prof. Elisabetta A. de Palma
La pittura nel primo Rinascimento
Beato Angelico
Antonello da Messina
La pittura fiamminga
Botticelli
prof. Elisabetta A. de Palma
Per gli artisti del quattrocento fu importantissimo rappresentare lo spazio in modo reale e con metodi scientifici dedicando particolari attenzioni:
- alla prospettiva
- all'anatomia del corpo
- alle corrette proporzioni
- al paesaggio
- agli effetti di luce
Beato Angelico
Fra Giovanni da Fiesole (1395 ca. - 1455) era chiamato Beato Angelico perché le sue figure dipinte erano immagini delicate e dolci, quasi angeliche, nell'esprimere sentimenti religiosi e nel rappresentare atmosfere fuori dal reale. Gli spazi in cui si inserivano le sue figure erano realistici, egli cercò di unire gli elementi della tradizione tardo gotica ai primi studi sulla rappresentazione prospettica. Nell'immagine si intravedono gli elementi architettonici tratti dall'arte classica, come i capitelli e il portico che racchiude i due personaggi. La linea del disegno è fluida e morbida, i colori sono delicati e l'intero spazio è illuminato da una luce diffusa
prof. Elisabetta A. de Palma
autore: Antonello da Messina opera: l'Annunciata data: 1475 tecnica: olio su tavola dimensioni: 45x34,5 luogo: Palermo, Galleria regionale di Palazzo Abatellis
L'annunciazione in oggetto è insolita e non convenzionale. Antonello elimina la figura dell'angelo e dell'ambiente in cui è inserita la scena. L'attenzione è rivolta in particolar modo a Maria e alla sua figura semplice ed essenziale. L'artista la ritrae:
- a mezzo busto, vestita con il manto blu
- senza drappeggi, racchiusa in un volume essenziale, piramidale
- l'espressione del viso rivela le sue emozioni e la sua umanità
- mentre guarda l'angelo (fuori campo) solleva la mano destra nell'atto di accettare il suo destino.
- con la mano sinistra si chiude il manto in un gesto di pudore
- la presenza di Dio è simboleggiata dalla luce
Antonello da Messina
Antonello da Messina ( 1430 - 1479) conobbe la pittura fiamminga e contribuì a diffondere la tecnica ad olio, grazie alle sue opere. In quest'opera privilegia il soggetto del ritratto realizzando una composizione rigorosa, semplice e mettendo in risalto soprattutto l'aspetto psicologico del personaggio raffigurato.
prof. Elisabetta A. de Palma
La pittura fiamminga
Tra il XIV e il XV secolo nelle Fiandre si sviluppò la scuola della pittura fiamminga favorita dalla committenza di ricchi mercanti e banchieri. Anche gli artisti fiamminghi si interessarono a rappresentare fedelmente la realtà ma mentre in Italia si concentrarono sulle proporzioni e su una corretta visione prospettica, nelle Fiandre si concentrarono maggiormente sulla definizione dei dettagli. Tutto ciò fu possibile grazie all'uso della pittura ad olio.
La pittura ad olio
Questa tecnica fu perfezionata dai pittori fiamminghi e diffusa in Italia grazie a ricchi mercanti che avevano contatti con le Fiandre. I colori erano formati dai pigmenti in polvere che venivano impastati con l'olio di lino o resine (come la trementina). Questa tecnica prevedeva dei tempi di essiccazione più lunghi e permetteva di sfumare il colore e di creare degli effetti di velature e trasparenze.
autore: Hugo Van Der Goes opera: Trittico Portinari data: 1477 tecnica: olio su tavola dimensioni: 253x304 cm. luogo: Firenze, Galleria degli Uffizi
prof. Elisabetta A. de Palma
Sandro Botticelli
Sandro Botticelli è stato un artista di spicco del Rinascimento fiorentino, grazie anche alla protezione del suo mecenate Lorenzo de' Medici. Egli si avvicina all'arte dapprima come apprendista orafo in seguito diventa allievo di Filippo Lippi.
