i giardini pensili di babilonia
la fantastica maestosità di una costruzione colossale, circondata da una vegetazione lussureggiante e completati dal variegato patchwork di fiori ed erbe
POSSIBILE ORIGINE E PRIME FONTI
Alcune di queste leggende sono state riportate da diversi autori: per la prima volta, Beroso, sacerdote del supremo dio babilonese Bel. Successivamente, molti autori antichi greci hanno continuato a fornire descrizioni scritte di questa antica meraviglia ad esempio Diodoro Siculo.
Nabucodonosor I e sua moglie Amitide
aspetto dei giardini
idraulica
Per quanto riguarda l’irrigazione occorre pensare ad un complesso sistema idrico. Alla base della scalinata dei giardini vi erano due grandi bacini che per mezzo di grandi condotture sotterranee ricevevano l'acqua dell'Eufrate, situato vicino ai giardini . Ai bacini erano connesse delle ruote di legno azionabili manualmente e vasi d’argilla che, tramite un sistema di collettori, facevano giungere l’acqua al livello più alto. Qui si trovava una cisterna di raccolta che poi ridistribuiva l’acqua, attraverso condotti a caduta.
la ricerca dei giardini pensili
Robert Koldewey e D.W.W. Stevenson
ma i giardini si trovano veramente a babilonia?
Secondo Stephanie Dalley, un ricercatrice all’Oriental Institute della Oxford University, I giardini pensili del mondo antico erano effettivamente esistiti ma non si trovavano a Babilonia. Dalley ha realizzato un’analisi comparativa di alcuni antichi testi cuneiformi e la sua conclusione è che i giardini pensili furono costruiti all’inizio del VII secolo a.C. a circa 450 chilometri a nord di Babilonia, nella città reale assira di Ninive.
la testimonianza di filone di bisanzio in de septem orbis spetctaculis
“Il cosiddetto Giardino Pensile, fatto di piante, sollevate da terra, viene lavorato in aria, essendo una terrazza sospesa il terreno dove si radicano le piante. Al di sotto si rizzano per sostegno colonne di pietra, e tutto lo spazio è occupato da colonne istoriate. Quindi sono disposte delle travi di legno di palma, a strettissimi intervalli. Il legno di palma è l’unico a non marcire, anzi, inumidito e compresso da gravi pesi, s’incurva all’in su; inoltre nutre i filamenti delle radici traendo altre sostanze dall’esterno fra i propri interstizi. Sopra queste travi è ammassato un profondo strato di terra, e lí sono piantati alberi a larga foglia dei piú diffusi nei giardini, ogni varietà di fiori multicolori, e insomma quanto rallegra la vista e il palato con la sua dolcezza. Il luogo è lavorato come un campo qualsiasi e si adatta ai lavori di propagazione come ogni terreno. Cosí l’aratura avviene sopra la testa di chi sta passeggiando sotto le colonne, e mentre si calpesta la superficie del terreno, negli strati inferiori vicino alle travi la terra rimane immobile e intatta. Canali d’acqua proveniente da fonti piú alte affluiscono direttamente con bel fiotto, oppure scorrono venendo sollevati da una spirale e fatti girare per condotte forzate da macchine elicoidali; immessi allora in fitti e grandi zampilli, irrigano tutto il giardino, irrorano le profonde radici degli alberi e mantengono umido il terreno. Perciò, come si può ben immaginare, l’erba è sempre verde, e le foglie che spuntano dai molli rami degli alberi hanno grande umore e durata. Le radici infatti, mai assetate, assorbendo e conservando l’umidità diffusa dell’acqua e intrecciando le loro spire sotterranee, garantiscono vita salda e duratura alle piante. Opera squisita, voluttuosa e regale davvero, dove tutto è artificiale e la fatica degli agricoltori è appesa sopra il capo di chi la contempla.”
ma chi era filone di bisanzio?
