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Il regno delle piante
Giulia Lavagnini
Created on March 30, 2021
classe quarta primaria
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Transcript
Il regno delle piante
I vegetali
Le piante sono organismi pluricellulari e autotrofi (dal greco autòs “stesso” e troféo, “nutrire”).
Le piante semplici
Le piante semplici sono state le prime a comparire sulla Terra: muschi, alghe e felci. Si riproducono attraverso le spore.1) Le alghe furono i primi organismi a comparire sulla Terra; non hanno né fusto, né radici. 2) I muschi non hanno radici ma hanno un fusto molto sottile a cui sono attaccate minuscole foglie. 3)Le felci vivono nel sottobosco e nei luoghi umidi hanno radici, foglie e fusto
Le piante complesse
Le piante complesse sono composte da radici, fusto e foglie. Si riproducono attraverso i semi. Si dividono in due gruppi: gimnosperme e angiosperme.
Le piante complesse: le gimnosperme
Le gimnosperme non hanno fiori e frutti; il seme si trova nei coni legnosi, da cui ha origine il nome conifere. Sono chiamate piante sempreverdi: sono i pini, gli abeti e i cipressi.
Le piante complesse: le angiosperme
Le angiosperme hanno fiori colorati e semi racchiusi nei frutti.a loro volta le angiosperme si dividono in: - piante legnose: come gli arbusti e gli alberi. (RICORDA: Gli alberi hanno il fusto robusto e legnoso ricoperto da una corteccia dura. I rami partono da una certa altezza da terra. Gli arbusti hanno il fusto legnoso ma i rami iniziano a dividersi vicino al terreno.) - piante erbacee: il fusto è sottile e flessibile e prende il nome di stelo
LE FOGLIE
Le foglie sono il laboratorio in cui avvengono importanti reazioni: nutrizione, respirazione, traspirazione.
PROVA TU
PROVA TU
LE PARTI DELLE PIANTE
LE RADICI. IL FUSTO LE FOGLIE
LE RADICI
Le radici servono per ancorare la pianta al terreno e per assorbire da esso l’acqua e le sostanze necessarie.
IL FUSTO
Il fusto serve per sostenere la pianta e per collegare il fusto alle foglie. Nel suo interno scorrono piccolissimi tubi che trasportano le sostanze utili.
LA FOTOSINTESI CLOROFILLIANA
Le piante riescono ad essere autotrofe grazie alla fotosintesi clorofilliana. La parola fotosintesi clorofilliana è composta da foto= luce, sintesi=combinazione di più sostanze, clorofilliana=deriva dai cloroplasti contenuti nella foglia. La pianta, attraverso la clorofilla contenuta nei cloroplasti e in presenza di luce, trasforma l’anidride carbonica(CO2) e acqua in zucchero rilasciando ossigeno.
Questo processo avviene in più fasi: Le radici assorbono dal terreno acqua e sali minerali sotto forma di linfa grezza; Attraverso la capillarità, la linfa grezza sale lungo il fusto e raggiunge le foglie; Le foglie, attraverso gli stomi, catturano l’anidride carbonica presente nell’aria; La luce solare innesca la fotosintesi clorofilliana presente nei cloroplasti (piccoli organuli con la clorofilla): la linfa grezza e l’anidride carbonica vengono trasformati in linfa elaborata (zuccheri e amidi), la quale è poi inviata in tutto il resto della pianta per nutrirla e farla crescere; A conclusione della fotosintesi, la pianta rilascia nell’aria ossigeno. Questo processo avviene di giorno. Durante la notte la pianta respira e immette anidride carbonica nell’ambiente.
LA FOTOSINTESI CLOROFILLIANA
La fotosintesi clorofilliana è un processo biochimico che permette ai vegetali di produrre composti organici (e quindi nutrienti) partendo da materia inorganica come l’aria, l’acqua e la luce del sole.
La TRASPIRAZIONE
La RESPIRAZIONE
ruolo della FOGLIA
QUANTO VIVE UNA PIANTA?
Le piante hanno bisogno di acqua, aria e sole per vivere e svilupparsi.La durata della vita delle piante annuali è molto diversa: ci sono piante annuali, biennali, perenni. Le piante annuali compiono il loro ciclo vitale in un anno; nascono in primavera e muoiono in autunno(es. il pomodoro). Le piante biennali vivono due anni mentre le piante perenni più di due anni (es. la sequoia)
E LE PIANTE CARNIVORE?
Sono diventate carnivore a causa dell’ambiente in cui crescono che è carente dei nutritivi di cui una pianta ha bisogno. Esse si sono adattate a mangiare e a ricavare ciò di cui hanno bisogno per vivere dalla digestione delle proteine degli animali. Gli insetti vengono catturati per mezzo delle foglie che si trasformano in vere e proprie trappole.
