Want to create interactive content? It’s easy in Genially!
PRESENTAZIONE ARTE
martina
Created on April 13, 2021
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Smart Presentation
View
Practical Presentation
View
Essential Presentation
View
Akihabara Presentation
View
Pastel Color Presentation
View
Visual Presentation
View
Relaxing Presentation
Transcript
Francesco Borromini
San Carlo alle Quattro Fontane e Sant'Ivo alla Sapienza
La biografia
- Francesco Castelli, noto come Francesco Borromini è stato uno dei più grandi architetti del Seicento
- Nasce nel 1599 a Bisone (sul lago di Lugano)
- Si trasferisce in giovane età a Milano con il padre per imparare il mestiere di intagliatore di pietre
- Intorno al 1619 si trasferisce a Roma ed è attivo come scultore e intagliatore nella basilica di San Pietro
- Volenteroso di affermarsi autonomamente nell'ambiente artistico romano, ricerca lavori propri , ma la sua personalità schiva e austera non lo facilita nel rapporto con la committenza
- Lavora sopratutto per alcuni ordini religiosi e riesce anche ad ottenere ingaggi pontifici
- Dal 1644 si dedica alla ristrutturazione della basilica paleocristiana di San Giovanni in Laterano.
- Isolato e deluso però dalla tiepida partecipazione all'originalità del suo linguaggio artistico, cade in una forte depressione che lo porta al suicidio nel 1667
La storia
La chiesa, il chiostro ed il convento vennero realizzati tra il 1634 e il 1644 da Francesco Borromini . L'architetto ticinese, giunto a Roma attorno al 1620 dal Canton Ticino, aveva già collaborato al Baldacchino di San Pietro e al vicino palazzo Barberini. I Trinitari gli commissionarono un nuovo convento con annessa chiesa, dove già da un secolo c'era una piccola cappella. Il complesso fu costruito grazie al finanziamento e sotto il patronato di Francesco Barberini, cardinal nipote di Urbano VIII.
Il chiostro, prima parte ad essere stata progettata, venne ideato dal Borromini nel 1635, ma ultimato nel 1644, mentre nello stesso anno si finiva la facciata dell'istituto sull'odierna Via del Quirinale (allora Strada Pia), la chiesa (iniziata nel 1638) ed un primo campanile quadrangolare adiacente.
Il prospetto della chiesa sulla via venne progettato e realizzato molto più tardi, a partire dal 1664; dopo la morte dell'architetto nel 1667, i lavori vennero continuati dal 1670 al 1680 dal nipote Bernardo Borromini sulla scorta dei disegni del maestro.
La decorazione della facciata si protrasse ancora per un decennio, fino alla posa della statua di San Carlo nella nicchia principale nel 1680.
Oggi ci sono rimasti molti progetti originali per la chiesa, che Borromini aveva realizzato per trovare una soluzione che si adattasse a due importanti necessità: il costo minore possibile, in quanto i frati non disponevano di molto denaro ed il massimo sfruttamento del poco spazio a disposizione. Grazie al genio dell'architetto, che seppe unire queste qualità ad un risultato elegante ed innovativo, la chiesa e l'intero complesso possono annoverarsi tra massimi prodotti dell'architettura barocca.
La chiesa ed il complesso conventuale sono infatti caratterizzati dalle dimensioni sorprendentemente piccole e dall'estrema semplicità dei materiali, conformemente alla regola e alla spiritualità dei frati dell'ordine dei Trinitari, di origine spagnola e all'epoca appena insediati a Roma, ma anche alle idee artistiche del Borromini che ai materiali pregiati preferiva materie umili come l'intonaco e lo stucco, da nobilitare con la tecnica.
Descrizione
La chiesa è a pianta mistilinea e le parti corrispondenti ai vertici sull'asse maggiore sono concluse da absidi semicircolari, come una sovrapposizione di una pianta a croce greca allungata e di un'ellisse, costruita geometricamente a partire dalla forma di due triangoli equilateri con la base comune sull'asse trasversale dell'edificio
Cupola
La cupola è costruita in laterizio. Un semplice ovale, scavato a nido d'ape da forme svariate: croci, esagoni, ottagoni, illuminato da due finestre poste alla base e dalla lanterna superiore. Al centro della decorazione della cupola a lacunari c'è una raffigurazione dello Spirito Santo entro il triangolo della Trinità. Il raccordo tra la cupola e il corpo dell'edificio è realizzato grazie alla presenza di quattro pennacchi che poggiano sulla trabeazione. Il movimento ondulatorio dei muri e il ritmico alternarsi a forme sporgenti e rientranti danno luogo a un palpitante organismo plastico, la cui forma viene sottolineata dall'assenza di sontuose decorazioni.
La facciata
Nella facciata Borromini utilizza due ordini, uno superiore ed uno inferiore. La parte inferiore è caratterizzata da una successione di superfici concava - convessa - concava; mentre la superiore presenta tre parti concave di cui la centrale ospita un'edicola convessa. Egli gioca con la concavità e la convessità delle pareti creando una facciata dinamica e piena di movimento, ma anche con le fantasiose decorazioni come la nicchia posta sopra al portale d'ingresso ,che ospita la statua di San Carlo Borromeo realizzata da Antonio Raggi, in cui le colonne sono due cherubini le cui ali vanno ad unirsi e creare una copertura alla statua.
