105-107 d.C.) in Dacia, l’attuale Romania. La narrazione si svolge dal basso verso l’alto e da sinistra a destra. Traiano è sempre raffigurato in classica compostezza e serietà e in proporzioni maggiori rispetto alle altre figure, secondo il simbolismo tipico del rilievo storico.
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Scultura romana
la caratteristica fondamentale della scultura romana è la somiglianza: le statue, i busti, sono molto fedeli all’originale, e in ciò si discostano dall’arte greca classica che puntava a idealizzare la figura umana.Troviamo vari tipi di scultura:
RILIEVO STORICO:Il rilievo storico è un racconto in forma di bassorilievo che viene effettuato su un monumento particolare per ricordare una vittoria di un personaggio importante, di solito l’imperatore. Possiamo trovare due tipi di “rilievo storico”: la colonna onoraria e l’arco di trionfo.
RITRATTO:Presso i Romani, fin dal periodo repubblicano, è diffusa l’usanza di onorare i cittadini importanti con ritratti, che mostrano realisticamente le caratteristiche del loro volto per tramandarlo e quindi ricordarlo. Molto in uso è anche la ritrattistica funeraria già assai diffusa presso gli Etruschi, ed entrata a far parte della tradizione romana; la figura del defunto, generalmente a mezzo busto, avvolta nella toga ed in posizione frontale, appare spesso accompagnata da uno o più parenti.
STATUA ONORARIA:Dal I secolo a.C. vengono realizzate, naturalmente, anche moltissime statue dell’imperatore. Con l’espandersi dell’impero ed il rafforzarsi della potenza romana, il ritratto dell’imperatore, venerato come un dio, perderà via via le sue caratteristiche umane, fino ad acquistare, sotto Costantino, dimensioni ingigantite, frontalità e totale mancanza di espressione.
AUGUSTO DI PRIMA PORTA
Augusto di Prima Porta o Augusto “loricato”, cioè con la corazza. Si tratta di una scultura in marmo del 19 a.C. circa rinvenuta nella villa di Livia, moglie di Augusto, a Prima Porta, presso Roma. Attualmente è conservata nei Musei Vaticani. Il modello di quest’opera è il celebre Doriforo di Policleto. Augusto è in piedi, a capo scoperto. Si presenta come capo militare mentre sta per pronunciare un discorso alle sue truppe
Augusto è vestito di una corazza sulla quale è rappresentato uno storico avvenimento. Si tratta della pace stipulata con i Parti, per lungo tempo acerrimi nemici di Roma. La vittoria militare è celebrata al centro della corazza: il re dei Parti rende a un condottiero romano le insegne sottratte a Crasso. Sotto le raffigurazioni del Sole e della Luna,
vi sono figure femminili, che rappresentano i popoli vinti e (in basso) una donna con una cornucopia indica la ricchezza e la fertilità della terra sotto il dominio romano. Accanto ai piedi nudi di Augusto, si trova Cupido, a cavallo di un delfino. Il dio testimonia l’origine divina di Augusto. La gens Iulia, infatti, discendeva da Enea, mitico fondatore di Roma e figlio, come Cupido, di Venere.
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Marco Aurelio a cavallo
Marco Aurelio nacque il 26 aprile del 121 d.C. da nobile famiglia.Marco Aurelio era un uomo colto, profondo, seguace della filosofia stoica. Il ritratto più celebre dell’imperatore è rappresentato dalla bellissima statua equestre in bronzo dorato del Museo del Palazzo dei Conservatori. L’imperatore è rappresentato a cavallo, con una folta barba, che realmente portava, ma che nella tradizione greca indicava il filosofo. La statua equestre è imponente (oltre 5 metri di altezza) e solenne; ci mostra l’imperatore non marziale e bellicoso, ma pacifico e pacificatore. Tende la mano non a reggere un’arma, ma in un gesto rassicurante.