Want to create interactive content? It’s easy in Genially!
VIROMA UMANO
g.dintrono1406
Created on April 22, 2021
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Smart Presentation
View
Practical Presentation
View
Essential Presentation
View
Akihabara Presentation
View
Pastel Color Presentation
View
Visual Presentation
View
Relaxing Presentation
Transcript
VIROMA UMANO
partiamo dall'etimologia
deriva dal latino virus con il significato di "veleno" il virus è un'entità biologica con caratteristiche di un parassita obbligato, in quanto si replica esclusivamente all'interno delle cellule.
le dimensioni di un virus sono ridottissime e variano da 20 a 200 nm: quindi è mille volte più piccolo di una cellula e si può osservare solo con un microscopio elettronico
BATTERIOFAGI O FAGI
Sono i virus che infettano le cellule batteriche, sfruttano il loro apparato biosintetico per effetturare la replicazione virale e spesso esplodono per infettare altri batteri, uccidendo così le cellule ospiti. I fagi sono pressocchè onnipresenti in natura. Furono scoperti oltre un secolo fa e i medici tentarono di usarli per curare i batteri responsabili di malattie ma senza grande successo. Negli anni quaranta gli antibiotici sostituirono i fagi essendo molto più efficaci e facili da usare.
Secondo i biologi, circa 380.000 miliardi di virus vivono sulla superficie del nostro organismo e al suo interno, una cifra dieci volte superiore a quella dei batteri. Alcuni virus possono provocare malattie mentre altri possono convivere con gli esseri umani senza problemi. Le continue scoperte degli scienziati indicano chiaramente come il nostro organismo sia non tanto un complesso di cellule "umane" ma un superorganismo in cui convivono cellule, batteri, funghi e virus, questi ultimi sono i più numerosi.
Inoltre sembra che il viroma inizi a formarsi fin dalla nascita. Alcuni studi hanno infatti rilevato un'elevata densità virale nell'intestino del neonato poco dopo la nascita, il che farebbe risalire la loro provenienza alla madre, e in alcuni casi all'ingestione di latte materno.Il numero di alcuni di questi virus diminuisce con il passare delle settimane e dei mesi, mentre però ne entrano altri attraverso l'aria, il cibo e il contatto con altre persone. I viromi dei neonati non sono stabili, mentre quelli degli adulti lo sono relativamente. Molti dei virus che vivono nel corpo umano non colpiscono le nostre cellule, ma vanno in cerca dei batteri nel nostro microbioma.
Il viroma può cambiare enormemente a seconda delle parti del corpo. Ad esempio i virus della bocca sono diversi da quelli dell'intestino che a loro volta sono diversi da quelli nell'urina e nel sangue. Oggi il lavoro effettuato dagli scienziati permette di sapere quale parte del corpo stanno esaminando dalla semplice osservazione dei virus presenti. Analizzando i viromi di persone non imparentate è stato poi notato che è possibile determinare se queste siano conviventi oppure no. Nonostante persone diverse possano avere viromi totalmente diversi, sembra che le persone conviventi condividano circa il 25% dei virus del loro viroma. I contatti umani sembrerebbero non fare una grande differenza perchè è sufficente vivere nello stesso spazio.
Vagabondi o parassiti?
Molti virus del nostro viroma infettano batteri, mentre una piccola percentuale colpisce direttamente le cellule dei nostri tessuti. Questi virus potrebbero essere in minoranza perchè vengono comunque soppressi dal nostro sistema immunitario. Quest'ultimo svolge un ruolo importante perchè in condizioni normali di sistema immunitario è in grado di tenere sottocontrollo il viroma, ma quando l'immunità è a rischio i virus riescono a moltiplicarsi senza limiti. Nel caso del SARS-CoV-2 i pazienti che presentano malattie gravi possono sviluppare coinfezioni, fra cui le più comuni sono la polmonite batterica o la batteriemia che consiste in un aumento dei batteri nel flusso sanguigno. Quando alcuni fagi infettano un batterio, integrano il loro genoma in quello del batterio ospite. Alcuni virus si riproducono immediatamente uccidendo il batterio ospite, mentre altri fagi restano all'interno dell'ospite. Probabilmente si tratta di una strategia di sopravvivenza in quanto la sopravvivenza dell'ospite determina la sopravvivenza del fago.
è anche possibile però sfruttare i virus nel nostro organismo a vantaggio della nostra salute. Nel loro spostamento all'interno del corpo alla ricerca di batteri, alcuni fagi si legano a cellule che si trovano sulla superficie delle membrane mucose. Qui i fagi non riescono a replicarsi , ma possono rimanere nascosti in attesa del passaggio di un ospite vulnerabile. Questo processo, teoricamente, potrebbe proteggerci da alcune malattie.
I medici sono particolarmente interessati ai fagi in grado di incastrare il notevole aumento di batteri resistenti agli antibiotici.
I fagi possono essere somministrati?
Per anni la maggior parte dei medici ha avuto timore nel somministrare i fagi, non sapendo se il sistema immunitario avrebbe avuto una reazione spropositata provocando livelli pericolosi di infiammazione. Il vero limite nell'uso dei fagi per curare le malattie infettive è la difficoltà nel reperire virus davvero efficaci. Oggi sappiamo che i virus abbondano nelle feci, nella saliva e nell'espettorato e questo ha permesso ai ricercatori di capire che una delle fonti più ricche di fagi potrebbero essere gli impianti di trattamento delle acque reflue.
Anche se sarà necessario molto tempo per comprendere i misteri del viroma umano, è importante ricordare gli enormi passi avanti compiuti in un solo decennio. Pensiamo che diedi anni fa molti scienziati ritenevano che il microbioma fosse solo uno strato inerte di minuscoli organismi all'interno del corpo, concentrato sopratutto nell'intestino. Oggi invece sappiamo che, nonostante alcune parti del microbioma siano effettivamente stabili, altre sono attive e in continua evoluzione. E sembra proprio che i protagonisti più attivi di questa evoluzione siano i virus.