Il Chiostro
Il minuscolo chiostro è a pianta mistilinea derivata da un ottagono: gli ambienti si suddividono su due ordini di loggiati. Quello inferiore è composto da serliane, che diventano convesse agli angoli, mentre quello superiore, ornato da semplici colonne, è abbellito da una balaustra, con eleganti pilastrini triangolari dritti e rovesci. Si contraddistingue per la scelta di smussare gli angoli rendendoli leggermente convessi così da dare continuità alla percezione spaziale. Il chiostro è concepito in un'armonia tale da dare l'impressione di essere più spazioso di quanto sia in realtà
Le opere conservate nella chiesa
Estasi di san Giovanni Battista della Concezione, sull'altare di sinistra, di Prospero Mallerini (1819): è raffigurato il riformatore dei Trinitari.
Estasi di san Michele dei Santi, sull'altare di destra, di Amalia de Angelis (1847): il santo dona il suo cuore a Gesù.
San Carlo Borromeo con i fondatori dell'Ordine adorante la Trinità, sull'altare maggiore, di Pierre Mignard, opera seicentesca
Sant'Ivo alla sapienza
La storia
Nel 1632 Francesco Borromini divenne architetto della Sapienza e cominciò ad occuparsi della chiesa che doveva sorgere all'interno del complesso universitario. In quel momento l'impianto del cortile su cui doveva affacciare era già stato definito da Giacomo della Porta compresa l'esedra terminale, ed era stata anche prevista una chiesa a pianta circolare con piccole cappelle. Borromini, invece, progetta un organismo certo a pianta centrale, ma dalla geometria complessa.
I lavori iniziano solo nel 1643, anche se probabilmente la progettazione iniziò prima e attraversò varie fasi, compresa la realizzazione di modelli lignei. I lavori proseguirono per oltre vent'anni. La prima fase costruttiva fu dal 1643 al 1655 quando la chiesa si trovava ancora al grezzo e con edifici estranei addossati. Dopo un'interruzione i lavori ripresero nel 1659, con il completamento della chiesa, la realizzazione della Biblioteca universitaria Alessandrina e delle facciate su piazza sant'Eustachio e via dei Canestrari. Nel 1660 la chiesa fu consacrata, anche se i lavori proseguirono ancora per qualche anno. La biblioteca fu invece completata dopo la morte di Francesco Borromini
Descrizione
- Sant'Ivo alla Sapienza fu tema difficilissimo per Borromini, condizionato dalla preesistenza del palazzo e del cortile già realizzati che lasciavano uno spazio quadrangolare molto limitato per far costruire la chiesa.
- La Chiesa di Sant'Ivo è una fusione di elementi classici e gotici, una continua sintesi tra linee e geometrie, una ricerca perfetta tra elementi interni ed esterni.
- Lo stemma di casa Barberini, l'ape, si ripete ovunque nella Chiesa ed e è presente nella pianta stessa dell'edificio.
- Prende il suo nome, Sant'Ivo alla Sapienza, perché gli avvocati che avevano patrocinato la costruzione, vollero che che fosse dedicata al loro santo protettore.
La pianta
- La pianta scelta per la chiesa fu mistilinea, esagonale e determinata dall’intersezione di due triangoli equilateri che si compenetrano andando a disegnare una stella a sei punte.
- Il perimetro interno della chiesa si presenta quindi con una sequenza continua di pilastri giganteschi che salgono verso l’alto: non c’è trabeazione, la cupola infatti si imposta direttamente sulle pareti, andando a disegnare nuovamente la forma delle stella.
- Via via che si sale in altezza, i contrasti tra le varie parti si affievoliscono e vengono ad arrestarsi sotto la lanterna, nella pura dimensione del circolo, in un’esecuzione straordinaria.
- Il bianco candore delle pareti fa sembrare l’interno della chiesa ben più grande e soprattutto molto luminoso.
La cupola
- Ma è forse all’esterno che Borromini raggiunse il suo apice.
- La cupola infatti è costituita da ben quattro parti differenti: prima un alto tamburo esagonale su cui si imposta una piramide a gradoni divisa da costoloni simili a contrafforti, poi la lanterna con doppie colonne e rientranze concave ed infine la celebre spirale, culminante in una corona fiammata, sopra la quale, nella leggerezza del ferro battuto, ci sono una tiara, un globo, la colomba dei Pamphilj con il ramoscello d’olivo in bocca e la croce (realizzata durante il pontificato di papa Innocenzo X).
