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razionalisti ed empiristi

raffaele.negri3

Created on April 15, 2021

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Transcript

DIBATTITO TRA RAZIONALISTI ED EMPIRISTI IN ETà MODERNA

Presentazione di filosofia a cura di Raffaele Negri

IL DIBATTITO

La polemica fra razionalismo ed empirismo si sviluppò soprattutto nel corso del XVII secolo

Al centro di quel dibattito vi fu appunto il problema del metodo:

Se la conoscenza provenga dalla ragione o dall'esperienza

EMPIRISMO E RAZIONALISMO

Razionalismo: è una corrente filosofica basata sull'assunto che la ragione umana può in principio essere la fonte di ogni conoscenza.

Empirismo: dottrina filosofica che individua nell'esperienza la fonte e l'origine della conoscenza negando l'esistenza delle idee innate

DIVISIONI TRA LE DUE CORRENTI

La gnoseologia è il punto di partenza nel dibattito

Relazione Io-Mondo

Razionalisti

Empiristi

Assume maggiore importanza il mondo, ossia l’esperienza

Assume maggiore importanza l’Io inteso come ragione

CARTESIO E L'INIZIO DEL DIBATTITO

Cartesio padre del razionalismo, ha come obiettivo quello di fondare la scienza donandole maggiore rigore mediante un nuovo metodo scientifico

Trovare il fondamento del metodo è possibile solo con una critica radicale di tutto il sapere già dato: il dubbio

Se si giungerà a un principio su cui non è possibile dubitare, allora esso si dovrà assumere come fondamento di tutte le altre conoscenze

L'INDAGINE SULLA COSCIENZA

Da indagine sul mondo, la filosofia si trasforma in indagine sulla coscienza

Come e cosa percepisce la coscienza?

Dalle risposte a queste domande nascono le due fondamentali correnti della filosofia moderna, razionalismo ed empirismo

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Teorie dei razionalisti

Cartesio

Il cogito mi rende sicuro sulla mia esistenza, come essere pensante, ma non sulle altre esistenze ed evidenze

Non posso sapere se le mie idee hanno anche un riscontro nella realtà

Cartesio divide le idee in tre categorie

  • le idee innate
  • le idee avventizie
  • le idee fattizie

l’idea di Dio, un idea innata che prova la sua esistenza

La garanzia dell'evidenza

Dio, idea innata è per Cartesio la giustificazione metafisica della verità di ciò che l’uomo conosce, sia dell’esistenza del mondo esterno

Dio, idea innata garantisce con certezza che la realtà del mondo è la stessa da egli percepita mediante l’esperienza sensibile

È così che Cartesio divide la realtà in due zone distinte

Info

spinoza

Afferma l'unità dell'essere, identificando Dio con la natura

"Esiste quindi un'unica sostanza, non limitata da altre, unica e sola realtà, identificata con Dio. "Tutto ciò che è, è in Dio e non può essere né essere concepito senza Dio"

La sostanza è contemporaneamente Dio e natura (Deus sive natura)

La conoscenza adeguata

Che cos’è la “conoscenza adeguata” di Spinoza?

L’adeguata conoscenza si raggiunge quando la mente supera l’apparenza sensibile delle cose, la loro visione parziale, e le inserisce nell’ordine necessario universale che le costituisce

Le sensazioni non sono lo specchio delle cose, ma l’effetto dell’interazione tra le cose e i sensi. Le sensazioni sono pertanto soggettive

Leibniz

La realtà non è fatto solo di macchine e di materia ma anche di energia che viene dagli atomi spirituali cioè oggetti non materiali che rientrano nel concetto di monade

Le monadi di Leibniz sono sostanze individuali, atomi spirituali

Il corpo umano è un puro aggregato di monadi inferiori, in cui si svolgono oscuramente percezioni confuse

CARATTERE INNATO DELLA CONOSCENZA

Per Leibniz l’anima dispone di idee pure, di nozioni a priori o indipendenti dall’esperienza sensibile

Per Leibniz l’intelletto puro orienta la conoscenza umana

Leibniz sostituisce all'innatismo di Cartesio una sorta di innatismo virtuale, in quanto le verità universali e necessarie sono possedute in forma originaria dall'intelletto, ma sono attivate dalla ragione e dall'esperienza.

LA CONOSCENZA PER I RAZIONALISTI

Nella teoria della conoscenza designa una posizione che considera prioritario il pensiero puro rispetto all'esperienza sensoriale o che vede in esso addirittura l'unica via verso il sapere autentico

Sostiene che la fonte più importante della nostra conoscenza è la ragione e non i sensi

Sostiene inoltre che esistono idee innate, come quella di Dio, e che su di esse si possa fondare una metafisica ed una visione della realtà condivisibile da tutti.

Empirismo

Nuova tradizione di pensiero che mette in dubbio il potere della ragione se quest'ultima non è riconducibile all'esperienza

Qual'è il ruolo dell'esperienza nella conoscenza?

Empirismo è perciò un metodo conoscitivo che, a differenza del razionalismo, assegna un ruolo centrale all'esperienza sensibile

tesi degli empiristi

John Locke

Si propone un'analisi critica delle facoltà conoscitive dell'uomo al fine di stabilire i limiti dell'intelletto

Secondo Locke le idee derivano dall'esperienza e non ci sono idee innate

Egli afferma che la conoscenza è circoscritta alle certezze sensibili e che quindi essa è probabile e sufficiente ad orientarsi nel mondo ma non assoluta

Hume

Hume, insoddisfatto delle conclusioni a cui giunge Locke, conduce l'Empirismo alle sue necessarie e logiche conseguenze

Egli dichiara di voler rimanere dentro i limiti dell'esperienza e per questo rifiuta tutto ciò che è estraneo ad essa e la oltrepassa

Conclude inevitabilmente con lo scetticismo

Perciò esperienza ed osservazione sono i soli strumenti in possesso dall'uomo

razionalisti ed empiristi

Hanno origine dalla riflessione sul tema del soggetto e sul problema gnoseologico, cioè sulla capacità del soggetto di conoscere e indagare la realtà.

Hanno in realtà alcuni tratti in comune

  • l’interpretazione meccanicistica della natura
  • matematizzazione del metodo

Considerano del tutto determinante la funzione della ragione la quale elabora i contenuti che i primi conducono all’esperienza sensibile, e che i secondi ritengono già innati nel pensiero.

Grazie mille per l'attenzione!

Raffaele Negri