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MACCHINE A MOTO PERPETUO

Virginia

Created on April 1, 2021

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Transcript

Presentazione di fisica

macchine a moto perpetuo

Presentazione svolta da: Yzeiraj Martina e Barlacchi Virginia

1 Definizione

Indice

2 Cenni storici

3 Moto perpetuo di prima specie

4 Moto perpetuo di seconda specie

5 Esempi

cosa si intende per moto perpetuo

Con moto perpetuo si descrive un movimento che continua indefinitamente senza alcuna fonte esterna di energia. Il moto perpetuo può anche essere descritto come il moto di una macchina ipotetica che, una volta attivata, continui a funzionare indefinitamente a meno dell' intervento di una forza esterna. Secondo la definizione di Max Planck nel suo Trattato sulla termodinamica: «È impossibile ottenere il moto perpetuo per via meccanica, termica, chimica, o qualsiasi altro metodo, ossia è impossibile costruire un motore che lavori continuamente e produca dal nulla lavoro o energia cinetica».

un po' di storia

Nonostante il fatto che in un dispositivo isolato il moto perpetuo risulti fisicamente impossibile in termini dell' attuale comprensione delle leggi della fisica, la ricerca del moto perpetuo rimane popolare.

Per millenni non è stato chiaro se un dispositivo per il moto perpetuo fosse realizzabile oppure no e molti personaggi più o meno famosi si dedicarono a sperimentazioni in questo senso. Uno degli esempi più lampanti è Leonardo Da Vinci che disegnò diversi progetti di macchine che producevano moto a partire da flussi di aria o acqua, ma alla fine ne dimostrò l'impossibilità anticipando di quasi tre secoli la dimostrazione del principio data dagli studi sulla termodinamica di J. Maxwell.

altri cenni storici

Tra il Cinquecento e il Settecento furono descritte molte macchine basate su sistemi meccanici che si autosostenevano, come per esempio pompe di sollevamento per l'acqua azionate tramite una ruota idraulica. Erano proposte varianti molto complesse, basate sullo spostamento del baricentro di sfere metalliche o altri oggetti. Gradualmente si acquistò la convinzione dell'impossibilità del moto perpetuo, e nel 1775 l'Accademia di Parigi deliberò di non poter più prendere in considerazione nessuna proposta o progetto tendente a realizzare il moto perpetuo sotto alcuna forma. I principî scientifici che giustificano questa conclusione furono scoperti solo nel sec. XIX attraverso lo sviluppo della termodinamica.

tipi di macchine

Le macchine termodinamiche si suddividono principalmente in due tipologie:

DI PRIMA SPECIE

Il moto perpetuo di prima specie implica la violazione del primo principio della termodinamica, che afferma che l’energia non può essere né creata né distrutta. In breve, si dovrebbe realizzare una macchina in grado di produrre una quantità di energia superiore a quella consumata, in modo tale da autoalimentarsi. Macchine che potrebbero funzionare mediante questa modalità, dovrebbero usare magneti come fonti di energia, ma, seppur siano in grado di mantenere un certo moto per tempi lunghi, sono comunque destinate a fermarsi perché non possono in alcun modo estrarre energia gratuita.

DI SECONDA SPECIE

Il moto perpetuo di seconda specie, invece, implica la violazione del secondo principio della termodinamica il quale si fonda su due enunciati: - è impossibile realizzare una trasformazione il cui unico risultato sia quello di assorbire calore da un’unica sorgente e di trasformarla completamento in lavoro (Lord Kelvin); - è impossibile realizzare una trasformazione il cui unico risultato sia quello di far passare calore da un corpo freddo a uno caldo (R. Clausius); Entrambi gli enunciati negano la possibilità di realizzare una macchina a moto perpetuo, in quanto un sistema di questo genere implicherebbe il trasferimento di energia da un corpo freddo a un corpo caldo senza spendere lavoro. Una macchina avrebbe quindi un rendimento pari al 100%, considerato che dovrebbe convertire completamente l’energia termica assorbita in energia meccanica.

alcuni esempi di macchine a moto perpetuo

Studi per la progettazione di una ruota perpetua di Leonardo Da Vinci

Questo foglio rappresenta il culmine degli studi di Leonardo sul moto perpetuo: vi sono esaminati quattro tipi di ruota con diverse soluzioni meccaniche di sbilanciamento.

guarda

la fontana di boyle

Il video mostra un esperimento sul moto perpetuo di prima specie

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