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Lingue, religioni, istruzione in Europa

Chiara Benes

Created on April 22, 2021

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Transcript

LE LINGUE

CULTURA E ISTRUZIONE

LE RELIGIONI

LE LINGUE

LE LINGUE IN EUROPA E IN ITALIA

Indice

Indice generale

Le lingue in Europa

Lingue indoeuropee

Tabelle di confronto

Lingue non indoeuropee

Le lingue in Italia

Le minoranze linguistiche

L'italiano

Le lingue in Europa

L’Europa ha una grande varietà di lingue: 23 ufficiali, oltre 60 varietà regionali parlate da minoranze.

Le lingue più parlate sono:

  • Alcuni Paesi d’altra parte hanno più di una lingua ufficiale (Svizzera: tedesco, francese, italiano).
  • Molti Stati ospitano minoranze linguistiche.
  • Sono molto diffusi i dialetti.

tedesco

inglese

francese

INDOEUROPEO

La principale famiglia linguistica in Europa è quella indoeuropea, che comprende:

  • lingue neolatine (italiano, francese, spagnolo…)
  • germaniche
  • slave
  • baltiche
  • celtiche
  • albanese
  • greco
Oltre a queste, la famiglia indoeuropea comprende anche lingue extraeuropee del Medio Oriente e dell’India (anche il bengalese per esempio).

Lingue indoeuropee

Le lingue sono diverse tra loro, ma possono avere degli elementi comuni quando sono derivate da una stessa famiglia linguistica.

Confronto tra lingue neolatine

Confronto con una lingua indoeuropea

  • lingue ugro-finniche
  • altaiche
  • caucasiche
  • maltese (famiglia semitica)
  • basco (non si conosce l’origine di questa parlata, completamente differente da qualsiasi altra lingua indoeuropea. Si pensa sia la parlata dei più antichi abitanti dell’Europa, usata prima della diffusione dell’Indoeuropeo).

Lingue non indoeuropee

  • La lingua italiana si è affermata nel corso di 800 anni e solo nell’ultimo secolo si è diffusa in ogni strato di popolazione.
  • In Italia rivestono grande importanza ancora oggi le componenti dialettali.
  • Inoltre sempre più parole inglesi sono entrate nel nostro parlare quotidiano: news, manager, social, trendy, cool, smart, show, smartphone…

Le lingue in Italia

  • A Nord-Ovest, sul confine con la Francia, si parla francese, franco-provenzale, in Liguria l’occitano (una parlata del Sud della Francia).
  • Il tedesco è usato in Trentino-Alto Adige ed è lingua ufficiale della provincia di Bolzano.
  • Il ladino è parlato fra Trentino-Alto Adige e Veneto.
  • Friulano e sloveno sono parlati nella zona a Nord-Est, in Friuli Venezia Giulia.
  • Nel Centro-Sud sono diffusi albanese e greco.
  • In Sardegna si usa soprattutto il sardo e il catalano (parlata della Catalogna, zona di Barcellona).

Le minoranze linguistiche

Le minoranze linguistiche sono comunità che vivono all'interno di uno Stato ma parlano una lingua diversa da quella ufficiale. In Italia la maggior parte delle minoranze linguistiche si concentra soprattutto sulle zone di confine al Nord del Paese.

L'italiano

Per diversi secoli non ci fu una lingua unitaria nel Paese. Si arrivò ad una diffusione maggiore dell’italiano standard solo nel corso del Novecento, grazie alla scolarizzazione, alla radio e alla tv.

Successivamente si diffuse stabilmente il latino.

Intorno all’anno 1000 d.C. in Italia, dopo la caduta dell’impero e le successive migrazioni germaniche, cominciò a diffondersi una lingua diversa dal latino.

Dal 1300 in poi si affermò in campo letterario soprattutto il volgare fiorentino (volgare=lingua parlata dal popolo, il "vulgus" in latino).

Verso il XIII secolo tale lingua venne usata per composizioni letterarie, di cui il primo esempio è il Cantico di San Francesco d’Assisi del 1226. A quel tempo l’italiano non era uguale in ogni regione, ma esistevano varianti diverse.

