LA REGOLAZIONE DEL METABOLISMO
di Creta Federico
INDICE
1. Metabolismo degli zuccheri
2. Metabolismo dei lipidi
3. Metabolismo delle proteine
4. Integrazione delle vie metaboliche
5. Regolazione ormonale del metabolismo energetico
METABOLISMO DEGLI ZUCCHERI
Alcuni dei principali nutrienti che l'essere umano introduce per produrre energia sono i carboidrati.
La loro digestione avviene nel cavo orale:
successivamente la digestione continua nell'intestino:
Alla fine di tutto il suo processo di sintesi il glucosio viene immagazzinato o metabolizzato per ottenere energia :
GLUCONEOGENESI
video
GLICOLISI
METABOLISMO DEL GLICOGENO
RESPIRAZIONE CELLULARE
VIA PENTOSO FOSFATO
VIA DEL PENTOSO FOSFATO
video
METABOLISMO DEL GLICOGENO
Nel nostro organismo il glucosio viene immagazzinato come glicogeno, il quale viene trattato per mantenere la glicemia costante tramite la glicogenosintesi e la glicogenolisi.
METABOLISMO DEI LIPIDI
DIGESTIONE DEI LIPIDI
VIDEO
OSSIDAZIONE ACIDI GRASSI
PRODUZIONE DEU CORPI CHETONICI
PRODUZIONE DI LIPIDI E COLESTEROLO
Per una buona alimentazione, circa il 30% delle calorie deve essere fornito dai grassi, in particolari quelli vegetali.
La digestione dei lipidi avviene nell'intestino grazie a particolari enzimi pancreatici e intestinali. Uno dei principali problemi nel metabolismo dei lipidi è che non sono solubili in acqua, per ovviare il problema l'organismo ricorre all'utilizzo dei sali biliari.
L'OSSIDAZIONE DEGLI ACIDI GRASSI PRODUCE ACETIL-CoA ED ALTRI ENZIMI RIDOTTI
La via principale per ottenere energia dai lipidi è l'ossidazione degli acidi grassi. La quale permette la formazione di acetil-CoA, che andrà ad alimentare il ciclo di Krebs.
PRODUZIONE DEI CORPI CHETONICI
Durante i normali processi di ossidazione degli acidi grassi che avvengono nel fegato, vengono formati i cosiddetti corpi chetonici: acetone, acetoacetato ed il B-idrossibutirrato.
video
IL FEGATO PRODUCE LIPIDI E COLESTEROLO
Nonostante tramite l'alimentazione riusciamo a saziare il nostro fabbisogno energetico, il fegato è in grado di operare la sintesi di acidi grassi e colesterolo.
METABOLISMO DEI PROTEINE
Le proteine costituiscono circa il 15-20% della massa corporea, delle quali circa il 60% è costituito da proteine contrattili.
catabolismo degli amminoacidi
video
CATABOLISMO DEGLI AMMINOACIDI
Il catabolismo degli amminoacidi avviene nel fegato partendo dalla perdita del gruppo amminico, questo processo avviene grazie alle reazioni di transaminazione e deaminazione ossidativa.
Gli esseri viventi hanno sviluppato diversi modi per espellere lo ione ammonio formatosi durante il catabolismo degli amminoacidi:
INTEGRAZIONE DELLE VIE METABOLICHE
Dopo essere stati assorbiti, i monosaccaridi, gli amminoacidi ed i trigliceridi vengono convogliati al fegato nel quale verrà deciso il loro utilizzo finale.
Arrivato nel fegato ogni nutriente prenderà una strada diversa:
TESSUTO ADIPOSO BIANCO E TESSUTO ADIPOSO BRUNO
Esistono due tipi di tessuto adiposo con diverse funzioni:
video
Tessuto adiposo bruno:
Tessuto adiposo bianco:
I MUSCOLI UTILIZZANO ATP PER COMPIERE LAVORO MECCANICO
Nelle cellule dei muscoli scheletrici il metabolismo produce ATP con lo scopo di alimentare le contrazioni; le fibre muscolari si dividono in:fibre lente e fibre veloci.
video
LUNGA DISTANZA
SPRINT
MEDIA DISTANA
ANCHE IL CERVELLO UTILIZZA ENERGIA
Nel cervello non vi è una vasta disponibilità di glicogeno, perciò è importante che vi sia un aflusso costante di glucosio fornito dal sangue.
I neuroni dell'SNC non riescono a metabolizzare direttamente gli acidi grassi quindi usano il B-idrossibutirrato che verrà ossidato per formare acetil-CoA. Questo processo permette di risparmiare proteine muscolari durante il digiuno prolungato.
REGOLAZIONE ORMONALE DEL METABOLISMO ENERGETICO
Gli ormoni come: insulina, glucagone, adrenalina e cortisolo sono fondamentali per il controllo dei livelli di glicemia nel sangue.
