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EMPIRISMO vs RAZIONALISMO
elena.ascenzi2
Created on April 13, 2021
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Transcript
EMPIRISMO vs RAZIONALISMO
EMPIRISMO
RAZIONALISMO
- Corrente filosofica sviluppatosi in Inghilterra nella seconda metà del Seicento;
- non esistono idee innate e non ci sono certezze ultime e verità assolute.
- esperienza: origine di tutte le nostre conoscenze;
- base di partenza: dati sensoriali;
- procede dalla sensazione al concetto, e non viceversa;
- il metodo è l'induzione;
- si parte dal particolare e l'universalità delle nozioni è il punto d'arrivo;
- la metafisica va rifiutata;
- esponenti: J. Locke e D. Hume.
- Corrente filosofica sviluppatasi in Europa tra Seicento e Settecento;
- ragione: strumento privilegiato per il conseguimento della verità, essenziale per la conoscenza della realtà e per l'elaborazione di una nuova visione complessiva del mondo;
- la conoscenza deriva o dalle idee innate o per deduzione da principi razionali evidenti e con valore universale;
- regole metodologiche modellate sul ragionamento deduttivo matematico;
- si possono elaborare teorie metafisiche;
- esponenti: R. Cartesio, Leibniz e B. Spinoza.
Cartesio (1596-1650)
Viene considerato il fondatore del razionalismo;Cerca un metodo, pratico e teorico allo stesso tempo, per poter arrivare a distinguere con certezza il vero dal falso e che abbia come fine ultimo il vantaggio dell’uomo sul mondo. Per quanto riguarda il metodo, Cartesio ha un compito filosofico ben preciso: -formularne le regole; -definirne il valore assoluto e universale; -dimostrarne l’utilità negli altri rami del sapere.
Regulae ad directionem ingenii
Effettua una formulazione semplice delle regole nella seconda parte del ‘’Discorso sul Metodo’’; enuncia quattro regole:-evidenza; -anaisi; -sintesi; -enumerazione e revisione. Egli deve giustificare queste regole; la prima, è alla base della sua speculazione filosofica: non accettare mai per vero ciò che non lo è con evidenza.
DUBBIO COME STRUMENTO METODOLOGICO
DUBBIO METODICO E IPERBOLICO.
''COGITO, ERGO SUM''
Non posso affermare di esistere come corpo, ma come sostanza pensante, come soggetto pensante. Sono un essere pensante che ha idee.
+ info
Tra tutte le idee soltanto due si presentano assolutamente vere: l’idea del cogito e l’idea di Dio.Come posso affermare che ciò che è esterno da me esista realmente? Cartesio riesce a rispondere grazie all’idea di Dio, che viene concepito come giustificazione metafisica delle certezze umane.
MECCANICISMO
IL DUALISMO CARTESIANO
Il dualismo è uno dei tratti più caratteristici della sua dottrina, ovvero la radicale diversità tra anima e corpo, espressione della separazione e della distinzione tra pensiero e materia.
Che rapporto c'è tra anima e corpo? Cartesio tenta di spiegarlo ricorrendo alla ghiandola pineale, l'unica parte del cervello che è in grado di percepire i più piccoli movimenti e sensazioni provenienti dagli organi di senso.La fisica e il meccanicismo di Cartesio incisero profondamente sulla formazione della mentalità scientifica dell’epoca, depurando la fisica dalle scorie del passato (magia e astrologia).
Ghiandola pineale
LEIBNIZ (1646-1716)
Razionalista tedesco, si è occupato di matematica e fisica;approfondendo la filosofia cartesiana si pone un interrogativo: l'ordine del mondo enunciato da Cartesio è l'unico possibile?
/con·tin·gèn·te/
L'ordine del mondo per Cartesio...
Termine che indica l’opposto di ‘necessario’; si tratta di un ordine accidentale, che può essere diverso da come è.
Per Leibniz l’ordine del mondo non è necessario ma CONTINGENTE; esiste un ordine del mondo spontaneamente organizzato, quindi libero, è il frutto di una libera scelta da parte di Dio, il quale ha scelto, tra i vari ordini possibili, il migliore.
LEIBNIZ: la metafisica
Per giustificare sul piano logico la sua posizione metafisica, ricorre alla distinzione tra :
Sulla base di tale principio: - elabora il concetto centrale della sua metafisica, quello di sostanza individuale: un soggetto reale che ha in sé la ragion sufficiente di tutti i suoi predicati;- reintroduce le cause finali. Novità di Leibniz: modifica e critica il meccanicismo con una visione finalistica.
LEIBNIZ: le monadi
Le monadi sono:-atomi spirituali, ovvero le frazioni indivisibili dello spirito e della percezione;-sono inestese, ovvero sono composte di sostanza spirituale e non di sostanza materiale. Tutta la realtà è composta da un numero infinito di monadi. La monade non può disgregarsi, è eterna e soltanto Dio può crearla o annullarla. Ogni monade è diversa dall’altra.
Cos'è la materia per Leibniz? -è la rappresentazione di altre monadi più “opache”; -è una nostra rappresentazione soggettiva. Che rapporto c'è tra le monadi?
dottrina dell’armonia prestabilita
L’accordo tra le monadi è stato predisposto da Dio fin dall’eternità. Secondo questa dottrina l’anima e il corpo seguono entrambi le proprie leggi, ma il loro accordo è stato fissato da Dio nell’atto di stabilire queste stesse leggi.
Identità degli indiscernibili.
