PAPA LEONE XIII
1810/1903
Esto es un párrafo listo para contener creatividad, experiencias e historias geniales.
Biografia
Rerum Novarum Contesto storico/sociale
Video riassuntivo
Biografia
Vincenzo Gioacchino Pecci nacque il 2 marzo 1810 a Carpineto Romano da Ludovico Pecci e Anna Prosperi Buzi. Tra i fratelli vi fu il cardinale Giuseppe Pecci e il conte Giovanni Battista Pecci, che proprio a Carpineto Romano nel 1865 fece da padrino all'ordinazione sacerdotale di sant'Antonino Fantosati. La famiglia Pecci apparteneva alla nobiltà di toga. Il padre era commissario di guerra e colonnello. Già in gioventù Vincenzo Gioacchino Pecci aveva una particolare predilezione per lo studio della lingua latina. Egli fu allievo del collegio dei gesuiti di Viterbo e, dal 1824 al 1832, studiò teologia presso il Collegium Romanum. L'incoronazione di Leone XIII ebbe luogo nella Cappella Sistina il 3 marzo 1878. La sua salute cagionevole lasciava presagire un pontificato di transizione. Esso si sarebbe rivelato invece addirittura il terzo per durata all'epoca e, solo nel 2004, è stato superato da quello di papa Giovanni Paolo II. La scelta del nome Leone (in omaggio a papa Leone XII che ammirò molto in gioventù) costituì un primo segno che il nuovo Papa intendeva perseguire un mutamento nell'impostazione del papato rispetto al proprio predecessore. Dopo una lunghissima agonia, Leone XIII morì il 20 luglio 1903, dopo 25 anni di pontificato. Leone XIII fu sepolto nella Basilica di San Giovanni in Laterano. Il conclave successivo alla sua morte fu più breve di quanto comunemente previsto: iniziò la sera del 31 luglio 1903 e terminò il 4 agosto. Fra i 62 cardinali convenuti, le tendenze erano due: continuare la politica del Pontefice scomparso o cambiare rotta. A sorpresa venne eletto Papa Pio X.
Rerum Novarum
Contesto sociale
Rerum Novarum («Delle cose nuove») è un'enciclica sociale promulgata il 15 maggio 1891 da papa Leone XIII con la quale per la prima volta la Chiesa cattolica prese posizione in ordine alle questioni sociali e fondò la moderna dottrina sociale della Chiesa. Il movimento cattolico era diviso in varie correnti riguardo l'atteggiamento da tenere nei confronti del capitalismo: c'era chi voleva un avvicinamento al movimento socialista, per tentare di mediare sull'ateismo professato dai marxisti; altri auspicavano una sostanziale benedizione del progresso, del commercio e del laissez faire; una corrente molto importante era inoltre rappresentata dai corporativisti, che volevano un ritorno alle istituzioni economiche medievali, allo scopo di ricomporre la tensione sociale. L'originalità dell'enciclica risiede nella sua mediazione: il Papa, ponendosi esattamente a metà strada fra le parti, ammonisce la classe operaia di non dar sfogo alla propria rabbia attraverso le idee di rivoluzione, di invidia e odio verso i più ricchi, e chiede contemporaneamente ai padroni di mitigare gli atteggiamenti verso i dipendenti e di abbandonare lo schiavismo cui erano sottoposti gli operai. Il Papa, inoltre, auspica che fra le parti sociali possa nascere armonia e accordo. Invita anzi gli operai cristiani a formare proprie società piuttosto che aderire ad un'organizzazione contraria allo spirito cristiano e al bene pubblico. L'enciclica esprime una condanna nei confronti del socialismo, della teoria della lotta di classe, della massoneria, preferendo che la questione sociale venga risolta dall'azione combinata di Chiesa, Stato, impiegati e datori di lavoro. Avendo a cuore la tutela dei diritti delle donne e dei fanciulli, che spesso erano i lavoratori più sfruttati, l'enciclica propone anche di riservare alle donne mansioni a loro consone, anche dal punto di vista morale e del loro ruolo nell'educazione della prole spesso numerosa.