Lorenzo il Magnifico fu uno scrittore nonchè "Signore" di Firenze dal 1469 fino alla sua morte. Fu il membro più illustre della dinastia de' Medici detto il magnifico perché oltre a possedere le doti del politico fu un uomo colto e amante delle arti
La famiglia de' Medici in occasione del Natale rievocava l'adorazione dei Magi sottoforma di corteo per le vie di Firenze. In questo dipinto il Botticelli ritrae l'intera corte trasformando il tema sacro in un evento mondano. La sacra Famiglia si trova all'interno di una capanna diroccata, in contrasto con le rovine classiche che si intravedono sullo sfondo.
autore: Sandro Botticelli opera: Adorazione dei Magi data: 1475 ca. tecnica: tempera su tavola dimensioni: 111x134 cm. luogo: Firenze, Galleria degli Uffizi
prof. Elisabetta A. de Palma
prof. Elisabetta A. de Palma
I soggetti preferiti da Botticelli sono quelli mitologici, il dipinto raffigura l'approdo di Venere sull'isola di Cipro spinta dai venti di Zefiro e di Aura. Ad attenderla è "l'Ora" della Primavera per vestirla con il manto di fiori. Le "Ore" che personificavano le stagioni erano le ancelle di Venere.
autore: Sandro Botticelli opera: Nascita di Venere data: 1484 ca. tecnica: tempera magra su tela dimensioni: 172x278,5 cm. luogo: Firenze, Galleria degli Uffizi
Nascita di Venere
I colori e l'atmosfera sono molto luminosi. Botticelli per la realizzazione di questo dipinto utilizzò la tempera magra ovvero colori mescolati all'albume d'uovo. Alcuni particolari come i capelli sono impreziositi dall'oro.Le linee del disegno sono morbide e flessuose, la composizione è simmetrica ed esattamente al centro è collocata la figura della Venere
introductiOn
prof. Elisabetta A. de Palma
La tavola fu dipinta in occasione delle nozze di Lorenzo di Pierfrancesco de' Medici (cugino di Lorenzo il Magnifico) Il soggetto è di carattere mitologico e si ispira ai testi del poeta Ovidio. L'opera ha un significato complesso ma gli storici concordano nell'identificazione dei nove personaggi.
autore: Sandro Botticelli opera: La Primavera data: 1481-82 ca. tecnica: tempera grassa su tavola dimensioni: 203x314 cm. luogo: Firenze, Galleria degli Uffizi
La Pittura nel primo Rinascimento
Elisabetta de Palma
Created on March 31, 2021
Beato Angelico, Antonello da Messina, Botticelli, la pittura fiamminga
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prof. Elisabetta A. de Palma
La pittura nel primo Rinascimento
Beato Angelico
Antonello da Messina
La pittura fiamminga
Botticelli
prof. Elisabetta A. de Palma
Per gli artisti del quattrocento fu importantissimo rappresentare lo spazio in modo reale e con metodi scientifici dedicando particolari attenzioni:
Beato Angelico
Fra Giovanni da Fiesole (1395 ca. - 1455) era chiamato Beato Angelico perché le sue figure dipinte erano immagini delicate e dolci, quasi angeliche, nell'esprimere sentimenti religiosi e nel rappresentare atmosfere fuori dal reale. Gli spazi in cui si inserivano le sue figure erano realistici, egli cercò di unire gli elementi della tradizione tardo gotica ai primi studi sulla rappresentazione prospettica. Nell'immagine si intravedono gli elementi architettonici tratti dall'arte classica, come i capitelli e il portico che racchiude i due personaggi. La linea del disegno è fluida e morbida, i colori sono delicati e l'intero spazio è illuminato da una luce diffusa
prof. Elisabetta A. de Palma
autore: Antonello da Messina opera: l'Annunciata data: 1475 tecnica: olio su tavola dimensioni: 45x34,5 luogo: Palermo, Galleria regionale di Palazzo Abatellis
L'annunciazione in oggetto è insolita e non convenzionale. Antonello elimina la figura dell'angelo e dell'ambiente in cui è inserita la scena. L'attenzione è rivolta in particolar modo a Maria e alla sua figura semplice ed essenziale. L'artista la ritrae:
Antonello da Messina
Antonello da Messina ( 1430 - 1479) conobbe la pittura fiamminga e contribuì a diffondere la tecnica ad olio, grazie alle sue opere. In quest'opera privilegia il soggetto del ritratto realizzando una composizione rigorosa, semplice e mettendo in risalto soprattutto l'aspetto psicologico del personaggio raffigurato.