Prima dell’espansione di Roma sulla penisola le principali parlate erano: osco umbro, etrusco, ligure, lingue celtiche.

LE religioni

RELIGIONI IN EUROPA E IN ITALIA

Indice

Indice generale

Cristianesimo

Islam ed ebraismo

Le religioni in Italia

Cristianesimo

    Il cristianesimo è diviso in 3 confessioni (cioè religioni) principali:
  • il cattolicesimo (il più diffuso)
  • il protestantesimo (soprattutto in Europa centro-settentrionale, diviso in altre confessioni)
  • il cristianesimo ortodosso (in Grecia e paesi dell’Est)

È la religione più diffusa in Europa

Islam ed ebraismo

  • L’islam è diffuso nella zona balcanica da diversi secoli. Con l’immigrazione da paesi musulmani si è diffuso anche in Europa occidentale, soprattutto in Francia per l'immigrazione proveniente dal Nord Africa.
  • Gli ebrei sono circa 2 milioni in piccole comunità diffuse in tanti Paesi.
  • C’è poi una parte della popolazione che si dichiara atea (non crede ad alcuna divinità) o agnostica (non si interessa ad alcuna fede).

Sono la seconda e la terza tra le religioni più praticate in Europa.

In Italia la religione più diffusa è il cattolicesimo, anche se pochi seguono le pratiche religiose.Altre religioni molto diffuse sono:

  • l’ebraismo
  • il cristianesimo ortodosso
  • l’islam
Queste ultime si sono diffuse in seguito alle migrazioni.

Le religioni in Italia

cultura e istruzione

IN EUROPA E IN ITALIA

Indice

Indice generale

Tasso di alfabetizzazione

Tasso di cultura medio

L'istruzione in Italia

Alfabetizzazione in Europa

Tasso di alfabetizzazione: percentuale di coloro che sanno almeno leggere e scrivere.

Nei Paesi europei il tasso di alfabetizzazione va dal 95 al 99%. La situazione è abbastanza omogenea. Non ci sono grandi differenze tra il tasso di alfabetizzazione in Europa occidentale e quello in Europa orientale, o quello di Paesi più ricchi e quello di Paesi più arretrati.

Un Paese sviluppato deve avere un elevato tasso di alfabetizzazione dei cittadini. La sconfitta dell’analfabetismo è stata una lunga conquista della civiltà europea che si è protratta per tutto il Novecento.

Confrontando le percentuali in Europa si rileva che la situazione non è omogenea: in media si spende il 5% del PIL per l’istruzione. Ma in realtà i Paesi del Nord spendono molto di più di quelli del Sud e dell’Est. Ad esempio: la Romania spende per l'istruzione il 3,4% del proprio PIL, l’Italia il 4,4%, la Danimarca l’8%.

Il tasso di cultura medio

Al giorno d’oggi la sola alfabetizzazione in Paesi avanzati non basta.Importante è il livello di cultura medio. Tale livello in un Paese si può notare dalla percentuale sul PIL di spesa dedicata all’istruzione.

PIL: Prodotto Interno Lordo, è un indicatore economico che esprime tutta la ricchezza prodotta in un anno da un Paese.

Nel 1923 si portò l'istruzione obbligatoria fino ai 14 anni di età.

Dal 1861, dopo l’Unità d’Italia, fu estesa a tutto il territorio nazionale l’istruzione obbligatoria fino alla seconda elementare.

Ad oggi in Italia, se l’analfabetismo è quasi completamente sconfitto, la spesa per l’istruzione è bassa (4,4% sul PIL) e il numero di laureati è molto al di sotto di altri Paesi europei.

Nel 1904 l’obbligo arrivò alla quinta elementare.

Nel 1877 l’obbligo si alzò fino al terzo anno di scuola elementare e furono create sanzioni per chi non rispettava tale obbligo.

Percentuale di laureati in Italia e in altri Paesi europei

L'istruzione in Italia