PAPA LEONE XIII
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PAPA LEONE XIII
1810/1903
Esto es un párrafo listo para contener creatividad, experiencias e historias geniales.
Biografia
Rerum Novarum Contesto storico/sociale
Video riassuntivo
Biografia
Vincenzo Gioacchino Pecci nacque il 2 marzo 1810 a Carpineto Romano da Ludovico Pecci e Anna Prosperi Buzi. Tra i fratelli vi fu il cardinale Giuseppe Pecci e il conte Giovanni Battista Pecci, che proprio a Carpineto Romano nel 1865 fece da padrino all'ordinazione sacerdotale di sant'Antonino Fantosati. La famiglia Pecci apparteneva alla nobiltà di toga. Il padre era commissario di guerra e colonnello. Già in gioventù Vincenzo Gioacchino Pecci aveva una particolare predilezione per lo studio della lingua latina. Egli fu allievo del collegio dei gesuiti di Viterbo e, dal 1824 al 1832, studiò teologia presso il Collegium Romanum. L'incoronazione di Leone XIII ebbe luogo nella Cappella Sistina il 3 marzo 1878. La sua salute cagionevole lasciava presagire un pontificato di transizione. Esso si sarebbe rivelato invece addirittura il terzo per durata all'epoca e, solo nel 2004, è stato superato da quello di papa Giovanni Paolo II. La scelta del nome Leone (in omaggio a papa Leone XII che ammirò molto in gioventù) costituì un primo segno che il nuovo Papa intendeva perseguire un mutamento nell'impostazione del papato rispetto al proprio predecessore. Dopo una lunghissima agonia, Leone XIII morì il 20 luglio 1903, dopo 25 anni di pontificato. Leone XIII fu sepolto nella Basilica di San Giovanni in Laterano. Il conclave successivo alla sua morte fu più breve di quanto comunemente previsto: iniziò la sera del 31 luglio 1903 e terminò il 4 agosto. Fra i 62 cardinali convenuti, le tendenze erano due: continuare la politica del Pontefice scomparso o cambiare rotta. A sorpresa venne eletto Papa Pio X.
Rerum Novarum
Contesto sociale
Rerum Novarum («Delle cose nuove») è un'enciclica sociale promulgata il 15 maggio 1891 da papa Leone XIII con la quale per la prima volta la Chiesa cattolica prese posizione in ordine alle questioni sociali e fondò la moderna dottrina sociale della Chiesa. Il movimento cattolico era diviso in varie correnti riguardo l'atteggiamento da tenere nei confronti del capitalismo: c'era chi voleva un avvicinamento al movimento socialista, per tentare di mediare sull'ateismo professato dai marxisti; altri auspicavano una sostanziale benedizione del progresso, del commercio e del laissez faire; una corrente molto importante era inoltre rappresentata dai corporativisti, che volevano un ritorno alle istituzioni economiche medievali, allo scopo di ricomporre la tensione sociale. L'originalità dell'enciclica risiede nella sua mediazione: il Papa, ponendosi esattamente a metà strada fra le parti, ammonisce la classe operaia di non dar sfogo alla propria rabbia attraverso le idee di rivoluzione, di invidia e odio verso i più ricchi, e chiede contemporaneamente ai padroni di mitigare gli atteggiamenti verso i dipendenti e di abbandonare lo schiavismo cui erano sottoposti gli operai. Il Papa, inoltre, auspica che fra le parti sociali possa nascere armonia e accordo. Invita anzi gli operai cristiani a formare proprie società piuttosto che aderire ad un'organizzazione contraria allo spirito cristiano e al bene pubblico. L'enciclica esprime una condanna nei confronti del socialismo, della teoria della lotta di classe, della massoneria, preferendo che la questione sociale venga risolta dall'azione combinata di Chiesa, Stato, impiegati e datori di lavoro. Avendo a cuore la tutela dei diritti delle donne e dei fanciulli, che spesso erano i lavoratori più sfruttati, l'enciclica propone anche di riservare alle donne mansioni a loro consone, anche dal punto di vista morale e del loro ruolo nell'educazione della prole spesso numerosa.