La simbologia che il Borromini adopera nella pianta mistilinea è interessante per chiarire certe componenti della scultura del Borromini, ma l'elemento più caratteristico è l'intuizione dello spazio come elemento che reagisce in senso negativo, rispetto al movimento della massa muraria. Continuità ed organicità si raggruppano creando un ordine nuovo, perciò la cupola non è più sorretta da arconi strutturali , ma va a poggiare direttamente sul contorno mistilineo della Cappella, trasformando in modo lento e graduale la complessa forma di partenza in un cerchio perfetto, rappresentante Dio. La Trinità, simboleggiata dal triangolo, è la figuradi partenza che, combinata con un altro triangolo rovesciato e con parti di cerchio concave e convesse, formerà la figura stilizzata di tre api, simbolo a sua volta di carità, prudenza e laboriosità, nonché nello stesso tempo elemento nello stemma della famiglia Barberini, il cui esponente papa Urbano VIII commissionò la chiesa.
Al centro si forma un esagono
Stella chigi, posta al centro del patio.
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit.
A coronamento della chiesa, infine, è posta una lanterna spiraliforme che rimanda al Faro di Alessandria, come se la chiesa dovesse appunto fungere da faro per i fedeli: sul colmo della lanterna sono presenti delle "fiamme" in pietra che indicano il fuoco che illumina il percorso dei cristiani.
La lanterna che all'interno è completamente rotonda, all'esterno è composta da sei parti concave con doppie colonne che terminano in pinnacoli altissimi, mentre la spirale che sale verso l'alto non trova corrispondenza in una forma interna dove la lanterna finisce molto prima. L'aspirazione all'infinito è data dalla elica, e la leggerezza ricreata trova il suo compimento nella gabbia di ferro e nel globo posti sopra le fiamme che, come la luce di un faro, devono illuminare il fedele. Il rapporto tra la muratura e l'atmosfera diventa qui più serrato e Borromini dimostra che la materia è anche entità incorporea, senza peso, nella luce.
Write atitle here
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit, sed diam nonummy nibh.
Data 1
Data 3
Data 4
Data 2
" Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit, sed diam nonummy nibh euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam erat volutpat "
Author's name
Write a title here
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit.Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit. Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit. Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit.
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit.Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit. Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit.
Write a title here
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit, sed diam nonummy nibh euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam erat.
Write a title here
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit, sed diam nonummy nibh euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam erat.
Write atitle here
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit, sed diam nonummy nibh.
Write a title here
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit, sed diam nonummy nibh euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam erat volutpat.
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit
Write a title here
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit, sed diam nonummy nibh euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam erat.
Write a title here
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Mauris sodales id elit et ultricies. Etiam ac purus in lorem vestibulum mattis sed at sem. Pellentesque eget urna venenatis felis accumsan sollicitudin tempor in elit.
Write a title here
Write a title here
Euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam erat volutpat.
Euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam erat volutpat.
Euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam erat volutpat.
Write a title here
Euismod tincidunt ut laoreet
Euismod tincidunt ut laoreet
Euismod tincidunt ut laoreet
Euismod tincidunt ut laoreet
Euismod tincidunt ut laoreet
Euismod tincidunt ut laoreet
" Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit, sed diam nonummy "
Author's name
" Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit, sed diam nonummy "
Author's name
" Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit, sed diam nonummy "
Author's name
Procesos
Step 3
Step 2
Step 1
Euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam erat volutpat. Ut wisi enim ad minim veniam, quis nostrud exerci tation ullamcorper suscipit lobortis nisl ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis autem vel eum iriure .
Euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam erat volutpat. Ut wisi enim ad minim veniam, quis nostrud exerci tation ullamcorper suscipit lobortis nisl ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis autem vel eum iriure .
Euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam erat volutpat. Ut wisi enim ad minim veniam, quis nostrud exerci tation ullamcorper suscipit lobortis nisl ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis autem vel eum iriure .
Process
80%
Write a title here
Euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam erat volutpat. Ut wisi enim ad minim veniam, quis nostrud exerci tation ullamcorper suscipit lobortis nisl ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis autem vel eum iriure.
Timeline
Lorem ipsum dolor sit amet consequiat
Lorem ipsum dolor sit amet consequiat
Lorem ipsum dolor sit amet consequiat
Lorem ipsum dolor sit amet consequiat
Lorem ipsum dolor sit amet consequiat
Timeline
NOV
MAR
DEC
OCT
FEB
MAY
SEP
APR
JUL
JAN
JUN
AUG
Write a title here
Euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam erat volutpat. Ut wisi enim ad minim veniam, quis nostrud exerci tation ullamcorper suscipit lobortis nisl ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis autem vel eum iriure.
65%
Write atitle here
25%
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit, sed diam nonummy nibh.
Lorem ipsum dolor sit amet
Write a title here
Write a title here
- Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit.
- Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit.
- Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit.
- Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit.
- Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit.
- Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit.
- Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit.
- Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit.
VS
Write a title here
VS
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit.
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit.
Data
+ 190
Lorem ipsum dolor sit amet consectetur adipiscing elit neque ante, varius praesent at
LOREM
+ 190
Write a title here
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit, sed diam nonummy nibh euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam erat.
+ 45k
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing
+ 85k
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing
+ 12k
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing
Write your title here
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit, sed diam nonummy nibh euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam erat.
Write your title here
Team
Name
Name
Name
Name
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer
Team
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer
Thanks!