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Elogio dell'antica costituzione ateniese

viola.acquati

Created on April 18, 2021

viola.acquati@liceozucchi.edu.it

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Transcript

Elogio dell'antica costituzione ateniese Isocrate - Areopagitico

Elogio dell'antica costituzione ateniese Isocrate - Areopagitico

Acquati Viola - Presti Martina

PRE-TESTO

Lo sappiamo tutti, il successo tocca e rimane non alle civiltà che si attorniano di bellissime e grandissime mura, nè ai popoli convenuti innumerevoli nel medesimo luogo, ma a chi amministra la propria città nel modo migliore e più saggio.

TRADUZIONE

ORIGINALE

Ἔστι γὰρ ψυχὴ πόλεως οὐδὲν ἔτερον πολιτεία, τοσαύτην ἔχουσα δύναμιν ὅσην περ ἐν σώματι φρόνησις [ἔχουσα]. Αὕτη γάρ ἐστιν ἡ βουλευομένη περὶ ἁπάντων, καὶ τὰ μὲν ἀγαθὰ διαφυλάττουσα, τὰς δὲ συμφορὰς διαφεύγουσα.[...] ἡμεῖς διεφθαρμένης οὐδὲν φροντίζομεν, οὐδὲ σκοποῦμεν ὅπως ἐπανορθώσομεν αὐτήν·

L’animo di una città non è altro che la costituzione democratica, che ha tanta forza quanto (ne ha) la mente nel corpo.‘E lei infatti che decide riguardo ogni cosa, custodisce i beni ed evita le disgrazie. [...]Noi non ci preoccupiamo che venga distrutta, nè pensiamo a come correggerla.

Ἧς

TRADUZIONE

ἀλλ᾽ ἐπὶ μὲν τῶν ἐργαστηρίων καθίζοντες κατηγοροῦμεν τῶν καθεστώτων, καὶ λέγομεν ὡς οὐδέποτ᾽ ἐν δημοκρατίᾳ κάκιον ἐπολιτεύθημεν, ἐν δὲ τοῖς πράγμασι καὶ ταῖς διανοίαις αἷς ἔχομεν μᾶλλον αὐτὴν ἀγαπῶμεν τῆς ὑπὸ τῶν προγόνων καταλειφθείσης.Ὑπὲρ ἧς ἐγὼ καὶ τοὺς λόγους μέλλω ποιεῖσθαι καὶ τὴν πρόσοδον ἀπεγραψάμην.

ma sedendo dinanzi alle botteghe accusiamo le istituzioni, e diciamo che non abbiamo mai avuto un cattivo governo durante il regime democratico, ma siamo più soddisfatti nelle circostanze e nei pensieri che abbiamo, piuttosto che la costituzione che ci è stata lasciata dai nostri antenati. Io intendo fare un discorso riguardo ad essa e per questo ho chiesto udienza

TRADUZIONE

Εὑρίσκω γὰρ ταύτην μόνην ἂν γενομένην καὶ τῶν μελλόντων κινδύνων ἀποτροπὴν καὶ τῶν παρόντων κακῶν ἀπαλλαγήν, ἢν ἐθελήσωμεν ἐκείνην τὴν δημοκρατίαν ἀναλαβεῖν, ἢν Σόλων μὲν ὁ δημοτικώτατος γενόμενος ἐνομοθέτησε, Κλεισθένης δὲ ὁ τοὺς τυράννους ἐκβαλὼν καὶ τὸν δῆμον καταγαγὼν πάλιν ἐξ ἀρχῆς κατέστησεν.

Trovo, infatti, che solo questa potrà sia distogliere dai pericoli futuri che liberare dai mali presenti, se vorremo riprendere questo modello di democrazia, che Solone, il più grande amico del popolo, istituì, e che Clistene ristabilì dal principio, dopo aver respinto i tiranni e aver guidato in direzione contraria il popolo.

POST-TESTO

Ovvio che per il popolo non ne troveremo mai uno migliore nè più utile alla città. E c'è una prova evidentissima di ciò: quelli che ne godetter compirono molte e splendide imprese, divennero celeberrimi in tutto il mondo e perciò ebbero l'egemonia per il volere stesso dei Greci. Invece i sostenitori dell'attuale regime sono stati odiati da tutto il mondo, hanno subito molti e splendidi disastri e perciò per poco non sono finiti nella peggiore rovina.

quesito a

a. Come definisce Isocrate la costituzione? Perché? b. Quale atteggiamento degli Ateniesi nei riguardi della politica viene criticato da Isocrate? Perchè?

c. Quali illustri uomini politici vengono ricordati da Isocrate? Quali meriti hanno avuto secondo l'autore?

quesito b

a. Quale paragone indica l’importanza della costituzione per Isocrate? Individualo e spiegalo. b. Che fenomeno sintattico osservi nella proposizione relativa ἐν δὲ τοῖς πράγμασι καὶ ταῖς διανοίαις αἷς ἔχομεν? In cosa consiste? c. Quale funzione ha ἢν nel periodo ἢν ἐθελήσωμεν? Ed ἢν in ἢν Σόλων μὲν ὁ δημοτικώτατος γενόμενος ἐνομοθέτησε?

quesito c

Facendo riferimento alle tue conoscenze di storia della letteratura, elabora un breve testo argomentativo sulla nascita e sul ruolo della democrazia ad Atene, facendo riferimento:a. alle riforme di Solone e Clistene; b. alle caratteristiche della democrazia antica in relazione a quella odierna; c. al legame del teatro antico con la polis democratica

" Poiché la maggioranza della popolazione era asservita a pochi uomini, il popolo si rivoltò contro i nobili. Scoppiò dunque una violenta discordia civile e, dopo aver lottato gli uni contro gli altri per molto tempo, scelsero di comune accordo Solone come mediatore ed arconte, ed a lui affidarono il governo. […] Solone, ottenuta la direzione della politica, liberò il popolo sia nel presente che per il futuro, proibendo che fossero fatti prestiti garantiti sulle persone; inoltre diede le leggi e cancellò i debiti privati e pubblici con un provvedimento che chiamano seisáchtheia (σεισάχθεια), perché grazie ad esso il popolo si scrollò di dosso il peso dei debiti "

[Aristotele, Costituzione degli Ateniesi, 2,1-2; 5,1-2; 6,1]