Grazie per l'ascolto Molon Sofia
i Giardini Pensili di Babilonia
sofiamolon06
Created on April 13, 2021
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i giardini pensili di babilonia
la fantastica maestosità di una costruzione colossale, circondata da una vegetazione lussureggiante e completati dal variegato patchwork di fiori ed erbe
POSSIBILE ORIGINE E PRIME FONTI
Alcune di queste leggende sono state riportate da diversi autori: per la prima volta, Beroso, sacerdote del supremo dio babilonese Bel. Successivamente, molti autori antichi greci hanno continuato a fornire descrizioni scritte di questa antica meraviglia ad esempio Diodoro Siculo.
Nabucodonosor I e sua moglie Amitide
aspetto dei giardini
idraulica
Per quanto riguarda l’irrigazione occorre pensare ad un complesso sistema idrico. Alla base della scalinata dei giardini vi erano due grandi bacini che per mezzo di grandi condotture sotterranee ricevevano l'acqua dell'Eufrate, situato vicino ai giardini . Ai bacini erano connesse delle ruote di legno azionabili manualmente e vasi d’argilla che, tramite un sistema di collettori, facevano giungere l’acqua al livello più alto. Qui si trovava una cisterna di raccolta che poi ridistribuiva l’acqua, attraverso condotti a caduta.
la ricerca dei giardini pensili
Robert Koldewey e D.W.W. Stevenson
ma i giardini si trovano veramente a babilonia?
Secondo Stephanie Dalley, un ricercatrice all’Oriental Institute della Oxford University, I giardini pensili del mondo antico erano effettivamente esistiti ma non si trovavano a Babilonia. Dalley ha realizzato un’analisi comparativa di alcuni antichi testi cuneiformi e la sua conclusione è che i giardini pensili furono costruiti all’inizio del VII secolo a.C. a circa 450 chilometri a nord di Babilonia, nella città reale assira di Ninive.
la testimonianza di filone di bisanzio in de septem orbis spetctaculis
“Il cosiddetto Giardino Pensile, fatto di piante, sollevate da terra, viene lavorato in aria, essendo una terrazza sospesa il terreno dove si radicano le piante. Al di sotto si rizzano per sostegno colonne di pietra, e tutto lo spazio è occupato da colonne istoriate. Quindi sono disposte delle travi di legno di palma, a strettissimi intervalli. Il legno di palma è l’unico a non marcire, anzi, inumidito e compresso da gravi pesi, s’incurva all’in su; inoltre nutre i filamenti delle radici traendo altre sostanze dall’esterno fra i propri interstizi. Sopra queste travi è ammassato un profondo strato di terra, e lí sono piantati alberi a larga foglia dei piú diffusi nei giardini, ogni varietà di fiori multicolori, e insomma quanto rallegra la vista e il palato con la sua dolcezza. Il luogo è lavorato come un campo qualsiasi e si adatta ai lavori di propagazione come ogni terreno. Cosí l’aratura avviene sopra la testa di chi sta passeggiando sotto le colonne, e mentre si calpesta la superficie del terreno, negli strati inferiori vicino alle travi la terra rimane immobile e intatta. Canali d’acqua proveniente da fonti piú alte affluiscono direttamente con bel fiotto, oppure scorrono venendo sollevati da una spirale e fatti girare per condotte forzate da macchine elicoidali; immessi allora in fitti e grandi zampilli, irrigano tutto il giardino, irrorano le profonde radici degli alberi e mantengono umido il terreno. Perciò, come si può ben immaginare, l’erba è sempre verde, e le foglie che spuntano dai molli rami degli alberi hanno grande umore e durata. Le radici infatti, mai assetate, assorbendo e conservando l’umidità diffusa dell’acqua e intrecciando le loro spire sotterranee, garantiscono vita salda e duratura alle piante. Opera squisita, voluttuosa e regale davvero, dove tutto è artificiale e la fatica degli agricoltori è appesa sopra il capo di chi la contempla.”
ma chi era filone di bisanzio?
Grazie per l'ascolto Molon Sofia