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Gli Anticorpi Monoclonali

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Created on April 27, 2021

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Gli Anticorpi monoclonali

La medicina dell'oggi e del domani

Cosa sono?

Gli anticorpi monoclonali sono molecole prodotte in laboratorio, a partire dai linfociti B estratti dalla milza del topo, essi infatti vengono prodotti mischiando quest’ultime molecole con cellule tumorali del sangue dando vita ad un ibridoma.

Per Ibridoma si intende una molecola frutto della bio-ingegneria e delle tecniche di DNA ricombinante, in questo caso esso assume caratteristiche molto importanti, come l’immortalità,la specializzazione adattiva e la capacità di autoclonarsi a partire da una singola cellula, sé stessa, da qui viene il nome che identifica questo tipo di anticorpi,”monoclonali".

Come si classificano?

Ad oggi, esistono almeno quattro diversi approcci per la realizzazione di questi anticorpi monoclonali, ed a seconda di come vengono prodotti prendono il nome di:

  • Murini: Prodotti esclusivamente da cellule di topo,prendono il suffisso -Omab e sono soggetti a reazione allergica.
  • Chimerici:Prodotti ibridamente,mettendo insieme proteine umane e cellule di topo,prendono il suffisso -Xmab e causano lievi reazioni allergiche.
  • Umanizzati: Composti in minor parte da proteine di topo,che legano l'antigene,composte principalmente da proteine umane prendono il suffisso -Zumab.
  • Umani:Prodotti molto più recentemente ,sono composti da proteine unicamente umane e prendono il suffisso -Umab.

Inoltre in base alla metodologia di utilizzo possono esser divisi in:

Nudi: Se utilizzati singolarmenete senza l'ausilio di altre molecole o farmaci Coniugati: Se accompagnati da altre cure,esempio lampante ne è la radioimmunoterapia.

Ok,ma..a cosa servono?

Gli anticorpi monoclonali, sono utilizzati nei cambi della diagnostica e della terapia. Questi anticorpi infatti sono in grado a seconda dell'utilizzo di contrassegnare o rilevare l'antigene presente nel sangue, e specializzarsi automaticamente contro quest'ultimo andando ad attaccarlo, bloccando i suoi canali di contatto con le nostre cellule.

Nella diagnostica:

Sono utilizzati attraverso il test di Western Blot , per evidenziare la presenza di virus HIV, della malattia di Lyme, E dell'epatite B a partire da un campione di sangue. In quest'ambito sono utilizzati anche quotidianamente nell'uso domestico, esempi molto diffusi sono i test di gravidanza e i test dell’ovulazione. .

Nella terapia:

Svolgono la loro principale azione,e possono essere identificati in base al loro utilizzo:

  • Anticorpi monoclonali ad azione antinfiammatoria: esercitano un'azione antiflogistica poiché bloccano una delle proteine pro-infiammatorie del nostro organismo, sono gli stessi anticorpi che vengono utilizzati nella lotta odierna contro il COVID-19.
  • Anticorpi monoclonali ad azione antitumorale: colpiscono i fattori di crescita fondamentali per lo sviluppo delle cellule maligne, sono numerosi I principi attivi che appartengono a questo gruppo
  • Ed infine gli anticorpi monoclonali ad azione immunosoppressiva: Il Target di questi principi attivi sono le cellule della difesa del nostro organismo, ovvero i linfociti B e i linfociti T, a questo gruppo appartengono i farmaci impiegati nel trattamento di patologie autoimmuni.

Ma allora..perchè non vengono utilizzati?

Purtroppo come tutti i farmaci,presentano effetti collaterali, che possono manifestarsi durante la terapia,ciò ne mina l'utilizzo,limitandolo relativamente. Essi sono vari a seconda del principio attivo scelto e della patologia che si intende trattare. Tuttavia vi è un limite comune a quasi tutti i tipi di terapia ed è l'elevato costo di produzione, oltreché la possibile risposta immunitaria che queste molecole potrebbero scatenare come reazione allergica o rigetto.

Inoltre sono indicate come popolazioni ad alto rischio, i soggetti che presentano le seguenti condizioni: malattie renali diabete non controllato immunodeficienze primitive o secondarie >65 anni ≥ 55 anni con: malattia cardio-cerebrovascolare o altre malattie respiratorie croniche

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