prof. Elisabetta A. de Palma
La pittura fiamminga
Tra il XIV e il XV secolo nelle Fiandre si sviluppò la scuola della pittura fiamminga favorita dalla committenza di ricchi mercanti e banchieri. Anche gli artisti fiamminghi si interessarono a rappresentare fedelmente la realtà ma mentre in Italia si concentrarono sulle proporzioni e su una corretta visione prospettica, nelle Fiandre si concentrarono maggiormente sulla definizione dei dettagli. Tutto ciò fu possibile grazie all'uso della pittura ad olio.
La pittura ad olio
Questa tecnica fu perfezionata dai pittori fiamminghi e diffusa in Italia grazie a ricchi mercanti che avevano contatti con le Fiandre. I colori erano formati dai pigmenti in polvere che venivano impastati con l'olio di lino o resine (come la trementina). Questa tecnica prevedeva dei tempi di essiccazione più lunghi e permetteva di sfumare il colore e di creare degli effetti di velature e trasparenze.
autore: Hugo Van Der Goes opera: Trittico Portinari data: 1477 tecnica: olio su tavola dimensioni: 253x304 cm. luogo: Firenze, Galleria degli Uffizi
prof. Elisabetta A. de Palma
Sandro Botticelli
Sandro Botticelli è stato un artista di spicco del Rinascimento fiorentino, grazie anche alla protezione del suo mecenate Lorenzo de' Medici. Egli si avvicina all'arte dapprima come apprendista orafo in seguito diventa allievo di Filippo Lippi.
Lorenzo il Magnifico fu uno scrittore nonchè "Signore" di Firenze dal 1469 fino alla sua morte. Fu il membro più illustre della dinastia de' Medici detto il magnifico perché oltre a possedere le doti del politico fu un uomo colto e amante delle arti
La famiglia de' Medici in occasione del Natale rievocava l'adorazione dei Magi sottoforma di corteo per le vie di Firenze. In questo dipinto il Botticelli ritrae l'intera corte trasformando il tema sacro in un evento mondano. La sacra Famiglia si trova all'interno di una capanna diroccata, in contrasto con le rovine classiche che si intravedono sullo sfondo.
autore: Sandro Botticelli opera: Adorazione dei Magi data: 1475 ca. tecnica: tempera su tavola dimensioni: 111x134 cm. luogo: Firenze, Galleria degli Uffizi
prof. Elisabetta A. de Palma
prof. Elisabetta A. de Palma
I soggetti preferiti da Botticelli sono quelli mitologici, il dipinto raffigura l'approdo di Venere sull'isola di Cipro spinta dai venti di Zefiro e di Aura. Ad attenderla è "l'Ora" della Primavera per vestirla con il manto di fiori. Le "Ore" che personificavano le stagioni erano le ancelle di Venere.
autore: Sandro Botticelli opera: Nascita di Venere data: 1484 ca. tecnica: tempera magra su tela dimensioni: 172x278,5 cm. luogo: Firenze, Galleria degli Uffizi
Nascita di Venere
I colori e l'atmosfera sono molto luminosi. Botticelli per la realizzazione di questo dipinto utilizzò la tempera magra ovvero colori mescolati all'albume d'uovo. Alcuni particolari come i capelli sono impreziositi dall'oro.Le linee del disegno sono morbide e flessuose, la composizione è simmetrica ed esattamente al centro è collocata la figura della Venere
introductiOn
prof. Elisabetta A. de Palma
La tavola fu dipinta in occasione delle nozze di Lorenzo di Pierfrancesco de' Medici (cugino di Lorenzo il Magnifico) Il soggetto è di carattere mitologico e si ispira ai testi del poeta Ovidio. L'opera ha un significato complesso ma gli storici concordano nell'identificazione dei nove personaggi.
autore: Sandro Botticelli opera: La Primavera data: 1481-82 ca. tecnica: tempera grassa su tavola dimensioni: 203x314 cm. luogo: Firenze, Galleria degli Uffizi