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IL NUOTO

Caterina Rossi

Created on April 13, 2021

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Transcript

01

GLI SPORT D'ACQUA

IL NUOTO

COS'É?

Il nuoto è un'attività che, con un insieme di movimenti coordinati degli arti, consente di spostarsi sulla superficie dell'acqua o anche in immersione. É uno sport sia individuale sia di squadra, dove gli atleti devono coprire nel minor tempo possibile una determinata distanza.

LA STORIA DEL NUOTO

II millennio a.C.

8.000 anni fa

9.000 a.C.-4.000 a.C.

1538

Caverna dei Nuotatori

Sigillo di argilla egiziano

Il nuoto nelle opere

Colymbetes

Info

Info

Info

Info

1800

1833

1873

1896

Nascita nuoto competitivo

Prime gare

Introduzione crawl

Atene 1896

Info

Info

Info

Info

1952

1908

1924-1931

1950

Nascita FINA

Introduzione farfalla

Campione: Emilio Polli

Bud Spencer

Info

Info

Info

Info

2019

2021

Caeleb Dressel

Gregorio Paltrinieri

Info

Info

SCOPI DEL NUOTO

Il nuoto, e gli altri sport acquatici a esso correlati, vengono praticati per diversi scopi:

  • Un nuotatore amatoriale può nuotare per motivi di salute e benessere fisico;
  • Il nuoto era indicato anche per la scoliosi, ma recenti studi smentiscono quest'affermazione, in particolare sconsigliano gli stili rana e delfino (che inducono la schiena a curvarsi) a livello agonistico.

fondamentali

Partenza

Virata

gragorio paltrinieri

biografia

2012

2016

2019

2014

2017

2015

fisiologia del nuoto

Il nuoto esercita quasi tutti i muscoli del corpo. Tipicamente, le braccia e il tronco sono sollecitati più delle gambe, poiché la maggior parte del movimento in avanti viene generata dalle braccia.

Nuotare è un esercizio aerobico, a causa dei tempi di esercizio relativamente lunghi che richiedono un costante apporto di ossigeno ai muscoli, con l'eccezione degli sprint brevi, dove i muscoli lavorano in maniera anaerobica. Come per molti altri esercizi aerobici, si ritiene che il nuoto riduca gli effetti dannosi dello stress. Mentre gli esercizi aerobici tipicamente bruciano grassi e aiutano a perdere peso, questo effetto è limitato nel nuoto, anche se stando nell'acqua fredda si bruciano più calorie per mantenere la temperatura corporea.

Il motivo per cui nuotare non riduce significativamente il peso è ancora poco compreso, ma sembra legato alla migliore conduzione del calore dell'acqua. Si ipotizzano diverse ragioni.

-Prima

: l'acqua raffredda il corpo più rapidamente dell'aria, e molti ricercatori credono che di conseguenza il corpo tenda a mantenere uno strato di grasso sotto la pelle come isolante. : si ritiene che l'appetito diminuisca con il salire della temperatura corporea, come ad esempio durante l'esercizio fisico. Comunque, durante il nuoto il corpo viene raffreddato quasi istantaneamente, poiché la temperatura dell'acqua circostante è di solito più bassa di quella del corpo. Alcuni ricercatori ritengono che questo possa aumentare l'appetito. Questa assunzione non è stata ancora provata dalle ricerche. : alcuni ricercatori credono inoltre che il metabolismo del corpo aumenti a temperature corporee più alte, bruciando più calorie. Ancora una volta, durante il nuoto, il corpo viene raffreddato dall'acqua circostante, riducendo il metabolismo, e conseguentemente il numero di calorie bruciate. Anche questa assunzione non è stata ancora provata dalle ricerche.

-Seconda

-Terza

LE VARIANTI DEL NUOTO

Il nuoto sincronizzato è uno sport acquatico nato nei primi anni del XX secolo derivato dal nuoto, dalla ginnastica e dalla danza. Esso consiste nell'eseguire esercizi coreografici in acqua accompagnati dalla musica. L'esibizione può essere eseguita da uno, due o più atleti, rispetto al tipo di competizione. Disciplina olimpica fin dai Giochi della XXIII Olimpiade, nel 1984, il nuoto sincronizzato riserva competizioni internazionali unicamente femminili.

