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IL PARMIGIANINO e IL BRONZINO

Francesco Maria Frigeri

Created on April 20, 2021

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Transcript

Il Parmigianino e Il Bronzino

Manierismo È una corrente artistica italiana, soprattutto pittorica, del XVI secolo che si ispira alla Maniera, cioè lo stile, dei grandi artisti che operarono negli anni precedenti, in particolare Raffaello Sanzio e Michelangelo Buonarroti.

Caratteristiche:

- Distorsione della prospettiva; - Eccentricità nella disposizione dei soggetti; - Luce per sottolineare movimenti; - Drappeggio degli abiti; - Colori degli sfondi innaturali; - Mancanza di immagini prospettiche di paesaggi.

Il Parmigianino

Il Bronzino

Parmigianino Francesco Mazzola

Noto con il nome Parmigianino, è un pittore del Cinquecento, esponente di spicco del manierismo. È un artista dallo stile molto eccentrico, bizzarro ma anche molto ricercato. Nasce nel 1503 a Parma e muore nel 1540 a Casalmaggiore (Cremona). Il Parmigianino si forma nell’ambiente di Parma a contatto con l’esempio di Correggio ed a Parma realizza gli affreschi per la Chiesa di San Giovanni Evangelista (1521-1524), sua prima commissione di una certa importanza. Parmigianino nelle sue prime opere è fortemente inspirato dall’arte di Correggio ma l’evoluzione della sua produzione artistica rivela che la sintonia con questo grande pittore è solo parziale. A differenza di Correggio, la cui arte mira a superare il manierismo per aprire la via al barocco, Parmigianino si radica in un’interpretazione in senso nettamente manieristico. Parmigianino è sofistico, è un esteta, un raffinato.

Nel 1524, entra a far parte della cerchia degli allievi di Raffaello, dove conosce Rosso Fiorentino che costituirà un altro importante riferimento per le sue fisionomie allungate. In questo periodo dipinge una Sacra Famiglia, il celebre Autoritratto allo specchio convesso, le Nozze mistiche di Santa Caterina e la Visione di San Gerolamo. Nel 1527, anno del sacco di Roma, tutti gli artisti, compreso il Parmigianino, scappano dalla "città eterna". Fino al 1531 il Parmigianino soggiorna a Bologna, poi rientra a Parma dove lavora nella Chiesa della Steccata. E’ un artista inquieto, sempre insoddisfatto, ormai completamente assorbito nei suoi esperimenti alchemici, per i quali trascura le opere che gli vengono commissionate. Fugge in esilio a Casalmaggiore dove trascorre il suo ultimo anno di vita, dedicandosi ad esperimenti alchemici e realizzando le ultime opere come la Madonna dal collo lungo, uno dei capolavori assoluti del manierismo italiano. In base alle sue ultime volontà viene sepolto nella Chiesa dei Servi detta la Fontana, vicino a Casalmaggiore.

Stile:

- Eleganza decorativa; - Preziosità formale; - Ricercato virtuosismo compositivo.Si rivela un artista elegante ma anche decisamente eccentrico. Le sue opere sono ricche di simbolismi e invenzioni originali e stravaganti. Egli elabora uno stile personale che rifiuta le convenzioni, ad esempio arriva a rifiutare le proporzioni naturali delle figure ed anche la spazialità - non rispetta i canoni tradizionali.

Agnolo di Cosimo di Mariano

Noto con il nome di Bronzino nasce a Monticelli di Firenze il 17 Novembre 1502. Inizia la sua formazione artistica con il pittore Raffaellino del Garbo, poi lavorando come assistente nella bottega di Jacopo da Pontormo, uno dei padri fondatori del manierismo fiorentino. Continua a studiare le opere degli altri pittori. A Firenze, assieme a Pontorno decora le lunette nella cappella della Chiesa Santa Felicita. Durante questo periodo, la celebrità del Bronzino si consolida tanto da essere chiamato a lavorare per il Duca di Urbino. Alla morte prematura di Raffaello, Bronzino prende il suo posto, ritraendo Cosimo de' Medici e altri familiari. Il Duca Cosimo I lo nomina Pittore di Corte e, nel 1545, l'artista inizia la decorazione della cappella privata della moglie del Duca, della quale Bronzino ha fatto un originale ritratto con il figlio Giovanni de' Medici.

È molto famoso soprattutto per i grandi ritratti fatti per letterati e per la famiglia de’ Medici, con un linguaggio pittorico delicatamente formale, con fredde e chiare gamme cromatiche ed una stesura di colori piana. Esso realizza anche molte pale d’altare per varie chiese fiorentine. Il miglior lavoro di Agnolo Bronzino è il "Ritratto di un giovane uomo" che sembra sia stato fatto nel 1535 e sia servito al pittore per conquistare i De' Medici. Bronzino non ci ha lasciato altro ritratto che la raffigurazione di se stesso nel grande affresco "Martirio di San Lorenzo" dipinto nel 1569, nella Chiesa di San Lorenzo a Firenze, dove si raffigura vecchio, aveva già 67 anni, con una lunga barba bianca. Il pittore, considerato uno dei maggiori manieristi italiani, morì a Firenze, il 23 novembre 1572.

GRAZIE PER L'ATTENZIONE

- FRANCESCO M. FRIGERI- ALESSANDRO FRUSCONI