LE PIANTE REAGISCONO AGLI STIMOLI
le piante rispondono ai cambiamenti dell'ambiente che le circonda. La tendenza di una pianta a orientarsi nella direzione di provenienza di uno stimolo o nella direzione opposta è chiamata tropismo.
LE PIANTE REAGISCONO AGLI STIMOLI
La capacità di orientarsi in direzione della forza di gravità viene chiamata geotropismo. La capacità di una pianta di reagire alla luce viene chiamata fototropismo. La capacità di sviluppare le radici nella direzione più favorevole per assorbire meglio l'acqua è detto: Idrotopismo La capacità di arrampicarsi su sostegni è dettaL tigmotropismo
LA RIPRODUZIONE DELLE PIANTE
La riproduzione delle piante avviene in maniera diversa a seconda si tratti di piante semplici o complesse
LA RIPRODUZIONE DELLE PIANTE SEMPLICI
La riproduzione delle piante semplici Le piante semplici come le felci, le alghe e i muschi, non hanno radici, fusto e foglie ben distinte e si riproducono per mezzo di spore. Le spore, disperse nel terreno o nell’acqua,danno origine a una nuova pianta, simile a quella da cui provengono.
LA RIPRODUZIONE DELLE PIANTE COMPLESSE: ANGIOSPERME
Le angiosperme sono le piante con fiore. I fiori producono i semi; i semi sono racchiusi in un frutto (angiosperma significa infatti «seme protetto»). Rappresentano il gruppo di piante più numeroso. Nelle angiosperme gli ovuli stanno nell’ovario alla base del fiore. Il processo di riproduzione avviene in quattro fasi: impollinazione, fecondazione, disseminazione, germinazione.
LA RIPRODUZIONE DELLE PIANTE COMPLESSE: ANGIOSPERME
LE VARIE FASI
Impollinazione I granelli di polline, trasportati da agenti esterni quali gli insetti, il vento, l’acqua ecc., arrivano sul pistillo di un altro fiore: avviene così l’impollinazione. Fecondazione Il polline scende nell’ovario, si unisce a un ovulo e si trasforma in seme: è la fecondazione. Grazie a essa, l’ovario si ingrossa e si trasforma in frutto. Disseminazione Quando il frutto è maturo, il seme, per dare origine a un’altra pianta, deve cadere o essere trasportato su un suolo adatto. È la fase della disseminazione, che può avvenire grazie all’uomo, al vento, all’acqua o agli animali. Germinazione Se il seme cade su un terreno adatto avviene la germinazione: il seme germoglia e dà origine a una nuova pianta, che produrrà nuovi fiori.
RIPRODUZIONE DELLE PIANTE COMPLESSE: GIMNOSPERME
Le gimnosperme comprendono tutte le piante i cui semi non sono racchiusi da un frutto (gimnosperma significa infatti «seme nudo»). Sono gimnosperme per esempio i pini, i larici e gli abeti. Sui rami di queste piante sono presenti dei piccoli coni: quelli maschili producono il polline, quelli femminili, gli ovuli. Il polline, traportato dal vento, raggiunge i coni femminili e feconda gli ovuli. Il cono femminile si trasforma allora in pigna. All’interno della pigna gli ovuli fecondati diventano semi. Quando i semi sono maturi, la pigna si apre e li lascia cadere nel terreno, per dare vita a nuove piante.
RIPRODUZIONE DELLE PIANTE COMPLESSE: GIMNOSPERME
LA DISSEMINAZIONE
I frutti una volta maturi hanno lo scopo di facilitare il trasporto dei semi quanto più lontano è possibile, in modo da evitare un affollamento intorno alla pianta dalla quale sono nati. La disseminazione è quel processo attraverso cui i semi vengono trasportati lontano dalla pianta madre per assicurarne la crescita e la diffusione della specie. La disseminazione, come avviene per l’impollinazione può essere affidata al vento, all’acqua, agli animali, ma anche all’uomo. La disseminazione idrofila avviene quando i semi sono dotati di tessuti che gli consentono di galleggiare e quindi possono essere trasportati dall’acqua ma anche dalla pioggia. La disseminazione anemofila avviene quando i semi sono molto leggeri. .
LA DISSEMINAZIONE
La disseminazione zoofila avviene quando i semi o i frutti sono tali da potersi attaccare ai peli o alle piume degli animali. Oppure se sono molto appetitosi vengono mangiati dagli animali ed espulsi con le feci in altri luoghi, oppure possono essere spostati da animali come lo scoiattolo che ha la tendenza a nascondere il proprio cibo.
LA GERMINAZIONE
La disseminazione zoofila avviene quando i semi o i frutti sono tali da potersi attaccare ai peli o alle piume degli animali. Oppure se sono molto appetitosi vengono mangiati dagli animali ed espulsi con le feci in altri luoghi, oppure possono essere spostati da animali come lo scoiattolo che ha la tendenza a nascondere il proprio cibo.
ALLA PROSSIMA PUNTATA!