NUOTO SINCRONIZZATO:

PALLANUOTO:

La pallanuoto o palla a nuoto è uno sport di squadra acquatico nato nel XIX secolo in Inghilterra e in Scozia, le cui regole furono codificate per la prima volta nel 1887 da William Wilson, derivato dal nuoto. Una partita di pallanuoto vede affrontarsi due squadre, ognuna rappresentata in campo da sette giocatori, chiamati pallanuotisti, che possono essere sostituiti nell'arco della partita per un numero illimitato di volte,

tranne nel caso commettano tre falli gravi, nel qual caso, viene decretata una espulsione definitiva con relativo obbligo di sostituzione. Nuotando in uno specchio d'acqua gli atleti devono scagliare con le mani (vige per tutto l'incontro, tranne che per il portiere, l'obbligo di toccare la palla obbligatoriamente con una mano sola) un pallone il maggior numero di volte possibile nella porta avversaria. Ogni volta che ciò avviene si effettua un punto (detto gol o rete). Al termine dei quattro tempi di gioco la squadra con il maggior numero di punti è proclamata vincitrice.

Altre varianti

E' uno sport nato a metà degli anni cinquanta. Permette di raggiungere velocità più elevate grazie alle pinne.

Il nuoto pinnato:

E' uno sport in cui i partecipanti devono percorrere il più velocmente possibile la prima vasca e immeggersi per recuperare una zavorra, che dovranno poi trasportare sul dorso per un'altra vasca.

Il nuoto per salvamento:

Il triathlon:

Si tratta di uno sport multidisciplinare basato sul nuoto, sul ciclismo e la corsa.

LA RESPIRAZIONE NEL NUOTO

Posizione del capo

Rotazione

Ritmo respiratorio

GLI STILI DEL NUOTO

RANA

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Per praticare al meglio questo sport il corpo deve essere prono, con le spalle parallele alla superficie dell'acqua. La propulsione è data soprattutto dal movimento delle gambe tant è vero che va ha dare il nome allo stile con il tipico movimento che ricorda quello delle rane. Le braccia si muovono in avanti all'altezza del petto e poi all'indietro, il tutto avviene sott'acqua ed è importante per poter imprimire la spinta necessaria. La respirazione si effettua nella fase propulsiva della bracciata e quindi nella parte finale dell'atto nuotatorio. La partenza e quindi sia la fase d' entrata in acqua che quella aerea sono simili a quelle di stile libero e delfino. Il "ranista" è chiamato a svolgere una fase subacquea importante e lunga prima di emergere in superficie aiutandosi con un tuffo che prevede un maggior affondamento del corpo. La virata a fine vasca è leggermente facilitata poichè ad oggi i regolamenti permettono di potersi aiutare con le mani per girare il corpo

VIDEO

LA RANA

Descrizione del movimento

Delfino

Si tratta senza dubbio dello stile più difficile da praticare. Anche qui il nome gli viene dato dalla somiglianza di questa particolare nuotata con quella del delfino. Infatti le braccia da distese vengono portate contemporaneamente in avanti con le gambe che vanno mosse simultaneamente. Importantissimo e fondamentale è il colpo di gambe sia per la propulsione sia per l' aspetto estetico di tutto il movimento per conferire maggiore sinuosità alla nuotata. La respirazione nella nuotata a delfino avviene frontalmente, per convenzione ogni due bracciate , con le spalle fuori dall' acqua quel tanto che basta per far fuoriuscire la testa. Naturalmente l'inspirazione avviene al di fuori quando le spalle sono nel punto più alto mentre l'espirazione con la testa immersa. La partenza è simile a quella dello stile libero poichè quest'ultimo come molti altri stili si serve della gambata a delfino nella fase subacquea. La particolarità nella virata consiste nel portare fuori dall'acqua il braccio opposto al senso di rotazione per aiutarsi nel movimento.

VIDEO

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IL DELFINO

Descrizione del movimento

Il dorso

Il dorso è l'unico stile del nuoto che si esegue con il capo rivolto verso l'alto, non potendo quindi vedere dove si procede.

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Bracciata:

Gambata:

Coordinazione:

Oltre all'abilità natatoria, sono importanti senso dell'orientamento, tempismo e percezione del proprio corpo in movimento.

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IL DORSO

Descrizione del movimento

Lo stile libero

Lo stile libero è uno stile utilizzato nelle competizioni del nuoto

Il regolamento:

Descrizione del movimento:

Il nuotatore che pratica lo stile libero è detto stilliberista.