Una malattia metabolica comune e conosciuta è il diabete mellito, che si divide in due categorie: diabete di tipo 1 o insulino-dipendente e diabete di tipo 2 o non insulino-dipendente.
metabolismo
fedecre
Created on April 19, 2021
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LA REGOLAZIONE DEL METABOLISMO
di Creta Federico
INDICE
1. Metabolismo degli zuccheri
2. Metabolismo dei lipidi
3. Metabolismo delle proteine
4. Integrazione delle vie metaboliche
5. Regolazione ormonale del metabolismo energetico
METABOLISMO DEGLI ZUCCHERI
Alcuni dei principali nutrienti che l'essere umano introduce per produrre energia sono i carboidrati.
La loro digestione avviene nel cavo orale:
successivamente la digestione continua nell'intestino:
Alla fine di tutto il suo processo di sintesi il glucosio viene immagazzinato o metabolizzato per ottenere energia :
GLUCONEOGENESI
video
GLICOLISI
METABOLISMO DEL GLICOGENO
RESPIRAZIONE CELLULARE
VIA PENTOSO FOSFATO
VIA DEL PENTOSO FOSFATO
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METABOLISMO DEL GLICOGENO
Nel nostro organismo il glucosio viene immagazzinato come glicogeno, il quale viene trattato per mantenere la glicemia costante tramite la glicogenosintesi e la glicogenolisi.
METABOLISMO DEI LIPIDI
DIGESTIONE DEI LIPIDI
VIDEO
OSSIDAZIONE ACIDI GRASSI
PRODUZIONE DEU CORPI CHETONICI
PRODUZIONE DI LIPIDI E COLESTEROLO
Per una buona alimentazione, circa il 30% delle calorie deve essere fornito dai grassi, in particolari quelli vegetali.
La digestione dei lipidi avviene nell'intestino grazie a particolari enzimi pancreatici e intestinali. Uno dei principali problemi nel metabolismo dei lipidi è che non sono solubili in acqua, per ovviare il problema l'organismo ricorre all'utilizzo dei sali biliari.
L'OSSIDAZIONE DEGLI ACIDI GRASSI PRODUCE ACETIL-CoA ED ALTRI ENZIMI RIDOTTI
La via principale per ottenere energia dai lipidi è l'ossidazione degli acidi grassi. La quale permette la formazione di acetil-CoA, che andrà ad alimentare il ciclo di Krebs.
PRODUZIONE DEI CORPI CHETONICI
Durante i normali processi di ossidazione degli acidi grassi che avvengono nel fegato, vengono formati i cosiddetti corpi chetonici: acetone, acetoacetato ed il B-idrossibutirrato.
video
IL FEGATO PRODUCE LIPIDI E COLESTEROLO
Nonostante tramite l'alimentazione riusciamo a saziare il nostro fabbisogno energetico, il fegato è in grado di operare la sintesi di acidi grassi e colesterolo.
METABOLISMO DEI PROTEINE
Le proteine costituiscono circa il 15-20% della massa corporea, delle quali circa il 60% è costituito da proteine contrattili.
catabolismo degli amminoacidi
video
CATABOLISMO DEGLI AMMINOACIDI
Il catabolismo degli amminoacidi avviene nel fegato partendo dalla perdita del gruppo amminico, questo processo avviene grazie alle reazioni di transaminazione e deaminazione ossidativa.
Gli esseri viventi hanno sviluppato diversi modi per espellere lo ione ammonio formatosi durante il catabolismo degli amminoacidi:
INTEGRAZIONE DELLE VIE METABOLICHE
Dopo essere stati assorbiti, i monosaccaridi, gli amminoacidi ed i trigliceridi vengono convogliati al fegato nel quale verrà deciso il loro utilizzo finale.
Arrivato nel fegato ogni nutriente prenderà una strada diversa:
TESSUTO ADIPOSO BIANCO E TESSUTO ADIPOSO BRUNO
Esistono due tipi di tessuto adiposo con diverse funzioni:
video
Tessuto adiposo bruno:
Tessuto adiposo bianco:
I MUSCOLI UTILIZZANO ATP PER COMPIERE LAVORO MECCANICO
Nelle cellule dei muscoli scheletrici il metabolismo produce ATP con lo scopo di alimentare le contrazioni; le fibre muscolari si dividono in:fibre lente e fibre veloci.
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LUNGA DISTANZA
SPRINT
MEDIA DISTANA
ANCHE IL CERVELLO UTILIZZA ENERGIA
Nel cervello non vi è una vasta disponibilità di glicogeno, perciò è importante che vi sia un aflusso costante di glucosio fornito dal sangue.
I neuroni dell'SNC non riescono a metabolizzare direttamente gli acidi grassi quindi usano il B-idrossibutirrato che verrà ossidato per formare acetil-CoA. Questo processo permette di risparmiare proteine muscolari durante il digiuno prolungato.
REGOLAZIONE ORMONALE DEL METABOLISMO ENERGETICO
Gli ormoni come: insulina, glucagone, adrenalina e cortisolo sono fondamentali per il controllo dei livelli di glicemia nel sangue.
Una malattia metabolica comune e conosciuta è il diabete mellito, che si divide in due categorie: diabete di tipo 1 o insulino-dipendente e diabete di tipo 2 o non insulino-dipendente.