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Schloss SCHÖNBRUNN

chiara.liviani2003

Created on April 8, 2021

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Transcript

Castello di schönbrunn

realizzato da Chiara Liviani

index

gran salone

l'interno

introduzione

sala specchi

giardino

storia

la gloriette

sala toeletta

il nome

Sala porcellane

L'esterno

la fontana

Il castello di Schonbrunn, dotato di più di 1440 stanze, è stata la sede imperiale degli Asburgo. Si trovava nella campagna di Vienna, a Hietzing - era stata ideata come residenza estiva della famiglia imperiale - tuttavia oggi è stata inglobata nella città.

la storia

Rodolfo II si preoccupò solo di mantenere la proprietà;

Nel 1569 l'imperatore Massimiliano II comprò il terreno per usarlo come riserva personale di caccia.

Il suo erede, l'imperatore Mattia, fu colui che, secondo la tradizione, nel 1612 scoprì, durante una battuta di caccia, una sorgente.

è da qui che deriva il nome del castello

bella fonte Schöner brunnen

in tedesco

Schönbrunn

col tempo, il nome si è trasformato nell'attuale

Ferdinando II e sua moglie Eleonora Gonzaga continuarono a usare il complesso come riserva di caccia, quando Eleonora Gonzaga divenne vedova passò in quel terreno il periodo dal 1638 al 1643, dotandolo di un piccolo castello, di un meleto e di un'orangerie.

Per la prima volta nella storia del castello, si ha traccia del nome Schönbrunn

La struttura divenne inagibile nel 1683 quando venne danneggiata durante l'attacco dei Turchi a Vienna. Eleonora Gonzaga-Nevers, vedova di Ferdinando III, iniziò i lavori per il restauro.

Il successore, l’imperatore Leopoldo I, commissionò nel 1687 all’architetto barocco Johann Bernhard Fischer von Erlach, formatosi a Roma la costruzione di un castello di caccia per l’erede al trono, il futuro imperatore Giuseppe I

Nel 1688, l’architetto presenta il "Schönbrunn I", un ambizioso progetto che avrebbe dovuto oscurare la Reggia di Versailles in Francia

I lavori iniziarono nel 1696, venne realizzato un progetto meno ambizioso del primo proposto. I lavori si fermarono più volte a causa della scarsità di fondi, impiegati nella guerra di successione spagnola (1701-1715).

L’interesse per il castello di Schönbrunn nacque con l'imperatore Carlo VI: voleva destinare il castello a residenza estiva della famiglia imperiale.

Tuttavia i lavori vennero iniziati tra il 1743 e il 1749 da sua figlia Maria Teresa d'Austria, che si avvalse dell'architetto Nicolò Pacassi per cambiare radicalmente l'aspetto del palazzotto di caccia.

Con Maria Teresa divenne uno sfarzoso palcoscenico della corte: il palazzo ospitò i più grandi statisti europei; anche con l’avvento della Repubblica Schönbrunn è rimasto teatro d'incontri politici ai massimi livelli.

ultimi due secoli di schonbrunn

Dopo il 1919 - anno della fine della secolare monarchia austriaca - la residenza imperiale venne trasformata in parte in una scuola per 350 bambini.

Durante la Seconda guerra mondiale, nel 1945, il palazzo venne danneggiato dalle bombe degli alleati.

Il castello divenne quindi quartier generale locale delle truppe russe e poi inglesi

Tra il 1805 e il 1809, Napoleone Bonaparte prese residenza al castello di Schönbrunn.

Nel 1948 parte del castello divenne accessibile e aperta al pubblico.

Nel 1996, è diventato un bene culturale dell’UNESCO.

L'esterno

Il palazzo è caratterizzato da due lunghissimi fronti gemelli aperti dalle grandi scalinate a due rampe: quello verso la città, ha due ali avanzate; e quello verso i giardini ha il fronte più piatto.

La facciata verso la città è preceduta da una cancellata riccamente ornata in ferro battuto, serrata fra due obelischi; questa immette nel Cortile d'onore decorato da fontane. è preceduto da una loggia terrena che con due grandiose scalinate porta all'ingresso.

L'interno

Gli interni del castello rappresentano la grandezza e la sfarzosità della potenza asburgica. L'interno del palazzo - armoniosa unione di stili che vanno dal barocco al rococò, al Biedermeier e agli stili del II Reich - fu luogo di numerose feste e cerimonie.

sala degli specchi

La camera degli specchi risale agli anni di Maria Teresa, ha pareti bianche con stucchi dorati in stile rococò e tendoni in velluto rosso con tendine bianche. Gli specchi creano l'illusione di una stanza più grande di quanto sia realmente.

curiosità

sala della toeletta

In questa stanza la princessa Elisabetta curava il suo aspetto per ore, veniva considerata una delle donne più belle dei tempi. Inoltre qui Sissi praticava i suoi esercizi quotidiani di ginnastica: sono presenti la spalliera svedese, la sbarra e gli anelli.

+info

sala delle porcellane

La camera delle porcellane era una camera di svago e lavoro, voluta dall'imperatrice Maria Teresa. Per riprodurre le fattezze della porcellana, l'intera stanza è ricoperta del colore bianco e blu, con cornice intagliata in legno.

Gabinetti cinesi

ovale e rotondo

Maria Teresa nutriva una grande passione per l‘arte proveniente dalla Cina e dal Giappone, all’epoca molto in voga. Qui riceveva i suoi ministri per colloqui confidenziali. Entrambi i Gabinetti sono rivestiti di pannelli di lacca cinese di enorme valore, incassati nell‘intelaiatura di legno bianco.

gran galleria

Con una lunghezza di 40 metri e una larghezza di quasi 10 metri fu la l'armoniosa cornice di balli, ricevimenti e banchetti di sala. Le finestre alte e il contrario specchio di vetro, il bianco-oro, decorazioni in stucco e gli affreschi sul soffitto e gli affreschi del pittore Gregorio Guglielmi mostrano lo splendore dell'impero di Maria Teresa.

il giardino

Il parco del palazzo, che si estende da est ad ovest per 1,2 km e da nord a sud per circa 1 km, è un luogo di ricreazione molto amato e suscita anche grande interesse dal punto di vista storico-artistico.

La gloriette

La Gloriette fu eretta nel 1775, come "Tempio della fama'' nel punto panoramico più alto del giardino: è dotata di un corpocaratterizzato da tre grosse finestrature ad arco e da due corpi laterali, che formano una galleria.

La fontana di nettuno

La fontana di Nettuno è caratterizzata da una grotta, sulla quale Nettuno, reggendo il tridente, si erge. Alla sua destra è inginocchiata la nereide Teti, madre di Achille. Alla sua sinistra, ai suoi piedi, vi è una ninfa con una cornucopia. Il gruppo principale è circondato da quattro Tritoni che trainano la carrozza di Nettuno.

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