SPINOZA (1632-1677)
Viene ritenuto uno dei maggiori esponenti del razionalismo;si ispira a Cartesio e inizia la sua speculazione filosofica andando a definire il:
concetto di sostanza
La sostanza è:-una; -increata (CAUSA SUI); -eterna; -infinita.
La sostanza è Dio:''DEUS SIVE NATURA''
SPINOZA: deus sive natura
Quali sono i MODI e gli ATTRIBUTI della natura, quindi di Dio?Gli attributi sono: -il Pensiero: ‘’Il pensiero è un attributo di Dio , ossia Dio è cosa pensante” -l'Estensione: ‘’L’estensione è un attributo di Dio, cioè Dio è cosa estesa” Per quanto riguarda i modi... Abbagnano: per Spinoza i modi sono le manifestazioni o le concretizzazioni particolari degli attributi e si identificano quindi con i singoli corpi e le singole idee, che possono essere pensati solo in virtù della sostanza e dei suoi attributi.
Nella sua opera ''Ethica ordine geometrico demonstrata'', egli enuncia il concetto di natura naturata e natura naturante:
Il rapporto tra mente e corpo...
Spinoza, quindi, concepisce un sistema filosofico deterministico, basato sull’unicità della sostanza e su un ordine necessario, che è, inoltre, in netta contrapposizione rispetto alle monadi e all’ordine contingente di Leibniz. Per Cartesio il pensiero e la materia sono due cose distinte e differenti (res cogitans e res extensa), mentre per Spinoza, Dio è natura e sostanza; ciò riflette la sua visione panteistica (Dio è in tutto) e monistica. Quest’ultima messa in contrapposizione con il dualismo cartesiano. Inoltre per Spinoza la res cogitans e la res estensa cartesiane non sono sostanze, ma attributi dell'unica sostanza. Sempre rispetto a Cartesio, Spinoza ritiene che pensiero ed estensione siano due realtà qualitativamente eterogenee, in quanto lo spirito non può mai essere materiale la materia non può mai essere spirituale.
LOCKE (1632-1704)
Il più grande esponente, nonché fondatore, dell’empirismo inglese: critica l’esistenza delle idee innate (teoria cartesiana) e l’idea tradizionale di sostanza, riconducendo tutta la nostra conoscenza al materiale proveniente dai sensi.
Saggio sull'intelletto umano
Presupposto metodologico: la nostra mente conosce senza usare le idee innate. I bambini non mostrano prova di avere delle idee innate ma le apprendono.. In che modo?
Locke effettua una critica all’innatismo, scontrandosi con Leibniz, che difende la teoria delle idee innate di Cartesio.
VS
Leibniz replica: dialogo immaginario tra un seguace di Locke, Filalete (‘’amante della verità’’) e Teofilo (portavoce di Leibniz).
Tutto ciò che è innato, tuttavia , per Leibniz, è presente alla mente non in modo ATTUALE ma in modo POTENZIALE cioè sotto forma di possibilità o tendenza.
LE IDEE INNATE ESISTONO
LE IDEE INNATE NON ESISTONO
Leibniz controbatte l’argomento di Locke con termini aristotelici.
LOCKE: LE IDEE
Per Locke, le idee derivano esclusivamente dall’esperienza. Locke distingue due tipi di idee: -le idee di sensazione: sono le qualità che attribuiamo alle cose (il colore, l’odore, la temperatura ecc.) -le idee di riflessione: ovvero quelle che si riferiscono alle operazioni del nostro intelletto (il pensiero, il dubbio, il ragionamento ecc.).
HUME (1711-1776)
Hume è stato il filosofo che ha assunto la posizione più radicale; è approdato allo scetticismo; critica alcuni concetti fondamentali, come il legame di causa-effetto, mettendo in crisi la filosofia tradizionale.
Hume applica il criterio di verità anche alla causalità;Su cosa si fonda la nostra credenza sul principio di causalità? Gli eventi che noi percepiamo abitano solo nella nostra mente, dipendono dalle nostre abitudini?
HUME: la causalità
Pensiamo ad una situazione in cui un evento A è causa dell'evento B Esempio: una palla di biliardo ferma su un tavolo e un'altra che si muove. I due corpi collidono: la pallina ferma acquista movimento (relazione causa-effetto). Il movimento della prima palla è causa del movimento della seconda. Ma questa idea di causa da cosa deriva? Con i nostri sensi possiamo percepire che l'evento A avviene vicino a quello B e che la causa viene sempre prima dell'effetto. Il movimento che è causa precede il movimento che è effetto.
Per poter parlare di causa sono però necessari tre elementi...
L'inferenza se fosse possibile, equivarrebbe alla dimostrazione. La nostra mente riesce sempre ad immaginare possibili conseguenze diverse,
Hume effettua un'analisi psicologica: poichè le cose sono andate sempre in un certo modo, allora crediamo che si ripetano sempre in questo modo.
INFERENZA
perciò non è una dimostrazione matematica. Non si può dimostrare neanche a posteriori, in quanto bisognerebbe ricorrere all'induzione che non è una dimostrazione....allora cosa genera la causalità? Un'abitudine mentale. Noi siamo animali che sviluppano credenze e sentimenti.
Ad osservare un fenomeno c'è il primo uomo, Adamo. Senza esperienza non sarebbe in grado di inferire/dedurre l'effetto dalla causa. A priori (prima dell'esperienza) la relazione causale non è giustificabile.
GRAZIE PER L'ATTENZIONE!