VIDEO

LO STILE LIBERO

Descrizione del movimento

Altri stili: il crawl

Il crawl è uno degli stili non ufficiali del nuoto. Questo stile è il principale utilizzato nelle gare a stile libero. In uso fin dall'antichità, è considerato attualmente lo stile che garantisce all'essere umano di muoversi dentro l'acqua nel modo più efficace ed economico possibile(movimento quasi alternato delle braccia unito ad una propulsione continua degli arti inferiori), definito anche il principe degli stili. Fa la sua prima apparizione in Europa nel 1844 a Londra. A diffonderlo fu John Arthur Trudgen, il quale aveva appreso la tecnica del crawl dai nativi del Sud America durante un viaggio in Argentina nel 1873.

Le staffette

Esistono cinque tipi di staffetta nel nuoto: -4 per 50 stile libero, praticata solamente nelle gare delle categorie B1 e B2. -4 per 50 misti, praticata solamente nelle gare delle categorie B1 e B2. -4x100 stile libero, in cui 4 nuotatori percorrono la distanza di 100 metri ciascuno a stile libero, uno dopo l'altro; -4x200 stile libero, in cui ciascuno percorre 200 metri a stile libero; -4x100 misti, in cui ciascuno nuota uno stile diverso (che vengono nuotati nel seguente ordine: dorso, rana, delfino, stile libero) È possibile effettuare diverse partenze tra una frazione e l'altra, dalla partenza dal blocco standard alla circonduzione delle braccia in senso orario accompagnate da un passo in avanti delle gambe. Esiste inoltre la possibilità di eseguire le cosiddette staffette mixed miste in cui due atleti e due atlete per squadra effettuano una normale staffetta mista.

LE GARE UFFICIALI DI NUOTO

Federica Pellegrini

Federica Pellegrini è una nuotatrice italiana. È nata il 5 agosto 1988 a Mirano, una città in provincia di Venezia. Inizia nuotare all’età di 7 anni e con il passare del tempo si fa notare a livello nazionale tant’è che nel 2004 viene inserita nella squadra che partecipa alle olimpiadi di Atene; nel corso di questo evento conquista una medaglia d’argento nei 200 metri stile libero; nella stessa specialità, quattro anni più tardi, alle olimpiadi di Pechino, conquista la medaglia d’oro; non riesce però a ripetersi alle olimpiadi di Londra 2012 dove non conquista alcuna medaglia, né a livello individuale né nella prova a squadre. Nel 2013, agli Europei in vasca corta, tenutisi in Danimarca, Federica ha conquista l’oro nei 200 m stile libero e il bronzo nei 400 m stile libero. Nel 2014, agli Europei di Berlino ha conquistato l’oro nei 200 m stile libero e nella 4×200 m stile libero; dalla 4×100 m stile libero è arrivato il bronzo. Sempre nel 2014, ai Mondiali in vasca corta, tenutisi a Doha, Federica ha ottenuto il bronzo nella 4×100 m stile libero. Nel 2015, ai Mondiali di Kazan’ ha conquistato l’argento sia nei 200 m stile libero che nella 4×200 stile libero. Sempre nel 2015, agli europei in vasca corta, tenutesi a Netanya, la Pellegrini ha conquistato l’oro nei 200 m stile libero e nella 4×50 stile libero. Agli europei di Londra del 2016 Federica Pellegrini ha ottenuto l’oro nei 200 m stile libero e l’argento in tre altre specialità: 4×100 m stile libero, 4×200 m stile libero mista e 4×100 m mista mista. Ha partecipato anche alle olimpiadi di Rio (2016) dove si è presentata alla finale dei 200 m stile libero in cui si presentò con il terzo miglior crono; sfortunatamente l’atleta azzurra si è classificata quarta mancando la medaglia di bronzo. Ai Mondiali di Budapest del 2017 ha vinto l’oro nei 200 m stile libero, Nel 2019 ai Mondiali di Gwangju ha conquistato l’oro nei 200 m stile libero. Nello stesso anno è stata uno dei giudici del talent show Italia’s Got Talent in onda su Sky. Federica Pellegrini ha quindi un palmares di tutto rispetto essendo salita sul podio delle più importanti manifestazioni mondiali di nuoto (Campionati del mondo, Campionati europei, Mondiali in vasca corta, Europei in vasca corta, Giochi del mediterraneo ecc.) in diverse specialità (200 m stile libero, 400 m stile libero, 800 m stile libero, 4×100 m stile libero, 4×200 m stile libero e 4×100 m mista). Nel corso della sua carriera, Federica Pellegrini ha stabilito diversi primati italiani e anche alcuni primati del mondo. A oggi è l’unica nuotatrice italiana ad aver stabilito dei record del mondo nel nuoto in più di una specialità.

THANK YOU!

CAPALBO, DI SARIO, GRIECO, RICCIARDI, ROSSI